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Libri

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Ragusa, 22 giugno 2016 – Un nuovo libro di poesia nel panorama editoriale italiano (e ragusano in particolare): Marco Iannizzotto e Salvo Micciché, Dall’Alba ai Girasoli, Edizioni Biancavela – Streetlib (2016).

L’ebook è disponibile in tutte le librerie on line (Amazon, Apple iBooks, Google Play, Feltrinelli, Hoepli, IBS, Unilibro...) e nel sito dell’editore (Mybooks.is). Il libro a stampa sarà distribuito in un primo momento solo da Amazon, e successivamente in libreria, ma si può già richiedere anche direttamente agli autori.

 

La sinossi del libro: « L’Immaginario è il luogo utopico dove tutte le poesie del libro prendono vita con i loro personaggi. Là bisogna andare, almeno con il pensiero, per capire il senso della vita, il senso della Poesia e della scrittura...

Dall’Alba ai Girasoli, poesie scritte dagli Autori in oltre 20 anni, tra esperienze e percorsi diversi, ma con un trait d’union che fa da filo conduttore: una grande ventennale amicizia.

Gli autori le presentano in parte firmate (capitoli I e IV), in parte come se fossero di un solo autore, miscelate, senza date e senza sigle: il Lettore potrà, per gioco magari, tentare di attribuirle all’uno o all’altro, oppure, semplicemente, leggerle non curandosi di questo aspetto, che risulta inessenziale ai fini del godimento letterario...

Le poesie “a quattro mani” sono divise in due periodi e intervallate da una canzone.

Alcune poesie (vincitrici della Rassegna DiversiVersi o in essa proposte) sono state riportate nell’opuscolo Albo d’Oro di DiversiVersi (Ed. Cenobio dell’Arte)».

 

Gli autori: Marco Iannizzotto, avvocato ragusano e “cinefilo a 360°” (come si definisce) e Salvo Micciché, consulente informatico (oriundo sciclitano ed ora ragusano) ed editore; sono due firme della rivista on line Ondaiblea.it che negli anni ’90 sono stati protagonisti (con poeti siciliani come Pippo Di Noto, Emanuele Schembari, Esmeralda Carrubba, Giovanna Vindigni, Salvatore Vicari, Lina Riccobene Bancheri…) di una rassegna di poesia (DiversiVersi) organizzata per un decennio dalla Provincia Regionale di Ragusa e dal Comune di Scicli. Da questa esperienza nasce Dall’Alba ai Girasoli, “vent’anni di immagini e poesia”, una silloge di poesie in parte scritte “a quattro mani”…

Salvo Micciché ha già pubblicato Onomastica di Scicli (1991), Argu lu cani (2016) e Zàghiri e Parmi (2016), frutto dei suoi studi di storia locale, onomastica e poesia siciliana. Marco Iannizzotto ha vinto il Premio di poesia “Mario Gori”.

 

La prefazione del libro è della scrittrice Marinella Tumino, insegnante che ha già pubblicato alcuni libri, tra cui Frammenti d'anima e Trame d'inchiostro (Kimerik).

 

#dallalbaaigirasoli

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Presentazione del volume di Andrea Guastella, Il mare d’erba (Aurea Phoenix Edizioni, Ragusa, 2015, pp. 64, euro 15, illustrazioni di Giovanni Robustelli) - Relatore: Emanuele Schembari, letture di: Andrea Guastella

Luogo: Civica Raccolta “Carmelo Cappello”, Palazzo Zacco, via San Vito 158, Ragusa +39.0932.682486 (Centro Servizi Culturali, Ragusa) - Giovedì 30 giugno 2016 ore 19

 

Ragusa, 25 giugno 2016 – Giovedì 30 giugno 2016 alle ore 19, presso la Civica Raccolta “Carmelo Cappello” di Palazzo Zacco a Ragusa (via San Vito 158), Emanuele Schembari introdurrà la raccolta di poesie e prose liriche di Andrea Guastella Il mare d’erba (Aurea Phoenix Edizioni, Ragusa, 2015). Durante la presentazione saranno esposte le sei tavole realizzate da Giovanni Robustelli per illustrare il volume.

Dalla Premessa di Maria Attanasio: «Non è solo lo splendore del verde, ma anche l’ombra che su quel verde si allunga – confondendo luoghi, volti, linguaggi – a costituire lo spazio poetico di Il mare d’erba; l’orizzonte testuale di un io che, davanti alla pagina bianca della contemporaneità, non dismette, ma resiste: in ascolto del sé per accedere a spiragli di conoscenza del mondo, in cerca della parola per riaprire spazi di significati.

Da qui il viaggio plurale nella scrittura di Andrea Guastella: da un lato attraverso la verticalità di una parola poetica, indiziaria e inclusiva, che si carica di metafore, spersi dettagli di vissuto, interferenze – a scandirla una metrica a volte bruscamente spezzata e distanziata, a volte risuonante nel ritmo dell’endecasillabo e del settenario –; dall’altro attraverso l’ordine normativo della prosa – che sembra perciò aprirsi alla comunicazione, farsi familiare quotidianità espressiva – ma, improvviso, un terrifico onirico in essa implode, tornando a connotarla con la cifra affabulante e sovversiva della poesia». 

Dalla Nota dell’autore: «La poesia fortunatamente non si spiega. Perciò, ammesso e non concesso che in questo libretto ci sia un po’ di poesia, l’unica nota che mi sento di aggiungere è che si tratta di un diario, ora scritto di getto, ora filtrato da una cultura letteraria piuttosto a buon mercato. Tu dimmi, la sezione iniziale, raccoglie inediti di quindici anni fa, di poco successivi alla mia prima e unica silloge, La camera quadrata. Cani di sabbia e Diario del Portogallo, di qualche anno più tardi, riflettono un momento di grandi cambiamenti culminante ne Il mare d’erba, dedicato a mio padre in occasione della sua scomparsa. La danza, pubblicata su “Ippocrene”, è stata composta dopo aver conosciuto mia moglie. Colori a Jammerbugten, località danese, si ispira a un ciclo pittorico di Franco Cilia. Alcuni strani animali, I barbari e Il terzo giorno sono la traduzione, neanche troppo ironica, di famose profezie». 

 

Andrea Guastella vive a Ragusa, dove è nato. Si occupa di critica d’arte e letteraria. Il mare d’erba è il suo secondo libro di poesia (il primo, La camera quadrata, è apparso con una premessa di Giovanni Occhipinti per i tipi dell’editore Libroitaliano di Ragusa nel 2002).

 

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“Una parola poetica che si carica di metafore, spersi dettagli di vissuto”. Sono queste le connotazioni principali che rendono i versi poetici carichi di una “cifra affabulante e sovversiva”, come annota Maria Attanasio nella sua “Premessa” alla recente fatica letteraria di Andrea Guastella, ibleo doc, che si occupa di critica d’arte e letteraria. “Il mare d’erba” (Aurea Phoenix Edizioni, Ragusa, pp. 64) è il titolo emblematico, essenziale ma gravido di intimi itinerari di vita, dato alla raccolta di poesie e prose liriche impreziosite dalle illustrazioni di Giovanni Robustelli.

Come interpreti la poesia e quali i punti essenziali che la contraddistinguono? «La poesia fortunatamente non si spiega. L’unica nota che mi sento di aggiungere è che si tratta di un diario, ora scritto di getto, ora filtrato da una cultura letteraria acquisita nel tempo. Tu dimmi, la sezione iniziale, raccoglie inediti di quindici anni fa, di poco successivi alla mia prima e unica silloge (La camera quadrata, 2002). Cani di sabbia e Diario del Portogallo, di qualche anno più tardi, riflettono un momento di grandi cambiamenti culminanti ne Il mare d’erba, dedicato a mio padre in occasione della sua scomparsa. La danza è stata composta dopo aver conosciuto mia moglie. Colori a Jammerbugten, località danese, si ispira a un ciclo pittorico di Franco Cilia. Alcuni strani animali, I barbari e Il terzo giorno sono la traduzione, neanche troppo ironica, di famose profezie».

 

Il volume sarà presentato giovedì 30 giugno alle ore 19.00, presso la Civica Raccolta “Carmelo Cappello” di Palazzo Zacco a Ragusa (via San Vito 158). L’introduzione sarà curata da Emanuele Schembari. Nel corso della serata saranno esposte le sei tavole realizzate da Giovanni Robustelli per illustrare il volume.

 

Giuseppe Nativo

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Ragusa, 22 giugno 2016 – Il 24 giugno 2016, presso l’Hotel Montreal di Ragusa, alle ore 18, si terrà la presentazione del libro di Giancarlo Bellina, L’albero del Milicuccu (Morrone editore). 

Giancarlo Bellina, ingegnere e direttore dell’area generazione energia elettrica di ERG Power Generation, vive a Siracusa, ma è ragusano di nascita e, soprattutto, di animo.

Legato ai valori della tradizione, l’autore tenta, con questo originale volume di far tesoro delle sue origini, delle tradizioni della sua terra e con una meticolosa quanto faticosa ricerca storica, ricostruisce il suo complesso e spesso davvero curioso ed intrigante albero genealogico.

Questa ricerca di scavare nel passato, contrariamente a quanto si possa pensare e similmente al Milicuccu, l’albero che ancora oggi come ieri regala ombra alle terre lasciate dai suoi antenati, sprigiona una forza vitale ed invita tutti a trovare nel fuggevole presente il valore del passato, che si deve sempre rinnovare per essere eterno.

 

Le radici del nostro presente sono la storia del nostro passato, senza la cui memoria non può esistere il nostro futuro. L’albero del Milicuccu c’è ancora…”, scrive l'Autore.

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Noto. Presentazione del libro su Mons. Guccione 

 

Noto (Siracusa), 16 giugno 2016 – Lunedì 20 giugno 2016, alle ore 19,30, presso la Basilica Cattedrale di Noto, si terrà la presentazione di un volume dedicato a Mons. Francesco Guccione, già vicario generale della nostra Diocesi. 

“La mia vita il mio sacerdozio” è il titolo del libro, un colloquio-intervista a cura di don Salvatore Cerruto. Interverranno alla presentazione del volume il nostro Vescovo Mons. Antonio Staglianò e due figli della nostra Diocesi, il Vescovo di Piazza Armerina Mons. Rosario Gisana, che presenterà il libro e l’Arcivescovo di Palermo Mons. Corrado Lorefice. 

Nato a Modica il 24 settembre del 1920, Mons. Guccione è stato ordinato sacerdote all'età di 24 anni, il 4 ottobre 1944. Ha ricevuto la prima formazione fino alla maturità presso il Seminario diocesano di Noto. Dal 1939 ha studiato Filosofia e Teologia a Roma presso l'Università Gregoriana conseguendo nel 1946 la Licenza in Teologia. 

Fu Mons. Salvatore Nicolosi che nel 1971 lo ha nominato vicario generale della diocesi di Noto, servizio che ha svolto per ben 40 anni, con piena e generosa dedizione. 

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Ragusa, 13 giugno 2016 – Nell’ambito delle manifestazioni “A tutto volume” sabato 18 Giugno alle ore 10.30, presso la Libreria Paolino (Corso Vittorio Veneto 144, Ragusa) sarà presentato il libro "L' utopia del possibile”. Conversazione con Achille Occhetto a cura di Carlo Ruta. Condurrà l' On. Giorgio Chessari.

 

Achille Occhetto firma, con il saggista Carlo Ruta, un libro-conversazione (per le Edizioni di storia e studi sociali) in cui racconta se stesso e spiega qual è oggi, al cospetto della galoppante crisi economica, politica e morale che attraversa l’Italia, la sua concezione della sinistra e della democrazia.

 

Giuseppe Nativo

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Paul Valéry