Domenica, 5 Febbraio 2012

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Cronaca

Terremoto nel Golfo di Augusta

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Siracusa, 4 febbraio – Terremoto nello Jonio, alle 15.53 di oggi, di magnitudo 3.2.

L’epicentro in mare, a 23.5 km di profondità, a circa 10 miglia a est di Siracusa.

Comuni interessati: Siracusa, Augusta e Priolo Gargallo.


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Modica. Per pagare l'onorario ruba il telefono al suo avvocato

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Modica, 4 febbraio – Il suo avvocato riesce a farlo scarcerare e lui per pagare l’onorario decide di trovare qualcosa da cui ricavare il dovuto.

Solo che la sua azione non era legale e così è stato denunciato per ricettazione.

Gli agenti del Commissariato sono, infatti, risaliti al telefonino cellulare rubato, tra le altre cose, nello studio legale dell’avvocato Giovanni Favaccio la notte del 23 gennaio, in Corso Garibaldi.

Lo deteneva proprio un suo assistito, B.J., 24 anni, tunisino residente da anni a Modica, che pochi giorni fa era stato rimesso in libertà, su istanza del suo difensore, dalla detenzione domiciliare che stava scontando in una Comunità, a seguito del suo arresto in una vasta operazione antidroga del 2010 portata a termine dai carabinieri della locale Compagnia.

Subito dopo il furto, quando, entrati da un balcone che si affaccia su Via Fratantonio, erano stati rubati un notebook, un PC, il cellulare e denaro per un valore complessivo di circa diecimila euro, erano scattate le indagini degli agenti del Commissariato di Polizia di Modica.

È stato acquisito il codice IP del cellulare ed è bastato attendere che l’apparecchio fosse utilizzato per capire chi lo detenesse.

La tracciabilità ha condotto al giovane extracomunitario che è stato denunciato per ricettazione perché non c’è prova che il furto lo avesse commesso lui.

Per Favaccio, che ancora deve percepire l’onorario della difesa per il processo che, comunque, è ancora in corso, oltre al danno la beffa. Pochi giorni prima del furto, il penalista modicano aveva ricevuto la visita “ufficiale” del giovane che era in compagnia di un altro pregiudicato, per dei consigli.

Il telefonino gli è stato restituito.

 

Fonte: Radio RTM


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Ultimo aggiornamento Sabato 04 Febbraio 2012 12:30 Articolo letto ::54:: volte

Safer Internet Day 2012

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Polizia di Stato e Google insieme il 7 febbraio per incontrare 50mila studenti sui temi della sicurezza e della privacy online

 

Ragusa, 4 febbraio – Nell'ambito delle iniziative promosse per celebrare il Safer Internet Dav 2012, che quest'anno si terrà il 7 febbraio, la Polizia Postale e delle Comunicazioni e Google, membri del Comitato del Centro Giovani Online (www.sicurinrete.it) collaborano per organizzare workshop sui temi della sicurezza e della privacy online in tutte le scuole d'Italia.

Si tratterà di un'edizione speciale del progetto "Non perdere la bussola", che prevederà workshop in contemporanea il 7 febbraio presso le scuole di 100 capoluoghi di provincia. La Polizia Postale e delle Comunicazioni incontrerà oltre 50.000 ragazzi sul tema scelto quest'anno per il Safer Internet Day, ovvero "Connettere le generazioni educandosi a vicenda: insieme, per un mondo digitale più sicuro".

A Ragusa l'incontro avverrà presso la Scuola media "Enrico Berlinguer" .

"Non perdere la bussola" è l'iniziativa nata nel 2009 dalla collaborazione tra Google e la Polizia Postale e delle Comunicazioni con l'obiettivo di sensibilizzare e formare in modo corretto i giovani tra i 13 e i 18 anni sui temi della sicurezza in Internet e dell'uso responsabile del web. La formazione viene effettuata dagli agenti della Polizia Postale nelle scuole che ne hanno fatto richiesta.

L'obiettivo di "Non perdere la bussola" è di insegnare ai ragazzi che navigano in Rete e frequentano YouTube e social network come sfruttare le potenzialità comunicative del web e delle community online senza correre rischi connessi alla privacy, al caricamento di contenuti inappropriati, alla violazione del copyright e all'adozione di comportamenti scorretti o pericolosi per sé o per gli altri.

A partire dal 2011, agli incontri riservati ai ragazzi, che si svolgono durante l'orario scolastico, si è aggiunta la possibilità per le scuole di ospitare anche incontri dedicati a genitori e formatori, in modo che possano svolgere il loro ruolo educativo con maggiore consapevolezza anche per quanto riguarda le attività che i ragazzi compiono online.

"Internet è una risorsa fondamentale soprattutto per i giovani e costituisce un'occasione di crescita sia culturale sia sociale, uno strumento di aiuto nello studio e nella ricerca di nuove informazioni - ha commentato Marcello La Bella, Dirigente del Compartimento Polizia Postale e delle Comunicazioni "Sicilia Orientale".

È necessario che i ragazzi imparino ad utilizzare internet in maniera critica e sicura, e che acquisiscano le competenze necessarie affinché navigare nel web rimanga un'opportunità e non si trasformi in un pericolo.

È indispensabile, di conseguenza, un'opera di capillare di sensibilizzazione e d'informazione non solo tra i giovani ma anche tra genitori e docenti.

II progetto educativo "non perdere la bussola" è una ottima "Best practice" in questo senso, e anche un ottimo esempio di come la collaborazione tra la Polizia ed il mondo dell'informatica possa contribuire a responsabilizzare i nostri giovani aiutandoli a sfruttare le immense opportunità legate ad Internet”.

 

Oltre che nel sostegno a questo progetto, l'impegno di Google sui temi della sicurezza e della protezione della privacy si concretizza anche in una serie di risorse disponibili online, quali il 'Centro per la sicurezza online della farniqlia" (www.google.itlsicurezzafamiglia) e il "Centro sulla Privacy" (http://www.google.itlintl/itlprivacy/).

Qui, giovani, genitori e insegnanti possono trovare strumenti e consigli utili per un uso responsabile del web.


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Ultimo aggiornamento Sabato 04 Febbraio 2012 12:27 Articolo letto ::49:: volte

Pregiudicato ragusano invade la corsia, poi resiste agli agenti che lo fermano: aveva un coltello e droga

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Ragusa, 4 febbraio – Ieri gli agenti della Sezione Volanti hanno tratto in arresto il pregiudicato ragusano F.N. (di anni 55), responsabile dei reati di violenza, minaccia e resistenza a Pubblico Ufficiale, porto senza giustificato motivo di coltello, oltraggio a Pubblico Ufficiale, e rifiuto sia dell’alcol test che degli accertamenti sanitari.

Alle 22 di ieri gli agenti di una volante mentre si trovavano incolonnati al semaforo di via Archimede angolo viale dei Platani sono stati superati da un grosso motoveicolo a tre ruote il cui conducente, per passare ha invaso la corsia opposta creando grave pericolo per la sicurezza della circolazione stradale.

Gli agenti hanno raggiunto il triciclo nei pressi del Bar dello Stadio e intimavano al conducente di fermarsi.

Il conducente del veicolo, F.N., anziché fermarsi, ha tentato di dileguarsi. Gli agenti dopo, un breve inseguimento, con l’auto della polizia, hanno sbarrato la strada al triciclo costringendo in tal modo il conducente a fermarsi.

La persona fermata oltre a rifiutarsi di esibire i documenti e di farsi identificare iniziava a minacciare e oltraggiare gli agenti.

I poliziotti si rendevano conto che il soggetto si trovava alla guida in palese stato di ebbrezza alcolica e pertanto veniva invitato ad effettuare la prova dell’alcol test.

L’uomo si è opposto sia all’alcol test che agli accertamenti sanitari finalizzati alla verifica dell’eventuale utilizzo di sostante stupefacenti. Inoltre, con fare minaccioso e in segno di sfida, si è avvicinato ad uno degli agenti, fino a sfiorare con il suo volto la faccia dell’operatore di polizia.

I poliziotti hanno tentato di mantenere le distanze e di riportare alla ragione il soggetto ma questi aumentava sempre di più la sua condotta violenta e aggressiva fino a colpire con due pugni uno degli operatori di Polizia, senza, tuttavia, procurargli lesioni di particolare rilevanza.

A questo punto gli agenti, per salvaguardare la propria incolumità, hanno richiesto l’ausilio di un’altra volante e l’uomo è stato tratto in arresto.

Era anche in possesso di un coltello ben appuntito e affilato e di circa 0,8 g. di presunta cocaina.

Il coltello e la sostanza stupefacente sono stati sottoposti a sequestro.


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I Carabinieri di Modica hanno arrestato un commerciante di frutta per detenzione illegale di pistola con matricola abrasa

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Modica, 4 febbraio – È stato convalidato dal tribunale di Modica l’arresto operato dai Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Modica al termine di una perquisizione eseguita alle prime ore del mattino del 1 febbraio 2012 all’interno di un negozio di frutta e verdura pozzallese di proprietà di un 34enne incensurato di origini pachinesi, G. V.

Nel corso delle operazioni di perquisizione i militari dell’Arma hanno rinvenuto, ben occultata all’interno della negozio di ortofrutta, la presenza di 6 proiettili di diverso calibro celati in un contenitore di latta.

Il rinvenimento del munizionamento, corroborato peraltro dall’atteggiamento poco limpido del fruttivendolo pachinese che si è mostrato sempre più insofferente al controllo, hanno spinto i militari dell’Arma ad approfondire le ricerche.

La perquisizione è stata, quindi, estesa al furgone che il commerciante utilizzava per le quotidiane operazioni di trasporto della merce dai magazzini di vendita all’ingrosso fino al suo negozio. L’intuizione, rivelatasi azzeccata, ha permesso ai Carabinieri di reperire un involucro, ben celato all’interno dell’abitacolo del furgone, al cui interno era custodita una pistola Mauser calibro 6.35, con matricola abrasa, perfettamente efficiente e dotata persino di un serbatoio con 7 colpi inseriti.

Il commerciante, privo di porto d’armi, non è stato in grado di giustificare il possesso dell’arma che sarà inviata ai laboratori specialistici del RIS di Messina per l’effettuazione di accertamenti tesi a far risaltare la matricola della pistola e risalire all’eventuale proprietario.

Al termine delle operazioni di foto segnalamento eseguite presso la sede della Compagnia Carabinieri di Modica l’arrestato, su disposizione del Pubblico Ministero della Procura della Repubblica di Modica – dott. Scollo, è stato associato presso la Casa Circondariale di Modica Alta.


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