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Cronaca
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Ragusa, 12 luglio 2014 – La Polizia di Stato di Ragusa –Squadra Mobile Sezione Reati Contro il Patrimonio– ha eseguito l’ordinanza del Gip del Tribunale dei Minori di Catania su richiesta della Procura della Repubblica per i Minorenni del capoluogo etneo a carico di due 17enni di origini extracomunitarie residente nel territorio ibleo. 

I due minori, hanno preso parte ad un furto in appartamento creando un grave danno economico e morale alla vittima. Tra gli oggetti in oro rubati, le fedi del defunto marito ed altri oggetti di valore economico ed affettivo. Gli autori del reato, già noti agli uffici di Polizia per diversi precedenti penali, sono stati incastrati dalle telefonate e soprattutto dalla spavalderia che avevano nel commentare i furti.

Diverse le intercettazioni a carico dei due, dalle quali è emerso senza ombra di dubbio che hanno commesso il furto in abitazione, condotta da loro confermata anche per i commenti ed i reciproci apprezzamenti per la riuscita del “lavoro” subito dopo il colpo. 

Si sono recati presso l’obiettivo per perpetrare il furto più volte, in alcuni casi per motivi del tutto indipendenti dalla loro volontà avevano dovuto desistere ma poi con grande pervicacia ed accanimento contro l’anziana vittima presa di mira hanno consumato il furto.

In una prima occasione il furto era fallito (così come da loro raccontato agli amici per telefono) perché qualcuno aveva preso la scala che aveva utilizzato uno dei due per salire in balcone. Il palo avvisava il complice di quanto accaduto e questi per la paura iniziava a tremare e diceva ripetutamente, mi hanno arrestato, mi hanno arrestato, ho dimenticato pure di portare la corda per scendere, aiuto, aiuto.

Dalle intercettazioni e quindi i racconti agli amici, il ladro aveva fatto accesso in casa da un balcone utilizzando una scala ma la porta era chiusa a chiave, quindi doveva ridiscendere dal balcone ma la scala non c’era più, qualcuno l’aveva presa, forse rubata. La telefonata ascoltata dai poliziotti della Squadra Mobile è esilarante salvo per il fatto che poi gli autori del reato riuscivano a completare il furto asportando gli oggetti di valore in un tempo successivo, forse qualche giorno dopo.

Uno dei due minori il giorno dopo il furto ha avuto l’abilità di recarsi a Catania per vendere l’oro così da non destare sospetti perché qui a Ragusa è conosciuto da tutti come delinquente. 

Adesso i due delinquenti, così come disposto dal Giudice per le Indagini Preliminari, hanno perso la libertà, proprio adesso che è estate. Uno dei due è stato sottoposto agli arresti domiciliari e l’altro alla misura ancora più grave del collocamento in comunità fuori provincia, misura ancora più grave in quanto sottoposto agli arresti ma in un domicilio diverso.

Entrambi i minori se violeranno le prescrizioni di non allontanarsi dai domicili andranno dritti in carcere minorile.


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