Martedì, 22 Maggio 2012

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Cronaca

Due denunce dalle Volanti Siracusa

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Siracusa, 18 maggio – Ieri gli Agenti delle Volanti della Questura di Siracusa hanno denunciato in stato di libertà:

T. J. (classe 1984), residente a Siracusa, già noto alle forze di Polizia, per il reato di guida senza patente;

C. J. (classe 1977), residente a Siracusa, per il reato di furto di energia elettrica.


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Due ordini di carcerazione a Siracusa

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Siracusa, 17 maggio – Ieri gli Agenti della Squadra Mobile della Questura di Siracusa hanno eseguito un ordine di carcerazione, emesso dalla Procura della Repubblica di Siracusa, nei confronti di R. E. (classe 1982), di Siracusa.

L’arrestato deve scontare una pena residua di mesi 1 e giorni 22 di reclusione per reati inerenti gli stupefacenti.

Nella stessa giornata, Agenti della Squadra Mobile hanno eseguito, altresì, un ulteriore ordine di carcerazione, emesso dalla stessa Procura della Repubblica, nei confronti di F.A. (classe 1989), di Siracusa.

Deve scontare una pena residua di anni 1, mesi 3 e giorni 20 di reclusione, per il reato di furto aggravato, commesso in Siracusa nel 2011.

Entrambi gli arrestati, dopo le incombenze di rito, sono stati condotti nel carcere di Siracusa.


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Auto rubata a Palazzolo trovata a Modica

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Modica, 17 maggio – Nel corso dei servizi predisposti dal Comandante, Giuseppe Puglisi, gli agenti della polizia locale di Modica hanno recuperato un’autovettura risultata rubata a Palazzolo Acreide.

L’agente operante in Piazza Corrado Rizzone aveva fermato una Fiat Punto per contestare un’infrazione appena commessa al conducente. I due occupanti, probabilmente extracomunitari, alla richiesta di esibire i documenti di guida tentennavano cercando di convincere l’operatore a desistere.

Considerata la situazione, l’agente ha chiesto l’intervento di una pattuglia che dopo pochi minuti si è portata zona.

Durante le operazioni, i due occupanti l’auto, improvvisamente, si sono dati alla fuga e nonostante essere stati inseguiti a piedi sono riusciti a fare perdere le loro tracce per le stradine adiacenti. Nel corso degli accertamenti successivi è risultato che il veicolo era stato rubato da qualche giorno a una donna di Palazzolo Acreide, O.C., 24 anni, che è stata contattata successivamente. Mentre sono in corso indagini per cercare di individuare le due persone allontanatesi, l’Ufficio Infrazioni del Comando, ha provveduto a riconsegnare il veicolo alla legittima proprietaria.


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Evasione a Pozzallo per 40 milioni: 11 denunciati

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Pozzallo, 17 maggio – La Guardia di Finanza di Pozzallo, in virtù di una approfondita analisi e di un costante monitoraggio, all’interno del porto di Pozzallo, individuava una società ragusana operante nel settore dell’importazione di cemento e materiali ferrosi che, malgrado l’ingente movimentazione di merci e l’elevato tenore di vita dei suoi rappresentanti, aveva una dichiarazione dei redditi non proporzionata.

Laboriose indagini, durate oltre un anno, coordinate dal Procuratore della Repubblica di Modica, Francesco Puleio, hanno consentito di contestare complessivamente 40 milioni di euro di evasione.

Gli speciali accertamenti effettuati dai militari della Tenenza di Pozzallo, permettevano di individuare accanto alla società principale una serie di società collegate che spostavano ingenti liquidità con operazioni contabilizzate come “finanziamento soci”, cioè tra le varie società riconducibili agli stessi soggetti veniva spostato del denaro da una società all’altra senza fatture.

Queste operazioni infragruppo avevano lo scopo di spostare l’utile da una società all’altra con l’unica ragione di evitare il pagamento delle imposte.

Contestualmente altri controlli effettuati presso le sedi di altre società, appartenenti al medesimo Gruppo, consentivano alle Fiamme Gialle di Pozzallo di scoprire anche numerose fatture relative ad operazioni inesistenti, per importi pari a circa 5 milioni di euro, allo scopo di creare costi fittizi.

La documentazione contabile rinvenuta, invero, piuttosto frammentaria, è stata però supportata da una serie di attività di riscontro esterno, che confermavano l’ipotesi investigativa delle Fiamme Gialle, consentendo di delineare compiutamente il modus operandi degli amministratori.

Infatti i rappresentanti avvalendosi di mere teste di legno, facevano assumere la formale gestione delle società a queste persone, dal punto di vista manageriale assolutamente incompetenti, per fargli assumere la responsabilità al momento della liquidazione.

Tale intestazione fittizia era diretta a non pagare le imposte e a rendere particolarmente difficoltosa la ricostruzione delle vicende societarie anche in caso di controlli a posteriori degli organi accertatori.

A conferma del fine intento fraudolento, la sede di alcune società del Gruppo veniva trasferita presso indirizzi improbabili e, comunque, privi di ogni elemento che potesse far desumere una effettiva operatività delle aziende.

Le indagini finanziarie sui conti correnti bancari, disposte dal Procuratore delle Repubblica di Modica, hanno poi completato il quadro conoscitivo e probatorio permettendo di ricostruire i movimenti finanziari ed economici della gestione societaria e consentendo in ultimo agli investigatori di quantificare gli effettivi ricavi conseguiti dalla società coinvolta nel sistema di frode fiscale.

Le attività di ricostruzione in ultimo evidenziavano una evasione fiscale per circa 40 milioni di euro, che è stata già proposta per il recupero, tra cui la constatazione del mancato versamento e pagamento dell’IVA  per oltre 15 milioni di euro.

Gli undici responsabili sono stati segnalati all’Autorità Giudiziaria di Modica, per il reato di frode fiscale, per una serie di reati societari, per appropriazione indebita e per abuso d’ufficio.


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Controlli di Polizia a Priolo: merce contraffatta

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Priolo Gargallo, 17 maggio – Gli Agenti del Commissariato di P.S. Priolo Gargallo, insieme ai colleghi del Commissariato di “Ortigia”, proseguendo i controlli amministrativi per la repressione del fenomeno della panificazione abusiva, nel territorio di Priolo Gargallo, hanno controllato tre esercizi commerciali ed elevato, per le relative irregolarità riscontrate, tre sanzioni amministrative.

Inoltre, durante i servizi di controllo del territorio, Agenti del Commissariato di P.S. di Priolo Gargallo hanno sorpreso, nei pressi di Via Taranto, una donna, (classe 1981) nata in Romania, che cercava di vendere dei capi di abbigliamento con marchio contraffatto. Per questo, la donna è stata denunciata in stato di libertà e la merce veniva posta sotto sequestro (11 orologi, 2 giubbotti e 1 paio di scarpe).


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