Venerdì, 18 Maggio 2012

Aggiornato02:48:54 PM GMT

RSS
Sei qui: Musica e Spettacolo » Cinema e Video » L'amiantu. Con Marcello Perracchio e Fabio Messina
Banner
Buzz It

L'amiantu. Con Marcello Perracchio e Fabio Messina

E-mail Stampa PDF
Valutazione attuale: / 0
ScarsoOttimo 

Ragusa, 22 febbraio – “Una esperienza artistica che mi ha segnato. A cui non avrei mai potuto dire di no. Che mi ha rivelato l’esistenza di un killer subdolo e silenzioso”.

Lo ha detto Marcello Perracchio, attore teatrale, rivelatosi al pubblico televisivo internazionale per avere interpretato il ruolo del dottor Pasquano nella fiction de “Il commissario Montalbano”, commentando l'adesione al progetto del comitato provinciale di Ragusa dell’ONA, l’Osservatorio nazionale amianto.

L’ONA ha prodotto un cortometraggio di circa 20 minuti che sabato, in occasione della conferenza nazionale che si terrà alla Scuola regionale di sport, a partire dalle 9,30, e che vedrà tra gli altri la presenza del presidente nazionale Ezio Bonanni, sarà proiettato in apertura dei lavori. Il corto, diretto dalla regista Nadia Tumino, attraverso due piani di narrazione - la storia di morte di una famiglia calabrese emigrata nel nord d'Italia (letta con cruda intensità dall’attrice Silvia Scuderi) e le interviste di un giornalista di una emittente locale (interpretato da Fabio Messina) - traccia le coordinate umane e sociali di un fenomeno tristemente esteso, di un dramma sociale che ha trasformato per molti, troppi lavoratori, la dignità e la necessità del lavoro in paura, malattia, morte. Girato in parte nel territorio di Priolo e nella sede dell'Ona provinciale a palazzo dell’Aquila, il Comune di Ragusa, il corto è impreziosito dalla partecipazione proprio di Marcello Perracchio, che, anche in questo caso, interpreta il ruolo di un medico legale.

“Un medico che stavolta – ha detto l’attore – rimane molto colpito e impressionato da ciò che vede. Non assiste alla morte, anche violenta, a cui è abituato per il suo ruolo. Stavolta ha a che fare con un nemico subdolo, strisciante, non immediatamente individuabile, che però dimostra tutta la propria perversità e la propria perseveranza quando meno te l’aspetti. Ho sposato subito il progetto che mi ha sottoposto l’ONA perché mi sono reso conto che i componenti del comitato stanno combattendo una battaglia straordinaria. Proprio le notizie che ascoltiamo ogni giorno, in proposito, ci danno conferma su quanto fondamentale sia trattare questo argomento nel modo giusto”.

Anche attraverso questo strumento, l’obiettivo dell’ONA è stimolare i giovani a conoscere il problema amianto.

“Perché attraverso ciò – ha detto il presidente Turi Occhipinti – possano essere sensibili ai temi della salute nel lavoro e ai pericoli che possono derivare dall’uso di materiali inquinanti per l’ambiente. Tra l’altro stiamo predisponendo appositi strumenti multimediali che, ad esempio attraverso facebook, diano la possibilità a chiunque di segnalare la presenza di amianto in siti che andrebbero bonificati”.

Per rimuovere l’amianto, prodotto in milioni di tonnellate, c’è bisogno dell’intervento della politica chiamata ad attuare un piano di rimozione, smaltimento e bonifica degli ambienti inquinati. L’obiettivo della conferenza nazionale in programma sabato è proprio questo. Studiare le strategie applicative per avviare un processo graduale di bonifica. Affinché i pericoli, tuttora esistenti, possano essere attenuati. E un domani, perché no, completamente eliminati.

 


© Riproduzione Riservata (Condizioni)
blog comments powered by Disqus
Articolo letto ::200:: volte
SocialTwist Tell-a-Friend
Banner
Share/Save/Bookmark