Siracusa, 16 maggio – Slitta al 5 giugno la decisione sulla riforma del decentramento cittadino. Così ha deciso ieri sera il consiglio comunale, accogliendo una richiesta di Sergio Bonafede. Lo spostamento del dibattito è scaturito da una novità introdotta dal consiglio ci circoscrizione Ortigia che ieri mattina aveva depositato una soluzione diversa da quella proposta all’attenzione dell’assise: mantenere l’attuale assetto ma eliminando i gettoni di presenza per i consiglieri di circoscrizione per raggiungere l’obiettivo di risparmio previsto dalla nuova normativa regionale.
Giancarlo Lo Manto si è fatto portavoce in aula della proposta di Ortigia, dalla quale è nato un dibattito sull’opportunità del rinvio.
Il Consiglio si è diviso, evidenziando tra le righe anche posizioni diverse nel merito della riforma. Alla fine, la proposta di Bonafede è passata con 15 sì e 9 no. In apertura di lavori, su richiesta di Bonafede, l’aula ha osservato un minuto di raccoglimento in memoria di Salvatore Piccione, medico scomparso nei giorni scorsi e noto in città per la carica umanitaria con la quale interpretava la sua professione.
I primi due punti all’ordine del giorno sono stati approvati senza dibattito e all’unanimità. Sono stati così scelti i 5 consiglieri comunali che faranno parte della Consulta della famiglia: Carmen Castelluccio, Giuseppe Impallomeni, Giancarlo Lo Manto, Giovanni Raddino e Paolo Romano; è stato, poi, sostituito il consigliere comunale in seno alla Consulta degli immigrati e la scelta è caduta su Ettore Di Giovanni che prende il posto di Giuseppe Casella.
Il confronto sulla nuova organizzazione del decentramento comunale è stato introdotto dall’assessore Enzo Bosco e dal presidente della commissione competente, Giuseppe Leone. La proposta portata in aula, hanno detto, tiene conto dei vincoli imposti dalla normativa regionale finalizzata a creare organismi più snelli, meno costosi per la collettività ma anche più efficaci. La nuova geografia disegnata prevede 4 circoscrizioni urbane di circa 30 mila abitanti più le due di Belvedere e Cassibile, e un numero complessivo di 60 consiglieri.
Il taglio così realizzato, ha spiegato Giuseppe Impallomeni, presidente della commissione Regolamento che si è occupata della questione, è di oltre il 50 per cento rispetto alle spese attuali (tenuto anche conto che oggi sono in carica 128 consiglieri), ma al contempo si vuole migliorare l’efficienza delle circoscrizioni. Giancarlo Garozzo ha chiarito che la riforma è imposta dalla legge e il merito delle commissioni consiliari è stato di avere concluso il lavoro in tempo per consentire il voto nella scadenza naturale della primavera del 2013. Nella soluzione individuata, ha aggiunto, ci sono delle apparenti incongruenze, specie sulla distribuzione dei consiglieri di quartiere, “ma di più non si poteva fare”.
Diverso, invece, il punto di vista di Ettore Di Giovanni che, dopo avere ricordato che Siracusa è stata una delle prima città siciliane a darsi un’organizzazione decentrata, ha contestato la proposta perché “risponde di più alla preoccupazione di salvare i quartieri e non di riorganizzarli in maniera omogenea rispetto al territorio”.
Poi è stata la volta di Giancarlo Garozzo che ha illustrato la proposta della circoscrizione Ortigia. “Io e il mio gruppo, ha detto. siamo pronti a votare subito la riforma del decentramento, ma oggi è stata introdotta una novità che merita un approfondimento”. Sul applicabilità della nuova proposta, il presidente del Consiglio comunale, Edy Bandiera, ha chiesto subito un parere del dirigente del settore Decentramento, Vincenzo Migliore, che “a una prima valutazione” non ha ravvisato controindicazioni, a parte la diversità di trattamento che si verrebbe a creare tra la carica di consigliere comunale, con gettone di presenza, e quella di consigliere di circoscrizione, a titolo gratuito. Migliore ha comunque evidenziato che una soluzione del genere non era mai emersa nei confronti preparatori avuti con le circoscrizioni. Favorevoli al rinvio per approfondimento proposto da Bonafede, si sono detti: Marco Mastriani, che ha accento anche alla possibilità di una terza via, cioè lasciare le attuali nove circoscrizioni e ridurre solo il numero dei consiglieri; Sebastiano Di Natale, per il quale una nuova geografia dei quartieri dovrebbe corrispondere il più possibile all’antica Pentapoli; Alberto Palestro, per il quale la proposta portata in aula dell’Amministrazione e dalle commissioni consiliari non è ancora sufficientemente condivisa, ed egli stesso si è detto perplesso su alcune soluzioni indicate.
Decisamente contrari alle rinvio, invece, Paolo Romano e Carmen Castelluccio. Romano ha sottolineato che della riforma si parla in Consiglio da tre anni senza e non si è ancora arrivati a una soluzione; se si va avanti con i rinvii, ha aggiunto, si rischia di perdere le circoscrizioni. Per Castelluccio, la proposta di Ortigia “è arrivata troppo tardi” perché alla fine di iter lungo e articolato; poi ha detto di essere d’accordo alla riduzione dei costi della politica ma di non essere convinta che l’azzeramento dei gettoni di presenza sia la soluzione migliore, visto che anche i consiglieri di circoscrizione vanno incontro a spese per svolgere la loro funzione. Poi la proposta di Bonafede è stata messa ai voti determinando lo scioglimento della seduta.
Il consiglio comunale tornerà a riunirsi domani alle 19 per discutere una proposta di Fabio Rodante sul servizio di raccolta dei rifiuti solidi urbani.
Fonte: Siracusanews
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