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Carmelo Cappello, scultore d’acciao

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La città di Ragusa ricorda un suo figlio nel centenario della nascita

 

Ogni giorno appena tornavo con la bicicletta da Monza, accendevo la stufa e mi sedevo sul divano, dinanzi c’era lo specchio dove potevo osservare la mia immagine raccolta come in un timore tutto segreto, così riuscii a comunicare il freddo sulla materia …”.

Così esordisce Carmelo Cappello, in un’intervista rilasciata nel 1989, narrando la genesi della sua prima scultura partorita “d'improvviso in un garage di cemento con troppo freddo d’inverno e troppo caldo d’estate”.

Nato a Ragusa nel 1912, frequenta la Scuola d’Arte di Comiso nel 1928 e l’anno successivo si trasferisce a Roma dove frequenta la scuola di Ettore Colla. Inizia giovanissimo la sua attività di scultore, già nel 1930 è a Milano dove segue i corsi di A. Martini e M. Marini.

La carriera artistica di Cappello conosce importanti partecipazioni ad eventi espositivi sia in Italia che all’estero. Alcune sue sculture sono esposte nei più importanti musei (Chicago, Belgrado, Bruxelles, Budapest, Los Angeles, Madrid, Parigi, Stoccarda). Ha partecipato alle Triennali di Milano ed alle Quadriennali di Roma, nonché alle Biennali di Venezia (a partire dal 1940). Ebbe una sala personale nella XXIX edizione del 1958, in occasione della quale gli fu assegnato il Premio Internazionale d’arte liturgica.

Mostre degne di menzione: Galene Hervè (Parigi, 1957), Museo Rodin (Parigi, 1960), Antologica (Ragusa 1964 e 1981), Premio Scultura (Comiso, 1977), Museo Bellomo (Siracusa, 1977), Castello Ursino (Catania, 1987), Convento del Carmine (Marsala, 1988).

Nelle sue opere traspare una preoccupazione costante dovuta alla tensione per il superamento definitivo della lezione plastica ottocentesca verso l’affermazione di valori che prospettano una nuova stagione della scultura. Il primo Cappello, che debutta con il “Freddoloso” (1938), è un figurativo: propone un immaginario che è metafora del quotidiano. La sua opera creativa, in seguito, si evolve verso un’astrazione concepita come forza dinamica nella quale si impone la linea curva legata nel cerchio, oppure inarcata nell’ellissi. Il secondo Cappello si propone, dunque, come delineatore di volumi nello spazio. L’ambiente ed il luogo si intrecciano per la loro capacità di interagire con la fisicità della scultura, che divide ed integra lo spazio. L’attenzione alla realtà e l’interiorizzazione di essa stanno alla base del suo pensiero, mentre ai materiali utilizzati (bronzo, ferro, acciaio, ottone) affida il compito di dare assolutezza alla forma. La scultura “Involuzione del cerchio” (1962), in acciaio e con movimento elettromeccanico, segna un periodo caratterizzato dall’interesse per l’uso di quel materiale e per la ricerca di forme in prevalenza circolari e rotatorio-dinamiche.

Non poche sono le notizie biografiche curate dai maggiori critici internazionali, ma non bisogna trascurare il ricordo dell'uomo, incredibilmente discreto e semplice, che non somigliava molto alle sue opere, tendenti verso l'alto, geometriche e astratte, nello stesso tempo. La sua comunicatività va a braccetto con la profondità delle sue opere da cui traspare la semplicità tipica e genuina di un artigiano ragusano dell'epoca. E’ sulla base di tali istanze che la città di Ragusa (il Comune, il Centro Studi Feliciano Rossitto, il Centro Servizi Culturali nonché l’Assessorato ai Beni Culturali e dell’identità siciliana), lunedì 21 maggio, dedica una giornata commemorativa, presso l’Aula Consiliare del Comune, sulla figura di Carmelo Cappello, uno dei grandi scultori italiani del ‘900, di cui ricorre quest’anno il centenario della nascita.

Si tratta di un evento che ripercorre – attraverso la commemorazione che prevede anche l’intervento del professore Paolo Nifosì, storico dell’arte - le varie tappe della produzione creativa di Cappello, il quale, nel 1994, dona alla città di Ragusa alcune sue opere, base di partenza del Museo a lui dedicato, la “Civica Raccolta Cappello”, da lunedì esposte nella nuova sede presso Palazzo Zacco.

Alla cerimonia, nel corso della quale sono programmati gli interventi del Sindaco, dell’on. Giorgio Chessari (presidente del Centro Studi Feliciano Rossitto) e del professore Nino Cirnigliaro (presidente del Centro Servizi Culturali), è prevista la presenza del Ministro Tunisino dell'Agricoltura e della Pesca Mohammed Ben Salem, in visita nel territorio ibleo.

 

Giuseppe Nativo

 

 


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“Il chiodo” Ragusa: prorogata la mostra di Clara Calì

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Le opere resteranno in esposizione sino al 26 maggio

 

Ragusa, 19 maggio – È stata prorogata sino a sabato 26 maggio la mostra di Clara Calì che avrebbe dovuto chiudere i battenti quest’oggi.

I numerosi visitatori che hanno ammirato le opere dell’artista capace di una pittura intensa e di una graduazione misurata nell’accostare le tonalità, all’interno dello spazio espositivo “Il chiodo” di via Mario Leggio 173 a Ragusa, hanno convinto l’organizzatore Amedeo Fusco ad estendere ulteriormente l’opportunità di visionare gli splendidi lavori su tela.

“Una scelta in un certo senso dovuta – dice Fusco – proprio per la capacità che hanno avuto le opere di Clara Calì di attirare l’attenzione del pubblico. Siamo soddisfatti perché è passato il messaggio che volevamo in qualche modo trasmettere con l’organizzazione di una mostra di un artista come Calì che, grazie all’evoluzione del suo segno, sta facendo delle emozioni vere il proprio cavallo di battaglia”.

 

La mostra può essere visitata tutti i giorni, come detto sino al 26 maggio, in orario pomeridiano, dalle 17 alle 20.


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L'italiano, Severgnini dà "lezioni semiserie"

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Beppe Severgnini, L’italiano lezioni semiserie, Rizzoli

Pag.224 € 17,50

ISBN 9788817027441

 

Ti piace scrivere? Allora questo è il regalo giusto per te. Con questo commento un amico che credeva di farmi uno scherzo mi ha invece regalato una serata di allegria, ma mi ha anche costretto a rivedere alcune cosette sulla nostra lingua che davo per scontate.

Nel primo capitolo l’autore dice che ha scritto questo volume per denunciare le violenze che ogni giorno troviamo nei telenotiziari o sui quotidiani, non solo su quelli minori, purtroppo. Con una suddivisione in capitoli che ricorda un manuale di criminologi, Severgnini, uno dei giornalisti più noti in Italia e all’estero, a che sull’uso della lingua italiana ha scritto anche sul Corriere della Sera e su Io Donna, ci mostra tutta una serie di piccoli e grandi errori che sono oramai entrati a fare parte del parlare comune e che stanno diventando sempre più una nuova lingua.

Non solo ci mostra, ma ci dimostra che siamo totalmente permeati da questi errori linguistici sfidandoci a risolvere dei test, anzi Masotest e Sadoquiz come li definisce lui.

Ovviamente le soluzioni sono alla fine del libro, giusto per togliere ogni dubbio. Questo volume non è solo un gioco, ma un modo divertente per chiarirci le idee e Severgnini ci dà alla fine sedici semplici suggerimenti, sempre con il suo stile spensierato, ma che proprio per questo lascia una traccia indelebile.

 

Vincenzo Vizzini


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Emigrante di poppa ...col pallino del giornalismo

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di Michele Giustiniano (Città del Monte)

 

“Sognatore è un uomo con i piedi fortemente appoggiati sulle nuvole”: così diceva il giornalista Ennio Flaiano e così è per Pancrazio Vinciguerra (Ezio, per gli amici), l’autore di Emigrante di poppa.

Solo poche pagine per far calare il lettore in una vita sospesa tra incantevole sogno e cruda realtà, sullo sfondo di una Sicilia anch’essa dimediata tra tragicità e speranze.

Con un linguaggio semplice ma avvincente, l’autore ci trasporta nella sua vita, la stessa di tanti costretti a tarparsi le ali per non restare in un mondo di vane illusioni.

Il dolore è ridotto all’osso ma il sognare impera sulle vite come nutrimento sano, non inquinato da periferie degradate, da speculazioni edilizie, da guerre, da bambini non-bambini, dalla prepotenza e arroganza dei “forti”.

L’autore dà ai “vinti” di verghiana memoria non un destino di rassegnazione, bensì la possibilità di riscattarsi inseguendo i propri sogni appoggiati su un animo umile e generoso.
Dalla lettura emerge la passione del narratore per la musica, quella musica che ha il potere di rendere schiavi, l’intenso ma delicato amore per il mare e per gli anziani pescatori di Ognina, riaffiorano le esperienze passionali degli anni della scuola, i taglienti ricordi che spesso non fanno dormire. Forte anche l’attaccamento dell’autore alla propria terra, la Sicilia “crocevia di popoli, di sofferenze e regina madre del Mediterraneo”.

Le città del sud hanno molto in comune, da loro si deve fuggire, si deve emigrare verso un futuro incerto ma forse migliore.
A cavallo tra gli anni ’60 e ’70 si compie il destino di un uomo che ha avuto in dono tante sogni e tante passioni, anche quella che non avrebbe mai diventasse preponderante, per quel misterioso e sensuale mare, che gli fa trovare l’equilibrio tra l’essere emigrante di poppa e l’essere emigrante di prua, tra la nostalgia del passato e la proiezione verso il futuro.


(tratto dal sito web Città del Monte)

 

 


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Ultimo aggiornamento Mercoledì 16 Maggio 2012 19:42 Articolo letto ::172:: volte Leggi tutto...

Libri in festa, a Ragusa

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Ragusa, 16 maggio – A Ragusa la ricchezza storica, architettonica e culturale si sposa con quella del panorama editoriale italiano, in occasione della terza edizione di "A tutto volume". Grazie alla rassegna ideata e realizzata dalla Fondazione degli Archi in collaborazione con il Comune e la Provincia di Ragusa e con la direzione scientifica dello scrittore e giornalista economico Roberto Ippolito, dal 24 al 27 maggio la città si animerà con un programma ricco di appuntamenti che diventeranno occasione di riflessione e di dibattito per tutti i partecipanti.
Quattro giorni di incontri e di confronti: il festival si propone di mettere insieme le voci che nel corso dell'anno si stanno distinguendo nella scena letteraria italiana, tra cui alcune anteprime.

Tra i protagonisti del 2012 ci saranno Gian Antonio Stella, Chiara Gamberale, Davide Enia, Fabio Geda, Emanuele Trevi, Rocco Moliterni, Giuseppe Ayala, Stefano Rodotà, Michele Mirabella, Valerio Rossi Albertini, Myrta Merlino, Riccardo Staglianò, Bruno Gambacorta, Elio Veltri e Francesco Paola, Gianni Riotta, Ben Pastor, Donato Carrisi, Mauro Covacich, Dario Salvatori, Ginevra Bompiani, Ferdinando Scianna, Andrea Vianello, Giuseppina Torregrossa.

Pluralismo di generi e di argomenti per approfondire i temi più caldi dell'attualità. "A tutto volume" è un evento abbastanza giovane, a fine maggio festeggia tre anni, ma è già tradizione. Del resto le prime due edizioni sono state caratterizzate da nomi di spicco tra i quali Enrico Mentana, Sergio Rizzo, Andrea Vianello, Rosa Matteucci, Pino Aprile, Giovanni Minoli, Vito Mancuso, Achille Bonito Oliva, Roger Abravanel, Simonetta Agnello Hornby.

Più che una rassegna "A tutto volume" è una festa dove gli appassionati, i turisti, i curiosi e gli esponenti del panorama culturale nazionale si incontrano e vivono insieme. Ragusa si trasforma per un week-end nella città del libro e della cultura, nelle sue strade diventa possibile l'incontro tra il pubblico e gli scrittori, che diventano a loro volta pubblico. La città barocca, patrimonio dell'Unesco, con il suo fascino unico, è il valore aggiunto di "A tutto volume" con i suoi beni storici, architettonici e culturali che chiunque può apprezzare partecipando alla festa del libro. Gli eventi si svolgeranno tra Ragusa Superiore, il cuore vivo e moderno con tracce importanti del passato e Ibla, l'incredibile squarcio del Barocco. Il capoluogo accoglie tutti nei luoghi storici - il Teatro Donnafugata, la Chiesa della Badia, il Circolo di Conversazione, l'Auditorium San Vincenzo Ferreri - nelle sue piazze - Piazza San Giovanni, Piazza Duomo, Piazza Pola - come nei bar, nelle librerie e in altri locali. Inoltre, il festival è un'occasione per scoprire la variegata offerta enogastronomica ragusana, che spazia in modo originale dalle melanzane al tonno, dagli arancini alla cioccolata, passando dalla cannella alla carruba.

Accanto al programma, con “Extra volume” si sviluppano nuovamente anche le iniziative spontanee: un modo per valorizzare i contributi originali e le energie del territorio.

"A tutto volume" ha il patrocinio della Regione Sicilia e della Camera di Commercio di Ragusa. Aderiscono all’iniziativa: Confcommercio Ragusa, Confesercenti Ragusa, Confindustria Ragusa, Federalberghi Ragusa.

 

(Fonte: A Tutto Volume)


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