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Religione

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Nel 1968 il panorama mondiale si presenta ricco di speranze e, al contempo, carico di problemi. In Europa i movimenti di rivoluzione studentesca cercano di rinnovare la società e in vari Paesi del mondo crescono movimenti di protesta. Nel continente latino-americano il Brasile si trova immerso in una crudele dittatura militare. In Argentina i “sacerdoti per il Terzo mondo” sono combattuti dai militari e malvisti dalla gerarchia ecclesiastica. Nel 1966 in Colombia i militari avevano assassinato Camilo Torres e l’anno dopo in Bolivia era stato ucciso Che Guevara. È questo l’orizzonte in cui si celebra, dal 18 al 25 agosto 1968, a Bogotà (Colombia) il 39° Congresso Eucaristico Internazionale.

Anche la città di Ragusa partecipa ai lavori del congresso con una delegazione di cui fa parte il dinamico parroco cappuccino della Sacra Famiglia, Padre Gregorio Lantieri da Palazzolo.

Si tratta, come riportato dal quotidiano “La Sicilia”, in cronaca di Ragusa, sabato 17 agosto 1968 (pag. 6), di una “nuova missione” che consentirà al frate “di condurre una indagine sulle condizioni religiose-sociali di questa parte tormentata dell’America”. Il vulcanico Padre Gregorio non è nuovo a queste incombenze in quanto l’anno precedente aveva fatto parte “di una delegazione in visita in Russia” soggiornando alcune settimane anche a Mosca dove aveva avuto modo “di conoscere da vicino le condizioni di vita del popolo sovietico con particolare riguardo alla sua evoluzione anche in campo religioso dopo gli ultimi fermenti” in parte frenati dal particolare regime politico. L’instancabile attività di Padre Gregorio si era già estrinsecata nel suo “giro attorno al mondo”, dopo essere stato in Asia, India, Venezuela, Australia, Stati Uniti. Al suo rientro da Bogotà “la Chiesa di via Archimede (Sacra Famiglia) – conclude l’articolo - verrà arricchita da una nuova opera d’arte”, ovvero quell’altorilievo in legno, che ormai tutti i ragusani conoscono, raffigurante la “Sacra Famiglia”.

Reca la data del 21 agosto 1960 il decreto di erezione della chiesa “Sacra Famiglia” a parrocchia. Per l’intera comunità ragusana è un momento importante suggellato dalla presenza, tra gli altri, dell’allora vescovo (mons. Francesco Pennisi), Padre Gregorio da Palazzolo (vicario parrocchiale), Padre Ferdinando da Sortino (provinciale), Carmelo Pisana (sindaco).

In quella caldissima giornata agostana è cospicuo il numero di fedeli che segue la cerimonia e gremisce la chiesa. Il vescovo Pennisi celebra la S. Messa e dopo aver raccolto il giuramento dà il possesso canonico a Padre Gregorio. “Il novello parroco – recita il numero unico di una pubblicazione parrocchiale editata nel 1965 – riceve la stola, prende possesso del confessionale e dalla balaustra tiene il suo discorso”. E’ molto emozionato in quanto il 21 agosto ricorre il giorno della sua ordinazione sacerdotale. Dal quel momento le sue omelie, le sue riflessioni teologiche, i suoi consigli, sono seguiti da parecchia gente proveniente anche da “fuori” parrocchia.

Nell’ottobre 1959 Padre Gregorio aveva ricevuto dai padri Superiori il compito di preparare la “nuova” parrocchia dei PP. Cappuccini in via Archimede. E’ con la festa di Cristo Re che è ufficialmente riaperto il culto nel tempio chiuso fin dal 1951, quando l’allora Superiore chiudeva il Convento di Via Archimede, trasferendo la Comunità in Piazza Sammito (oggi Piazza Cappuccini) e dando lo stabile in affitto alla Questura.

A Padre Gregorio si deve il completamento della chiesa e la costruzione della seconda ala del convento. Con la sua instancabile ed intensa attività pastorale dà impulso non solo a varie attività religiose, ricreative e assistenziali, ma anche ad importanti modifiche che hanno reso la parrocchia attraente e ricca di opere d’arte moderna. 

 

“Il Focolare”, notiziario mensile di Padre Gregorio

– “Padre Gregorio è stata una persona con una sensibilità umana e una intelligenza non comune”, così lo descrive Paolo Bozzaro (oggi psicoterapeuta in territorio etneo) all’epoca giovane studente universitario collaboratore del notiziario mensile “Il Focolare” che pubblicizzava le attività culturali e pastorali del Centro Sociale e che proponeva saltuariamente spunti di riflessione su temi ambientali, sociali e familiari. La redazione era curata dall’attivo e simpatico Padre Gregorio. “L’ho incontrato a Ragusa nel 1974 nell’ambito della mia prima esperienza di collaborazione giornalistica al notiziario. Padre Gregorio mi diede un 'credito di fiducia e di stima' così immediato e ampio, fin dai nostri primi contatti, che in un certo senso mi meravigliò e disorientò! Gli mandai così degli articoli per ‘Il Focolare’, che la mia 'arroganza' giovanile riteneva 'fortemente provocatori' (per il pubblico 'tradizionalista' del suo giornale), che lui puntualmente pubblicò senza alcuna esitazione né commento”.

 

Come lo ricorda?

– “Aveva una visione molto più ampia e meno 'clericale' dell'abito che indossava e questo nel tempo mi fece apprezzare ancora di più la sua persona e la sua attività religiosa, caratterizzata da una attenzione costante alla dimensione antropologica, psicologica e sociale dell'esistenza umana, in sintonia con le aperture promosse all'interno della chiesa dal Concilio Vaticano II. Poter parlare di 'aborto' o di una lettura 'laica' dei vangeli (attraverso i testi di De Andrè) o di 'compromesso storico' su un 'giornale cattolico di provincia', mi sembrò allora un atto di coraggio e di apertura, del quale solo un tipo come padre Gregorio poteva essere in grado di assumersene la responsabilità con una 'disinvoltura' francescana disarmante. E di questo gliene sono stato grato a vita”.

Bozzaro seguiva “a distanza” (abitando a Catania) le attività del consultorio familiare che Padre Gregorio aveva aperto a Ragusa e le numerose iniziative che promuoveva nell'ambito della parrocchia Sacra Famiglia, ma “ne condividevo lo spirito e l’impronta essendo anch'io, come psicologo, impegnato nella promozione della rete dei primi consultori familiari, avviati in Sicilia proprio in quegli anni”. 

Giuseppe Nativo

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Scicli, 22 Maggio 2018 – Non poteva non essere sabato 26 maggio, il giorno in cui Scicli festeggia la sua Vergine guerriera, quello scelto da Tanit Scicli per rimettersi in cammino e portare sciclitani e viaggiatori alla scoperta di tesori d’arte e fede Sulle Orme di Maria. 

Il secondo appuntamento annuale con i Cammini Sacri di Tanit, promossi all’interno del circuito regionale di Vie Sacre Sicilia, è, infatti, un itinerario affascinante, tracciato in una città profondamente mariana come Scicli, nella quale si trovano numerosi edifici e testimonianze artistiche dedicate al culto della Vergine Maria, venerata e pregata in tutte le manifestazioni del ciclo mariano, profondamente presenti nelle fede locale. 

L’itinerario, snodandosi fra viuzze medievali e grandi spazi barocchi, farà scoprire le chiese di San Giovanni Evangelista, la Matrice, di San Bartolomeo, della Madonna del Carmine, di Santa Maria la Nova, nelle quali simulacri, dipinti, bassorilievi raccontano di una fede mai estinta e sempre viva.

Raduno e partenza sabato 26 maggio alle ore 10.00 presso il Museo dell’Antica Farmacia Cartia.

 

Vincenzo Burragato

 

Per informazioni e prenotazioni, Associazione Culturale Tanit Scicli: +39.338.8614973 -  Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. 

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Pasqua a Scicli: il Gioia! Diretta Internet da Scicli con NoveTV, a cura di Giovanni Giannone e del direttore Carmelo Riccotti La Rocca. Parteciperà il nostro direttore editoriale, Salvo Micciché

 

Da NoveTV: “Barcolla, traballa, sul dorso della folla …” canta Vinicio Capossela in “L’uomo Vivo, Inno al Gioia”, brano contenuto nel suo album pubblicato nel 2006, “Ovunque Proteggi”.

Il noto cantante capitò per caso a Scicli durante la processione del Cristo Risorto, l’Uomo Vivo, il “Gioia”, come lo chiamano gli sciclitani. Rimase colpito da questa Statua lignea  portata a spalla da centinaia di persone, scrisse il brano che ha cantato anche al concerto del 1° Maggio a Roma per ben due anni consecutivi,  trasmesso in diretta dalla RAI.

La festa di Pasqua a Scicli è da sempre particolare e unica: la più attesa, importante, quella più sentita, dagli sciclitani. Ma “U Gioia” porta turisti in città, in particolar modo negli ultimi 10 anni, il flusso turistico è aumentato notevolmente.

Ormai è questione di ore e poi sarà GIOIA!

Si inizia stasera con la Santa Messa, sarà celebrata sul Sagrato della Chiesa di Santa Maria La Nova; a mezzanotte la Resuscita, il Gioia apparirà all’improvviso dopo un gioco di luci davanti alla porta della  Chiesa. Qui rimarrà esposto sino alle ore 2 circa.

Domani mattina la traslazione della statua dalla Chiesa di Santa Maria La Nova a quella del Carmine, poi la processione pomeridiana, tra le 16 e le 21, ed infine quella serale,  a spalla, i portatori dovranno riportare il “Gioia” a Santa Maria La Nova, dove farà il suo ingresso intorno alle ore 2 di Lunedì mattina.

Noi di NoveTv racconteremo in diretta la processione mattutina a partire dalle ore 12, le telecamere puntate su Via Santa Maria La Nova, Piazza Carmine e Via Nazionale, per seguire passo dopo passo la traslazione del Gioia.

A condurre la diretta Giovanni Giannone assieme al  direttore di novetv, Carmelo Riccotti La Rocca. Interverrà inoltre lo scrittore Salvo Micciché, conoscitore storico delle feste e tradizioni sciclitane.

Potrete seguire l’evento sulla Pagina FB di novetv, ma anche sul sito novetv.com, direttamente dalla home page del nostro sito.

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Siracusa, 17 febbraio 2018 – Due appuntamenti con la Scuola della Parola promossa dall'Istituto Superiore di Scienze Religiose San Metodio in collaborazione con l'Ufficio Catechistico diocesano. 

Primo appuntamento stasera, sabato 17, con inizio alle ore 20.00, nella Cattedrale di Siracusa, Cesare Geroldi sj si soffermerà su “Il discernimento degli spiriti“. Cesare Geroldi sj è un padre gesuita, biblista, che ha vissuto molti anni a Gerusalemme prima di stabilirsi a Ragusa e tiene settimane bibliche in tutta italia.

Secondo appuntamento sabato 24 febbraio con inizio sempre alle 20.00.

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Siracusa, 15 gennaio 2018 – La presentazione dei festeggiamenti in onore del compatrono San Sebastiano avrà luogo oggi, lunedì 15 gennaio, alle ore 11.00 nel Parlatorio delle Monache, annesso alla chiesa di Santa Lucia alla Badia, in piazza Duomo a Siracusa.
La conferenza stampa è stata leggermente posticipata per venire incontro alle esigenze dei giornalisti per i diversi appuntamenti previsti nella giornata di oggi.
Interverranno mons. Salvatore Marino, parroco della Cattedrale; Gaetano Romano e Michele Romano del Comitato di San Sebastiano.

 

Allegati:
Scarica questo file (sanSebastiano2018.pdf)Programma San Sebastiano 2018 Siracusa[Programma San Sebastiano 2018 Siracusa]2133 kB

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