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Ragusa, 22 marzo 2018 – “Ancora una volta in Africa”! 

È il diario di viaggio di Giuseppe Cugno Garrano, ex dirigente scolastico in pensione,  che ha dedicato gran parte della sua vita alla costruzione di scuole in Africa per portare solidarietà ed istruzione con l’aiuto dell’Associazione “Aiutiamoli a crescere”. Giuseppe Cugno è stato per tanti anni in Congo ma questo suo ennesimo viaggio l’ha visto in Camerun per inaugurare un’aula presso L’école Publique Primaire De Karewa.  

Giuseppe Cugno ha vissuto a contatto con i bambini che andavano a piedi e scalzi nella scuola di questo villaggio in Camerun. 

È rimasto sorpreso dalla loro voglia di imparare pur non possedendo libri, quaderni e altro corredo scolastico se non una piccola lavagnetta. I loro sorrisi sono rimasti nella sua mente come una cartolina  da inviare al mondo. Nel suo racconto traspare la sua gioia che lo spinge sempre più ad “aiutare a crescere “ questi bambini. La costruzione di questa nuova aula deve dire grazie ai fondi raccolti da: DIOCESI di RAGUSA, ARGO SOFTWARE (materiale didattico): D.D. “Mariele Ventre” e I.C. Vann’Antò” di Ragusa, I.C. “Psaumide” di Santacroce Camerina, l.C. “Leonardo da Vinci” di Ispica.

Giovannella Galliano

 

***

Dal diario di Giuseppe Cugno Garrano

 

Partito il 3 febbraio 2018 con l’Alitalia da Catania, cambio a Roma per proseguire il volo con la Ethiopian Airline e arrivo a Douala in Camerun alle 12:50 del 4 febbraio; c’è poco tempo a disposizione per riuscire a prendere il volo interno delle ore 15 che mi deve portare a Garoua, in nord Camerun, dove mi aspettano il mio amico Carlo Rizzotti, di cui sono ospite, ed il nostro socio “estero” Daouda Vandi, che si è occupato di gestire i fondi inviati dalla nostra Associazione “AIUTIAMOLI A CRESCERE”, acquistando e facendo pervenire il materiale edile occorrente per la costruzione di un’Aula scolastica nel Villaggio di Karewa. 

Tutto sembra iniziare male! I bagagli tardano ad arrivare ed io, commettendo un clamoroso errore, avevo prenotato il volo interno invertendo le destinazioni: Garoua-Douala invece di Douala-Garoua! Un simile errore mi avrebbe “condannato” a restare almeno altri due o tre giorni nel caos di Douala, solo, e non sapendo cosa fare! Per fortuna, all’ultimo istante, è riuscito a risolvere tutto Amadu, la persona incaricata dal mio amico Carlo di “trasbordarmi” da un aereo ad un altro; non chiedetemi come (anche se è facile intuirlo…), ma è riuscito nel giro di un quarto d’ora ad annullare il precedente biglietto, fornendomene un altro, questa volta giusto!

La sera arrivo a Garoua ed oltre ai miei amici, mi accoglie un caldo infernale (32 gradi!), assolutamente anomalo, a detta degli abitanti del luogo, per questo periodo.

Purtroppo, per tutto il periodo della mia permanenza a Garoua, non siamo scesi oltre i 26 gradi notturni ed i 35-42 gradi durante le ore diurne.

Una breve pausa di un giorno ed il 6 febbraio ci avviamo verso il Villaggio di Karewa situato in piena Savana. 

Dopo circa due ore di viaggio, di cui la metà su di una pista in terra battuta, arriviamo all’ECOLE PUBLIQUE PRIMAIRE DE KAREWA dove la calorosa accoglienza di bambini e insegnanti mi fa dimenticare le fatiche del viaggio ed il caldo torrido. 

L’Aula da inaugurare è quasi finita, ma mancano ancora porte e finestre e alcune rifinizioni importanti che ci impegneranno ancora per due settimane intere.

Durante i quasi quotidiani viaggi da Garoua a Karewa, ci capitava spesso di dare il passaggio a tanti bambini che, a piedi, raggiungevano la scuola. I più lontani partivano anche alle sei del mattino, soli e senza scarpe; i più fortunati erano provvisti di ciabatte infradito. Tutti i bambini erano sempre sorridenti e con una incredibile voglia d’imparare! Niente libri e quaderni ma solo una lavagnetta portatile e gessetti bianchi. Scrivere e cancellare, riscrivere e ricancellare (anche con i gomiti); è così che la maggior parte degli alunni apprende le “cose di scuola”. Ogni tanto, qualche ispettore governativo porta del materiale didattico (penne, matite e piccoli quaderni) non bastevole per tutto l’anno scolastico.

Il 23 febbraio 2018, tutto è pronto per l’inaugurazione dell’Aula.

Si inizia con gli Inni Nazionali del Camerun e dell’Italia.

Sentir cantare il nostro inno ai bambini camerunensi è stata un’emozione straordinaria! 

Si prosegue con i discorsi di rito e poi… grande festa! 

Canti e danze dei bambini. Balli tradizionali che hanno coinvolto tutta la popolazione e…anche me!

 

 

Ritengo di concludere questo breve diario menzionando tutti quelli che hanno contribuito in particolar modo alla raccolta dei fondi necessari per la costruzione dell’Aula:

 

La DIOCESI di RAGUSA ha fornito cento banchi e altri arredi scolastici, oltre a porte e finestre.

La ARGO SOFTWARE di Ragusa ha fornito borsette, tablet, penne e pen drive che sono stati messi a sorteggio nelle scuole per la raccolta di fondi

Le Scuole che hanno aderito all’iniziativa sono: D. D. “Mariele Ventre” e I.C. Vann’Antò” di Ragusa, I.C. “Psaumide” di Santacroce Camerina, l.C. “Leonardo da Vinci” di Ispica.

I musicisti Roberto Barni, Salvo e Peppe Scucces e, Dino Piccinno, hanno dato vita ad uno spettacolo musicale per la raccolta dei fondi. 

 

Adesso,  quest’anno, è in programma la costruzione di un intero plesso di Scuola Materna nel Villaggio di Lainde Karewa, con i fondi che ci ha donato all’uopo lo scorso mese di dicembre 2017 la ARGO SOFTWARE. 

L’inaugurazione di tale Scuola è prevista per il prossimo febbraio 2019.


© Ondaiblea - Biancavela Press, tutti i diritti riservati - Condizioni




 

 

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Dal diario di Giuseppe Cugno Garrano

 

Partito il 3 febbraio 2018 con l’Alitalia da Catania, cambio a Roma per proseguire il volo con la Ethiopian Airline e arrivo a Douala in Camerun alle 12:50 del 4 febbraio; c’è poco tempo a disposizione per riuscire a prendere il volo interno delle ore 15 che mi deve portare a Garoua, in nord Camerun, dove mi aspettano il mio amico Carlo Rizzotti, di cui sono ospite, ed il nostro socio “estero” Daouda Vandi, che si è occupato di gestire i fondi inviati dalla nostra Associazione “AIUTIAMOLI A CRESCERE”, acquistando e facendo pervenire il materiale edile occorrente per la costruzione di un’Aula scolastica nel Villaggio di Karewa. 

Tutto sembra iniziare male! I bagagli tardano ad arrivare ed io, commettendo un clamoroso errore, avevo prenotato il volo interno invertendo le destinazioni: Garoua-Douala invece di Douala-Garoua! Un simile errore mi avrebbe “condannato” a restare almeno altri due o tre giorni nel caos di Douala, solo, e non sapendo cosa fare! Per fortuna, all’ultimo istante, è riuscito a risolvere tutto Amadu, la persona incaricata dal mio amico Carlo di “trasbordarmi” da un aereo ad un altro; non chiedetemi come (anche se è facile intuirlo…), ma è riuscito nel giro di un quarto d’ora ad annullare il precedente biglietto, fornendomene un altro, questa volta giusto!

La sera arrivo a Garoua ed oltre ai miei amici, mi accoglie un caldo infernale (32 gradi!), assolutamente anomalo, a detta degli abitanti del luogo, per questo periodo.

Purtroppo, per tutto il periodo della mia permanenza a Garoua, non siamo scesi oltre i 26 gradi notturni ed i 35-42 gradi durante le ore diurne.

Una breve pausa di un giorno ed il 6 febbraio ci avviamo verso il Villaggio di Karewa situato in piena Savana. 

Dopo circa due ore di viaggio, di cui la metà su di una pista in terra battuta, arriviamo all’ECOLE PUBLIQUE PRIMAIRE DE KAREWA dove la calorosa accoglienza di bambini e insegnanti mi fa dimenticare le fatiche del viaggio ed il caldo torrido. 

L’Aula da inaugurare è quasi finita, ma mancano ancora porte e finestre e alcune rifinizioni importanti che ci impegneranno ancora per due settimane intere.

Durante i quasi quotidiani viaggi da Garoua a Karewa, ci capitava spesso di dare il passaggio a tanti bambini che, a piedi, raggiungevano la scuola. I più lontani partivano anche alle sei del mattino, soli e senza scarpe; i più fortunati erano provvisti di ciabatte infradito. Tutti i bambini erano sempre sorridenti e con una incredibile voglia d’imparare! Niente libri e quaderni ma solo una lavagnetta portatile e gessetti bianchi. Scrivere e cancellare, riscrivere e ricancellare (anche con i gomiti); è così che la maggior parte degli alunni apprende le “cose di scuola”. Ogni tanto, qualche ispettore governativo porta del materiale didattico (penne, matite e piccoli quaderni) non bastevole per tutto l’anno scolastico.

Il 23 febbraio 2018, tutto è pronto per l’inaugurazione dell’Aula.

Si inizia con gli Inni Nazionali del Camerun e dell’Italia.

Sentir cantare il nostro inno ai bambini camerunensi è stata un’emozione straordinaria! 

Si prosegue con i discorsi di rito e poi… grande festa! 

Canti e danze dei bambini. Balli tradizionali che hanno coinvolto tutta la popolazione e…anche me!

 

 

Ritengo di concludere questo breve diario menzionando tutti quelli che hanno contribuito in particolar modo alla raccolta dei fondi necessari per la costruzione dell’Aula:

 

La DIOCESI di RAGUSA ha fornito cento banchi e altri arredi scolastici, oltre a porte e finestre.

La ARGO SOFTWARE di Ragusa ha fornito borsette, tablet, penne e pen drive che sono stati messi a sorteggio nelle scuole per la raccolta di fondi

Le Scuole che hanno aderito all’iniziativa sono: D. D. “Mariele Ventre” e I.C. Vann’Antò” di Ragusa, I.C. “Psaumide” di Santacroce Camerina, l.C. “Leonardo da Vinci” di Ispica.

I musicisti Roberto Barni, Salvo e Peppe Scucces e, Dino Piccinno, hanno dato vita ad uno spettacolo musicale per la raccolta dei fondi. 

 

Adesso,  quest’anno, è in programma la costruzione di un intero plesso di Scuola Materna nel Villaggio di Lainde Karewa, con i fondi che ci ha donato all’uopo lo scorso mese di dicembre 2017 la ARGO SOFTWARE. 

L’inaugurazione di tale Scuola è prevista per il prossimo febbraio 2019.


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