3 - 7 - 10 febbraio 2012 ORE 15,30 2° Istituto Superiore (via A. Uccello s.n. Palazzolo Acreide)
Palazzolo Acreide, 1 febbraio – Si svolgeranno nei giorni venerdì 3, e a seguire martedì 7 e venerdì 10 Febbraio prossimi, con inizio alle ore 15,30 nei locali del 2° Istituto Superiore di Palazzolo Acreide, in via Antonino Uccello a Palazzolo Acreide, i Seminari del progetto “Volare Alto”, coordinato dalla cooperativa sociale Passwork, in collaborazione con il Consorzio Sol. Co. di Catania, il Consorzio Mediterraneo Solidale di Siracusa, il Distretto Socio-sanitario 48, l’ASP e il Ser.T. di Siracusa, per sensibilizzare docenti, operatori sociali e genitori, residenti nel territorio dell’Unione dei Comuni “Valle degli Iblei” alle problematiche dell’uso di alcool e droghe.
Un ciclo di Seminari di sensibilizzazione e informazione, quello programmato per la prima decade di Febbraio, finalizzato alla prevenzione sul fenomeno delle droghe ricreazionali, riguardanti il consumo di sostanze psicoattive usate per divertimento negli ambienti di vita notturna e durante i fine settimana (alcol, anfetamina, cannabis, cocaina, ecstasy, efedra, energy drink, eroina fumata, funghi magici, gas esilarante, guaranà, lsd, noce di cola, popper e la salvia divinorum).
Tre appuntamenti rivolti, principalmente, a tutti i docenti e i genitori degli studenti degli Istituti di istruzione superiore dei Comuni dell’Unione (Buccheri, Buscemi, Canicattini Bagni, Cassaro, Ferla, Palazzolo Acreide, Sortino), e agli operatori delle agenzie educative informali e agli operatori dei servizi socio-sanitari del territorio.
Relatori dei Seminari saranno gli operatori del progetto “Volare Alto”, gli operatori del Servizio Tossicodipendenti dell’ASP di Siracusa e gli Assistenti sociali dei Comuni dell’Unione “valle degli Iblei”.
Durante i seminari sarà distribuito un opuscolo informativo realizzato dagli esperti di “Volare Alto”.
«Obiettivi del progetto – afferma il sociologo Sebastiano Scaglione, amministratore unico di Passwork - sono quelli di diffondere un’informazione mirata e a largo raggio, per avere un quadro chiaro di quali sono i luoghi attraversati dai giovani, e poter così attuare una campagna di sensibilizzazione e informazione, per formare un gruppo di operatori referenti delle agenzie educative, sociali e sanitarie, in grado di agire come dissuasori e come dispensatori di informazioni sulla riduzione del danno legato all’uso di droghe ricreazionali. Si tenderà a fare emergere – conclude il dottor Scaglione - quella richiesta di aiuto da parte di coloro che fanno uso di sostanze psicoattive o dei familiari di chi ne fa uso, fornendo un servizio di counselling, ascolto e sostegno, a supporto dei ragazzi e delle loro famiglie».
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