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Laboratorio dei Sapori: Chiacchiere di Carnevale

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Chiacchiere (ricetta consigliata per 6 porzioni)

Ingredienti

  • 330 g di Farina 00;
  • 2 Uova;
  • 80 g di Burro;
  • 70 g di Zucchero;
  • 1 cucchiaio di Vino bianco;
  • 1 cucchiaio di Rum (o Grappa);
  • 1 pizzico di sale;
  • ½ bustina di Lievito per dolci (circa 8 g);
  • ½ Limone, la scorza;
  • Olio per friggere;
  • Zucchero a velo per decorare

 

 

Preparazione

Mescolate la farina, meno un cucchiaio abbondante, con il lievito in polvere.

Mettetela sulla spianatoia, fatevi un incavo al centro ed incorporatevi le uova, una presa di sale, la buccia grattugiata di mezzo limone, vino e rum.

Spargete tutto intorno all’incavo lo zucchero e il burro a fiocchetti quindi impastate, lavorando bene tutti gli ingredienti, fino ad ottenere un panetto liscio e omogeneo.

Spolverizzate la spianatoia con la farina rimasta e stendete la pasta con il mattarello, in una sfoglia piuttosto sottile.

Con una rotellina tagliate la pasta a strisce rettangolari, fate al centro di ogni rettangolo un taglio e ripiegate la pasta (con un lembo dentro il taglio centrale) formando il classico nodino.

Scaldate l’olio in un pentolino profondo o in una padella per fritti e, appena l’olio risulterà ben caldo, friggete le chiacchiere poco per volta, rigirandole a metà cottura fino a farle dorare per bene.

Sgocciolate le chiacchiere dall’olio di frittura con una schiumarola e ponetele ad asciugare su carta assorbente, solo da fredde potrete procedere a decorarle con zucchero a velo.

 

Una versione più leggera e digeribile…. “Chiacchiere al forno”:

Una volta ottenute le vostre forme, rettangolari con un doppio taglio al centro, sistemate le chiacchiere su una placca da forno foderata di carta da forno e infornate in forno già caldo a 180°C per circa 10 minuti.

Da fredde, procedete ugualmente a spolverizzarle di zucchero a velo.

 

Alessia Minauda

 

L’angolo del sommelier (a cura del sommelier Fisar Lorenzo Giannone)

Di chiacchiere se ne fanno davvero tante! Ma per quelle tradizionali fritte e spolverate con zucchero a velo, la devozione carnevalesca è più che consolidata.

Dal gusto leggero dolce e croccante e dall'aroma fragrante, dopo un po provocano una certa sensazione pastosa nella nostra bocca, ecco un valido motivo per intervallare la degustazione con un buon vino che abbia le giuste caratteristiche per farlo.

Un vino che sia altrettanto dolce fresco e fragrante come ad es. il Moscato di Noto, noto appunto per la sua massima espressione varietale aromatica.

Ideale per accompagnare numerose pietanze dolci e anche salate, va servito fresco 10°C in piccoli calici per trarne il maggiore gradimento.

 

 

L’angolo del nutrizionista (a cura di Maurizio Savà, biologo nutrizionista)

Informazioni nutrizionali per porzione:
8,9 gr.      (8,3%)      di proteine;
18,9 gr.    (39,5%)    di lipidi;
56,2 gr.    (52,2%)    di carboidrati.
431 Kcal.

Dolce prevalentemente carboidratico ma nutriente anche in grassi (attenzione a non esagerare con l'olio di frittura). Proteine poco rappresentate. Colesterolo presente in quantità discreta.


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