fbpx

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie. 

Info: Garante per la Privacy

Notizie tematiche
Typography
  • Smaller Small Medium Big Bigger
  • Default Helvetica Segoe Georgia Times
Share/Save/Bookmark
Stella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattiva

Scicli, 17 maggio 2016 – Cava Grande di Rosolini, intesa pure Cava Lazzero o Valle Cansisina o Cava di Croce Santa, presenta molteplici peculiarità che vanno da quelle naturalistiche a quelle archeologiche, religiose, etnoantropologiche ed infine a quelli di ingegneria idraulica.

L’imponente valle carsica si presenta con pareti rocciose grigie calcaree, talora a strapiombo, alternate a versanti meno acclivi e verdeggianti di tipica macchia mediterranea. Qui l’uomo ha svolto le sue attività sin dall’antichità.

Testimonianze sono la famosa Grotta Lazzaro, l’estesa necropoli con la prestigiosa Tomba del Principe, chiamata anche Tomba Orsi, le numerose tracce indicanti i luoghi delle antiche capanne, dolmen, oratori, le grotte adibite ad abitazioni e ricovero nonché a palmento, granaio od altro ancora. Borghi, masserie, casolari e resti di mulini non mancano.

Opera architettonica rilevante, con archi e colonne giganti, è l’acquedotto del 1736 nella Valle della Croce Santa. Importante la strada romana in basalto che dall’eremo conduceva al sacello di Sant’Alessandra di Cava D’ispica.

Di notevole importanza è l’Eremo della Croce Santa, il cui nome deriva da un ritrovamento di una pregevolissima Croce in legno, ora custodita in una teca indorata nella Chiesa Madre di Rosolini, con la chiesetta di S. Teodoro costruita nel 1533, le cui pareti presentano affreschi e graffiti.

Importantissimo il borgo medievale di Cozzo Cisterna dichiarato SIC (sito d’interesse comunitario) nel 2000 a costituire un villaggio con strette viuzze e numerose cisterne, da cui deriva il nome, ed una via di collegamento con il sentiero in parte scavato nella roccia che congiunge con l’Eremo sorto nella vallata. Qui è presente un interessantissimo museo etnografico.

Se volete arricchire le Vostre conoscenze presentatevi all’appuntamento di domenica 22 maggio 2016 alle ore 8:30 in Piazza Italia (di fronte Chiesa Madre a Scicli) dove le guide di Esplorambiente Vi accompagneranno in questi fantastici e straordinari luoghi intrisi di cultura, religione, storia, laboriosità, natura e tanto altro ancora. Rientro non prima delle 18:00. É prevista una quota di partecipazione tranne per i bambini inferiore ad 11 anni. Consigli utili: pranzo a sacco, viaggio con auto propria, cappello, scarpe da trekking o simili, grado di difficoltà medio-basso. Per info e prenotazioni: 338.3610389 - www.esplorambiente.it  - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..


© Ondaiblea - Biancavela Press, tutti i diritti riservati - Condizioni




 

 


© Ondaiblea - Biancavela Press, tutti i diritti riservati - Condizioni




 

 

 

Lo scopo di un'opera onesta è semplice e chiaro: far pensare. Far pensare il lettore, lui malgrado

Paul Valéry