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Comiso, 21 maggio 2015 – In scena a Camarina gli alunni dell'IISS "G. Carducci" di Comiso.

In occasione della "Notte dei musei" gli studenti del liceo comisano insieme a compagni di altre scuole superiori della provincia, guidati dal regista Gianni Battaglia e dagli insegnanti Rosanna Distefano e Angelo Mancuso, hanno messo in scena lo spettacolo "Pace e guerra a Camarina".

hanno partecipato una ventina di alunni della sezione classica e di quella artistica, che in questi mesi sotto la guida del regista Battaglia hanno seguito corsi di dizione, recitazione e canto, in vista del debutto sabato scorso. Adesso i giovani attori del Carducci, insieme ai compagni degli altri licei della provincia, presenteranno lo spettacolo ideato dal regista Battaglia a Palazzolo Acreide a fine mese al "festival internazionale di teatro Classico dei Giovani".

«La scuola da me guidata- ha detto il dirigente scolastico, dott.ssa Caterina Giudice-ha sempre accolto volentieri le proposte del Museo di Kamarina e quest’anno ha deciso di offrire ai ragazzi la possibilità di partecipare al laboratorio camarinense di teatro classico. Il museo di Kamarina, nella figura del suo direttore, Dott. Giovanni Di Stefano, con grande sensibilità ha creduto in questo progetto e lo ha proposto, fra gli altri, anche a noi,  che attraverso questa esperienza abbiamo potuto arricchire la nostra azione educativa e offrire nuove occasioni di crescita agli alunni.

Sotto l’abile guida del regista Gianni Battaglia, grazie all’impegno e alle sollecitazioni dei professori Rosanna Distefano e Angelo Mancuso, che hanno motivato i ragazzi e li hanno seguiti nel corso dell’attività,  i nostri alunni  hanno potuto seguire corsi di dizione, intonazione, recitazione, mimica e canto finalizzati ad  uno spettacolo sul mito e sulla storia di Kamarina.

 Ho proposto il progetto agli alunni della sezione classica e della sezione artistica che hanno aderito in buon numero: oltre a recitare, i ragazzi, in particolare quelli del liceo artistico, grazie alle loro competenze tecniche, stanno realizzando la scenografia e i costumi. Gli alunni del classico hanno  modo di leggere, rileggere e interpretare passi di Tucidide, di Senofonte, Platone, Omero e di tanti altri famosi poeti e così hanno potuto approfondire e interiorizzare quanto viene svolto pazientemente in classe ogni giorno. 

I ragazzi stanno sperimentando un ruolo nuovo, stanno interagendo con studenti di altre scuole e città e stanno vivendo  un’esperienza importante per la loro crescita. 

Il laboratorio costituisce per la scuola un altro modo dunque per consentire ai ragazzi il raggiungimento di numerosi obiettivi: collaborare e partecipare; portare la propria esperienza ai compagni e ad un pubblico più ampio ed eterogeneo;  individuare collegamenti e relazioni tra storia, arte e letteratura; riconoscere le potenzialità dei beni artistici ai fini di una loro corretta valorizzazione e tutela. 

La scuola e il museo dimostrano così  come, grazie alla buona volontà e alla sensibilità di tutti, sia possibile intrecciare rapporti tesi a promuovere la conoscenza delle nostre radici, nonché a valorizzare il territorio in cui talvolta viviamo come degli stranieri». 


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