Quando ad una giovane vita viene a mancare il rapporto con questo Mondo, si rimane spiazzati, non si sa cosa dire, cosa fare, non si trova una spiegazione (nonostante si possano conoscere le cause di un decesso, di una perdita), rimane un vuoto incolmabile e un’angoscia prende il sopravvento e non dà tregua.
Questa mattina è successo a tutti noi di Ondaiblea, quando Marco Riccotti La Rocca, il fratello gemello del nostro direttore, è stato chiamato alla Casa del Padre. Troppo presto, anche se il morire è sempre “presto”, per tutti.
Marco collaborava con noi, ed era l’amico di tutti noi. Ci mancherà.
Ci scuseranno i Lettori, per tanto, se oggi Ondaiblea non pubblicherà niente: non ce la sentiamo, non ce la facciamo.
Il nostro è un giornale locale fatto di gente che collabora con il cuore, a volte facendo sacrifici, gente vera che si sente famiglia, e quando un membro di una famiglia manca, tutto si ferma.
Presto riprenderemo a informare, come sempre, perché la vita va avanti, ma lo “show”, anche quello mediatico si può e si deve fermare.
Oggi per noi c’è solo l’amico e il collaboratore che non sta più con noi. La terra ti sia lieve, Marco, riposa in pace. Non ti dimenticheremo.
salvo micciché (a nome della redazione e di tutti i collaboratori di Ondaiblea)

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I funerali si svolgeranno giovedì 23 febbraio 2012 nella chiesa di Santa Maria La Nova, in Scicli. Per disposizione di Marco, non fiori, ma opere di bene. Le offerte raccolte dalla famiglia andranno interamente in beneficenza.
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