Ragusa, 28 luglio – Si sono aperti i lavori del Consiglio generale della CISL, in cui il segretario dell’UST di Ragusa, Giovanni Avola, si presenta dimissionario.
L’incontro, che si tiene a Villa Dipasquale, nel capoluogo ibleo, vede la presenza del segretario generale regionale della USR CISL Sicilia, Maurizio Bernava, assieme a Pietro Cerrito, componente della segreteria nazionale confederale.
Al tavolo anche Enzo Romeo e Teresa Bracchitta, componenti della segreteria provinciale. I lavori, presieduti da Bernava, come stabilito dall’assemblea su proposta di Avola, sono iniziati con la relazione del segretario dimissionario.
Enzo Romeo è il nuovo segretario dell’UST CISL di Ragusa.
È stato eletto dal Consiglio generale riunito a Villa Dipasquale. 58 i votanti: 53 i voti a favore di Romeo, 5 le schede bianche.
Nella propria relazione, Enzo Romeo ha posto l’accento sulla crisi internazionale.
“Iniziata un paio d’anni fa – ha chiarito - ha dimostrato il suo carattere strutturale, anziché ciclico. Ecco perché l’azione sindacale vede spostare il suo baricentro sempre più dal centro verso la periferia. Gli accordi, i contratti, gli impegni assunti a Roma resteranno lettera morta se non saranno accompagnati da un’azione sindacale incisiva e calibrata alle esigenze del territorio.
Dobbiamo prendere atto che il modello di relazioni sindacali individuato nel 1993 è superato.
È indispensabile progettare un nuovo welfare locale, privilegiando le politiche a favore della famiglia, le politiche di integrazione socio-sanitarie, le politiche a favore dell’integrazione degli immigrati, le politiche del lavoro che abbiano come punto focale il mercato del lavoro e non la visione rigida del posto del lavoro”.
Per Romeo, la CISL ragusana non può distanziarsi da quelle che sono le direttive di marcia dettate dalla CISL nazionale e deve procedere compatta nella direzione oggi intrapresa dalla CISL siciliana, affiancandola e sostenendola nella realizzazione degli obiettivi individuati e condividendone i progetti messi in campo.
Romeo si è poi soffermato sui rapporti con le altre sigle sindacali. “Ci sono state alcune vicende, negli ultimi tempi – ha chiarito – che costituiscono, per i rapporti unitari, ferite difficilmente sanabili. Ciò nonostante ritengo che sarà necessario da parte di tutti noi riflettere su quali iniziative e su quali ragioni possiamo ricostruire quell’unità che oggi si rende sempre più necessaria tra le tre confederazioni sindacali a seguito dello scenario economico-sociale che si sta delineando nella nostra provincia che appare sempre meno roseo ma tenendo presente che la CISL ha obiettivi e priorità che non può perdere di vista”.
Al termine, il neo segretario Romeo ha proposto come componenti di segreteria Paola Corallo e Giovanni Belluardo.
Il Consiglio generale si è espresso in termini positivi. Cinquantotto i votanti: Corallo ha ottenuto 55 preferenze, Belluardo 50. La segreteria dell’UST CISL di Ragusa è dunque composta da: Enzo Romeo, segretario generale, Paola Corallo e Giovanni Belluardo, componenti di segreteria. Prende la parola Pietro Cerrito, componente della segreteria nazionale confederale.
La relazione di Avola
“Non sono pentito di nulla. Non sono pentito di tutto quello fatto in questi otto anni. Anche gli errori commessi sono serviti.
A far crescere l’organizzazione”. Lo ha detto il segretario dimissionario dell’UST CISL di Ragusa, durante la relazione d’apertura del Consiglio generale di questa mattina.
“Abbiamo lavorato tanto, siamo cresciuti – ha detto ancora Avola – di ben cinquemila iscritti nel corso di questo periodo. Siamo certo diventati la prima organizzazione nell’area iblea dal punto di vista politico, dal punto di vista dell’iniziativa. Tutto questo è stato fatto con i massimi sacrifici. E abbiamo ottenuto che la meritocrazia, all’interno del sindacato, cominci ad avere il giusto peso.
E dire che venivamo da una situazione non semplice. Da una situazione in cui il politico di turno, quando ho iniziato questa avventura, nel 2002, riteneva di avere delle quote azionarie all’interno del nostro sindacato. Oggi non è più così. E di tutto questo va dato merito a ciascuno dei componenti della CISL di Ragusa.
Soprattutto di quanti hanno costituito un gruppo dirigente che ha portato avanti questa organizzazione nel modo migliore”.
Il segretario dell’UST CISL di Ragusa, Giovanni Avola, ha sottolineato poi che “c’è oggi una difficoltà di massima nell’area iblea, il rapporto tra le istituzioni, gli enti locali e la politica. Non sempre i disagi delle istituzioni sono colti dalla politica per poter dare risposte al momento giusto. Noi abbiamo lanciato delle proposte specifiche. E altre le presenteremo a breve: come la costituzione di un comitato per il completamento dell’autostrada Ragusa-Gela e del porto di Pozzallo. Abbiamo fatto significativi passi in tale direzione. Dobbiamo affinare questa metodologia”.
Avola ha sottolineato che “la CISL ha conquistato l’autonomia del rapporto con la politica. Il sindacato – ha aggiunto – parla con tutti e l’autonomia ha influito sull’efficacia dell’azione della CISL. Nel passato, a volte, non è stato così”.
Al termine Avola ha rassegnato le dimissioni irrevocabili dalla carica di segretario dell’Ust di Ragusa (non dalla CISL, ha detto, di cui continuerà a far parte in qualità di consiglio generale) che sono state accolte dal consiglio generale.
Al termine, un lungo applauso ha contrassegnato la relazione di Avola che non ha mancato di commuoversi.
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Bernava
Durissimo l’intervento del segretario generale regionale della USR CISL Sicilia, Maurizio Bernava, nel corso della seduta del Consiglio generale della CISL di Ragusa.
“È finita una intera classe politica – ha affermato – ne dobbiamo prendere atto. Il massimo che fanno è di arricchirsi a livello personale. Oppure concretizzano porcherie talmente grandi che prima o poi la pagano. Noi dobbiamo proporre soluzioni per lo sviluppo”. Bernava ha aggiunto: “In Sicilia, come CISL, abbiamo una strategia. Si discute. Ci si confronta. Siamo noi, la CISL, assieme alla Confindustria, le sole organizzazioni che in questa regione si pongono problemi e indicano la strada.
Siamo liberi da ogni fardello di condizionamento politico. Pratichiamo l’autonomia.
Che non vuol dire mandare a quel paese il politico. Ma dobbiamo parlare con il politico, non vendergli l’anima. Ci parliamo per convincerlo a spostare l’attenzione sulle cose importanti”.
Nel mirino anche i Comuni, gli enti locali territoriali in genere.
“Occorre una dura lotta agli sprechi – ha detto ancora Bernava - evitare che tutti questi soldi vadano spesi in maniera inutile. Come sindacato, poi, dobbiamo passare alla fase di sviluppare iniziative. Dobbiamo contribuire attivamente a questo processo strategico.
Se un sindacato non fa accordi sindacali non è un buon sindacato. E ciò la sento come una grande preoccupazione. Se una classe politica non è consapevole di quello che sta succedendo, è chiaro che, come sindacato, non riusciamo a produrre in questo contesto avanzamenti contrattuali. Diventiamo squadra. Mandiamo a quel paese i tanti mangiafuoco presenti nelle nostre giungle. Dobbiamo fare un salto di qualità. Oggi Ragusa sta dando un segnale eccezionale a questa ulteriore tappa della CISL siciliana. E non parlo di uomini, ma parlo di storia e di processi organizzativi e negoziali. Ci si senta orgogliosi e motivati di questa ulteriore tappa”. Poi la proposta di Enzo Romeo alla carica di nuovo segretario della UST CISL di Ragusa.
“Con la manovra correttiva del Governo – dice infine il segretario Bernava – finisce definitivamente la facilità dei trasferimenti e di risorse dal Governo alle Regioni e agli enti locali.
Questo produce il fallimento da parte di intere generazioni dell'attuale classe politica.
Di questo prendiamo atto. Chi tra loro ancora fa politica facendo credere di gestire potere, offrendo risorse e favori, mente oppure punta ad arricchirsi a livello personale.
Fino al punto che qualcuno arriva a realizzare porcherie talmente grandi che prima o poi è costretto a pagarla con la Giustizia. Noi, come CISL, dobbiamo proporre soluzioni che coniugano etica e scelte con lo sviluppo dell’intero territorio”.
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Cerrito
In chiusura dei lavori del Consiglio generale della Cisl di Ragusa, l’organismo che ha eletto la nuova segreteria (Enzo Romeo, segretario generale, Paola Corallo e Giovanni Belluardo, componenti di segreteria), ha parlato Pietro Cerrito, componente della segreteria nazionale confederale.
“Siamo l’unica struttura sopravvissuta alla Prima Repubblica – ha affermato – che è riuscita a ritagliarsi in modo concreto e serio uno spazio importante. Noi facciamo le assemblee e la gente viene. Lo stesso non possiamo dire dei partiti quando organizzano le proprie riunioni. Abbiamo preso atto di una cosa. Siamo in urto con il sistema. Concordiamo, e d’altronde l’abbiamo decisa assieme, con la linea della segreteria regionale della Cisl. Bisogna indicare la strada per lo sviluppo, porre i problemi ma individuare le soluzioni”. Cerrito ha poi aggiunto: “La crisi economica? E’ dal 2008 che siamo sulla graticola. Grazie alla testardaggine del segretario nazionale, abbiamo portato a casa il rinnovo dei contratti, siamo riusciti a superare le varie difficoltà con le casse integrazioni in deroga, abbiamo dato il segno di un sindacato che c’è. Dobbiamo misurarci con un tema caldissimo e importante. Stiamo mettendo in campo una rete di azioni che diano il senso e il segno di un sindacato vivo. Possiamo fare ancora di più. Se ci convinciamo che quello che noi facciamo, lo portiamo avanti perché c’è questo spirito di servizio nuovo, è chiaro che possiamo puntare a risultati molto importanti. Questo lavoro di piena sintonia che stiamo realizzando è un lavoro che, ne sono certo, produrrà effetti importanti e significativi”.
L’intervento di Cerrito ha chiuso la giornata di lavori caratterizzati dalla presentazione delle dimissioni irrevocabili di Giovanni Avola dalla carica di segretario generale dell’Ust Cisl di Ragusa. Nuovo segretario è stato eletto Enzo Romeo che avrà il compito di guidare, per il prossimo mandato, l’organizzazione sindacale dell’area iblea. “Una sfida importante – chiarisce Romeo – che ci sentiamo pronti ad affrontare”.


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