Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie. 

Info: Garante per la Privacy

11
Lun, Dic

Cultura
Typography
  • Smaller Small Medium Big Bigger
  • Default Helvetica Segoe Georgia Times

Valutazione attuale: 0 / 5

Stella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattiva
 
Share/Save/Bookmark

Scicli, 20 November 2017 – È stato un fine settimana pieno di soddisfazioni per Tanit Scicli, l’associazione culturale sciclitana intervenuta al IV Meeting Regionale Cammini e Vie Sacre in Sicilia che si è svolto a Caccamo, appunto, dal 17 al 19 novembre.

Le Vie Sacre a Scicli, disegnate da Tanit, fanno parte di una rete di ventiquattro cammini tracciati nella nostra regione che ripercorrono antiche vie percorse da pellegrini, Beati e Santi nel corso dei secoli e ora scenario di un turismo sostenibile, un’esperienza per vivere pienamente scenari naturalistici e culturali di rara bellezza, sconosciuti al turismo di massa ma apprezzati da appassionati di trekking e pellegrini di tutto il mondo.

In questo contesto, Tanit Scicli è stata lodata da Attilio Caldarera, coordinatore di Vie Sacre Sicilia e fautore del meeting, come la delegazione più numerosa intervenuta all’incontro e realtà nuova dell’ultimo biennio con cammini sacri urbani unici nel palcoscenico del sud-est siciliano, capaci di coinvolgere dall’estate 2016 a oggi decine di camminatori.

La tre giorni caccamese è stata occasione per rilanciare ancora di più le iniziative di Tanit Scicli, nel 2018 nuovamente presente nel calendario di Vie Sacre di Sicilia con il Cammino del Beato Guglielmo, delle chiese rupestri e quello che percorre le Orme di Maria a Scicli, ai quali si aggiungeranno presto nuovi itinerari di trekking urbano, tracciando un solco nuovo nel panorama dell’offerta turistica sciclitana. 

 

Vincenzo Burragato

© Ondaiblea - Biancavela Press, tutti i diritti riservati - Condizioni

 

 

Lo scopo di un'opera onesta è semplice e chiaro: far pensare. Far pensare il lettore, lui malgrado

Paul Valéry