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“Le radici del presente”, presentato in conferenza stampa il convegno su Siracusa nell’età repubblicana (1945-2010)

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Siracusa, 21 maggio 2012 – Questa mattina nella sede di Confindustria Siracusa si è svolta la conferenza stampa di presentazione del Convegno di studi storici “Le radici del presente - Siracusa nell’Italia repubblicana (1945-2010)” in programma dal 25 al 26 maggio a Palazzo Vermexio.

 

Ha aperto gli interventi Simona Falsaperla (Confindustria) la quale ha sottolineato lo sforzo congiunto di dell’Associazione culturale “Gaetano Trigilia Caracciolo”, di Confindustria, Camera di Commercio, Società siracusana di Storia Patria a sostegno del progetto di ricerca e del convegno.

Salvatore Adorno, docente di Storia contemporanea dell’Università di Catania e responsabile scientifico del progetto, ha illustrato il percorso e le valenze dell’iniziativa. «Si tratta di ricerche condotte su una documentazione inedita – ha detto – Per la prima volta, infatti, sono stati aperti agli studiosi alcuni importanti archivi della città, tra cui appunto quelli di Confindustria e della Camera di Commercio. Tredici giovani ricercatori hanno lavorato per più di un anno su queste carte, producendo delle relazioni che colmano una storiografia lacunosa com’è quella contemporanea su Siracusa. Le relazioni saranno discusse nel convegno e successivamente pubblicate in volume. I discussant del convegno saranno figure importanti della storiografia dell’età contemporanea come Vittorio Vidotto, Giuseppe Giarrizzo, Alfio Mastropaolo ecc.». «Da questa ricerca – ha continuato Adorno - sono emersi importanti risultati, che gettano le basi per una prima sintesi della storia economica, politica e sociale di Siracusa dal dopoguerra ai nostri giorni. Ma offrono anche interessanti spunti di riflessione per guardare al futuro di questa città».

E di un contributo di conoscenza per meglio affrontare il futuro di Siracusa ha parlato anche Sebastiano Amato, presidente della Società siracusana di Storia Patria. «La Società di Storia patria – ha detto Amato – non poteva non essere protagonista in questa circostanza per motivi istituzionali, ma anche perché crediamo che questo convegno offra un contributo in termini di conoscenza e di spunti di riflessione per meglio affrontare le sfide future. Dal passato potremo ricavare validi insegnamenti per il futuro».

Irene Romano, vicepresidente dell’Associazione culturale “Gaetano Trigilia Caracciolo”, nel suo intervento ha parlato delle finalità dell’Associazione, nata nel 2003 e intitolata al presidente e fondatore della Banca di Credito popolare di Siracusa, che ha tra i suoi obiettivi quello di promuovere gli studi e le iniziative sullo sviluppo locale. «Dopo aver promosso convegni e seminari sul localismo finanziario e assegnate varie borse di studi su temi economici – ha detto la Romano – abbiamo ritenuto di puntare a una iniziativa di più ampio respiro, destinata offrire una prima sintesi sulla storia siracusana recente. Il nostro presidente, Corrado Piccione, ne ha parlato con Carlo Trigilia, docente di Sociologia economica dell'Università di Firenze e direttore del Centro europeo di Studi sullo Sviluppo locale e regionale, e così è nata l’idea del convegno.

Infine, per il vicepresidente della Camera di Commercio Giuseppe Gianninoto l’iniziativa si inquadra nell’ambito delle attività di studio e di analisi dell’economia da parte dell’Ente camerale, che ha aperto gli archivi e la biblioteca agli studiosi per un’indagine approfondita sulle tematiche dell’agricoltura, del commercio e del turismo.

L’appuntamento, dunque, è per il 25 e 26 maggio con un convegno che si annuncia particolarmente interessante per tutti gli appassionati della storia recente di Siracusa.


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Siracusa. Moncada (AVIS): «Sosteniamo il volontariato, ma attenzione ai truffatori»

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Siracusa, 21 maggio 2012 – La notizia relativa al fermo, nella città di Noto di sette volontari per truffa, ripropone il tema della verifica sulle veridicità dei requisiti propri delle organizzazioni no-profit e sugli accertamenti della reale esistenza, a tutela della buona fede dei cittadini. Un sano pizzico di diffidenza dovrebbe, sempre, caratterizzare l’atteggiamento di quanti mostrano disponibilità a sostenere le attività di volontariato.

Oggigiorno siamo bombardati, quasi quotidianamente, da richieste di fondi e di contributi da destinare alle più disparate iniziative di reale o presunta utilità sociale. Da quanto emergerebbe secondo le notizie di stampa i giovani denunciati, originari di Taranto, si dichiaravano appartenenti ad una associazione che si occupa di donazioni di sangue e della lotta contro la fame nel mondo.

L’Avis della provincia di Siracusa invita i propri donatori ed i dirigenti associativi a vigilare con estrema attenzione e ad informare prontamente l ‘opinione pubblica e le autorità competenti su fatti e circostanze di dubbia regolarità in materia di donazione del sangue e di propaganda e proselitismo.
Il danno di immagine che questi episodi arrecano si riflette pesantemente sugli sforzi costantemente sopportati dalle più importanti ed affidabili associazioni di volontariato operanti su tutto il territorio provinciale.

L’Avis costituisce e rappresenta la più grande associazione di donatori volontari, periodici non remunerati che donano periodicamente il proprio sangue e gli emocomponenti, nella provincia di Siracusa conta ben 9.093 soci ed una presenza radicata e concretamente visibile in pressoché tutti i comuni della provincia di Siracusa.

 

Fonte: Siracusanews


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Successo per gli eventi di Artes Magnae in Urbe Syracusas

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Siracusa, 21 maggio 2012 – Domenica pomeriggio alle 17.30, nella fantastica cornice dell’Ex Convento del Ritiro, che in questi giorni ospita la Rassegna Internazionale d’Arte Moderna, si sono svolti due eventi collaterali che hanno riscosso un grande consenso e un notevole successo di pubblico: lo spettacolo musicale “Coloriamo il mondo di pace” del coro Piccole Gocce della Parrocchia Sacra Famiglia e “De Andrè, rima e tormento di un cantautore” del poeta-attore Marco Veneziano, affiancato da artisti noti nel nostro territorio nell’ambito della musica e nel teatro.

Le voci del coro Piccole Gocce, diretto da Serena Intagliata, hanno allietato il pubblico presente con una serie di canti tratti dal repertorio nazionale e internazionale, “colorando” con la musica e le note gli spazi espositivi e trasmettendo valori importanti quali la pace, la fratellanza e il desiderio di costruire un mondo migliore. L’evento è stato inoltre arricchito dalle poesie di Marco Veneziano, che ha organizzato e diretto l’omaggio a Fabrizio De Andrè, indimenticato cantautore italiano.

Alcune tra le più famose canzoni di De Andrè sono state eseguite magistralmente da Clorinda Fisichella ed introdotte dall’attrice Giusy Lisi. A conclusione degli eventi inoltre, grandissima emozione hanno suscitato nel pubblico presente i brani musicali eseguiti alla chitarra dal Maestro Valerio Massaro e da Rosario Miraglia. Le suggestive manifestazioni, curate dalle rinomate Associazioni Culturali "Spazio Arte di Torino" e “ArtCenter" di Adrano e dal Presidente, il Maestro Scultore Angelo Cottone, affiancato da Giuseppe Apa, sono state una formidabile occasione per unire l’arte pittorica all’arte musicale, un ottimo connubio per promuovere sempre più maggiormente le opere d’arte e le bellissime voci canore presenti nel nostro territorio: la musica così come la pittura è una forma d’arte.

Come un artista attraverso le sue tele, i suoi colori, riesce a trasmettere, a colui che osserva, emozioni e profonde suggestioni, così un insieme di voci possono “colorare” il mondo attraverso le diverse sfumature delle note, trasmettendo a chi ascolta grandi emozioni.

 

Fonte: Siracusanews


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Soddisfatto l'Assessore Brunetto per il ripristino del treno Siracusa-Milano

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Siracusa, 21 maggio 2012 – Prosegue l’attività dell’Assessore ai Trasporti della Provincia di Siracusa Avv. Vito Brunetto per migliorare la quantità e la qualità dei servizi di mobilità pubblica nel nostro territorio. Infatti, dopo le ricognizioni tecniche tenutesi di recente i primi frutti cominciano a vedersi avendo avuto l’Assessore Brunetto, a termine di una riunione operativa svoltasi a Palermo con il Dott. Ignazio Coniglio del Dipartimento Trasporti della Regione Sicilia, la comunicazione ufficiale che dall’undici giugno verrà ripristinato il treno a lunga percorrenza che collega Siracusa con Milano, fatto questo che riduce finalmente il pesante gap esistente nei servizi ferroviari con il resto della Nazione.

Inoltre proprio a seguito dell’incontro con l’Assessore Brunetto è stata inviata alla Direzione Nazionale di Trenitalia la richiesta di autorizzazione di aggiungere una carrozza ordinaria ai treni Intercity, il che amplierà l’offerta di trasporto ferroviario nella nostra provincia.

L’assessore Brunetto ha altresì insistito per il miglioramento nei servizi di biglietteria e per il confort dei passeggeri in attesa nelle stazioni della nostra Provincia, nonché per il miglioramento delle condizioni delle carrozze e dei treni.

Pertanto l’Assessore esprime “grande soddisfazione per il ripristino del treno a lunga percorrenza Siracusa – Milano e per la disponibilità mostrata da Trenitalia per il ripristino della fermata presso la stazione di Fontane Bianche, pur rilevando la presenza di grandi elementi di criticità quali per esempio la mancata attivazione del Treno del Barocco, per il quale va sottolineato l’interessamento personale del Presidente della Provincia on. Bono, elemento questo che rende il rapporto con Trenitalia e la Regione Siciliana particolarmente conflittuale.”

In ogni caso, rileva l’Assessore Brunetto, “non può non prendersi atto dell’inversione di tendenza verificatasi in quanto finalmente, dopo tanti lustri, si può annunziare il ripristino di un treno a lunga percorrenza e si può operare per un sensibile miglioramenti dei servizi ferroviari”.

 

Fonte: Siracusanews


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Consiglio Comunale Siracusa: atto d'indirizzo all'amministrazione per la gestione diretta dei servizi affidati a ditte esterne

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Siracusa, 18 maggio – Il consiglio comunale ha indicato all’Amministrazione la strada delle gestione diretta di alcuni servizi comunali oggi affidate a ditte esterne. Ci sono volute cinque ore di dibattito per arrivare al voto di un atto di indirizzo proposto da Giancarlo Lo Manto e sottoscritto da altri 12 consiglieri: 15 sì, 11 no e un’astensione l’esito della votazione. Respinta, invece, con una precedente votazione, una proposta di rinvio ad un mese presentata da Alberto Palestro, mirata a concordare una diversa formulazione dell’atto di indirizzo.

La seduta si è svolta davanti a un folto pubblico di lavoratori delle società che collaborano con l’Ente, prevalentemente della SOCOSI (che gestisce la riscossione dei tributi locali, il cui contratto scade a fine maggio), accompagnati da sindacalisti. In apertura di seduta, il presidente dell’assise, Edy Bandiera, ha letto un loro documento nel quale chiedono garanzia di salvaguardia del posto di lavoro e di evitare una riduzione oraria dei contratti.

Per effetto della decisione di ieri, l’Amministrazione dovrà passare alla gestione “in house” dell’archiviazione ottica, delle luci votive del cimitero, degli impianti pubblicitari e dei parcheggi Molo e Talete e della sosta a pagamento, salvaguardando, però, i posti dei dipendenti delle ditte esterne. Inoltre, sugli altri servizi esternalizzati, dovrà essere istituito un tavolo tecnico, presieduto dal presidente del consiglio comunale, Edy Bandiera, composto dai capigruppo, dai presidente della commissioni consiliari e dai dirigente dei settori competenti per individuare “la forma di gestione più idonea per realizzare l’interesse pubblico che meglio risponda ai criteri di efficienza, economicità, funzionalità, regolarità, imparzialità e buon andamento dell’azione della pubblica amministrazione”.

I servizi individuati sono: “raccolta e smaltimento dei rifiuti solidi urbani, manutenzione e cura del verde pubblico, custodia canile e accalappiacani, riscossione IMU e TARSU, gestione degli impianti sportivi, portinariato, custodia degli edifici e degli impianti comunali, affissione del materiale pubblicitario, trasporto scolastico, navette cittadine, asili nido, smaltimento dell’amianto, prestazioni semaforiche, telefoniche, elettriche e stradali, i servizi a domanda individuale”. L’atto di indirizzo prevede di sospendere le gare già avviate in attesa della conclusione dei lavori del tavolo tecnico.

Come firmatario del documento, il dibattito è stato aperto da Lo Manto che ha fatto una disamina della situazione del bilancio comunale evidenziandone le criticità: rispetto del patto di stabilità, tagli nei trasferimenti da Stato e Regione, tesoreria unica. Per Lo Manto, portare “in house” i servizi oggi affidati all’esterno, salvaguardando i posti di lavoro, consente di realizzare dei risparmi che possono dare respiro alle casse del Comune. Più nello specifico, analizzando i quattro settori da portate subito alla gestione diretta, si è soffermato sulle lampade votive del cimitero: secondo Lo Manto, costerebbero alla collettività il doppio rispetto a Ragusa e ci sarebbero dubbi legittimità della proroga del contratto.
Fabio Rodante, dopo avere criticato il livello qualitativo di alcuni servizi, ha rimandato la palla nel recinto dell’Amministrazione: “La priorità – ha detto – non è il lavoro dei dipendenti delle società esterne, perché quello non è messo in discussione e deve essere salvaguardato ad ogni costo. La questione è che la Giunta ci deve dire cosa vuole fare dei servizi e come intende risolvere i problemi di gestione”.

Alle questioni poste nei primi interventi ha risposto subito il sindaco, Roberto Visentin. Alcuni servizi dati all’esterno, ha detto, sono il frutto di contratti stipulati da altre amministrazione e che non sono ancora in scadenza. L’archiviazione ottica, ha detto il sindaco, è stata interrotta dopo il fallimento della Rit; il Comune ha assorbito nel bacino del precariato gli 11 ex Lsu che erano stati assunti dall’azienda, mentre mancano le risorse per prendere in carico gli altri 15 lavoratori addetti al servizio.

Quanto al servizio delle lampade votive, si fonda su un contratto trentennale poi prorogato; “penso anch’io che ci sono molti aspetti da chiarire – ha aggiunto Visentin – ma è parere dell’Ufficio legale che bisogna ridiscutere l’accordo e in tale contesto individuare i prezzi”. Gepa, Ast e Socosi (che si occupa della riscossione dei tributi locali e il cui contratto scade a fine maggio) sono, per il sindaco le altre questioni aperte, mentre ha annunciato la pubblicazione entro fine mese del nuovo appalto per la raccolta dei rifiuti solidi urbani. Il cuore della questione, secondo Visentin, resta il bilancio e la stabilità finanziaria del Comune, poiché un eventuale dissesto, “oggi ipotesi lontana”, causerebbe il licenziamento di tutti i precari e l’innalzamento delle tasse.

Poi ha preso la parola Claudio Fortuna, il cui intervento è stato interrotto dopo pochi minuti dal pubblico in aula, motivo per cui il presidente, Edy Bandiera, è stato costretto a fermare i lavori per qualche minuto. Alla ripresa della seduta, Fortuna ha deciso di non andare oltre, non senza avere prima ricordato la necessità di tagliare spese e sprechi, questione per la quale, ha detto, non si fa abbastanza. Marco Mastriani ha sollevato perplessità sulle proposte di internalizzazione estesa dei servizi, affermando che il Comune non avrebbe le competenze e il personale necessari, portando ad esempio il lavoro svolto nella riscossione tributi comunali, le cui entrate, ha detto, sono quintuplicate rispetto al 2000. La svolta sarebbe, allora, di offrire nuovi servizi che portano risorse aggiuntive alle casse comunali.

Giancarlo Garozzo ha criticato l’eccessiva pressione fiscale comunale che grava sui cittadini e la qualità di alcuni servizi, costosi per l’Ente, e dati all’esterno. Poi ha annunciato il voto favorevole al documento sulle internalizzazioni, proprio per garantire i lavoratori delle imprese e impedire che possano perdere il posto a causa della rischiosa situazione finanziaria del Comune. Piero Maltese ha detto che non avrebbe votato il documento e ha tranquillizzato i lavoratori dicendo che nel bilancio del 2012 ci sono le risorse sufficienti. Poi ha indicato alcune scelte che potrebbero essere adottate per portare risorse alla casse comunali: tassa di soggiorno; check point per i bus turistici; recupero dei crediti vantati dalla Provincia per l’utilizzo degli impianti sportivi; risparmio sulle utenze degli asili nido, che oggi sono a carico del Comune e non di chi li gestisce.

Anche Paolo Romano ha chiesto garanzie per i lavoratori, “i quali in questo difficile momento hanno bisogno di garanzie”. Riccardo De Benedictis ha puntato il dito verso gli sprechi, contro i quali si fa ben poco mentre si alza la pressione fiscale anche attraverso l’Imu. Raimondo Giordano ha ricordato che i quattro servizi per i quali si chiede subito l’internalizzazione, sono per il Comune soprattutto voci in uscita perché non portano risorse. Antonio Moscuzza ha evidenziato il rischio che l’internalizzazione dei servizi possa creare nell’organizzazione del personale comunale, perché sarebbero sguarniti uffici già carenti di dipendenti.

Ettore Di Giovanni ha annunciato il voto contrario all’atto di indirizzo perché gli effetti potrebbero essere peggiorativi rispetto alla situazione attuale, mentre il vero problema è di garantire qualità dei servizi e posti di lavoro del personale impegnato nella loro gestione. Per Giuseppe Rabbito, la crisi impone di non aumentare le tasse e di impinguare le casse comunali portando “in house” i servizi che, dati all’esterno, sono solo in perdita. Corrado Grasso ha definito contraddittoria, dal punto di vista delle conseguenze, la proposta di Lo Manto, e ha ribadito la necessità di non perdere di vista il problema principale: la difesa dei posti di lavori. Alberto Palestro ha avanzato la proposta, poi respinta, di rinviare il voto di un mese per approfondire la questione. In particolare, ha chiesto di integrare meglio il documento di Lo Manto specificando che la gestione diretta dei servizi non deve mettere a rischio posti di lavoro e che l’Amministrazione deve impegnarsi a non pubblicare nuovi bandi per l’affidamento di attività a società esterne.

Giovanni Moncada ha lamentato le spese eccessive per il personale comunale e per le indennità dei dirigenti. Fortunato Minimo ha invitato a votare sì perché così facendo si creano i presupposti per il cambiamento e si evita di lasciare le cose come stanno. Per Salvo Sorbello la proposta di Lo Manto ha l’effetto positivo di spingere il Comune a una gestione più oculata, anche dal punto di vista finanziario.
Alfredo Romeo invece ha invitato Lo Manto a ritirare il documento perché la gestione “in house” esporrebbe a rischi i lavoratori della ditte, che non avrebbero garanzie sulla capacità del Comune di assorbirli. L’ultimo intervento, prima del voto, è stato di Alfredo Foti, che ha invitato tutti a non tenere atteggiamenti demagogici perché “la situazione economica generale è tale che nessuno oggi può sentirsi garantito”. Poi ha invitato a non prendere decisioni prima dell’approvazione del bilancio di previsione “perché solo allora si capirà quali sono le reali possibilità finanziaria dell’Ente”.

Il consiglio comunale ieri avrebbe dovuto occuparsi dell’Istituto comunale musicale, tema proposto da Sergio Bonafede, e del trattamento dei rifiuti solidi urbani, su sollecitazione di Fabio Rodante. Vista l’ora tarda, il presidente Bandiera ha proposto un rinvio al 12 giugno, soluzione accolta all’unanimità.

 

Fonte: Siracusanews


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