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Aeroporto degli Iblei: il sindaco di Ragusa scrive a Berlusconi

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Comiso, 5 settembre – L’aeroporto di Comiso è ormai pronto ed è necessario che sia considerato una struttura d'importanza nazionale e che sia messo nelle condizioni di operare. Ne è convinto il Sindaco Nello Dipasquale che ha deciso di scrivere una lettera aperta al Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. Riportiamo di seguito testualmente il contenuto della nota.

“Caro Presidente,

Le scrivo in riferimento alla questione concernente l'apertura dell'aeroporto di Comiso.

So che la materia è stata oggetto di discussione nel corso dell'ultima riunione del Consiglio dei Ministri. L'argomento è stato sollevato dal Ministro Prestigiacomo e mi risulta anche che il Ministro Mattioli  Le ha consegnato una relazione che è stata  condivisa dal mio collega Sindaco di Comiso Giuseppe Alfano.

Comprendo, Caro Presidente, che i problemi non sono mancati e che la manovra finanziaria ha richiesto la quasi totalità dell'attenzione del Governo.

E' però necessario che gli oltre 36 milioni di euro spesi per la realizzazione dell'aeroporto di Comiso producano i risultati sperati da generazioni di ragusani e non solo.

Lei comprenderà bene che è assurdo ed inaccettabile che un'opera già completa non sia ancora operativa. La mia preoccupazione, condivisa dai miei colleghi sindaci,  non solo del Pdl, è quella che ci sia un chiaro disegno di declassare questo aeroporto considerandolo non di importanza nazionale. Questo ci sembra assurdo perché in Italia sono attive strutture aeroportuali considerate tali pur avendo una proporzione territorio-abitanti inferiore a quella nostra. Noi siamo felici che si parli di Piano per il Sud, ma pretendiamo che sia utilizzato tutto quello che è stato realizzato. Riconoscere  l'aeroporto di Comiso di valenza nazionale  non serve solo ad avere maggiori certezze e garanzie ma diventa un segnale chiaro, inequivocabile e forte di un Governo che non vuole mortificare  il Meridione del paese  rispetto al resto d'Italia. Non  vogliamo elemosinare nulla  in quanto questo è un territorio che è cresciuto grazie alle sue forze.

Rinnovando la mia gratitudine nei confronti dei Ministri Prestigiacomo e Mattioli per quello che stanno facendo, per l'interessamento dell'O.le Alfano,  ritengo sia giunto il momento di mettere la parola fine a questa vicenda.

Caro Presidente, mi creda,  non si può perdere ulteriormente ancora altro tempo”.


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