Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie. 

Info: Garante per la Privacy

Notizie tematiche
Typography

Valutazione attuale: 0 / 5

Stella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattiva
 
Share/Save/Bookmark

A Ragusa la talent scout delle donne creatrici

 

 Ragusa, 6 marzo 2017 – Un pomeriggio dedicato alla creatività, alla bellezza femminile,  ai colori e  ai profumi per una collaborazione tra donne creative del territorio che vogliono  dare un’impronta decisiva al “made in Sicily”.

Alla Profumeria Italiana di Giusy Antoci, la nuova talent scout della creatività femminile,  è facile trovare donne che come lei vogliono vedere lontano. Sono le stesse donne che si sono dedicate alla scrittura, alla musica, al designer, all’artigianato, quelle che stanno trovando il loro punto di ritrovo nel suo salotto inebriate e profumate anche dalla sua nuova fragranza “Vossia”, tutta intrisa di odori siculi. Giusy sta chiamando “a raccolta” nel suo punto vendita altre persone che hanno voglia di uscire dall’anonimato ma che soprattutto hanno tanto da raccontare.

Tra queste sabato scorso anche  la giovane fashion blogger Elena Incremona, ideatrice del brand “Fichissime” che ha improvvisato una sfilata con le sue ultime creazioni in cui a svettare fra i colori iblei c’è sempre una cupola, simbolo della donna in quanto rappresenta la perfezione ed è un segno di collegamento tra la terra e l’intero universo.

 

 Cosa ti ha portato nel salotto di Giusy oggi?

- Abbiamo molti punti di vista in comune perché lei ama molto integrare le varie figure femminili del territorio ed io ho lavorato anche in questa direzione visto che mi sono circondata di altre donne per realizzare il mio brand. Ho avuto la possibilità di esporre le mie collezioni in questo locale che ormai è riduttivo chiamarlo “profumeria” perché si è trasformato in un salotto culturale

 Elena ha vestito le sue modelle con i colori della primavera, anticipando la nuova collezione. Stampe particolari primeggiano sulle sue sete o le sue borse, disegni psichedelici sulle sciarpe;  i monti iblei e l’ integrazione con il paesaggio greco tramite la raffigurazione delle colonne, la nostra vegetazione e soprattutto la cupola che rappresenta tutte le donne.

 

Cosa  ti ha spinto a dar vita a queste creazioni?

- Ragusa è una terra meravigliosa e merita di essere rappresentata. Il  mio obbiettivo è quello di vedere un giorno questi prodotti testimoni della mia terra ovunque.

 

Come nasce “Fichissime”?

- Questo brand nasce all’interno di un contesto associativo che voleva valorizzare i talenti donna nel campo del  “handmade” ed  io avevo un ruolo di promoter e di blogger. L’obbiettivo era quello di creare dei prodotti sociali ed artistici. Raccontare l’integrazione di queste donne , le loro abilità. Poi ho fondato questo brand, “Fichissime”. Il nome vuole paragonare queste donne alla pianta del ficodindia: come questa pianta anche la donna presenta una bella struttura corposa; la donna che affonda le radici e da nuova vita; le donne che ci creiamo una protezione, le spine , ma che  nonostante tutto, sappiamo sempre tirar fuori la nostra dolcezza. E’ la nostra filosofia.  Nel nostro tim, che si arricchisce sempre di nuovi soggetti, c’è la collega Costanza Amato, designer, che si occupa della produzione ed il budget ed ha il compito di valutare il prodotto e i talenti che andranno via via a far parte di questo progetto; Manuela Tumino che realizza gioielli. Oriana Chiarenza, truccatrice; Franca Licitra la parrucchiera,  il regista Giancarlo Busacca, il Fotografo Umberto Carcassi.

 

So che a Comiso sta partendo un progetto nuovo che vi vedrà protagoniste fra gli altri, vuoi anticipare qualcosa?

 

-Esporremo “a ciazza”, una  negozio all’interno di palazzo Melfi,  già da metà marzo. Una bella realtà perché Comiso dal punto di vista di materiali è interessantissima. Già alcuni nostri gioielli sono stati realizzati con la pietra di Comiso. Abbiamo intenzione di raffigurare questa città anche nelle nostre stampe anche ad integrazione delle foto già scattate a Ragusa. Questo lavoro, che può anche essere chiamato di “contaminazione” lo faremo anche con altri scorci di Scicli ed altre città della provincia ma anche con le altre siciliane tra cui la nostra amata Taormina.

Tra i presenti nel profumato salotto di Giusy Antoci anche il gruppo del  giovane Josh Fashion blogger, conduttore della rubrica all’interno  del programma di Radio Ragusa “Onde evitare” . In Profumeria Italiana per presentare il loro nuovo stile, anzi il “fusion style”, ovvero una fusione, molto esilarante ed  ironica tra il” glam ed il top” per uscire un po’ fuori dalle righe. 

La padrona di casa, anzi del “salotto profumato”, così come è stato definito da molti, Giusy Antoci, ha di nuovo fatto centro con il suo invito culturale e “modaiolo” perché sabato scorso i presenti erano davvero tanti.

 

Un’altra avventura tra le donne creative. Giusy, cosa è accaduto questa sera di nuovo in questo salotto?

Questa sera ho voluto ancora una volta dare la possibilità di uno spazio divulgativo e sociale a giovani donne creatrici che hanno voglia di valorizzare il nostro territorio. Stasera lo spazio è per “Fichissime”. Mi piace portare avanti il nostro tricolore e voglio che questo parta proprio dalla nostra Ragusa. Mi piace questo scambio ed il fatto che tutti rispondono molto velocemente. Ogni evento porta sempre qualche persona nuova e stasera ne sono arrivate tante. Che dire, anche il mio profumo “Vossia” sta andando benissimo e ho intenzione di andare fuori dai nostri confini e presentare all’estero un prodotto “made in Sicily”, poiché tutto di lui parla di questa terra, parla siciliano. Sono contentissima di come stanno andando questi  scambi culturali nel nostro territorio e il mio locale è sempre aperto a tutti anche per prendere un caffè o una tisana al volo.

 

Giovannella Galliano

© Ondaiblea - Biancavela Press, tutti i diritti riservati - Condizioni

 

 

Lo scopo di un'opera onesta è semplice e chiaro: far pensare. Far pensare il lettore, lui malgrado

Paul Valéry