Siracusa, 6 settembre – Una nidiata di tartarughine caretta-caretta sono state salvate ieri alla Guardia costiera.
Erano circa 90 uova quelle depositate sulla spiaggia di Cicirata, una contrada del comune di Avola.
Si tratta di una spiaggia frequentatissima ai confini con il territorio di Noto, presso la foce del fiume Asinaro.
Qui a luglio c'era stata una nidificazione di cui nessuno si era accorto.
Scaduto il tempo le uova si sono schiuse e delle 89 ritrovate, 39 erano ancora chiuse e prive di vita. Delle restanti 50 - tutte schiuse - sono stati ritrovati solo 16 esemplari di tartarughine che cercavano la via del mare-
Così ieri mattina, verso mezzogiorno, i bagnanti hanno assistito allo spettacolo unico della ricerca della “via del mare” da parte dei piccoli rettili.
Spettacolo unico e particolare soprattutto perché la specie è fortemente minacciata in tutto il bacino del Mediterraneo e nelle acque territoriali italiane è quasi al limite dell’estinzione.
L’intervento della Guardia Costiera, allertata dai bagnanti, ha permesso il recupero dei 16 esemplari. I Militari della Guardia Costiera, aiutati dal personale appartenente al Fondo Siciliano per la Natura di Comiso, hanno provveduto, con un gommone, a rilasciare le giovanissime tartarughine in mare aperto nella zona di Capo Passero.
Grande la soddisfazione di Legambiente che ha precisato come questo evento è la prima documentazione della schiusa di uova di tartaruga nel nostro golfo, un evento di cui si avevano notizie e segnalazioni ma mai le evidenze scientifiche.
"L’evento dà forza e conferma - si legge nella nota di Legambiente - alla nostra proposta di estendere l'istituzione dell’Area Marina Protetta non solo al tratto di mare antistante Vendicari, ma all'intero litorale".
Fonte: Siracusanews

















