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Libri

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#Ragusa, 29 febbraio 2016 – La presentazione del libro di Salvo Micciché, Argu lu cani, Biancavela - Streetlib, inizialmente prevista per il 12 marzo, si terrà il 19 marzo alle ore 18:30, presso il Caffè letterario Brancati, a Scicli, in Via Mormino Penna.

Giuseppe Pitrolo e Giuseppe Nativo dialogheranno con l'Autore (direttore editoriale del nostro giornale, #Ondaiblea). È prevista anche la lettura di alcune poesie.

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Continuano gli appuntamenti culturali il Sabato a Scicli. Giuseppe Pitrolo presenta i libri di Ignazia Emmolo Portelli, Emanuela E. Abbadessa e Salvo Micciché

 

#Scicli, 17 febbraio 2016 – Sabato 20 Febbraio alle 18 al Brancati (via Mormina Penna) la prof.ssa Ignazia Iemmolo Portelli dialogherà con Domenico Pisana e Giuseppe Pitrolo su “Detti e cunti degli Iblei. Poetica e narrativa”. Nel corso della serata si esibirà il Duo Paganitongo: Daniela Ricca (violino) e Lino Gatto (chitarra). L’incontro è organizzato col Club Lions Scicli Plaga Iblea.

 

Sabato 5 marzo alle 18.30 a palazzo Patané già Bonelli (via Mormina Penna, 51) sarà la volta della scrittrice Emanuela E. Abbadessa, che converserà con Giuseppe Pitrolo e Giuseppe Traina sul suo nuovo romanzo: “Fiammetta” (Rizzoli). Emanuela E. Abbadessa è nata a Catania nel 1964 e vive a Savona. Collabora con “La Repubblica”; autrice di saggi musicologici e di “Capo Scirocco” (Rizzoli 2013), è vincitrice del premio Elba e del premio Rapallo Carige. Con il suo esordio, “Capo Scirocco”, Emanuela Abbadessa ci aveva mostrato come si possa oggi scrivere un romanzo di sentimenti con la forza di un classico moderno. Confermandosi una delle voci più interessanti degli ultimi anni, e ispirandosi alla storia vera di Giselda Fojanesi, contesa fra Mario Rapisardi e Giovanni Verga, con “Fiammetta” Emanuela Abbadessa ci consegna una storia di slanci vitali e illusioni, in cui l’amore ha la forza spaventosa di una passione sbagliata. L’incontro ha come sponsor Confeserfidi, Gioie e Gioielli, la Giunti al Punto, il ristorante la Mosca Bianca, l’Ottica G. Spoto.

 

Sabato 12 Marzo, quindi, alle 18.30 al Brancati Giuseppe Nativo e Giuseppe Pitrolo dialogheranno con Salvo Micciché sul suo nuovo libro: “Argu lu cani. Cunti, stori e puisia in lingua siciliana”.

 

 Gli incontri rientrano nelle “Conversazioni a Scicli” del “Brancati”. L’ingresso è gratuito. 

 

s. m.

Leggi tutto: I Sabati del Brancati, a Scicli. Libri, poesia, narrativa

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#Scicli, 8 febbraio 2016 – Sabato 13 febbraio presso la sede del Movimento Culturale Brancati in Via F.M Penna a Scicli alle ore 18.30 verrà presentato “Dormono sulla Collina. 1969-2014” un libro di Giacomo Di Girolamo, giornalista e scrittore. 
Di Girolamo è direttore del portale tp24.it e della radio trapanese Rmc 101 e collabora con la Repubblica e Il Sole 24 Ore. Nel 2014 ha vinto il Premiolino, il più importante premio giornalistico italiano.

Definito la Spoon River italiana il libro è una narrazione cronologica della storia italiana attraverso le parole di persone scomparse che la storia l'hanno subita, l'hanno vissuta e ne sono stati, piccoli o grandi protagonisti. Uno spaccato dell'Italia raccontata attraverso le parole delle ombre che parlano delle ombre, delle omissioni, dei misteri (talvolta in maniera esplicita, talvolta in maniera allusiva) di un Paese al tramonto, un Paese che ha un'anima fossile, che ha fatto della decandenza e della precarietà uno status. Le voci che provengono dalla collina raccontano, dal loro punto di vista, disgraziatamente privilegiato, una storia sbiadita dal sole, illogicamente sedimentata. “Anni plumbei, anni mirabili, anni di schermi televisivi accesi e di fari spenti nella notte, anni di pop e di partiti popolari, con le inevitabili afferenze di mafie, logge, piovre, rivoluzioni mancate, riforme promesse e promesse rimandate, cronache nere e cronache rosa, un partigiano come presidente e presidenti campioni di partigianeria.”
Il Libro è edito dal Saggiatore.


Sarà presente l'autore. Modereranno Lucia Nifosì e Caterina Riccotti.

 

Monica Occhini

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#Modica, 28 gennaio 2016 – Sabato 30 gennaio alle ore 17.30 a Palazzo della Cultura (Corso Umberto I, 149), nell'ambito delle iniziative indette in occasione del centenario della prima guerra mondiale, l'Università delle tre età (Unitre) e la Fondazione Grimaldi organizzano la presentazione del volume “Gli iblei nella Grande Guerra” di Giuseppe Barone, pubblicato dalla Banca Agricola Popolare di Ragusa.

L’evento, aperto al pubblico, sarà introdotto dal coro dell’Unitre che eseguirà alcuni canti della prima guerra mondiale. Modererà Rinaldo Stracquadanio presidente dell'Unitre di Modica. 

 
A parlare del volume sarà l'autore, Giuseppe Barone, storico di chiara fama e direttore del Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali dell’Università di Catania.

Il volume, disponibile a breve anche in e-book gratuito sul sito bancaagricolaragusa.it, è il frutto di un vasto lavoro di ricerca documentaria e iconografica negli archivi e nelle biblioteche di tutta Italia, per raccontare con la suggestione delle parole e la forza delle immagini gli echi drammatici e le tragiche conseguenze che quell'evento di portata universale ebbe anche nel nostro territorio. 
 
«Grazie alla magistrale ricostruzione storica del professor Giuseppe Barone - scrive il presidente della BapRG Giovanni Cartia nella prefazione al volume - la Grande Guerra viene qui considerata da un’inedita prospettiva meridionale, quella della piccola e dinamica provincia iblea, i cui caratteri originali di laboriosità, dedizione al dovere e saldezza di vincoli familiari hanno costituito lo straordinario capitale culturale e di risorse umane impegnato nel 1915-18 al completamento ideale e territoriale dell’Unità d’Italia». 
 
Con un prezioso corredo d'immagini d'epoca e di fotografie, vi sono raccontati il lutto e la gloria, la propaganda, la vita in trincea di ufficiali e soldati, le storie dei prigionieri, il fronte interno, l'economia di guerra, il culto della memoria individuale e collettiva tramandata attraverso monumenti e opere d’arte, attraverso un ampio ventaglio di inedite carte d'archivio e testimonianze fornite da diari ed epistolari privati. 

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Presentazione di Archeologia degli Iblei di Massimo Frasca alla Libreria Paolino di Ragusa

 

Venerdì 29 Gennaio 2016, alle ore 17,00, presso la libreria Paolino di Ragusa (Corso Vittorio Veneto 144), si terrà l'incontro con Massimo Frasca, Professore di Archeologia della Magna Grecia, autore del volume Archeologia degli Iblei. Introduce Enzo Piazzese, Consigliere Nazionale di Archeoclub d'Italia e presidente della sede di Ragusa. Dialoga con l'autore Giovanni Di Stefano, Direttore del Museo di Camarina e Professore di Archeologia all' Università della Calabria.

In questa opera, attraverso la documentazione archeologica, Massimo Frasca esamina i processi di trasformazione che si colgono nella società indigena tra la prima e la seconda età del Ferro (VIII-VI secolo a.C.) nell’area geograficamente e culturalmente ben delineata dell’altipiano ibleo che, grazie anche alle indagini effettuate tra la fine dell’Ottocento e i primi decenni del Novecento da Paolo Orsi, costituisce uno dei territori meglio indagati della Sicilia. 

L’arrivo dei Greci, che a partire 733 a.C., data di fondazione di Siracusa, si insediano lungo le coste orientali e meridionali della Sicilia, innesca profondi mutamenti nell’assetto sociale, politico, economico e territoriale delle comunità indigene della prima età del Ferro (facies di Pantalica Sud), che vivevano in piccoli villaggi sparsi su alture naturalmente difese, come Monte Alveria, Avola Antica, Pantalica e Monte Finocchito. 

La rassegna particolareggiata dei dati archeologici restituiti soprattutto dalle necropoli e in parte anche dagli abitati di Monte Finocchito, Modica-Via Polara, Ragusa, Monte Casasia e Castiglione, consente all’autore di delineare il processo innescato dalla presenza greca sulla costa (fondazioni di Siracusa, Eloro, Maestro e Camarina) e nell’interno (colonie siracusane di Acre e Casmene), che determina, tra la fine dell’VIII e il VII secolo a.C., l’abbandono dei piccoli villaggi sparsi nel territorio e la formazione di centri emergenti, ubicati sulle alture dominanti il corso dei grandi fiumi, Marcellino, Tellaro, Irminio, Dirillo e Ippari, che costituiscono le principali vie di comunicazione tra la costa e l’entroterra.

 

Massimo Frasca si è laureato in Lettere Classiche, con una tesi sulla necropoli di Monte Finocchito, e specializzato in Archeologia Classica presso l’Università di Catania. Ha vinto una delle borse di Perfezionamento bandite dalla Scuola Archeologica di Atene e ha seguito le attività della Scuola in Grecia e in Turchia, partecipando allo scavo di Iasos. Ricercatore confermato dal 1981 al 2000, ha insegnato presso l’Università della Calabria e di Agrigento. Attualmente professore di Archeologia della Magna Grecia e Sicilia presso l’Università di Catania, ha conseguito l’abilitazione a professore ordinario di Archeologia Classica. Dal 2005 è direttore della Scuola di Specializzazione in Archeologia Classica (ora Scuola di Specializzazione in Beni Archeologici) dell’Università di Catania. Ha diretto numerosi scavi in Sicilia e in Italia meridionale ed è stato componente delle missioni archeologiche di Prinias (Grecia) e Iasos (Turchia). Dal 1987 fa parte della Missione archeologica italiana che opera a Kyme Eolica (Turchia), dove dirige gli scavi sulla Collina Sud. È autore di numerose pubblicazioni scientifiche. Tra i principali temi di ricerca è lo studio della topografia e delle produzioni artigianali delle città greche e delle loro relazioni con le popolazioni indigene.

 

Lo scopo di un'opera onesta è semplice e chiaro: far pensare. Far pensare il lettore, lui malgrado

Paul Valéry