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Natalità-mortalità delle imprese artigiane: il più alto tasso di crescita in Italia è in provincia di Ragusa

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Brancati: «Questo non significa che non sia in corso una grave crisi. Dati da valutare con attenzione»

 

Ragusa, 4 febbraio – Il tasso di crescita maggiore in Italia per quanto riguarda la nati-mortalità delle imprese artigiane?

Si registra in provincia di Ragusa. L’area iblea, infatti, si classifica al primo posto a livello nazionale nella consueta graduatoria dei dati definitivi stilata da Movimprese-Unioncamere ed avente ad oggetto la nati-mortalità delle imprese artigiane iscritte presso la Camera di commercio.

Il dato parla di un incremento dell’1,80%, con un saldo annuale di 124 imprese, vale a dire la differenza tra nuove iscrizioni e cessazioni di attività; meglio di Genova, seconda in classifica, che ha un tasso di crescita pari all’1,64% mentre, molto più distanziata, al terzo posto, troviamo Grosseto, con una percentuale dello 0,99%.

La graduatoria fa riferimento al 2011.

Per quanto riguarda, invece, il numero complessivo delle imprese di varie tipologie, Ragusa si classifica al terzo posto in Italia (2,12% il tasso di crescita), dopo Roma e Milano. Se si considera che nel 2010 per quanto riguarda gli stessi indicatori delle imprese artigiane Ragusa si era classificata al 79esimo posto, con un dato negativo pari al -1,12%, si ha chiara e netta la percezione di quali e quanti passi in avanti siano stati compiuti nel giro di appena dodici mesi.

“Attenzione –ha detto il segretario provinciale della Cna di Ragusa, Giovanni Brancati–: questo non significa che dalle nostre parti non si abbia a che fare con la crisi economica che imperversa ovunque.

Un saldo positivo non significa che l’economia nell’area iblea vada a gonfie vele. Per un esame più approfondito della questione rimandiamo a quando, da qui ad un mese, usciranno i dati specifici che ci faranno comprendere quali sono stati i settori in cui si è registrato un effettivo incremento.

Non vorremmo che fare impresa, e in particolare fare impresa artigiana, sia diventata una sorta di valvola di sfogo rispetto alla disoccupazione. Negli anni precedenti si è registrato un decremento per quanto riguarda alcuni settori come l’autotrasporto e l’autoriparazione, mentre incrementi si sono registrati nell’ambito dei servizi e dell’edilizia.

Vedremo quali le tendenze nel 2011 e dopo faremo le dovute riflessioni. Questi numeri, ad ogni modo, dimostrano la capacità del nostro territorio di rispondere in modo convinto ai momenti di difficoltà, attraverso un andamento della nati-mortalità in grado di testimoniare la vivacità del nostro sistema. Certo, la crisi di fiducia che dalla metà del 2011 ha colpito il nostro Paese ha rallentato la voglia di fare impresa.

Ma, a quanto pare, non l’ha fermata del tutto e, addirittura, in provincia di Ragusa siamo stati capaci di performance che hanno meritato la dovuta ribalta nazionale. Potremmo dire, in sintesi, che il bilancio del 2011 è stato migliore di quelli del triennio 2007-2009, quando la crescita media si è aggirata intorno allo 0,5%.

L’uscita dal tunnel, però, è sempre lontana. Per questo motivo i dati in questione, se un da lato devono rincuorarci, non devono certo farci cantare vittoria”.


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Acconciatori ed estetiste in assemblea a Modica

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Modica, 2 febbraio – Assemblea di barbieri, parrucchieri ed estetiste lunedì sera nella sede Cna di Modica.

L'iniziativa promossa dall'Unione Benessere e Sanità ha visto la presenza del presidente provinciale Maria Carmela Modica Belviglio, della responsabile provinciale Antonella Caldarera e del responsabile organizzativo della Cna di Modica, Carmelo Caccamo.

L'appuntamento è stato promosso anche con lo scopo di dare voce al disagio di numerose imprese che fanno parte del settore, esasperate per le decine di problematiche con cui si confrontano quotidianamente. Ecco perché è stato chiesto ai presenti una prova di consapevolezza della forza della categoria al fine di riuscire a portare avanti la rivendicazione dei propri diritti.

È stato il presidente Modica Belviglio a distinguere, nella propria relazione, i livelli dell'interlocuzione: da quello nazionale a quello locale.

“Occorre – ha detto il presidente – tenere unita la categoria, a maggior ragione in un momento così complesso e difficile”.

Caldarera ha poi posto l'accento sulla questione dei continui controlli Inps con cui le imprese si confrontano. “Attività legittima, beninteso – ha sostenuto – ma nella maggior parte dei casi un'errata comunicazione verbale mette in difficoltà l'impresa. Non si può colpire solo chi paga le tasse, occorre evitare vessazioni che rischiano di frenare l’azione delle imprese mentre non è colpito chi opera in pieno nell'abusivismo.

Vogliamo stare nella legalità, vogliamo rispettare le regole ma non è possibile che qualcuno faccia cassa con le nostre imprese e con i nostri sacrifici.

Basta che il dipendente dimentichi la data di assunzione e gli organi di vigilanza colpiscono elevando sanzioni per migliaia di euro. Occorre il verbale di accertamento in modo da poter avanzare le opportune contestazioni”. La categoria ha chiesto di essere tutelata anche con l'ausilio legale per le verifiche e le sanzioni.

“Stiamo già attivandoci per inoltrare una comunicazione al direttore provinciale dell'Inps, con un’apposita lettera in cui avanzeremo specifiche richieste – dice Caccamo – rispetto a questo stato di cose con l'auspicio che possa registrarsi maggiore elasticità nella gestione di una situazione che, davvero, rischia di mettere sul lastrico numerose imprese del settore”.

Inoltre, lunedì prossimo, 6 febbraio, le imprese si riuniranno per discutere e deliberare sul regolamento comunale, sulla liberalizzazione delle aperture del settore per poi portare a conoscenza l’Amministrazione comunale della delibera.


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La CIA quantifica il danno, dopo le proteste degli autotrasportatori

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L’agricoltura siciliana fa i conti: dodici giorni di fermo degli autotrasportatori, prima in Sicilia e poi nel resto d’Italia, ha provocato danni immediati per 70 milioni di euro. Ancora da calcolare quelli futuri per rescissione contratti forniture con la Gdo. La Cia chiede interventi risarcitori ai governi regionale e nazionale

 

Palermo, 2 febbraio – La CIA siciliana ha fatto i conti. Il blocco degli autotrasportatori, attuato prima in Sicilia e poi nel resto d’Italia, è costato all’agricoltura e alla zootecnia siciliana 70 milioni di euro.

La comunicazione della CIA, a firma del presidente regionale Carmelo, è arrivata oggi sul tavolo del Dirigente dell’Assessorato alle politiche agroalimentari, Rosaria Barresi.

La nota è circostanziata e individua nell’ortofrutta il comparto che più ha sofferto del blocco con danni per 40 milioni per gli ortaggi (pomodori, zucchine, peperoni, melanzana, etc.), 15 milioni per le arance, 5 milioni per i limoni, 3 milioni per i carciofi.

Il danno economico ha numerose matrici. C’è stata la marcescenza del prodotto ma anche la distruzione per la perdita della qualità commerciale; poi, alla ripresa dei trasporti, si è registrata la riduzione dei prezzi all’origine (-30/ 40 per cento) per eccesso di offerta.

Il fermo ha provocato anche riduzione della qualità organolettica per l’eccessiva maturazione a cui è seguito il deprezzamento della merce. C’è stata poi la cascola degli agrumi che non sono stati raccolti e, nel caso dei carciofi, la sfioritura.

Ai danni immediatamente quantificabili si aggiunge la perdita dei contratti di fornitura con la Distribuzione Organizzata che ha continuato a rifornirsi all’estero, soprattutto in Spagna.

Per quanto riguarda il comparto lattiero-caseario, la stima dei danni ammonterebbe a circa 5 milioni di euro per il mancato conferimento alle industrie di trasformazione di oltre 600 mila litri di latte e per la mancata distribuzione dei prodotti caseari freschi (ricotta, provole, formaggi freschi).

“Si tratta di un danno economico di notevole entità che – ha detto Gurrieri, presidente regionale della Cia Sicilia - ha certamente aumentato le già enormi difficoltà delle le aziende agricole dell’Isola”.

Gurrieri continua: ”Questa mazzata al reddito degli agricoltori è addirittura più pesante della stessa manovra che il Governo Monti ha imposto al settore agricolo; per questo la CIA siciliana chiede con determinazione al governo regionale e al governo nazionale un intervento risarcitorio nei confronti delle aziende agricole pesantemente danneggiate dal fermo, ma anche la revisione dei contenuti della manovra fiscale per ridurre i costi di produzione a partire da quello energetico e sostenere il rilancio dell’agricoltura che è l’unico vero volano per la ripresa produttiva della regione”.


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Nuova rete informatica tra Procura e Tribunale di Modica

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Modica, 31 gennaio – Sono lieto di comunicare che, nell’obbiettivo primario di migliorare il servizio giustizia nel territorio, il Tribunale e la Procura della Repubblica di Modica hanno concluso un Protocollo per la condivisione dei documenti depositati che consentirà di ridurre i tempi di gestione del lavoro, in modo da consentire la progressiva formazione di una banca dati degli atti e della giurisprudenza dei rispettivi uffici.

In sostanza, i documenti e gli atti di comune interesse, e tutti quelli di maggior rilievo, redatti da ciascun componente dei due uffici, verranno riversati su apposite cartelle informatiche, condivise tra tutti i magistrati ed il personale dell’intero Complesso giudiziario di Modica, che potranno così avvalersi del lavoro di digitalizzazione ed inserimento dati già effettuato, come pure della precedente elaborazione giurisprudenziale, ottimizzando i tempi di lavoro. Per consentire un più agevole reperimento dei file di interesse, tutti i documenti verranno rinominati secondo un codice prestabilito comune agli uffici.

L’innovazione avviene subito dopo la realizzazione dei nuovi siti web del Tribunale e della Procura della Repubblica, già da qualche giorno accessibili agli utenti ed utilizzabili per ottenere notizie ed informazioni sul funzionamento degli uffici, e costituisce una ulteriore tappa nel percorso di completa informatizzazione delle Strutture giudiziarie di Modica, che mira a coinvolgere nella trattazione informatica dei procedimenti anche la classe forense, come pure a rendere fruibile agli utenti la Rete Giustizia al fine di ottenere tramite Internet il rilascio di certificazioni.

La stipula del Protocollo consentirà una più efficace ed approfondita trattazione degli affari penali e conferma la posizione di assoluta avanguardia, nel panorama distrettuale, del Tribunale e della Procura di Modica.

 

Francesco Puleio (Procuratore della Repubblica di Modica)


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Il chiaramontano Castro “miglior macellaio in Sicilia”. Complimenti da Confcommercio Ragusa

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Ragusa, 31 gennaio – Massimiliano Castro, chiaramontano, ha conquistato l’ambito titolo di miglior macellaio della Sicilia.

È stato premiato a Palermo, nella splendida cornice del Castello Utveggio, nel contesto di Best in Sicily 2012, il riconoscimento a chi resiste ogni giorno facendo qualità.

“Ecco la provincia di Ragusa – questa la motivazione – nelle mani e nella maestria di chi lavora la carne, di chi ha avuto l’intuito di sperimentare materie prime con coraggio e passione. E creando così prodotti, come il salame d’asina, oggi un’icona per raffinati gourmet”.

A Castro i complimenti del presidente provinciale Confcommercio Ragusa, Sergio Magro.

“Un attestato di stima di grande prestigio – dice Magro – che conferma, qualora ce ne fosse di ulteriore bisogno, la qualità professionale dei nostri associati che, in questo particolare settore, contribuiscono ad alimentare la fama di food valley dell’intera area iblea. Castro ha saputo conquistarsi un ruolo di primo piano nel suo ambito tanto da meritare questo premio rilevante a livello siciliano”.

Anche il presidente della sezione Ascom di Chiaramonte Gulfi, Maria Gona, pone in rilievo le peculiarità dell’intero territorio montano “che viene esaltato – dice – da queste grandi professionalità, vero e proprio richiamo per i cultori dell’enogastronomia”.

Il presidente di Commerfidi Ragusa, Salvatore Guastella ha detto: “Un ulteriore nota di merito – chiarisce – per le capacità dell’intero sistema Confcommercio Ragusa che, non lo scopriamo certo noi, mette in rilievo in maniera sempre più continua le proprie eccellenze”.


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Ultimo aggiornamento Martedì 31 Gennaio 2012 10:38 Articolo letto ::65:: volte
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