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Libri

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Mercoledì 25 maggio, alle ore 18 presso i nuovi locali del Centro Studi “F. Rossitto” (Via E. Majorana, 5 - Ragusa), si terrà la presentazione di “Argu lu cani. Cunti, stori e puisia in lingua siciliana” e “Zàghiri e Parmi”, di Salvo Micciché (direttore editoriale di Ondaiblea.it).

 

Interverranno: Giuseppe Pitrolo (scrittore e critico letterario), Giuseppe Nativo (pubblicista), con riflessioni critiche di Pippo Di Noto (poeta); l’attore e regista Giorgio Sparacino leggerà alcune poesie tratte dai libri

 

In “Argu lu cani” pretesto letterario è il colloquio dell'autore con il proprio cane (Argo). Di qui il viaggio poetico da cui emergono diverse espressioni dialettali in un tempo senza tempo e dove territorio, quotidianità e senso religioso si intrecciano nel sapore antico del “cuntu”.

In “Zàghiri e Parmi” si notano talora subitanei affioramenti memoriali colorati con angoli di luce, in mezzo al tripudio dell’aria, dei colori, degli alberi in fiore. È, forse, una dimensione onirica in cui ancora si percepisce una Sicilia antica ricca di agrumeti. Una “Isula” dal profumo energico di zagare i cui effluvi intensi ne rappresentano il manifesto immaginifico sensoriale. Di qui l’immagine dei “lapuzzi” (piccole api) che, nelle reminiscenze dell’autore, mangiucchiano “nne macchiteḍḍi sucannu nèttiri friscu re çiuri cjù beḍḍi” (negli alberelli succhiando nettare fresco dai fiori più belli). Un’immagine sensoria, carica di inesausta vitalità, che dà l’idea del ronzio delle laboriose api domestiche orbitanti “nno jardinu” (nel giardino): un universo straordinario, visto come angolo di paradiso (dal latino paradisus e questo dal greco, ovvero giardino). 

g. n.

 

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 A Modica, al palazzo della Cultura, una nuova presentazione del saggio

 

Modica, 4 maggio 2016 – Dopo l’esordio di presentazione a Rosolini e poi in altri prestigiosi luoghi culturali d’Italia  tra cui il Dams di Bologna , “Una bella storia, le origini del mito dell’Orient Express”, saggio del giornalista Gianni Papa, è stato presentato a Palazzo della Cultura a Modica da Corrado Calvo,   in  presenza di Domenico Pisana  , nel quadro degli appuntamenti della stagione culturale 2015-2016 del Caffè Letterario Salvatore Quasimodo. La serata è stata coadiuvata dagli intermezzi musicali di  Carmelo Melilli, al sassofono, e Adriano Denaro al basso elettrico. Agli attori  Giovanna Drago e Giovanni Blundetto,  della Compagnia teatrale di Scicli “I Caturru”, il compito di leggere alcuni brani del libro. Presente in sala un nutrito pubblico che ha ascoltato con particolare interesse la storia  di questo mitico treno che da  anni ha ispirato scrittori e registi di ogni parte del mondo. Gianni Papa  con questo certosino lavoro ci fa salire su questo treno portandoci  in giro per l’Europa e tra i viaggiatori ci sono regnanti, artisti, diplomatici, avventurieri, spie. L’autore intraprende questo viaggio   con una scrittura molto accattivante e precisa  specialmente se si tratta di riferimenti storici che   ne arricchiscono la storia e ne amplificano l’alone di mistero. Gianni Papa  conduce  il lettore per mano tra le carrozze di questo mitico treno,  non risparmiando venature di  humor, nella storia e  nella grande avventura. Ci  fa attraversare confini e stati e ci fa  vedere ” gli imprevisti più straordinari- ha detto Calvo nella sua relazione- con cui questo grande treno dovette fare i conti durante la sua attività: bufere di neve, battaglie, alluvioni,  intrighi internazionali ” 

 il mitico treno, infatti, oltre ad  attraversare quasi tutto il vecchio continente  e a i sconfinare in tutti gli imperi d’Europa vide nelle sue lussuose carrozze storie e intrighi di ogni genere. ” Fu simbolo della Belle époque- ha sottolineato Calvo- e fu  all’interno del suo percorso  che nacquero amori, affari e anche assassini. La vita di questo treno straordinario è racchiuso in quasi un secolo di storia durante il quale l’Europa è profondamente cambiata: basti pensare che quando parte dal suo primo viaggio da Parigi a Costantinopoli, nel 1883, la guerra Franco-Prussiana è finita da 10 anni ma le ferite non sono state rimarginate. L’impero Austro-Ungarico sta cercando di mettersi a passo con gli stati moderni e l’impero ottomano è in grave declino ed è guardato con cupidigia dalle varie potenze.  Nel 1940 segnò la resa della Francia alla Germania di Hitler. Fu proprio il  vagone ristorante dell’Orient Express  il luogo in cui si firmò questa resa”.

Tra gli aspetti in rilievo nel libro di Gianni Papa ci sono sicuramente le carrozze e il ristorante.  I vagoni, infatti,  erano lussuosi ed il personale era  scelto . Anche in cucina era stata fatta una approfondita selezione poiché   gli chef erano tra i migliori in Europa.  La fama del treno venne poi  amplificata anche dal romanzo della scrittrice  Agatha Christie che vi ambientò il giallo “Assassinio sull’Orient Express” . A ispirare la giallista pare fu una improvvisa interruzione del suo viaggio sul treno verso Istambul a causa  di una abbondante nevicata. Sarà il 1977 l’anno del ritiro del treno dal suo centenario  percorso.   L’Orient Express sembrava essere finito per sempre ma, nel 1982, grazie ad una compagnia privata  inglese che si occuperà di  ristrutturare alcune carrozze, il treno riprenderà alcune tratte per ospitare comuni passeggeri e collegherà Londra e Parigi con Venezia. Certamente l’atmosfera di un tempo e gli intrighi internazionali sono  perduti e sarà proprio  questo libro di Gianni Papa “Una bella storia, le origini del mito dell’Orient Express”, che potrà restituirci con  la lettura tutto ciò che il treno  ha rappresentato negli anni della Belle époque e quelli a venire che segnarono importanti episodi storici del nostro continente.

”Il mito dell’Orient Express - ha detto Gianni Papa- fa parte  di quel sogno di ognuno di noi. Un sogno non vissuto ma come se l’avessimo vissuto”. 

 Ma dove arriva la realtà e dove comincia la fantasia in questo libro di Papa? L’ha chiesto Domenico Pisana che da poeta e scrittore qual è  ha notato tutti i fenomeni descritti, gli avvenimenti che si susseguono nella descrizione in cui è difficile scindere la realtà dalla finzione. “La forza dell’Orient Express- ha spiegato Gianni Papa- è che tutto quello che finora si è detto è lungamente inferiore alla realtà dei fatti. Sia raccontato nei romanzi che nei film ( vedi 007) di “oriente express”  c’è poco o niente se non la location. Il fascino di questo treno io l’ho espresso con le immagini. Tutto quello che si è detto era vero. Il fascino di salire su quel treno  era anche poter avere a fianco nello stesso tavolo Toscanini o Eleonora Duse o grandi nomi dell’epoca. Io ho solo  cercato di trasmettere questa mia passione per il mondo balcanico, per la vita in Europa in cui questo  treno rappresentava quasi  una cosa a parte dai conflitti perché riusciva a passare ovunque  anche dove si consumavano stragi terribili. Era come un microcosmo ed il suo passaggio era asettico e credo che allora fosse indispensabile creare una specie di terreno neutro dove le persone potessero vivere due giorni di agi e tranquillità  facendo finta di essere su Marte e dove  la realtà non riusciva a corromperle”

 

Giovannella Galliano

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Siracusa, 29 aprile 2016 – Otto relazioni che mons. Giuseppe Costanzo, Arcivescovo emerito di Siracusa, ha tenuto tra il 2013 e il 2014 su vari aspetti della questione educativa. Gli interventi sono stati rielaborati e sviluppati per essere parte di una riflessione ampia e articolata. 

Domani, sabato 30 aprile alle ore 18.30, al centro convegni del Santuario della Madonna delle Lacrime di Siracusa, sarà presentato il libro "Sentieri educativi" di mons. Costanzo.

Il tema educativo è preso in considerazione soprattutto nella sua dimensione di attualità, se non proprio di emergenza.
Ne vengono affrontati vari aspetti: l’educazione vissuta nell’ambito della famiglia, il rapporto tra educazione e libertà individuale e sociale, il valore delle virtù come la giustizia e la fortezza, l’educazione delle nuove generazioni alla vita di fede, la responsabilità dei mass-media nella formazione di una coscienza libera e vera, l’educazione alla legalità, alla fraternità e alla pace. Sono tutti temi che mostrano la sensibilità dell’autore a proposito di questioni molto attuali, su cui la fede cristiana può dire una parola di chiarimento e di giuda.
Alla presentazione interverranno alcuni esperti ed amici di mons. Costanzo: Mons. Guglielmo Giombanco, vicario generale della diocesi di Acireale (diocesi di origine di mons. Costanzo), docente di Diritto canonico presso lo Studio Teologico S. Paolo di Catania; la prof.ssa Tina Buccheri, docente di Sociologia della religione presso l’ISSR San Metodio; il prof. Elio Cappuccio, docente di Storia della Filosofia presso l’ISSR e di Storia e Filosofia presso il Liceo classico Tommaso Gargallo di Siracusa; don Luca Saraceno, docente di Filosofia presso l’ISSR e lo Studio Telogico; la prof.ssa Mariangela Maresca, docente di Metodologia dello studio presso l’ISSR; la dott.ssa Luciana Ippolito, medico fisiatra; mons. Angelo Giurdanella, vicario generale della diocesi di Noto. A ciascuno è affidato il compito di mettere a fuoco un capitolo del libro, facendo naturalmente riferimento al suo autore.
Il volume è edito dalle Edizioni San Metodio, la casa editrice dell’Istituto Superiore di Scienze Religiose di Siracusa, che ha voluto così omaggiare l’arcivescovo emerito in occasione del suo 40esimo anniversario di ordinazione episcopale, avvenuta il 4 aprile 1976.

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Ragusa, 22 aprile 2016 – Inizia da oggi, a Giarre, un nuovo ciclo di incontri per presentare il libro “Dipende da te” del giovane trentenne ibleo Simone Digrandi, e la sua testimonianza di giovane che, negli anni della crisi, ha cercato di aprirsi una strada sul piano lavorativo e quello dell'impegno civico.
Dopo aver presentato il testo la prima volta il 3 Gennaio scorso a Ragusa, all’interno di un Teatro Ideal gremito di gente, ed incontrato numerosi giovani sia nelle scuole che nel corso delle altre presentazioni tenute a Rosolini, Chiaramonte Gulfi, Acate e Comiso, da questa sera Simone percorrerà nuove tappe: dopo la data odierna, in cui si parlerà del libro a Giarre presso la Sala “Romeo” del Palazzo delle Culture, il testo sarà presentato a Gela il 4 Giugno e a Scicli l’11 Giugno; Simone incontrerà poi gli studenti di due istituti superiori di Caltagirone - il Giorgio Arcoleo e il Secusio, rispettivamente il 26 Aprile e il 7 Maggio - e il 4 Maggio interverrà a Messina - con una sua testimonianza e la lettura di un estratto del libro - nel corso della manifestazione universitaria “Piazza dell’Arte”, che da diversi anni riversa all’interno dello scenario delle Scale del Rettorato centinaia di giovani che assisteranno a diverse performance di artisti dell’ateneo. 
Trentadue anni, grande appassionato di radio, dopo un’esperienza di studio al nord, Simone Digrandi nel 2009 torna in Sicilia per costruire il suo futuro lavorativo ed impegnarsi in diverse esperienze civiche (tra cui in particolare l’associazione Youpolis Sicilia e il Comitato festeggiamenti San Giovanni Battista) ed è proprio da queste scelte che nasce un’opera in cui l’autore ha voluto mettere nero su bianco le esperienze d’impegno sociale, civico e politico vissute nella sua città insieme ai suoi “compari”, ovvero i compagni di viaggio che con lui hanno dato vita a tutte le realtà di cui fa parte. Gli appunti personali legati alle tante esperienze positive e negative si traducono in piccoli suggerimenti scritti da un giovane per i giovani, e non solo. Il libro, infatti, si rivolge a chi, per un qualsiasi motivo, non riesce a ingranare la marcia restando così fermo ad aspettare qualcosa o qualcuno. Dipende da te, attraverso i suoi capitoli “Io” dedicato al talento che ha ognuno, “Noi”, relativo all’importanza di fare squadra, e “Loro”, dedicato alla necessità di testimoniare cose buone e coerenti all’interno di una comunità - vuole spronare i lettori a muoversi, a scoprire la luce che hanno dentro e ad accenderla per fare qualcosa di buono per se stessi e per gli altri, per cambiare la propria vita e rendere migliore anche quella della propria comunità. 
Un libro che nelle parole della prof.ssa Maria Teresa Carrubba, che ha recensito il testo per la presentazione che si è tenuta ad Acate, ha come punto di forza “...la straordinaria conoscenza dell’universo giovanile, delle difficoltà di comunicare, dei difficili rapporti interpersonali, destinati a segnare l’esistenza se non affrontati correttamente. E’ la ormai triste storia che gira intorno a quel senso di solitudine che molti giovani provano nei confronti della vita. Ma è l’autore stesso a tranquillizzarci con delle precise indicazioni. Per ogni situazione trattata Simone non tralascia mai l’aspetto temporale, riuscendo sempre a mettere l’accento su come la cronaca e cambiamenti sociali influenzino i processi educativi. Tutte le pagine raccontano storie di vita, scoperchiando una pentola in cui bollono i problemi del difficile costruirsi  una vita.”
 
Il libro è disponibile online al sito della casa editrice http://edizioni.wordmage.it, su diverse piattaforme come IBS.it ed Amazon, a Ragusa presso la Libreria Flaccavento, ed è ordinabile in qualsiasi libreria.

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Ragusa, 22 aprile 2016 – Da pochi giorni su Amazon, Apple iBook e nelle principali librerie on line è già presente il libro dello sciclitano Salvo Micciché “Zàghiri e Parmi” (Edizioni Biancavela – StreetLib, 2016, pp.152), con prefazione di Giuseppe Nativo (direttore Ondaiblea) e introduzione di Giuseppe Pitrolo (Il Giornale di Scicli). Il libro a stampa sarà consegnato nelle librerie di Ragusa e provincia dal 26 aprile, ma si può già ordinare in tutte le librerie o da Amazon. 

 

Cultore di araldica e onomastica (nel 1991 ha scritto Onomastica di Scicli per le Edizioni de Il Giornale di Scicli), radioamatore, consulente informatico, fotoreporter e direttore editoriale del quotidiano on line Ondaiblea, l’Autore dedica “ai Siciliani onesti” un «Omaggio al Siciliano» che origina dalla silloge poetica Argu lu cani, con l’aggiunta di altre poesie, alcune pagine su “Detti siciliani”, un compendio di grammatica siciliana, un glossario ampliato, una bibliografia e un apparato di note per chi vuole approfondirne lo studio. Nella “Pitrudda ccu tri punti” (la Sicilia) Dio pone, come l’Eden, un giardino di “Zàghiri e parmi” in cui nasce la Puisia e il poeta – che raccontava ad Argu cunti e stori – ora prosegue raccontando in versi i profumi e le sensazioni dell’Isola e insegnando i fondamenti di una lingua divina, poetica, magica, pluriforme: il Siciliano.

 

L’ebook si può comprare nelle librerie on line o direttamente presso l’editore: https://mybook.is/it/salvo-micciche/zaghiri-e-parmi.

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Lo scopo di un'opera onesta è semplice e chiaro: far pensare. Far pensare il lettore, lui malgrado

Paul Valéry