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Cronaca
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Ragusa, 14 luglio 2014 – Weekend in sicurezza: anche per il decorso fine settimana la Polizia di Stato ha messo in atto l’ormai usuale dispositivo di controllo del territorio caratterizzato dalla intensificazione dell’attività di polizia; controllate le zone strategiche di accesso alla città, le contrade ricadenti sulla zona costiera, tenuto conto della già avviata stagione estiva e della numerosa affluenza di residenti ed avventori occasionali. 

Il dispositivo messo a punto dall’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico – su precise direttive del Questore dott. Giuseppe Gammino – ha visto la intensificazione della vigilanza ai principali obiettivi sensibili: espletati posti di controllo sulle principali arterie di comunicazione dal centro cittadino per Marina di Ragusa e alle altre contrade marinare; controlli altresì lungo tutta la fascia costiera – via mare - con la predisposizione di servizio di pattugliamento con gommone della Polizia di Stato condotto da operatori della Squadra Nautica - via terra – con pattuglie di poliziotti in bicicletta e a piedi.  

Intensificati altresì i controlli presso i supermercati e negozi, e sulle zone di relativa pertinenza, come deterrenza per la consumazione di reati contro il patrimonio anche per la segnalata presenza di cittadini extracomunitari.

Ed ancora sono stati effettuati mirati controlli lungo tutte le stradine interne delle citate contrade, ove sorgono aziende agricole coltivate a serra – da Marina a Santa Croce Camerina, passando per Casuzze, Caucana, Torre di Mezzo, Punta Braccetto – finalizzate alla prevenzione/repressione dei fenomeni noti come fumarole abusive.

I numeri in sintesi: 12 pattuglie messe in campo, 24 operatori della Polizia di Stato impiegati, 161 le persone identificate e 65 i veicoli controllati, 25 soggetti sottoposti a misure restrittive della libertà personale controllati.

 

Nella notte di sabato, intorno alle 3.00, una chiamata al 113 segnalava una rissa presso un noto locale di Marina di Ragusa: tempestivamente sul luogo, due Volanti dell’U.P.G. e S.P. potevano appurare che tre persone erano venute alle mani per futili motivi. 

Una sigaretta chiesta con tono non gradito ad un avventore era stata la scintilla: da lì, dapprima, provocazioni ed ingiurie fino ad arrivare, poi, a lanciarsi suppellettili presenti sui tavolini del locale e finanche le sedie. 

Solo l’intervento delle due pattuglie riusciva ad interrompere la consumazione del reato: tre i soggetti coinvolti, tutti incensurati, il primo dei quali M.M.I. 19enne di origini milanesi che era costretto a rivolgersi ai sanitari per le lesioni riportate in occasione della rissa che consistevano nella frattura del setto nasale, con prognosi di 20 giorni.

Gli altri due soggetti, M.H. 20enne di origini polacche residente a Ragusa e O.F. 19enne di origini vittoriesi, coautori dell’evento criminoso venivano visti inseguire il milanese all’interno del locale e scagliarsi contro di lui; da li irrefrenabile la furia dei tre, forse in preda ai fumi dell’alcol, che si ingiuriavano ed aggredivano reciprocamente utilizzando tutto ciò che risultava a portata di mano, così danneggiando gravemente anche il locale.  

Esperiti gli adempimenti di rito e fotosegnalati i tre a cura della locale Polizia Scientifica, tutti e tre i soggetti coinvolti venivano denunciati in stato di libertà per rissa aggravata, ingiurie e danneggiamento aggravato. 

 

Ancora, nel pomeriggio di ieri, intorno alle ore 18.00 circa, una telefonata giunta al 113 segnalava la consumazione di un furto ai danni di un negozio situato presso il Centro Commerciale Ibleo, a Ragusa.

Immediatamente intervenuta sul luogo, una Squadra Volante riusciva a fermare due giovani minorenni, incensurati: giunti alle casse infatti, mentre il giovane 16enne guadagnava l’uscita senza alcun problema, la coetanea veniva bloccata da personale in servizio presso quel negozio a causa dell’allarme che era scattato all’uscita (cd. sistema antitaccheggio).

Messa alle strette dalle domande degli operatori di Polizia, la giovane vittoriese ammetteva di aver preso – di concerto col proprio fidanzatino - un portafogli di pelle marrone del valore commerciale di circa 15.00 euro al fine di impossessarsene, riconsegnandolo poi spontaneamente. 

Per i fatti di cui sopra, entrambi i minorenni venivano deferiti in stato di libertà per furto aggravato in concorso alla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i minorenni di Catania, e successivamente riaffidati ai rispettivi genitori appositamente convocati presso gli Uffici della Questura.


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