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Modica. Contaminazioni, seconda giornata

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Poesia, letteratura, le scuole per la seconda giornata di Contaminazioni. Alla sera diventa Modica teatro sotto le stelle con Moni Ovadia a San Pietro

 

Modica 13 giugno 2012 –  Con la rassegna della piccola editoria indipendente, coordinata da Ottavio Navarra e ospitata sotto i portici di Palazzo San Domenico fino a domenica 17, entra nel vivo domani 14 giugno Contaminazioni. Festival di Poesia, Filosofia e Culture di Confine che apre il cartellone estivo di Modica Miete Culture. In mattinata anche degustazione di cioccolata modicana DOC a cura del consorzio di tutela fra i produttori locali che alla manifestazione hanno dedicato una creazione specifica. Nel pomeriggio evento dedicato alle scuole sempre a Palazzo San Domenico. Un grande laboratorio culturale all’aperto, in collaborazione con i giovani di Officina Kreativa, che vedrà le scuole di Modica dialogare con il poeta Tomaso Kemeny. Ecco il programma di domani.

 

Programma di Giovedì 14 Giugno

 

Atrio Comunale – Modica Bassa

ore 10.00 –  Inaugurazione della Rassegna dei Piccoli Editori. A cura di Ottavio Navarra. Fino al 17 giugno.

 

ore 10.30 – Mandate a dire all’imperatore. In videoconferenza, un dialogo sulla poesia tra Pierluigi Cappello e Giuseppe Traina.

 

In videoconferenza da Tricesimo (Ud) dove vive, il poeta Pierluigi Cappello dialoga sulla poesia con Giuseppe Traina.

Pierluigi Cappello è un poeta di ultima generazione, che ha riscosso notevole successo con il suo “Mandate a dire all'imperatore”, un libro rigoroso e pieno di sentimento, dal titolo kafkiano, che fa della memoria di stampo paterno il collante di un dettato intimo, appassionato e coinvolgente. Cappello ha pubblicato tre libri di poesie: Il me Donzell, Dittico (premio Montale 2004) e Mandate a dire all’imperatore (premio Viareggio 2010). Nel 2008 ha raccolto alcuni saggi e interventi nel volume Il dio del mare.

 

ore 12.00 – Presentazione di Timor sacro, di Stefano Pirandello (a cura di Sarah Zappulla Muscarà). Interviene Antonio Sichera. Legge Ernesto Ruta.

“Timor sacro” è il titolo del “romanzo di una vita” di Stefano Pirandello, figlio primogenito di Luigi. Si tratta di un testo complesso, teso essenzialmente all’elaborazione dell'eredità paterna, in uno stile poliedrico, a volte spigoloso, altre intensamente narrativo. A riportarlo alla luce e a farlo pubblicare da Bompiani è stata Sarah Zappulla Muscarà (Università di Catania)

 

ore 19.00 – Di cultura si vive. Meeting delle scuole della Città. Con Tomaso Kemeny

A cura di Officina Kreativa. Le scuole di Modica, insegnanti ed allievi, impegnati in un grande laboratorio culturale all'aperto, nell’Atrio Comunale, a raccontare nello scenario di Contaminazioni le loro più significative esperienze culturali dell'anno scolastico appena trascorso: una vera e propria assemblea delle scuole di Modica, di ogni ordine e grado, dalla scuola dell'infanzia ai licei, attorno al poeta Tomaso Kemeny. Un segno dell'attenzione e del coinvolgimento delle istituzioni formative del territorio nel Festival, nella sua struttura profonda.

Tomaso Kemeny ha scritto saggi su Marlowe, Coleridge, Blake, Shelley, Byron, Dylan Thomas, Pound e Joyce. Ha pubblicato una decina di raccolte di poesie, tra cui Il libro dell’angelo, Melody, Desirée e il poema epiconirico La Transilvania liberata. Nel 2002 ha pubblicato il romanzo Don Giovanni innamorato.

 

 

Scalinata della Chiesa di San Pietro – Modica Bassa

ore 21.30 –  Senza confini. Ebrei e zingari. Di e con Moni Ovadia.

Prima siciliana per l’ultimo concerto-spettacolo di Moni Ovadia che fonde i ritmi e le melodie zingare e klezmer con le storie e i canti di rom ed ebrei. Due popoli che, come lui stesso spiega, per secoli hanno condiviso lo stesso destino. Proprio come gli ebrei, anche gli zingari hanno vissuto al di là di una statalità definita, mantenendo una propria identità. Scritto, recitato e musicato da Moni “Oltre i confini. Ebrei e zingari” protesta contro l'esperienza dell'esclusione e dell'odio ‘razziale’ in maniera profondamente originale, conducendo gli spettatori dentro il mondo quotidiano della cultura ebraica e di quella zingara, con un effetto di grande suggestione oltre che di forte impatto educativo.


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