Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie. 

Info: Garante per la Privacy

Spettacolo
Typography
  • Smaller Small Medium Big Bigger
  • Default Helvetica Segoe Georgia Times
Share/Save/Bookmark

Valutazione attuale: 0 / 5

Stella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattiva

Regia di Giorgio Sparacino

 

Modica, 4 febbraio 2015 – Sabato 7 (ore 21.00) e domenica 8 febbraio 2015 (ore 18.30), presso Teatro Piccolo Palcoscenico di Modica (Contrada Musebbi), Teatro Utopia, in sinergia con la Compagnia Teatrale Iblea, Federazione Italiana Teatro Amatori, Centro Studi “Feliciano Rossitto” di Ragusa, metterà in scena “D’Ares i cruenti riti… funesti ai mortali” per la regia di Giorgio Sparacino.

 

Impianto scenografico di Bernd Leuchtenberger. Luci e fonica sono curati da Davide Criscione. 

Sul palco reciteranno: Marco Antoci, Pippo Antoci, Federica Bisceglia, Monica Bisceglia, Ornella Cappello, Giorgio Gurrieri, Natalina Lotta, Giorgio Sparacino.

 

Lettura drammatica di testi tratti da: Alceo, Alcmane, Callino, Eschilo, Euripide, Omero, Saffo, Sofocle, Solone, Tirteo, Tucidide.

 

È un récital contro la stupidità della guerra intesa come mezzo di risoluzione delle contese fra le nazioni.

Raccoglie, infatti, e propone allo spettatore alcuni dei brani più significativi dei tragediografi greci (Eschilo, Sofocle, Euripide), con il contributo di componimenti e frammenti dei maggiori lirici greci (Saffo, Anacreonte, Tirteo, Mimnermo, Archiloco ed altri).

Dunque, un récital drammatizzato, che, oltre a sensibilizzare l’ascoltatore nei confronti della brutalità della guerra (elemento di grandissima attualità se si pensa alla situazione in Medio Oriente e persino in Europa, con gli ultimi attentati di Parigi), si propone come una raffinata elegia poetica su cui riflettere, ed anche come un grande e doveroso omaggio nei confronti di tutti gli Autori che, nel tempo, hanno avvertito la necessità di mettere al bando le atrocità della guerra, convinti che la Poesia possa aiutare l’uomo a sublimarle per far sì che la pace regni nel mondo.


© Ondaiblea - Biancavela Press, tutti i diritti riservati - Condizioni




 

 


© Ondaiblea - Biancavela Press, tutti i diritti riservati - Condizioni




 

 

 

Lo scopo di un'opera onesta è semplice e chiaro: far pensare. Far pensare il lettore, lui malgrado

Paul Valéry