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Siracusa e provincia

Operazione “Oro Blu”. Bono: «Sono un politico onesto, questa è solo deleggitimazione»

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Siracusa, 4 febbraio – Chiarisce la sua posizione il Presidente della Provincia On. Nicola Bono con una conferenza stampa indetta stamattina nella sala degli Stemmi di via Roma.

Inizialmente  emozionato nella voce ma fermo nei contenuti il Presidente  ha letto il testo di un comunicato con il quale intende dissipare gli equivoci e manifestare contemporaneamente lo stupore e l'amarezza  delle accuse di un "processo svolto sulla piazza senza alcuna riservatezza"

"La mia totale estraneità dai fatti è stata certificata dal GIP che ha escluso la mia persona dai fatti ma la notizia è stata riportata come se ci fosse un mio coinvolgimento.

Sono un politico onesto, mai chiacchierato.

In quarant'anni di vita politica ho calcato i Palazzi di Giustizia solo come accusatore. Anche in questa vicenda ho denunciato nel 2007 all'allora Ministro per le Infrastrutture Di Pietro, le gravi anomalie nella gestione del contratto. Non ho mai puntato sul clientelismo ed il mio collaboratore Sebastino Vaccarisi non è mai stato assunto alla Sogeas perché non solo l'ho mai chiesto ma  perché ho rifiutato la stessa   proposta di assunzione".

 

(a cura di Siracusanews)

 

 

Nella conferenza stampa di oggi...
I motivi per i quali ho ritenuto di convocare una conferenza – stampa, sono due:
Quello di dissipare un evidente equivoco che sta danneggiando gravemente ed immotivatamente la mia immagine pubblica.
Quello di rendere pubblici la mia sorpresa e la mia amarezza per il contenuto della conferenza – stampa, organizzata dagli organi inquirenti che non condivo né nel metodo né nel merito.

Escludo categoricamente di aver ricevuto nei giorni scorsi qualsiasi notifica di provvedimenti o di richieste relative all’inchiesta ORO BLU. La mia posizione nell’ambito di questa inchiesta è rimasta la stessa, ben nota, di un anno addietro originata dalla denunzia di alcuni imprenditori legati a SAI8, e per questo fortemente interessati a screditarmi, che sono arrivati ad interpretare come pressione indebita la mia convinta e coerente azione politica ed amministrativa tesa a fare rispettare un contratto nell’esclusiva tutela dell’interesse pubblico.

Con grande rispetto per l’azione della magistratura inquirente e per il suo obbligo di indagare su ogni notizia di reato che le pervenga, mi sono spontaneamente e immediatamente presentato al Pubblico Ministero al quale ho spiegato e documentato le ragioni della mia azione rigettando qualsiasi accusa.
Rispetto a questo quadro l’unica novità è che il Giudice che ha esaminato gli atti inviati dalla Procura ha ritenuto che, nonostante una lunga ed attenta attività di indagine, non siano emersi a mio carico elementi tali da fare fondatamente ipotizzare un mio coinvolgimento nella vicenda.
1. Sono pertanto stupito ed amareggiato che la mia posizione sia stata accomunata ad altre che, a torto o a ragione, sono state invece valutate dal giudice negativamente.
Non posso accettare che il processo a mio carico venga svolto sulla piazza e senza la mia partecipazione ed avrei avuto il diritto di vedere trattata la mia posizione nel processo e con la riservatezza dovuta alla fase delle indagini in corso e non fuori dal processo.
In tal modo mi vedo costretto, mio malgrado, a riprendere pubblicamente fatti e questioni che avevo depositato alla conoscenza dei magistrati, tendenti a dare l’esatta dimensione degli avvenimenti, per la parte che mi riguarda.
In particolare sono palesemente vittima di un attacco orchestrato dai responsabili dell’impresa gestore del sistema idrico integrato di Siracusa teso ad estromettermi dalla gestione dell’ATO idrico.
L’amarezza è che questo obbiettivo effettivamente è stato raggiunto!
Il risultato è che non solo in barba alla sentenza di merito del CGA il rapporto con il gestore continua, ma lo stesso non ha mai depositato né le fideiussioni oggetto dei miei interventi, né tanto meno quelle ben più onerose legate alla garanzia della corretta realizzazione del complesso di opere contrattuali da realizzare per l’importo di ben 500 milioni di euro. Inoltre da quando sono andato via io non è stato più versato un solo euro di canone, a fronte delle tariffe dei cittadini che invece si continua a riscuotere.
Questo si che è davvero “Oro blu”, e cioè gestione senza costi e garanzie.
Respingo, poi, con forza e con grande decisione anche il semplice accostamento, spero involontario, del mio nome alla vicenda dei veleni contro e dentro la Procura, che non mi riguarda neanche lontanamente e
2. che in ogni caso non appartiene al mio modo di agire che è sempre stato pubblico e trasparente e mai sotterraneo e delatorio.
Respingo con amarezza e con stupore l’effetto di accomunare la mia persona ad un più generale e generico malaffare della politica al quale non appartengo ne’ ho mai appartenuto.
Respingo, altresì, così come ho già fatto all’interno del processo, le accuse che la stampa riporta come essermi state mosse durante la conferenza stampa dal Procuratore della Repubblica e mi rimetto su questo, come sempre ho fatto, alla valutazione indipendente dei magistrati competenti all’esaminare le accuse.
Non solo le pratiche affaristiche e clientelari mi sono da sempre estranee, ma ne ho fatto una ragione fondamentale di lotta e contrasto in tutta la mia attività politica.
Sono un politico onesto, che non è mai stato oggetto di indagini giudiziarie e non è stato mai neanche “chiacchierato”, che non a caso vuole concorrere al complessivo rinnovamento della politica attraverso anche iniziative forti che ho già da tempo messo in cantiere.
In tal senso, a chi strumentalmente chiede le mie dimissioni, rispondo che la mia vicenda muove al contrario proprio dalla attuazione delle pratiche della buona politica, e cioè dalla politica che non si vende, che non pratica attività spartitorie, che vuole il rigoroso rispetto di leggi, regolamenti e contratti, e che può essere fermata solo dal ricorso alla calunnia.
Aggiungo, solo per inciso, che peraltro di fatto ho rinunciato alla presidenza dell’ATO, senza averne neanche avuta richiesta, proprio per consentire che l’inchiesta potesse avvenire, come è stato, senza alcuna difficoltà.
Ripeto che dalle notizie diffuse dalla stampa non può che trarsi una sola conclusione: il Giudice nella sua terzietà ed indipendenza ha rigettato
3. le richieste della Procura nei miei confronti ritenendole infondate. E questa decisione va rispettata e valorizzata da tutte le parti e dalla collettività. Mi auguro di poter leggere, quando mi sarà posto a disposizione, l’intero provvedimento del Giudice per valutarne le motivazioni che spero abbiano preso atto dell’interesse dei denuncianti contro la mia persona e della linearità, coerenza e correttezza della mia azione politica ed amministrativa.

On. Nicola Bono


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Ferla. Zona artigianale di contrada Braida: pronto il piano di rilancio

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Ferla, 4 febbraio – Pronto il piano di rilancio della zona artigianale di Ferla. Questo quanto reso pubblico dal sindaco Michelangelo Giansiracusa durante un’assemblea informativa alla cittadinanza.

“E’ volontà dell’amministrazione procedere all’assegnazione dei lotti nell’area artigianale di contrada Braida che, fino ad oggi, risulta abbandonata – ha detto il sindaco Giansiracusa –. All’epoca, infatti, furono realizzati i lotti, ma l’area è mancante delle dovute attrezzature.

Abbiamo modificato il regolamento per l’assegnazione dei lotti  che prevedeva dei tempi molto lunghi. Inoltre, è stato diminuito il gettone di presenza per la commissione giudicante perché troppo oneroso”.

Potranno avanzare richiesta le attività produttive artigianali e di piccola e media industria con residenza o sede sociale a Ferla.

Nella relazione tecnico – economica che i richiedenti dovranno presentare al Comune unitamente alle domande di assegnazione del lotto, costituiscono elemento di valutazione il potenziamento delle attività preesistenti e l’assunzione di nuovo personale, il grado di inquinamento, lo sviluppo di attività imprenditoriale giovanile.

Ma ci sono possibilità di sviluppo anche per le aziende agricole titolari di partita IVA ed iscritte nel registro delle imprese, grazie al programma di sviluppo rurale 2007/2013.

Esso prevede la realizzazione di impianti di raccolta e stoccaggio di biomasse agro-forestali, di piccoli impianti di energia elettrica da fonti rinnovabili.

Prevista anche la ristrutturazione, recupero, riqualificazione e adeguamento di fabbricati aziendali esistenti. Sarà possibile, inoltre, acquistare attrezzature strettamente finalizzate alla gestione dell’attività, nonché di attrezzature info – telematiche per accesso a collegamenti ad alta velocità.

L’aiuto concesso all’impresa non potrà superare i 200 mila euro nell’arco di tre esercizi finanziari, di cui il 75 per cento a fondo perduto.

L’investimento dovrà essere mantenuto per un periodo minimo di cinque anni. I termini di partecipazione scadono il 2 marzo. www.comune.ferla.sr.it


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Palazzolo, Via Vincenzo Messina e via Annunziata: invertito il senso di marcia

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Palazzolo Acreide, 4 febbraio – Invertito il senso di marcia sulle vie Vincenzo Messina e Annunziata, che ritornano alla percorribilità come un tempo: si scende da via Vincenzo Messina per raggiungere la zona di Pantano e si sale da via Annunziata.

La modifica alla viabilità, avvenuta lo scorso anno, era stata decisa per consentire a quanti venissero a visitare Palazzolo, di percorrere queste due strade e di ammirare, frontalmente, i prospetti delle due chiese, la basilica di San Paolo e la chiesa dell’Annunziata. Ma a causa di alcune problematiche emerse, come spiega il sindaco Carlo Scibetta, si è deciso di modificare il senso di marcia.

“Per i problemi evidenziati da diversi operatori economici della zona Pantano – afferma Scibetta - e le carenze alla circolazione veicolare in prossimità delle scuole abbiamo deciso di invertire il senso di marcia nella zona e dato mandato all’ufficio Tecnico comunale nonché alla Polizia municipale di trovare soluzioni ai problemi segnalati dagli operatori economici della zona”. La nuova disposizione è diventata operativa da ieri mattina, con l’intervento dei vigili urbani che hanno disciplinato la viabilità.


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Servizio civile nazionale. A Canicattini selezionati gli 8 giovani per i due progetti del comune

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Canicattini Bagni, 3 febbraio – Sono state effettuate le selezioni per la scelta degli 8 giovani volontari che hanno fatto domanda per l’inserimento nei due progetti del Servizio Civile, voluti dal sindaco Paolo Amenta in due settori importanti, il rapporto generazionale “giovani-anziani”, e l’incremento della cultura della “raccolta differenziata” dei rifiuti.

 

I progetti presentati dal Comune e approvati dall’Ufficio nazionale del Servizio Civile, bando 2010, (GURI n. 75 del 20 settembre 2011 – 4° serie speciale – concorsi ed esami),  sono, rispettivamente: “Progetto Argento 2011” e “Facciamo la differenza 2011”, e prevedono, ciascuno, l’impiego di n.  4 giovani che abbiano compiuto il 18° anno e non abbiano superato il 28° anno di età.

 

In totale sono state 41 le domande presentate, sei non si sono presentati alle selezioni per cui sono stati esclusi, 14 erano i candidati del “Progetto Argento 2011”, mentre 21 quelli per “Facciamo la differenza 2011”.

 

Questi i nomi dei primi quattro che verranno avviati nel progetto:

 

“Progetto Argento 2011”

 

Ruscica Mariangela                punti 69

Valvo Laura                             “     68

Matarazzo Giuseppina             “     68

Fede Sebastiano                       “     66

 

“Facciamo la differenza 2011”

 

Petrolito Valentina                 punti 69

Zona Sergio                              “      69

Messinese Lavinia                    “      67

Cassarino Concetta                  “      61

 

I progetti avranno la durata di mesi 12, i volontari, che percepiranno una indennità, saranno impiegati per circa 30 ore settimanali, con un totale di 1400 ore nell’anno.

 

I due progetti si occuperanno:

 

“Progetto Argento 2011”

Favorire la partecipazione a giovani con minori opportunità.  Incrementare e facilitare le possibilità di accesso dell’anziani ai vari servizi, sociali, sanitari, educativi, migliorando la qualità della vita e favorendo l’integrazione nel contesto cittadino. Promuovere interventi socio assistenziali a carattere diurno attraverso percorsi di tipo socio- assistenziale che necessitano di particolare flessibilità ed integrazione – ampliamento delle risorse umane con attività di supporto ai servizi attivati.  Prevenire la perdita dell’autonomia dell’anziano e la possibile emarginazione favorendo lo scambio relazionale con generazioni più giovani. Permettere la fruizione di servizi sul territorio a coloro che non usufruiscono per non conoscenza o impossibilità, attraverso l’accompagnamento. Aumentare ’incidenza e la qualità delle attività del Centro diurno per gli Anziani (ai sensi della L. 328/2000), attraverso l’opera dei volontari del SCN, migliorando il servizio per i frequentanti. Estendere i servizi svolti anche agli anziani disagiati e/o diversamente abili. Potenziare le interazioni del Centro con la restante parte della popolazione, proponendosi di incontrare i bisogni sempre crescenti delle persone in età avanzata  e rispondervi in maniera efficace e innovativa. Assicurare l’accompagnamento degli individui che giornalmente hanno la necessità di recarsi presso strutture riabilitative per effettuare terapie specifiche. Assicurare l’assistenza quotidiana alle persone anziane che vivono da sole, cercando di offrire specifici servizi per sforzarsi di individuare gli elementi che possano, migliorare la qualità della vita di questa fascia di età. Ottimizzare i servizi attualmente offerti agli anziani con l’inserimento dei volontari in servizio civile. Programmare attività di intrattenimento e animazione. Implementare modalità innovative di integrazione sociale e intergenerazionale per rispondere ai bisogni personali e collettivi della comunità locale. Favorire l’integrazione sociale e culturale delle categorie fragili, in modo da proporre  momenti di interazione positiva e costruttiva, facendo maturare in loro la consapevolezza di cosa dà dignità all’uomo e che ogni individuo raggiunge una reale consapevolezza di sé quando è in azione.

 

“Facciamo la differenza 2011”

Favorire la partecipazione a giovani con minori opportunità. Sensibilizzare ed indurre comportamenti virtuosi e sostenibili verso l’ambiente. Aumentare la consapevolezza dei cittadini sulla necessità di una gestione integrata dei rifiuti alla quale ciascuno deve contribuire in modo attivo. Ottimizzare il servizio di raccolta porta a porta.  Prevenire alcuni casi di degrado ambientale (abbandoni, mancata raccolta differenziata), spesso causati dalla mancanza di conoscenza del problema e da una cattiva gestione dei rifiuti, dovuta anche ad una scarsa comunicazione. Vigilare i luoghi dove la gente ha acquisito l’abitudine di abbandonare i rifiuti scoraggiando tale consuetudine anche attraverso denuncie agli enti preposti. Promuovere adeguati processi educativi al fine di favorire  il cambiamento nei comportamenti e nelle abitudini, attivando atteggiamenti di rispetto nei confronti dell’ambiente ed una corretta conoscenza del ciclo dei rifiuti e del loro

Smaltimento. Eliminare le piccole discariche abusive agli angoli delle strade secondarie, nei luoghi fuori mano, nei luoghi di particolare pregio paesaggistico e naturalistico. Avviare processi di comunicazione che favoriscano l’effettiva interazione tra le varie categorie di cui è composta la cittadinanza.


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In corso revisione Registro Pescatori Marittimi di Augusta

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Augusta, 3 febbraio – È in corso la revisione generale dei Pescatori Marittimi del compartimento del Porto di Augusta allo scopo di verificare la regolare permanenza, il mantenimento dei requisiti professionali e di esercizio dell'attività lavorativa, ai fini dell'iscrizione del Registro dei Pescatori Marittimi di Augusta.

Tutti coloro che entro il 13/07/2012 risulteranno assenti alla chiamata, nonostante il regolare atto di convocazione, saranno cancellati d'ufficio dal suddetto registro dei Pescatori Marittimi.

 

Fonte: Siracusanews


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