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Cronaca

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Canicattini Bagni, 23 marzo 2017 – Nel corso della tarda serata di mercoledì 22 marzo, a Canicattini Bagni, i Carabinieri della locale Stazione hanno tratto in arresto in flagranza del reato di tentata estorsione, C.M., classe 1990, già noto alle forze dell’ordine per i suoi precedenti di polizia.

Alle 21 un residente di Canicattini Bagni, transitando per una strada del paese, notava una persona che inveiva contro il Parroco della Chiesa Madre e, pertanto, contattava il numero di emergenza 112 richiedendo l’intervento di una pattuglia per verificare cosa stesse accadendo.

Immediatamente giunti sul posto, nonostante la presenza dei Carabinieri della Stazione di Canicattini Bagni, l’uomo continuava ad inveire con foga nei confronti del parroco, minacciandolo ripetutamente, promettendogli di bruciargli la macchina qualora non gli avesse consegnato del denaro.

Riportata la situazione alla calma i militari hanno condotto l’uomo in caserma per cercare di ricostruire quanto accaduto poco prima. Ma anche qui, alla vista del prelato, C.M. è andato di nuovo in escandescenza ricominciando ad inveire ed a minacciare il Parroco.

Ancora non del tutto chiare le ragioni di tale comportamento da parte dell’uomo che, come già accaduto in precedenza, aveva chiesto al Parroco una somma di denaro per sbrigare delle vicende personali: il rifiuto del prelato, che in quel momento non era in possesso della somma, ha fatto andare su tutte le furie l’uomo che, pertanto, è stato dichiarato in stato di arresto e trattenuto presso le camere di sicurezza della Compagnia Carabinieri di Noto in attesa della celebrazione del rito drittissimo presso il Tribunale di Siracusa.

Al termine dell’udienza, il Giudice ha convalidato l’arresto di C.M. applicando nei suoi confronti la misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria.

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Scicli, 23 marzo 2017 – Stamattina il Comandante della Stazione di Belvedere, Mar. A. s UPS Corrado Munafò e il Mar. Andrea Monego, insieme ad unità cinofila dei Carabinieri di Nicolosi e due motociclisti della Radiomobile hanno incontrato gli alunni  del XII I.C. “Vitaliano Brancati” di Belvedere.

In particolare è stata fatta una dimostrazione da parte dei cinofili per la ricerca di armi e subito dopo i bambini hanno potuto vedere da vicino le moto dei Carabinieri. Con gli alunni delle quinte elementari è stato trattato il tema del bullismo e del cyberbullismo, i rischi, le cause e come poterlo prevenire e aiutare chi ne è vittima, nonché sono state date varie indicazione per un uso consapevole di internet. Si è parlato inoltre della sicurezza stradale e del corretto uso del casco. Tutti gli alunni delle varie classi si sono dimostrati molto attenti ed interessanti e tutto il corpo docente ha ringraziato i Carabinieri per il bellissimo momento di legalità.

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Ragusa, 20 marzo 2017 – Si fanno più serrati i controlli delle Fiamme Gialle del Comando Provinciale di Ragusa sulle attività di bed & breakfast e affittacamere per turisti, dopo le numerose denunce degli albergatori sull’aumento esponenziale di attività in nero in Sicilia.

Per la lotta all’abusivismo ricettivo, i militari della Compagnia di Ragusa hanno creato un database nel quale sono stati incrociati i dati delle offerte formulate in rete, con la conseguente identificazione dei titolari (spesso celati da nickname) e di conseguenza sono stati associati i rispettivi dati fiscali ed altre informazioni utili, così da stilare una lista di soggetti da attenzionare.

Sono state individuate complessivamente 690 strutture cd. extra-alberghiere (bed & breakfast, affittacamere, case vacanze, ecc.) operanti nel comune di Ragusa. Tra queste, a seguito di una prima speditiva analisi dei dati, 497 sono risultate prive della prescritta comunicazione di inizio attività, da inoltrare al competente ufficio del Comune.

Sono stati presi in esame coloro che sono risultati essere connotati da un più alto profilo di “rischio” e pertanto sono stati effettuati 45 controlli, tra Ragusa città, Ibla, Marina e Santa Croce Camerina, ad altrettante strutture ricettive, riscontrando in 39 casi l’effettiva assenza di autorizzazioni ed in alcuni, in particolare, la totale evasione d’imposta, talvolta addirittura risalente a tre/quattro anni addietro. 

Le violazioni amministrative finora contestate in favore degli Enti locali ammontano a circa €. 120.000. 
Un ulteriore aspetto riscontrato, da un punto di vista della sicurezza del territorio, è stato, in 11 casi, la mancata comunicazione alla Questura dei nominativi degli alloggiati. Per queste strutture è scattata la segnalazione alla Procura della Repubblica di Ragusa per violazione delle disposizioni del Testo Unico in Materia di Pubblica Sicurezza.

In qualche circostanza, è stato altresì accertato che dietro l’attività esercitata, apparentemente sotto forma di bed and breakfast (per la quale sono previste agevolazioni sul piano fiscale), in realtà si nascondeva una vera e propria struttura aziendale, che avrebbe dovuto dichiarare redditi d’impresa e non occasionali. 

Il caso più eclatante è quello di un soggetto ragusano che ha dichiarato al fisco di percepire redditi per circa 10.000 euro l’anno, ma di fatto titolare e gestore di ben 39 stanze, tra Marina di Ragusa e Kaucana, compresa una suite con vasca idromassaggio, per un totale di 80 posti letto, nonché di un costosissimo yacht di 15 metri, con 3 cabine e potentissimi motori da 1.000 cv. 

Gli accertamenti fiscali a suo carico hanno permesso di ricostruire il giro d’affari, anche grazie alla documentazione extra-contabile rinvenuta in un lap top trovato in sede di accesso, che ha fatto emergere una significativa evasione fiscale su circa 600.000,00 euro di imponibile sottratto a tassazione, oltre ad IVA e IRAP da versare all’Erario.

Un altro soggetto ha gestito, in nero e senza le previste autorizzazioni, a favore di diversi proprietari, un complesso immobiliare di oltre 80 appartamenti ad uso turistico (pubblicizzati sul web), sito sul litorale ragusano, costituito anche da lussuose abitazioni con piscina. 

Per conto dei proprietari ha eseguito una vera e propria attività di reception, compresa la riscossione degli incassi, per un ammontare complessivo che oscilla tra i 600 e i 700 mila euro l’anno, trattenendo per sé una percentuale che variava dal 10% al 30%, ma dichiarando redditi solo per qualche decina di migliaia di euro l’anno. 

 

L’operazione della Guardia di Finanza nel settore delle strutture ricettive punta a tutelare sia la legalità economico-finanziaria che la sicurezza dei cittadini, in quanto chi affitta il proprio appartamento in nero ai turisti non solo evade le tasse e le imposte (quella di soggiorno in primis) ma, al contempo non permette, agli organi di polizia di identificare le persone che vengono ospitate in città, come invece avviene per tutte le strutture regolari.

 

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Modica, 13 marzo 2017 – I carabinieri della Compagnia di Modica hanno svolto uno specifico servizio antidroga per dare un giro di vite allo spaccio di sostanze stupefacenti su tutto il territorio di competenza.

I militari dell’Arma hanno controllato numerosi obiettivi su tutta la giurisdizione e, in particolare, i luoghi maggiormente frequentati e punto di ritrovo di giovani nonché le principali arterie stradali della città. 

Nel corso del servizio, i Carabinieri del Nucleo Radiomobile della Compagnia di Modica hanno concentrato l’attenzione sul centro storico della contea. 

Infatti, intorno all’una e mezza di notte, in Piazza Matteotti, hanno tratto in arresto un uomo, O.A., classe ’81, modicano, già noto alle forze di polizia, ritenuto responsabile del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente. 

Nel corso dell’operazione, infatti, i militari dell’Arma hanno notato l’uomo in piazza Matteotti  che, in maniera frettolosa, stava camminando per raggiungere la propria autovettura parcheggiata poco distante.

I movimenti del soggetto hanno insospettito i Carabinieri che lo hanno fermato per un controllo e, dopo averlo sottoposto a perquisizione personale, lo hanno trovato in possesso di una dose di cocaina e di un grosso coltello da cucina, nascosti nel giubbotto.

Successivamente, gli uomini dell’Arma hanno perquisito anche l’autovettura dell’uomo ed hanno trovato altre due dosi di cocaina, dal peso complessivo di circa 3 grammi, e la somma in contanti di 1.600 euro.

A conclusione della perquisizione, dunque, l’uomo è stato condotto in caserma e dichiarato in arresto per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente e, su disposizione del Sostituto Procuratore di turno, è stato sottoposto agli arresti domiciliari. 

Invece, la sostanza stupefacente sequestrata è stata trasmessa al laboratorio analisi dell’ASP di Ragusa per le previste analisi qualitative e quantitative.

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Rosolini, 13 marzo 2017 – Proseguono i controlli dei Carabinieri della Compagnia di Noto nell’ambito dell’operazione denominata “SICUREZZA” che, secondo le direttive impartite dal Comando Provinciale di Siracusa, vede impegnati i Carabinieri della Stazione di Rosolini e della Compagnia di Noto in serrati servizi di controllo del territorio in tutto il comprensorio del citato Comune. Un’operazione a grande impatto e visibilità che ha ricevuto ulteriore impulso anche grazie all’impiego di una squadra della Compagnia di Intervento Operativo del XII Battaglione Carabinieri Sicilia di Palermo che ha garantito una presenza continuativa di ulteriori due pattuglie nell’arco della giornata in aggiunta a quelle che già svolgono prevenzione e contrasto ai reati di criminalità comune dell’organizzazione territoriale dell’Arma, il tutto al fine di incrementare la percezione di sicurezza tra la popolazione e garantire una risposta rapida e concreta alle varie esigenze rappresentate dalla cittadinanza.

Sabato, in Contrada Zacchita, i Carabinieri della Stazione di Rosolini hanno tratto in arresto nella flagranza del reato di furto aggravato C.T., classe 1989, D.A., classe 1987, e K.A., classe 1997, tutti già noti alle forze dell’ordine per i loro precedenti di polizia.

I tre uomini, approfittando del calar della sera e della calma del momento, avevano parcheggiato la propria auto a ridosso di un terreno adibito a limoneto e, dopo essersi introdotti all’interno, avevano raccolto in tutta fretta circa 500 kg di limoni riponendoli in 9 sacchi di iuta che erano già stati caricati sul mezzo pronti per essere portati via. Ma alcuni passanti, insospettiti dall’orario insolito per raccogliere limoni, facevano una segnalazione al numero di emergenza 112 richiedendo l’intervento di una pattuglia. All’arrivo dei Carabinieri, i tre uomini non hanno potuto far altro che ammettere le proprie responsabilità. La refurtiva è stata restituita al legittimo proprietario. 

Al termine delle formalità di rito gli arrestati sono stati tradotti presso le rispettive abitazione al regime degli arresti domiciliari in attesa della celebrazione del rito direttissimo presso il Tribunale di Siracusa.

Domenica mattina i Carabinieri hanno rintracciato e tratto in arresto in ottemperanza a provvedimento di revoca di decreto di sospensione di ordine di esecuzione per la carcerazione e ripristino dell’ordine medesimo emesso dall’ufficio esecuzioni penali della Procura della Repubblica presso il Tribunale Ordinario di Roma N.F., cittadino tunisino classe 1983, già noto alle forze dell’ordine per i suoi precedenti di polizia. 

L’uomo deve espiare la pena detentiva di mesi 5 e giorni 8 di reclusione per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente, fatto reato commesso a Roma nell’aprile del 2014. L’arrestato, espletate le formalità di rito, è stato tradotto presso la casa circondariale “Cavadonna” di Siracusa a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

I Carabinieri continueranno a prestare la massima attenzione al territorio, organizzando periodicamente analoghi servizi al fine di incrementare la percezione di sicurezza tra la cittadinanza e porre in essere una concreta azione di contrasto ai vari fenomeni delittuosi.

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