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Cultura

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Una collettiva di pittura e scultura dal 31 marzo all'Auditorium San Vincenzo Ferreri

 

Ragusa, 28 marzo 2017 – Dal 31 marzo al 16 aprile prossimo l'Auditorium San Vincenzo Ferreri di Ragusa Ibla ospiterà una mostra collettiva di pittura e scultura. L'evento culturale è organizzato dall'associazione “Rosso Cobalto” con il patrocinio del Comune di Ragusa e vedrà in mostra le opere degli artisti Nuccio Battaglia, Aldo Brafa, Anna Bufardeci, Pina Gurrieri, Sal Iacono, Pietro Maltese, Giusy Manenti, Donata Scucces.

La mostra verrà inaugurata venerdì 31 marzo, alle ore 19, e sarà visitabile tutti i giorni dalle ore 10 alle ore 13 e dalle ore 17 alle ore 21.

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Ragusa, 16 marzo 2017 – L’Archeologo ragusano Giovanni Di Stefano, professore di Archeologia dell'Università della Calabria, parlerà il 17 marzo all'ambasciata italiana a Tunisi, sugli scavi da lui eseguiti a Cartagine.

L’équipe italiana del Prof. Di Stefano è stata presente a Cartagine nel 2000 è stata la prima équipe internazionale a riprendere le ricerche sul terreno dopo la primavera araba. 

«Le attività di ricerca italiana a Cartagine - ha detto Di Stefano - si svolgono nell'ambito di una Collaborazione Internazionale e sta vedendo protagonisti dell'antica Cartagine la missione italiana e quella tedesca».

Le ricerche di Di Stefano a Cartagine hanno portato alla luce una porta urbana, una fontana con mosaici e ora una parte dell'impianto urbano vicino all'anfiteatro.

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Scicli, 15 marzo 2017 – Quante vite vorreste vivere? Chi legge, vive infinite vite, almeno pari al numero dei libri letti. 

Giovedì 16 marzo la biblioteca comunale di Scicli compie 57 anni (da quando è pubblica, prima esisteva, ma non era comunale), e per festeggiare, l'amministrazione comunale di Scicli ha indetto un giorno di apertura straordinaria della struttura culturale di via Carcere. Domani, dalle 9 alle 21, reading, letture non stop, visite guidate a cura delle studentesse del liceo classico alla scoperta dei tesori della biblioteca. 

Sarà un giorno di festa per tutta la città, che coinvolgerà anche i più piccoli, che hanno la capacità di ascoltare ma non sono ancora capaci di leggere. 

“Stiamo lavorando per riportare l'istituzione culturale intitolata a Carmelo La Rocca al centro della vita sociale della città -spiega il vicesindaco Caterina Riccotti- e per tale ragione abbiamo in animo di promuovere una serie di attività che rendano la biblioteca cuore pulsante del mondo giovanile e non solo. Domani chi vorrà potrà anche donare un proprio libro alla biblioteca di Scicli, per arricchirne il patrimonio. Si fa un regalo a chi si vuol bene. E noi desideriamo che gli sciclitani vogliano bene alla loro biblioteca”.

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Siracusa, 14 marzo 2017 – WOMEN è un progetto espositivo concepito come una quadreria privata, una prospettiva congiunta per ripensare incontri e collaborazioni con artiste che hanno lasciato una traccia della loro passaggio alla Galleria Quadrifoglio di Siracusa. 

La mostra raccoglie quaranta anni di presenze di donne coordinate dal gusto e dalla sensibilità di Mario Cucè, direttore dello spazio e promotore di un’arte libera da tutti i vincoli degli schemi classici, per mescolare equilibri precari di figurazione ed astrazione: geografie personali, storie visive, percorsi di antropologia culturale, alchimia e società.

Una collezione al femminile determina inevitabilmente una concezione dell’arte e della creatività di genere, per un percorso artistico e politico in cui le poetiche assumono forma e sostanza perché sono frutto di azioni e relazioni, connessioni di menti libere nella ricerca e nella sperimentazione identitaria di pari opportunità.

È così che nelle sensibilità di WOMEN emergono i progetti, le aspettative e le speranze, le tensioni e le passioni, gli stili, tra leggerezza e concettualità del fare, come testimonianza dell’essere e nello stesso tempo della permeabilità a comprendere altre idee, a favore di una visione differente e plurale. 

Pluralità e mutamento sono aspetti della riflessione sull’identità femminile tra tradizioni e tentazioni, ragioni e magie, per una rivendicazione orgogliosa di una diversità ed una consapevolezza a volte tragica dell’avventura umana in cui la natura, il mito, la storia e la memoria hanno orientato ed influenzato una condizione materiale e spirituale.

Si afferma, in questo senso, una dignità dell’essere dentro la Storia con lo spirito ed un mestiere, in cui, la tradizione e la messa in discussione dei suoi codici, richiedono curiosità e coraggio, per conoscerla e per cambiarla.

L’introspezione e la rivoluzione nell’arte delle donne hanno determinato quell’altra metà dell’avanguardia, con le vicende creative del Novecento che sono l’humus di base per alimentare quel paesaggio culturale ricco di geografie dell’anima del quale si sono nutrite le artiste, le quali hanno aderito all’arte come una forma di resistenza per orientarsi dentro i linguaggi e le ricerche che vanno dalla figurazione all’arte concettuale, dall’espressionismo all’arte astratta, per un’azione performativa che cela al suo interno i primi vagiti di arte pubblica e si afferma sia nella dimensione culturale dell’Isola sia nella conquista della ribalta nazionale o internazionale.

Le opere sono memorie, documentazione di un processo, esperienze di un divenire ormai lontano e distaccato dalla stessa vita che le ha generate, viaggiano come le stelle e sono soggette ad indagini cicliche, come oggetti da esplorazione, in un tempo vario e distante; ritornano con la potenza delle immagini per fissare una nuova idea in colui che mentalmente le ricompone.

Muoversi in queste terre sconosciute genera un linguaggio emozionale, onirico e tecnologico, con un alfabeto in cui lo spazio, la luce e la materia sono elementi e temi per forme e strutture, vibrazioni e sinestesie.

Una creatività femminile che va oltre i punti di riferimento per illuminare il buio, con una tenacia, una insolenza ed una ostinazione che sono espressione della difficoltà della vita e trovano nell’arte autodeterminazione e sublimazione. Un’arte che trae dal mestiere del vivere tutte le contraddizioni per dare forma ad un processo dialettico e poetico in cui la disciplina, la libertà, la memoria e l’invenzione si muovono tra natura e cultura.

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Al Circolo Didattico “ Palazzello” “Color Ful Song”: un Erasmus per i bambini delle scuole primarie in cui per la prima volta è stata sperimentata la mobilità dei piccoli alunni

 

Ragusa, 11 marzo 2017 – Si è conclusa ieri al Circolo Didattico “Palazzello”, la prima mobilità degli alunni  inserita nella settimana di scambi culturali del Progetto Erasmus “Color Ful Songs". 

Il progetto Europeo dedicato agli studenti della Primaria e dell’Infanzia del Circolo Didattico “Palazzello” ha regalato agli alunni partners Lituani e Spagnoli, in visita a Ragusa, giorni di grande condivisione. E’ la prima volta,  che un progetto Erasmus viene dedicato ai piccoli e viene realizzato con la mobilità degli stessi bambini e non solo degli insegnanti. Ieri mattina i coetanei della Lituania e della Spagna ( Gran Canarie), da una settimana a Ragusa,  sono partiti tra abbracci e lacrime ma con la promessa di ritrovarsi presto.  

Un vero e proprio Erasmus come avviene per i ragazzi delle scuole superiori. I ragazzini, 16 in tutto, hanno potuto ammirare e apprezzare i nostri luoghi e acquisire conoscenze indispensabili su tutto ciò che ingloba l’arte e la musica del nostro territorio.   I nostri bambini ragusani, delle classi quarte e terze,   ricambieranno la visita a Febbraio  e a maggio 2018 . Il progetto si svolge soprattutto sulle arti ovvero sui 100 linguaggi non verbali dei bambini, un fondamentale punto di riferimento per la cultura pedagogica italiana ed internazionale che ci ha lasciato  Loris Malaguzzi a Reggio Emilia.  

I ragazzi , siciliani e stranieri hanno lavorato soprattutto su attività didattiche che comprendono la musica di diversa provenienza, con canti tradizionali, folkloristici ed  a rappresentare alcuni pittori di diversi Paesi.  Sono state realizzate anche alcune opere di questi pittori tra cui “La Vucciria” di Guttuso e  opere di Antonio Padron ( pittore delle Gran Canarie). I bambini hanno visitato Ragusa, il Comune, la Prefettura, Ibla, il Castello di Donnafugata, Caltagirone,  dove hanno realizzato degli oggetti nei laboratori di ceramica  che saranno poi portati dalle insegnanti della scuola  Palazzello in Lituania e nelle Gran Canarie. Inoltre, i bambini delle 4 nazioni partecipanti, Italia, Lituania, Spagna- Gran Canarie e Grecia, hanno partecipato precedentemente ad un concorso di arti raffigurative disegnando ognuno una farfalla.  La farfalla, simbolo del progetto che ha vinto il logo, con un European Contest, è stata quella di un bambino Lituano.  Tale farfalla è stata realizzata poi in stoffa e sarà la mascotte del progetto che sta viaggiando  e viaggerà con esso ad ogni spostamento di Nazione.  Un grande plauso per questo scambio culturale va soprattutto ai genitori ragusani che hanno ospitato questi 16 alunni stranieri, dando prova della nostra grande cultura dell’accoglienza e dell’ospitalità. Anche in famiglia i bambini stranieri hanno potuto sperimentare un “linguaggio non verbale” che ha permesso loro di essere accuditi e coccolati attraverso i gesti, il cibo e soprattutto gli sguardi 

“Un’apertura mentale fantastica  anche da parte dei genitori- ha sottolineato la referente Agata Priolo- che hanno capito il valore culturale e sociale di questo scambio che sta dando già i suoi frutti. L’amore e l’affetto dei genitori ragusani è stato grande poiché hanno trattato questi bambini come i loro figli e con il distacco non sono mancate anche le lacrime.  I nostri bambini l’anno prossimo saranno ospitati dalle famiglie dei loro coetanei spagnoli e lituani e si ritroveranno insieme per condividere la loro cultura, i loro costumi e la loro arte.“

Ill progetto Erasmus “Color Ful Songs” è stato coordinato dal dirigente scolastico Francesco Musarra con la referente, insegnante Agata Priolo con l’apporto dell’insegnante Rita Campo che anni fa aveva ideato questo progetto ma che aveva dovuto abbandonare per mobilità. Con loro tutte le insegnanti di classe che hanno partecipato a questo scambio culturale le quali si sono adoperate al massimo per la riuscita del progetto dando il loro apporto nelle varie attività svolte a scuola e nel territorio.

 

Giovannella Galliano

Leggi tutto: Color Full Song: alla Palazzello di Ragusa l'Erasmus dei piccoli

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