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Mediazione linguistica-culturale all’interno della casa circondariale di Ragusa con il progetto “Ponte” della Provincia

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Ragusa, 16 febbraio – La Provincia attiva un servizio di mediazione linguistica e culturale all’interno della casa circondariale di Ragusa,  a favore dei detenuti extracomunitari.

Presentato dall’assessore provinciale alla Programmazione Socio Economica e Politiche Euromediterranee, Giovanni Di Giacomo il progetto “Ponte”, alla presenza del presidente Franco Antoci, il direttore della casa circondariale, Santo Mortillaro e Maria Monteiro, presidente dell’Associazione Laica Immigrati (ALI).

“La Provincia – dichiara il presidente Antoci – è stata sempre felice di contribuire a migliorare le condizioni di vita dei detenuti, di qualsiasi provenienza, all’interno della casa di Ragusa, facendo così sentire loro la vicinanza della comunità provinciale.”

“Il progetto “Ponte” – spiega l’assessore Di Giaco – che avrà la durata di dodici mesi a cura dell’ALI,  metterà a disposizione di tutti i supporti efficienti ed efficaci per un agevole e rapido superamento delle difficoltà linguistiche e culturali, soprattutto nella  molteplicità interpretative delle norme che, spesso, sono alla base della condizione di disagio e isolamento dei detenuti stranieri. Di fatto, gli extracomunitari non comprendono i loro avvocati e viceversa,  come gli usi e costumi locali. Proprio oggi il direttore Mortillaro ha confermato che il cinquanta percento della popolazione carceraria è rappresentata da stranieri con grandi problemi di rapporti interpersonali con gli altri detenuti per ragioni di lingua, religione e costumi”.

 


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