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Modica, 9 luglio 2014 – Si è tenuto presso la Scuola per Assistenti Sociali “F. Stagno D’Alcontres” il seminario dal titolo “La supervisione di tirocinio: dall’impegno etico alle buone prassi per la crescita della comunità professionale”. 

L’evento, che è il terzo di una serie di cinque seminari il cui progetto scientifico è stato elaborato dalla Scuola, è stato inserito anche nel piano formativo 2013/2014 per gli Assistenti Sociali, ed è finanziato dall’Ordine degli Assistenti Sociali della Regione Sicilia. Questo terzo seminario ha consentito ai partecipanti anche di conseguire crediti ai fini della formazione continua e obbligatoria. 

Ha aperto i lavori il direttore della Scuola, Dr. Gian Piero Saladino, che ha sottolineato l'importanza del tirocinio quale parte integrante e qualificante della formazione di base degli assistenti sociali. La supervisione di tirocinio, ha aggiunto Saladino, non solo costituisce obbligo formale, previsto dal codice deontologico, per gli assistenti sociali, ma fa appello alla loro sensibilità e coscienza professionale quale contributo sostanziale per il futuro delle nuove generazioni e, nel contempo, e costante stimolo all'aggiornamento di coloro che lavorano nelle diverse realtà pubbliche e private del servizio sociale.

La dottoressa Matilde Sessa, coordinatrice delle attività di tirocinio della Scuola, ha introdotto i partecipanti al seminario alla metodologia della coscienza critica e alla pratica deontologica del tirocinio e, dopo di lei, la D.ssa Giovanna Mazzola, docente di Principi e Fondamenti del Servizio Sociale alla LUMSA di Palermo, ha descritto le buone pratiche di supervisione dei tirocini di primo anno, mentre la D.ssa Eugenia Sferrazza, assistente sociale del Sert di Canicattì-ASP 1 di Agrigento, ha illustrato le buone pratiche di supervisione dei tirocini di secondo e terzo anno.

Dopo gli interventi programmati sono stati attivati i focus group affidati alla cura della stessa D.ssa Matilde Sessa e dei Docenti della Scuola Dott. Fabio Conti e Dott. Corrado Parisi. I focus sono stati articolati  per le tre annualità di tirocinio.

La giornata formativa è stato un momento di scambio tra le varie esperienze professionali del territorio, per valorizzare il contributo del saper fare dei colleghi che operano nel territorio e rivisitare i contenuti operativi della supervisione di tirocinio formativo curriculare degli studenti del corso di Laurea in Scienze del Servizio Sociale. La supervisione viene spesso vissuta per il professionista Assistente Sociale come un onere da sostenere in aggiunta al proprio carico ordinario di lavoro, ma essa può invece trasformarsi in una opportunità di crescita, di rivisitazione del sapere e di scambio relazionale e arricchimento cognitivo con le nuove generazioni. In tale ottica, oltre che semplice obbligo deontologico, la supervisione rappresenta risorsa e strumento centrale per la crescita della comunità professionale.


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