Martedì, 22 Maggio 2012

Aggiornato02:02:37 PM GMT

RSS
Sei qui: Economia, Diritto, Lavoro » Economia e Lavoro
Banner

Economia e Lavoro

Siracusa. Il 22 maggio Workshop all'Ance in merito allo sviluppo urbano sostenibile

E-mail Stampa PDF

Siracusa, 19 maggio 2012 – Nell’ambito dell’iniziativa Jessica Energia Sicilia, la Regione Siciliana,quale autorità di gestione del Fondo di Sviluppo Urbano Energia, promuove un workshop il prossimo martedì 22 maggio alle ore 9,30 presso la sede di ANCE Siracusa, Viale Scala Greca 282, al fine di presentare tutte le opportunità offerte da Jessica Energia che promuove lo sviluppo urbano sostenibile in Sicilia.

È un'iniziativa della Commissione europea realizzata in collaborazione con la Banca Europea per gli Investimenti (BEI) e la Banca di sviluppo del Consiglio d'Europa (CEB).

 

Il Fondo di Sviluppo Urbano Energia gestirà infatti parte delle risorse del PO FERS SICILIA 2007-2013 per finanziare progetti di sviluppo energetico sostenibile nel settore delle fonti rinnovabili e dell’efficienza energetica da realizzare anche in partenariato pubblico-privato. Saranno presenti Iccrea BancaImpresa S.p.A., quale gestore del Fondo, BIT S.p.A. e SINLOC S.p.A. nel ruolo di consulenti strategici del FSU, con possibilità di incontri a valle dell’evento per specifici progetti.

Aprirà i lavori il Presidente di Ance Siracusa, Domenico Cutrale. Interverranno i rappresentanti delle Amministrazioni locali della provincia di Siracusa e gli imprenditori.

 

Fonte: Siracusanews


© Riproduzione Riservata (Condizioni)
Articolo letto ::78:: volte

Riuniti i gommisti CNA Ragusa

E-mail Stampa PDF

CNA predisporrà un listino prezzi per uniformare la scontistica in città

 

Ragusa, 19 maggio – Si sono riuniti nella sede territoriale della Cna di Ragusa i gommisti del capoluogo ibleo.

L’iniziativa, promossa dall’Unione Autoriparazione, ha visto la presenza del presidente provinciale Vincenzo Canzonieri, del coordinatore dell’Unione, Giorgio Stracquadanio, e della responsabile organizzativa territoriale, Antonella Caldarera.

Il ruolo del gommista con particolare sottolineatura per l’aspetto artigianale costituisce il punto di riferimento primario per ripensare la professione sulla base delle esigenze di una clientela sempre più moderna, esigente e al passo con i tempi.

L’aspetto commerciale, così come è stato stabilito nel corso dell’assemblea, non può passare in secondo piano ma il principale obiettivo degli operatori è fare in modo che “i professionisti dello pneumatico” possano diventare sempre più qualificati con riferimento alle loro prestazioni di carattere artigianale.

La Cna ha poi concordato che sarà avviato, nei prossimi giorni, il lavoro per la creazione di un vero e proprio listino prezzi che uniformi la scontistica sul prezzo delle gomme, evitando che si verifichino fenomeni di concorrenza sleale i quali, a maggior ragione in questo periodo, possono incidere in maniera più pesante sul futuro delle varie aziende.

Per questo è stato ritenuto essenziale puntare su una corretta analisi dei costi, senza che possa delinearsi una concorrenza fuori mercato tra i vari piccoli e medi imprenditori che si muovono in questo settore.

“È stata una riunione molto proficua – ha detto Caldarera – perché finalmente gli operatori del settore hanno avuto modo di confrontarsi per affrontare e cercare di risolvere problematiche comuni”.


© Riproduzione Riservata (Condizioni)
Articolo letto ::42:: volte

Aliquota provinciale su RCA auto. Antoci contesta le affermazioni del sindacato assicuratori

E-mail Stampa PDF

Ragusa, 18 maggio – In merito alle accuse lanciate alla provincia dalla signora Angela Occhipinti, presidente del Sindacato Nazionale Agenti d’Assicurazione, circa l’aumento dell’aliquota sulla RCA auto, l’Amministrazione provinciale fa presente di essere stata una delle ultime a procedere all’aumento, che decorrerà dal prossimo mese di luglio, dovuto alle norme sul federalismo fiscale che ha scaricato sugli Enti Locali i mancati trasferimenti statali.

“Le Province citate dalla signora Occhipinti – spiega il presidente Franco Antoci - ad eccezione di Firenze, sono tutte a statuto speciale e godono di bene altre entrate.

A maggiore intelligenza, si fa presente che è consultabile da chiunque al sito www.finanze.gov.it, la situazione delle varie province italiane; si vedrà facilmente che l’aliquota applicata a Ragusa e quella della stragrande maggioranza delle province, ma si vedranno anche le date delle delibere che, in molti casi, risalgono al 2011.

Spiace veramente sentire proprio dagli assicuratori, che con aumenti di premi non si sa quanto giustificati, tartassano gli automobilisti, discorsi moralistici sulle pubbliche amministrazioni che sono obbligati a far quadrare i bilanci penalizzati dallo Stato con notevolissimi tagli dei trasferimenti. Spiace ancor di più ascoltare giudizi negativi sulle nostre infrastrutture viarie, visto che la nostra rete stradale provinciale è tra le migliori della Sicilia”.


© Riproduzione Riservata (Condizioni)
Articolo letto ::59:: volte

CE.NA.CO. Siracusa si ispira alla gestione toscana per sbloccare la situazione commerciale

E-mail Stampa PDF

Siracusa, 18 maggio – Tutti d’accordo: la regia alla Camera di Commercio. Veneziano: «L’ex coordinamento? Un vero flop!»

C’era anche una delegazione del Cenaco Acradina Grottasanta all’incontro promosso dalla Consulta dei Giovani Imprenditori di Siracusa, l’altra mattina a Villa Politi “Casi italiani, best practices a confronto” . Massima attenzione rivolta all’intervento del relatore principale Giulio Sbranti sull’esperienza dei Centri Commerciali Naturali della Regione Toscana (a.d. CAT Confesercenti Toscana) così come ai proponimenti della Camera di Commercio di Siracusa, rappresentata dal vice presidente Pippo Gianninoto.

Dal confronto (presenti i CCN anche di Canicattini, Palazzolo, Ferla..) è emersa una grande verità: di CCN ne sono nati ultimamente tanti (in Sicilia se ne contano quasi duecento) ma tutti stentano ad andare avanti. Mancano di compattezza d’intenti e originalità.

 

E allora, subito una proposta, dopo l’ammissione dei propri limiti: affidare una cabina di regia unica alla Camera di Commercio con il compito di convocare almeno una volta a mese tutti i CCN della provincia. Gianninoto non si tira indietro: “Siamo a completa disposizione dei piccoli commercianti da sempre – ha detto il secondo di Ivan Lo Bello – oltre tutto come ente abbiamo messo a disposizione una cifra,piccola ma significativa, dopo aver inserito una voce appositamente dedicata ai CCN nel nostro statuto”.

Andiamo all’esperienza fiorentina. La Regione Toscana dispone ogni anno un bando di due milioni di euro da destinare esclusivamente ai CCN.

Un elemento fondamentale è che i commercianti credano nei CCN – dice Sbranti – purtroppo dobbiamo fare tutti i conti con una convinzione limitata.

Il problema è la continuità, non l’avvio dei CCN. L’esperienza anglosassone ci insegna che la partecipazione dei soggetti pubblici è importante con al vertice un manager che gestisca la parte commerciale dei CCN oltre che strutturale. Ma da noi in Toscana, i CCN non sono consorzi, sono libere associazioni in quanto i consorzi avrebbero un peso specifico questo alla fine stancherebbe persino gli amministratori. Un CCN può comunque, anzi è auspicabile, che diventi impresa.

Per esempio, la gestione dei parcheggi comunali o privati.

La Toscana ha 180 CCN contro i 160 della Sicilia. I CCN che funzionano meglio sono quelli con la partecipazione economica dei commercianti – spiega Sbranti – che istituiscono un fondo comune naturale. Solo che uno dei rischi è che funzionino in
subordinazione di un bando. Questo vuol dire precarietà e discontinuità se per caso quell’anno l’ente pubblico, comune o regione, non ha i soldi per finanziare i CCN. Se non c’è una frequenza una assiduità ecco che i CCN rischiano di perdere la loro identità.

Quali iniziative intraprese dai CCN in Toscana?

Nel grossetano, per esempio, tutti i commercianti organizzano una sagra della patata. Ma con una variante; che tutti i negozi sono chiusi, perché tutti i commercianti lavorano fianco a fianco alla realizzazione della sagra per l’autofinanziamento dei CCN. Sono arrivati a incassare 15 mila euro. Perché così si lavora pure di marketing, di immagine.

 

Le tre regole
- fare soldi
- fare gruppo
- fare immagine

 

Anche perché l’autofinanziamento, almeno nella regione Toscana, fa punteggio nei bandi.
Andiamo all’esempio di Val di Cogne. Cinque CCN hanno costituito un’associazione di secondo livello per organizzare eventi in comune. Hanno anche un portale unico e stanno lavorando adesso a una rete regionale di secondo livello. La necessità di avere una regia, possibilmente regionale. In grado di raccogliere tutte le esperienze forti e migliori per rimandarle ad ogni CCN. ccn.net è il portale della Toscana. In lavorazione anche l’idea di un marchio unico, uno locale e uno regionale, come hanno fatto a Siviglia. Migliori performance: maggiori contributi pubblici.

Nel toscano sono 10 mila le aziende interessate ai CCN attorno all’Unione dei Comuni che ha inciso molto in questa esperienza consortile. Altro punto di favore è la riqualificazione urbana. In questo è fondamentale il rapporto tra CCN e Comune. Se non si è operativi si va poco lontano. Il presidente del CCN Acradina Grottasanta, Franco Veneziano ha introdotto la sua esperienza.

Il Cenaco nasce nel 1993 per diventare realtà importante in Sicilia dieci anni dopo col riconoscimento dei CCN da parte della Regione Sicilia. Abbiamo sempre pensato quanto sia importante fare impresa, fare squadra, per dare visibilità ad una categoria purtroppo invisibile. Nella nostra area, che comprende ben due quartieri, esistono 50 mila utenti. Il nostro CCN ne raggruppa cento perché c’è una mancanza di cultura dei CCN.
A tal proposito , lancio una proposta alla Camera di Commercio;: che si faccia interprete e portavoce delle nostre istanze e che faccia da cabina di regia unica attivando dei tavoli di concertazione con tutti gli enti pubblici, tavoli dai quali sinora tutti i CCN sono stati esclusi.

Rappresentiamo il 20 per cento dell’economia siciliana, un ruolo ci tocca, specie in materia di PUC (Piano Urbanistico Commercio), di viabilità, raccolta differenziata. Noi del Cenaco vogliamo fare impresa: istituire un asilo nido per i commercianti del quartiere, gestire i parcheggi…Ma che futuro ha questa città senza il commercio? Abbiamo realizzato un progetto col Comune che riqualifica la zona di viale Tisia. Il progetto è al palo da due anni nonostante l’approvazione non viene finanziato”.

 

CCN di Priolo: “ ci vuole un senso più grande di quello che è il commercio e l’artigianato. Occorrono investimenti seri da parte degli enti pubblici altrimenti la crisi non avrà mai fine”.

 

CCN di Solarino (Mario Calafiore): Un marchio unico. Nn possiamo seguitare a parlare singolarmente”.CCN di Ferla prossimo all’accreditamento presso la Regione. Confsercenti, Salvatore Failla : Se non c’è la giusta sinergia e l’ intervento della Regione e del Comune i progetti non verranno mai approvati ne finanziati dall’Europa. Istituire un capitolo ad hoc nei bilanci degli enti locali e nominare uno staff tecnico per l’organizzazione dei CCN.

 

CCN Akray di Palazzolo (Enzo Valvo): Siamo riusciti a penetrare nella mentalità dei commercianti. Abbiamo detto loro che da soli non si va avanti, non ho partecipato alla prima costituzione del Coordinamento provinciale dei CCN ma meglio non impantanarci nel discorso della rappresentanza presso le istituzioni politiche altrimenti non avremmo più la libertà che ancora oggi conserviamo.

Cominciamo piuttosto a fare rete, a pensare alla qualità e per questo sono d’accordo per il marketing e lo staff tecnico. CCN Borgata di Siracusa (Rossana La Monica) I commercianti del mio quartiere vogliono solo aiuti per pagare la Serit, IMU, tassa di soggiorno turisti , Un bar di giovanissimi ha chiuso battenti da poco, dopo otto mesi di vita. In questo momento assistiamo allo sfascio generale. Pensiamo di fare rete tra noi, in realtà ognuno fa per se. Ecco che vogliamo sentire l’aiuto degli enti locali.


CCN Lentini (Giovanni Arena) penso che certe contrattazioni vanno delegate alle sigle di categoria non direttamente ai CCN. Io sarei d’accordo di operare per distretti in maniera omogenea. Proporrei corsi di marketing con la partecipazione della Camera di Commercio e le scuole d’impresa.

Non solo dunque vetrinistica. E poi, un forum informatico aperto a tutti i commercianti della provincia di Siracusa, con tanto di calendario di attività.

 

CCN Canicattini: “la verità è che oggi manca chi consuma, chi spende. Un commerciante oggi deve sostenere una pressione fiscale del 5 % e sobbarcarsi il contributo anche di chi viene assunto. Non si può lavorare solo nel periodo dell’affluenza turistica, da maggio a settembre, bisogna puntare sulla gente del luogo che pero non ha soldi da spendere. Ecco che occorre l’intervento della politica”.

 

Sbranti (Regione Toscana) “La politica associativa deve delegare. I CCN non sono la soluzione dei problemi. Sono il mezzo. Sono aggregazioni dedite al marketing ed incidentalmente possono avere anche un confronto politico con gli enti. L’obiettivo è portare più gente possibile nei CCN. Attraverso iniziative che diano visibilità. Per esempio, una sagra che duri dieci giorni. O inventarsi l bike sharing nel periodo estivo. O il trenino. Noi abbiamo inventato lo Sbaracco. È la svendita di fine stagione. La liquidazione della roba invenduta e che mette fuori dal negozio. Tipo bancarella. Abbiamo anche inventato la formula Toscana a tavola. Aggregazione di filiera di ristoranti e negozi per la vendita e la promozione di prodotti locali.

 

Progetto sulla Sosta - Parcheggio
Anche in Toscana i parcheggi sono quasi tutti a pagamento. L’isola pedonale è stata una esperienza abbastanza positiva, - dice Sbranti – ma la criticità dei parcheggi rimane. C’è da valutare che, pur tuttavia, le strisce blu inibiscono il parcheggio parassita (per es. soste lunghe per un giorno o mezza giornata inn grave pregiudizio degli avventori dei negozi che sostano pochi minuti). Il progetto prevede il pagamento della sosta tramite telefono cellulare. Un elemento innovativo accolto favorevolmente specie dalle strutture alberghiere. Un apposito bando della regione Toscana promuove ed incoraggia i progetti
di innovazione tecnologica.

Ottimo il rapporto con la regione e i CCN anche se si preferisce spendere i fondi strutturali quasi tutti per l’industria. Cosa sono i CCN? Sono innanzitutto strumento di crescita culturale – dice Sbranti – e di comunicazione interna. Aumentare performance della propria attività, questo il vero obiettivo.

Tra i progetti in itinere, quello di un magazzino comune per tutti i commercianti che ricadono su una stessa zona. Un servizio di logistica che funziona bene specie nei centri storici chiusi al traffico veicolare. Su Firenze è partito un progetto ad hoc ma che ancora oggi non ha trovato vera soluzione, pur essendoci l’interesse della CNA. CNA Siracusa (Pietro Scifo): “Non so se gli altri sono d’accordo, ma io ritengo di affidare la regia dei CCN alla Camera di Commercio…."

Conclusioni di Pippo Gianninoto (Camera Commmercio) “La Camera di Commercio, lo ripeto, è stata da sempre punto di riferimento dei commercianti siracusani. Puntiamo fortemente sulla rete e sull’aggregazione. Stiamo ristrutturando, come sapete, l’edificio di via Savoia. I locali verranno messi a disposizione anche dei CCN in modo da canalizzare le esigenze e i motivi della protesta contro la crisi.

Il modello da seguire, a mio avviso, è quello toscano. Studiarlo ed implementarlo bene sul territorio. La Camera di Commercio si mette a disposizione sia anche logisticamente ma rivedendo anche il modo degli aiuti da dare. Nel nostro bilancio ogni anno, come sapete, inseriamo una voce ad hoc per i CCN.

La costituzione di un coordinamento provinciale, o un portale unico, o il progetto del parcheggio tramite cellulare, saranno tutti punti di discussione. Ricordo pero che più innovativa è la proposta, più la Camera di Commercio è presente, ma in questo occorre il protagonismo delle aziende per giungere a una rete locale più diffusa.

Come sapete, la Camera di Commercio ha esteso la rete wi-fi nell’ambito del porto e della Marina sino a corso Umberto. Volevamo estenderlo ancora di più ma il Comune ci ha assicurato che lo farà per tutta la città. Utilizzare il nostro server per implementare le attività dei CCN, un progetto che abbiamo proposto anche al Comune di Noto, a Marzamemi per mettere in rete anche i piccoli artigiani. Occorre essere chiari: La protesta giusta – dice Gianninoto – è quella ingaggiata dalla Camera di Commercio attraverso i tavoli di concertazione per lo Sviluppo e il Lavoro con l’intento di organizzare e sperimentare modelli che ci consentano di abbattere prezzi e che spingano a scegliere noi”.

Fonte: Siracusanews


© Riproduzione Riservata (Condizioni)
Articolo letto ::78:: volte

Canone Rai, abbonamento speciale per le imprese. CNA Ragusa spiega i pagamenti dovuti

E-mail Stampa PDF

Ragusa, 18 maggio – La Rai sta provvedendo, in questi giorni, all’invio di un nuovo avviso alle imprese, nel quale ricorda che le vigenti disposizioni normative impongono l’obbligo di un pagamento speciale a chiunque detenga, fuori dall’ambito familiare, uno o più apparecchi muniti di sintonizzatore atto alla ricezione delle trasmissioni radiotelevisive, indipendentemente dall’uso al quale gli stessi sono adibiti.

La nuova lettera fa riferimento altresì all’obbligo, per le imprese e le società, di indicare nella relativa dichiarazione dei redditi il numero di abbonamento speciale alla radio o alla televisione per la detenzione degli apparecchi atti o adattabili alla ricezione delle trasmissioni radiotelevisive. Alla lettera è annesso un bollettino di conto corrente postale già compilato, il cui importo, come ricorda la Rai, è deducibile dal reddito di impresa.

CNA Ragusa raccomanda alle imprese associate di prestare attenzione e di verificare che gli apparecchi detenuti nell’ambito aziendale appartengano alla tipologia descritta nella lettera del Dipartimento delle comunicazioni (apparecchi muniti di sintonizzatore): in questo caso il pagamento del canone speciale Rai sarà dovuto e del numero del relativo abbonamento dovrà essere data evidenza nella prossima dichiarazione dei redditi. In caso diverso, non dovrà essere dato seguito ad alcun pagamento, evidenziando nella dichiarazione l’inesistenza dell’obbligo.

La Cna pone altresì in evidenza, per escludere ulteriori dubbi, che nei casi in cui l’azienda utilizzi monitor/display non allo scopo di consentire alla pubblico la visione di programmi televisivi, ma per effettuare promozioni di propri prodotti/servizi, il canone speciale Rai sarà comunque dovuto qualora il monitor/display sia dotato di sintonizzatore e, dunque, adattabile allo scopo della ricezione del segnale radiotelevisivo, a prescindere dall’effettivo uso diverso.

Per maggiori informazioni è possibile rivolgersi presso le sedi territoriali Cna o contattare telefonicamente lo 0932.686144.


© Riproduzione Riservata (Condizioni)
Articolo letto ::147:: volte
  • «
  •  Inizio 
  •  Prec. 
  •  1 
  •  2 
  •  Succ. 
  •  Fine 
  • »

Pagina 1 di 2

SocialTwist Tell-a-Friend
Banner