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Emofiliaca, ma felicemente madre, a Ragusa. L'ASP si complimenta

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Con una nota ASP Ragusa rende noto il lieto evento per una donna emofiliaca che dà alla luce una bella bimba, grazie al buon lavoro dei sanitari del Paterò Arezzo (come Ondaiblea aveva anticipato sabato)...

 

Ragusa, 31 gennaio – Scrive ASP Ragusa: «Nel clima rovente in cui la Sanità Iblea sembra piombata nelle ultime settimane, l’Azienda Sanitaria Provinciale di Ragusa registra e comunica un caso emblematico di “buona sanità” che ha visto coinvolti numerosi attori, in quello che in più occasioni abbiamo definito “gioco di squadra”.

L’Ostetricia-Ginecologia dell’Ospedale Maria Paternò Arezzo di Ragusa, diretta dal dr. Giuseppe Bonanno; la Neonatologia, guidata dal dr. Giovanni Giaccone; il Servizio di Immunoematologia e Medicina Trasfusionale, condotto dal dr. Pietro Bonomo; il Servizio di Anestesia e di Rianimazione dell’Ospedale Civile coordinati dal dott. Luigi Rabito e, infine, il Servizio farmaceutico aziendale, diretto dalla dott.sa Giuseppina Rizza, hanno creato una validissima sinergia il cui risultato è stato l’esito felice del parto e la vita stessa di una paziente.

Quest’ultima, emofilica dalla nascita (dunque priva del Fattore VIII della coagulazione del sangue), necessariamente doveva ricorrere alle cure presso un punto nascita di terzo livello. La paziente si trovava già ricoverata presso il nosocomio dalla prima decade di gennaio, all’ottavo mese di gravidanza, in prossimità del parto, che per i soggetti affetti da tale patologia è ad altissimo rischio di mortalità materna.

È scattato fra gli operatori di tutte le unità operative coinvolte un “lavoro di squadra” che ha programmato nei minimi dettagli la gestione del caso clinico ad altissimo rischio emorragico.

Il 17 Gennaio la paziente è stata sottoposta a taglio Cesareo a cura dell’equipe composta dal Dottor Bonanno e dal dott. Agosta.

I dottori Bennardello e Cabibbo, del Servizio di Immunoematologia e Medicina Trasfusionale, hanno provveduto a modulare, durante la fase critica del parto, la somministrazione del costoso farmaco sostitutivo del fattore di coagulazione mancante, prontamente approvvigionato dal servizio farmaceutico.

La competenza e la puntualità professionale dei servizi di anestesia e di rianimazione, in fase finale, hanno assicurato la felice conclusione di una complessa vicenda medica ma anche umana.

Il 29 Gennaio la mamma e la neonata dall’Ospedale, entrambe in perfetta salute, sono state dimesse.

L’Azienda rivolge il proprio commosso ringraziamento a tutti i soggetti che hanno contribuito a questo successo tecnico, professionale, organizzativo.

Alla signora, felice madre di una meravigliosa bambina di 2800 grammi, vanno invece gli auguri più sinceri».


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