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Musica e Spettacolo

Uri Caine al Garibaldi: magnetico e giocoso “Siren”

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Modica, 4 febbraio – Con un’ora e mezza di musica, genio e fantasia, Uri Caine si è ritagliato un angolo indimenticabile nel cuore dei tanti che ieri sera hanno avuto la fortuna di assistere al concerto del suo trio al Teatro Garibaldi di Modica e l’hanno promosso come uno dei migliori di tutte le stagioni jazz che sono passate da questo palcoscenico negli ultimi anni.

Magnetico e trascinante, estroverso ed esilarante, imprevedibile e giocoso, Uri Caine ha tenuto incollati gli occhi del pubblico sulle sue mani al pianoforte, senza per questo che non sia stata evidente la strabiliante bravura di John Hébert al contrabbasso e Ben Perowsky alla batteria.

Al pubblico del Garibaldi hanno proposto per lo più i brani dell’ultimo lavoro discografico, “Siren”, che hanno inciso insieme per l’etichetta “Winter&Winter”, tutti firmati da Uri Caine: dal grande ritmo di “Tarshish”, che apre il disco, agli assoli mozzafiato della title track “Siren”, passando per “Crossbow” e la dolcezza di “Foolish me”, e brani di straordinaria intensità come “Smelly”, in cui il trio ha dato prova di tutta la propria potenza espressiva. Caine si è ritagliato spazi per brani del proprio repertorio come “Stiletto” e “Mr Bc”, ma anche per composizioni di Perowsky – “Key Lime” e “El destructo” – e di Hebert – “Blind Pig” e “Fez”.

Ma Uri Caine è un pianista dalle molte facce, e oltre a essere tra i più autorevoli interpreti del jazz contemporaneo, non dimentica di avere un ruolo importante anche nel circuito classico: e così ha sorpreso il pubblico con una personalissima rivisitazione in chiave jazz della celebre Sonata K545 di Mozart, dimostrando la sua natura di pianista molto colto ma allo stesso tempo molto sognante.

L’appuntamento con Uri Caine, tra quelli di punta della rassegna di piano jazz che caratterizza la programmazione musicale 2011/2012 della Fondazione Teatro Garibaldi, fa da battistrada al trio di Bill Carrothers che arriverà il prossimo 29 febbraio.

 

Info su  www.fondazioneteatrogaribaldi.it.

 


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Ultimo aggiornamento Sabato 04 Febbraio 2012 15:34 Articolo letto ::58:: volte

Al Garibaldi ...Sugo finto

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Modica, 4 febbraio – È in programma per il prossimo 7 gennaio 2012 alle ore 21 il prossimo appuntamento con la Stagione di Prosa della Fondazione Teatro Garibaldi, con un testo di Gianni Clementi: “Sugo Finto”.

Sul palco, dirette da Ennio Coltorti,  Alessandra Costanzo e Paola Tiziana Cruciani.

Si tratta di un testo intimo sul rapporto ormai consunto di due sorelle, che fa del livore, dell’odio, un fondamento vitale. Il testo indaga sul rapporto di forza e dipendenza nelle relazioni interpersonali, ma anche “usa” Addolorata e Rosaria e ne fa lo specchio di una società, come la nostra, sempre più portata a rinchiudersi a riccio, a considerare “l’Altro”, “il mondo fuori”, come il nemico. E allora ecco che il piccolo appartamento delle due zitelle diventa una sorta di avamposto, le finestre feritoie da cui osservare, senza essere viste, il pericolo che incombe e sta per sferrare l’ultimo assalto a un nucleo “indifeso e normale”.  La miopìa di tale atteggiamento è tanto più evidente quando il rifiuto aprioristico al confronto, in un contesto socio-economico, quale l’attuale, che ci costringe quotidianamente a fare i conti con il “diverso”, assume spesso l’aspetto di una sorta di autoemarginazione.

E le piccole gioie della vita, che fortunatamente ognuno di noi ancora sperimenta, non possono non venire segnate dallo scoppio implosivo del nostro stesso risentimento. Forse è proprio questa la più grande sconfitta che una donna, un uomo, una società possano soffrire.

 

Info: www.fondazioneteatrogaribaldi.it.


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Lamiantu, docufilm con Fabio Messina, a Ragusa

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Ragusa, 4 febbraio – In una Conferenza nazionale sull'amianto –"L'Amianto, un pericolo mortale sconosciuto"– che si terrà a Ragusa sabato 25 febbraio (alla Scuola dello Sport di Via Magna Grecia), verrà proiettato il docufilm Lamiantu, con Fabio Messina attore protagonista (interpreta un giornalista di inchiesta), insieme a Marcello Perracchio e Silvia Scuderi.

 


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Siracusa, Luci in Jazz: giovani talenti siciliani incantano la Sala Randone

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Si continua con i "big" ad ingresso sempre gratuito

 

Siracusa, 3 febbraio – Nelle prime due serate di Luci in Jazz (sino a domenica al Randone, ore 21.15, ingresso gratuito) le vere stelle sono stati gli allievi delle scuole musicali di Messina, Catania e Palermo. Il più grande ha 18 anni. Nonostante l’assenza di istituti siracusani locali, per mancata partecipazione al bando lanciato da Arte Nuova di Domenico Marco, in queste sere c’è e ci sarà ugualmente lo “zampino” di Siracusa considerato che quasi la metà dei giovani artisti hanno un maestro siracusano che risponde al nome di Carlo Cattano, sassofonista di assoluto rilievo nella scena nazionale jazz.

E’ il caso dei gemelli Cutello da Chiaramonte. Giovanni e Matteo hanno 13 anni, da sei studiano sax e tromba. O come la straordinaria voce di Valeria Terruso da Palermo, studia presso la scuola “Fondazione Brass Group” ed è allieva di Rosalba Bentivoglio. Sul palco, insieme a lei, anche il bassista Dario Grizzaffi, il batterista Alessendro Borgia da Palermo e il chitarrista Roberto Marceddu da Catania e Manfredi Caputo alle percussioni.

Ieri sera successo al concerto di Mario Stefano Pietrodarchi, tra i più grandi bandoneon al mondo accompagnato dal chitarrista originario di Salò Luca Lucini. Uno spettacoli di alta levatura e di grandissima abilità tecnica considerata la difficoltà nello stabilire una intesa armonica tra il pizzico delle corde e uno strumento aerofono. “Non è semplice ottenere quella sonorità che non riesce a distruggere il suo stesso suono, cosi delicato, soffice. – ha infatti ammesso lo stesso Pietrodarchi a fine concerto - . Tra i più bei complimenti, ricordo quello recente del Cardinale Sepe, al Concerto di Natale al Duomo di Napoli, quando mi ha detto di non aver mai visto accarezzare così dolcemente uno strumento”.

Pietrodarchi sarà a giorni a Beriut per una “Misa Tango” scritta appositamente per bandeneon dall’italo argentino Martin Palmeri. “Una cosa da brivido per orchestra e coro” – esclama l’artista di Atessa. Pubblico letteralmente incantato. “E’ tra i più belli d’Italia perché esigente e sensibile” – si lascia andare Pietrodarchi che viene circondato dai fans nel suo camerino a cui spiega il suo segreto virtuoso: “Trovare il giusto equilibrio tra i due strumenti. Difficile ma possibile”.

Dello stesso avviso è il chitarrista Luca Lucini. Un plauso a parte merita anche la regia dei suoni pilotata da Emiliano Fraggetta che a Sala Randone in queste sere sta compiendo veri e propri miracoli in quanto a pulizia del suono. Quando Pietrodarchi viene contattato dal direttore di Luci in Jazz, il provetto violinista palermitano Domenico Marco, si trovava in Estonia per il Concerto di Capodanno in diretta tv. “Beccare Mario Stefano non è facile! E’ sempre in giro per il mondo”. Detto così è stato senza dubbio un privilegio per Siracusa.

Si continua stasera con un altro grande nome del jazz italiano: Salvatore Bonafede, compositore pianista jazz di origine palermitana, curriculum di tutto rispetto, studia alla Harward University, a New York è capogruppo nei vari jazz club e nel ’91 è miglior talento “Top Jazz” e miglior disco dell’anno con “Ortodoxa”. Attivo anche didatticamente, Bonafede insegna al Conservatorio di Trapani, ha composto circa 400 brani e pubblicato 40 registrazioni di cui 10 a proprio nome. Molti lo ricorderanno in trio nelle sigle dei programmi televisivi di Ciprì e Maresco. Inizio spettacolo ore 21.15. Sala Randone, via Malta. Ingresso gratuito.

 

Fonte: Siracusanews


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Al Teatro Il Palco (MASD) GoDoT ospiterà Emmanuel Gallot Lavallèe, clown di razza

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Ragusa, 2 febbraio – Grande attesa per la lezione-spettacolo del clown francese Emmanuel Gallot Lavallèe che sarà domenica prossima, 5 febbraio alle ore 20, al teatro Il Palco al centro Masd di Ragusa.

La Compagnia G.o.D.o.T. ha inserito questo particolarissimo spettacolo all’interno della rassegna teatrale “Palchi Diversi” che è giunta alla sua settima edizione.

La lezione-spettacolo concluderà una tre giorni di laboratorio e stage denominato “Aspettando Godot e i clown” che si terrà presso la sede della compagnia G.o.D.o.T. dal 3 al 5 febbraio e che ha già il tutto esaurito. Emmanuel Gallot Lavallèe è del resto uno degli artisti più apprezzati nel campo teatrale a livello mondiale.

Ingresso €.8

Teatro Il Palco al MASD (Via Demostene 52).

Per info: 3389420769 - 3393234452 - Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.


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