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Festeggiato il 300° compleanno di Rosolini e il XIII anniversario della fondazione dell’Associazione “Rosolinesi in Siracusa”

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Rosolini, 21 maggio 2012 – Lo scorso 18 maggio i soci dell’Associazione “Rosolinesi in Siracusa”hanno festeggiato il XIII anniversario della sua nascita e il 3° centenario della fondazione di Rosolini, presso il COCUS Club in viale Ermocrate di Siracusa.

Dopo i saluti e i ringraziamenti ai soci, alle autorità e a tutti gli intervenuti alla serata da parte del Presidente Corrado Di Stefano, questi ha ceduto la parola al Sindaco di Rosolini, Nino Savarino, il quale ha espresso il piacere di essere intervenuto all’incontro e ha sottolineato l’importanza di questa iniziativa dedicata al 300° compleanno di Rosolini. Il sindaco ha ringraziato tutti i membri dell’Associazione per le iniziative sinora svolte, che hanno come obiettivo quello di promuovere e valorizzare l’identità rosolinese.  Infine, ha sottolineato il piacere di essere intervenuto all’incontro perché è stata l’occasione per rivedere vecchi amici e conoscenti rosolinesi, residenti ormai da tanti anni a Siracusa.

La prima parte della serata è stata dedicata  all’Assemblea ordinaria, che ha preceduto l’inizio dei festeggiamenti, il presidente Corrado Di Stefano, ha relazionato sulle scelte operate, le risorse impiegate, le attività svolte e i risultati conseguiti, tenendo conto di quanto previsto dallo Statuto e in base ai risultati delle precedenti riunioni del Direttivo. I bilanci sono stati illustrati dal Cassiere Antonio Terminello e la redazione dei verbali è stata affidata al Segretario Salvatore Francalanza.

In seguito si è proceduto con il rinnovo delle cariche dell’Associazione, che ha visto la rielezione alla carica di Presidente di Corrado Di Stefano e la riconferma dei componenti il Direttivo.

Successivamente si è svolta la premiazione del 4° concorso dei cimeli storici dal titolo:”Un viaggio lungo 300 anni”, che ha avuto un forte riscontro da parte dei soci, i quali hanno partecipato con numerosi e preziosi documenti e testimonianze di vario tipo, libri, articoli, lettere, documenti, manifesti e cartoline postali, il cui valore storico è stato sottoposto ad un’attenta giuria composta da: Carmelo Falsaperla, Presidente dell’Associazione Siciliana Collezionisti, Corrado Di Pietro, scrittore ed esperto di storia locale e da Giancarlo Germanà, archeologo e docente di storia dell’arte presso l’Accademia di Belle Arti di Catania.

Le opere presentate dai soci sono state circa 250, alcune provenienti dal Circolo Siciliano di Santa Fè – Argentina, tramite il Presidente, il Prof. Giuliano Salemi Gugliotta.

Il primo premio è stato assegnato al socio Corrado Avola che ha partecipato al concorso con una stadera, il secondo premio è stato conferito al socio Antonio Terminello per un atto notarile del 5 dicembre 1901, mentre il terzo premio è stato attribuito alla signora Corradina Oddo per la Bolla dei Luoghi Santi. Tra gli altri reperti presentati, la giuria ha segnalato una cartolina postale del 16 dicembre 1883 di Carmen Di Stefano e una poesia al Principe con cartolina di Angela Cappello.

Tutti i partecipanti hanno presentato reperti di notevole valore storico e la loro presenza al concorso ha contribuito a rendere l’evento un momento di recupero e studio della memoria storica di Rosolini.

Durante la serata sono state consegnate le medaglie ricordo del 300° compleanno di Rosolini e l’opuscolo dal titolo: “Identità dei rosolinesi” scritto da Rosetta Savelli – tratto da una rivista internazionale. Inoltre, la coppia dei soci Avola – Fiorile è stata omaggiata da una targa ricordo, in occasione del loro 50° anniversario di matrimonio.

Come ogni anno per l’occasione, la serata si è terminata con la cena sociale.

Il presidente ha ringraziato tutti i soci per l’apporto dato alla manifestazione, un ringraziamento agli Enti che hanno patrocinato l’evento e agli sponsor per il loro contributo anche non finanziario.

Il presidente ha anticipato che le prossime iniziative in programma riguarderanno la riscoperta di illustri personaggi rosolinesi che, in seguito alla loro attività, si sono distinti.

 

 


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Strada di Marina di Ragusa intitolata a Don Francesco Di Martino

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Ragusa, 21 maggio 2012 – La via n 458 di Marina di Ragusa, nei pressi della rotatoria di Via Portovenere, da domani, martedì 22 maggio, cambierà denominazione e verrà intitolata a Don Francesco Di Martino, già parroco della Chiesa  Maria  SS di Portosalvo.

Nella stessa giornata di domani infatti, alle ore 17, è prevista la cerimonia di intitolazione della strada a cui saranno presenti il Sindaco Nello Dipasquale, il collaboratore del primo cittadino per la problematiche di Marina di Ragusa Angelo La Porta ed una delegazione di residenti nella frazione balneare ragusana.


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Ragusa. Bus navetta per San Giorgio

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Ragusa, 21 maggio – Sabato 2 e domenica 3 giugno, in occasione dei festeggiamenti in onore di San Giorgio, sarà istituito il servizio gratuito di bus navetta che faranno la spola da Piazza Libertà e Ragusa Ibla, con capolinea nei pressi della Chiesa del SS. Trovato.

A renderlo noto è l'Assessore ai trasporti Michele Tasca che in pieno raccordo con il Sindaco Nello Dipasquale ha chiesto all'AST di garantire questo servizio.

Le corse degli autobus urbani saranno quindi garantite sabato 2, dalle ore 18 alle ore 0,2 e domenica 3 giugno dalle ore 16 alle ore 0,1.


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Infiorata di Noto. Il Sudest siciliano gemellato con Pompei

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La regista Roberta Torre ospite dello stand degli otto comuni Unesco

 

Noto, 20 maggio 2012 – Due terremoti, quello del 79 dopo Cristo e quello del 1693. Una devastante coincidenza unisce il sito archeologico più importante al mondo e il Sudest siciliano.

Il terremoto, evento con cui la natura distrugge, e con cui la cultura ricostruisce, rileggendo.

Uno stand grande e accogliente, da ieri, e fino a stasera ha fisicamente accolto le proposte turistiche degli otto comuni del Val di Noto, da dieci anni a questa parte patrimonio dell’Umanità Unesco: Noto, Ragusa, Modica, Scicli, Militello Val di Catania, Catania, Palazzolo Acreide, Caltagirone.

Occasione dello stand l’Infiorata di Noto, giunta quest’anno alla 33esima edizione, i cui bozzetti rappresentano ciascuno degli otto comuni Unesco.

L’amministrazione comunale di Noto ha accolto una delegazione di Pompei, che da quest’anno si gemella con il Sudest siciliano per rafforzare linee comuni di promozione.

Tra gli ospiti dello stand anche la regista Roberta Torre, autrice tra gli altri del film “Tano da morire”, e quest’anno impegnata nelle rappresentazioni classiche di Siracusa, come regista della commedia di Aristofane “Gli Uccelli”.

“Il teatro greco di Siracusa è più antico del teatro greco di Epidauro –ha ricordato l’on. Fabio Granata-, perché i greci sperimentavano la loro modernità nelle colonie, prima in importare in madrepatria il risultato di queste sperimentazioni. Ciò serve a ricordarci il nostro insostituibile ruolo di laboratorio culturale”.

Il Comune di Scicli ha partecipato all’Infiorata di Noto con un bozzetto disegnato dalla professoressa Cettina Perricone in collaborazione con il professor Enzo Mortillaro Vinci, dell’ufficio speciale del Sudest.

Il bozzetto rappresenta lo stemma di palazzo Beneventano, con i due mori, liberamente reinterpretato.

Durante la mattinata di sabato è stato proiettato il documentario della regista Alessia Scarso, dedicato alla Madonna delle Milizie di Scicli e commissionato dall’amministrazione comunale sciclitana.

 


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Ultimo aggiornamento Domenica 20 Maggio 2012 17:07 Articolo letto ::256:: volte Leggi tutto...

Recupero funzionale di palazzo Tumino: progetto ASCOM Ragusa

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ASCOM di Ragusa presenta l’innovativo progetto “Il centro in centro” con la creazione di un albergo e di un avveniristico centro commerciale

 

Ragusa, 19 maggio – L’opportunità di volere dotare Ragusa superiore di un “Centro” conduce ad un momento di riflessione: che sia giunto il momento di pensare “il futuro” del cuore della città capoluogo?

È questo l’interrogativo a cui si è cercato di rispondere questa mattina nel corso della conferenza stampa promossa dalla sezione Ascom di Ragusa nel corso della quale è stato presentato il progetto “Il Centro in centro”. Erano presenti il presidente della sezione Ascom, Cesare Sorbo, assieme al responsabile sezionale, Giuseppe Campo, il promotore del progetto, Gianni Gulino, assieme ai componenti del gruppo di progettazione, l’architetto Bruno Cosentini e l’ingegnere Giuseppe Cicero, il presidente di Commerfidi, Salvatore Guastella, il vicepresidente provinciale di Confcommercio, Enzo Buscemi, oltre al vicepresidente della Camera di commercio, Angelo Chessari.

L’Amministrazione comunale di Ragusa era rappresentata dal vicesindaco Giovanni Cosentini e dall’assessore allo Sviluppo economico, Sonia Migliore.

“Sforzi come la riqualificazione di via Roma – ha affermato l’architetto Cosentini nell’illustrare il progetto – vanno visti come l’inizio e non la fine di un percorso.

Un percorso che deve vedere anche la riqualificazione di piazza Libertà, di viale Tenente Lena, di piazza Stazione, dello Scalo Merci, della vallata Santa Domenica, del quartiere Carmine-Putie, e così via.

Solo così si verrebbe a creare un’area vasta pedonale ben attrezzata e servita che, se si pensa pure alla piazza di San Giovanni, offrirebbe al cittadino e al visitatore molte occasioni e opportunità affinché possa ritornare a frequentare il centro”.

Il presidente Sorbo ha sottolineato che “in questo contesto di sviluppo si inserisce il progetto di rifunzionalizzazione del palazzo che da viale del Fante, e percorrendo tutta via Mons. Rizzo, si estende unitariamente fino a piazza Stazione, il cosiddetto palazzo Tumino”.

Ai suoi piani in elevazione (circa 22.500 mq) si aggiungono altri tre piani interrati destinati a parcheggi (circa 7.500 mq). La destinazione d’uso è stata racchiusa in due principali categorie: albergo e centro commerciale. L’albergo potrà essere dotato fino a circa 150 camere per una superficie complessiva di 12.500 metri quadrati, sviluppata su più piani, di una sala conferenze per 350 posti, di altre sale riunioni per 120 posti e di tutti i servizi necessari ad una ospitalità confortevole e di ottimo livello.

L’accesso all’albergo sarà su via Mons. Rizzo. I primi due piani, con ingresso da viale del Fante e da piazza Stazione, saranno destinati a centro commerciale, con annessi servizi di ristorazione, per una superficie complessiva di circa 6.500 metri quadrati.

“L’ultimo piano, sul lato viale del Fante – ha aggiunto Gulino – accoglierà un ristorante (circa 1.100 mq) destinato alla fruizione non solo degli ospiti dell’albergo ma sarà aperto al pubblico. Potrà godere di una vista panoramica sulla città. Le terrazze di copertura saranno utilizzate principalmente per il posizionamento delle complesse macchine che gestiranno il confort interno”. Dal punto di vista architettonico è stata mantenuta la caratteristica orizzontalità accentuata dai fascioni che corrono ininterrotti per tutto il lunghissimo perimetro dell’edificio. L’uso di vetrature di cromia diversa ed il taglio diagonale nella separazione dei colori renderà più dinamica e ritmata la lunga facciata.

Gli accessi da viale del Fante, da piazza Stazione e da via Mons. Rizzo, segneranno la nuova immagine del palazzo, pur nella continuità degli orizzontamenti di cui si diceva prima.

Delle tettoie sorrette da sottili ed altissime colonne in acciaio segneranno in maniera inequivocabile gli ingressi, diventando piazze coperte ma percorribili liberamente.

“Dal portico su viale del Fante – ha continuato Gulino – si potrà accedere al foyer del centro commerciale (a tutta altezza e realizzato in vetro e acciaio)  che svolge anche la funzione di distribuzione sia dei percorsi orizzontali che verticali. La sua trasparenza consentirà percettivamente di mantenere la continuità visiva con la piazza e il viale. Dallo spiazzo antistante si potrà raggiungere via Mons. Rizzo a mezzo di una ampia e comoda scalinata a più rampe”.

Gulino ha poi spiegato che il progetto è di massima e già cantierabile.

“Trovati i fondi e risolte tutte le questioni autorizzative – ha continuato – sono programmati 24 mesi, dall’avvio dei lavori, per la realizzazione”.

Entusiasti sui contenuti del progetto gli assessori Cosentini e Migliore che hanno puntato sulla inevitabilità di una sinergia tra tutti i soggetti coinvolti per fare sì che questo progetto possa diventare realtà.

Sulla stessa lunghezza d’onda anche il vicepresidente Camera di Commercio.

“Ci sono tutti gli elementi – ha detto Chessari – affinché tutti i passi previsti possano essere fatti con la dovuta accortezza, raggiungendo un livello di compenetrazione tra le varie parti in causa che è l’unico che ci può fare uscire da questa difficile situazione”.

Tra le ipotesi realizzative, anche quella legata alla creazione di un consorzio tra commercianti che, con appositi supporti finanziari, potrebbero reggere la sostenibilità del percorso prefigurato.

 

 


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Ultimo aggiornamento Sabato 19 Maggio 2012 10:18 Articolo letto ::113:: volte Leggi tutto...
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