Ragusa, 31 gennaio – Turno infrasettimanale per la Nova Virtus, impegnata domani nel recupero del match con la Qè Call Center Paternò, valido per la 18. giornata, che si sarebbe dovuto disputare il 22 gennaio, ma che fu rinviato a causa del blocco dei tir che paralizzò l’isola.
Nel catino paternese scenderà in campo una Nova Virtus non solo rinfrancata dal convincente successo di domenica scorsa al PalaPadua ai danni del Gravina, ma anche ancor più conscia di potersi giocare sino in fondo ogni chances di salvezza, peraltro, sempre estremamente ridotte. Ma la gara che Gravina, se mai ce ne fosse stato bisogno, ha dimostrato con chiarezza che, fatta eccezione per i marziani di Trapani, la Nova Virtus può spalleggiare alla pari contro ogni avversario. Per questo, Iurato e soci ce la metteranno tutta per violare il parquet della matricola etnea, reduce, peraltro, dalla durissima batosta, rimediata, manco a dirlo, a Trapani. Nessuna ignominia, per gli uomini di Del Vecchio, che anzi costituiscono forse la più bella sorpresa del torneo. Sicuramente, però, la Nova Virtus vuole confermare i palesi progressi mostrati domenica scorsa, denotando, probabilmente, che è finalmente arrivato il momento dell’atteso salto di qualità. Una conferma che potrà essere “autografata” solo con un exploit in terra etnea.
Obiettivi molteplici, dunque, che muoveranno la “scugnizzi-band” nella trasferta ai piedi dell'Etna (domenica ore 18, arbitri Lupelli e Zaccarelli di Latina), contro una formazione che vanta ben 14 punti in classifica. Coach Mike Del Vecchio, d’altro canto, sta spremendo il massimo dai (pochi) giocatori di qualità a disposizione ed ad onta del peso degli anni (è il caso dell'inossidabile pivot Maurizio Grasso), così come da atleti che avevano primeggiato solo nelle categorie inferiori (Enrico Famà e Fabio Sciarretta su tutti). Da Simone Zerini e Vincenzo Castiglione arriba sempre un ottimo contributo, così come i cambi (Carmelo Lo Faro, Walter Fiorito e Gabriele Santanocito) si sono rivelati spesso preziosi. L'ultimo “colpaccio”, prima della “scampagnata” a Trapani, Paternò l'aveva centrato sul terreno della Nuova Jolly Reggio Calabria che pur viaggia a ridosso delle primissime.Un’autentica incursione assai significativa dello stato di forma dei paternesi che all'andata passarono al PalaPadua per 62-72, ma dopo “indicibili” sofferenze, grazie soprattutto alla performances, oltre che dei soliti “noti”, del carneade Walter Fiorito che tirò, per i suoi colori, le castagne fuori dal fuoco, quando la Nova Virtus aveva sovvertito l'inerzia del match.
Osservato speciale, da parte di Emmolo e soci, il play Fabio Sciarretta, autentico faro del club paternese, ma anche risolutore diretto, con le sue conclusioni perimetrali e le sue penetrazioni. Ovviamente, ci sarà da tenere a bada anche gli altri, bloccando non solo i rifornimenti ai “lunghi” (nel colorato Paternò è molto temibile, specie con il duo Grasso-Zerini), ma anche fronteggiando Famà e gli altri a ridosso del perimetro.
Insomma, tutto potrebbe venir fuori, come d’altronde ama predicare coach Gianni Recupido, da un’intensa ed aggressiva difesa. Se così sarà stato, chissà che la Nova Virtus, nel bel mezzo della settimana, non rinverdisca il... lumicino della speranza.
© Riproduzione Riservata (Condizioni) blog comments powered by Disqus
| < Prec. | Succ. > |
|---|























Ondaiblea su Youtube
