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Cronaca
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Ragusa, 14 febbraio 2015 – Ieri sono stati denunciati in concorso alla Procura della Repubblica di Ragusa due ragusani, madre e figlio, ottantenne la prima e cinquantenne il secondo, per falsa attestazione ad un pubblico ufficiale, in quanto, per evitare il ritiro di patente del vero conducente di un’auto che aveva superato i limiti di velocità sulla Ragusa - Marina di Ragusa, hanno attestato falsamente che alla guida del mezzo era la signora ottantenne. 

L’eccesso di velocità è stato rilevato sulla strada per Marina di Ragusa l’estate scorsa, ove una pattuglia della Polizia Stradale di Ragusa, durante un servizio esterno di repressione velocità con impiego apparecchiatura Telelaser, aveva rilevato l’infrazione commessa dal conducente di un’autovettura che aveva superato di 41 km/h il limite imposto nel tratto di strada, che era  di 70 km/h. 

A causa dell’intenso traffico, e poiché il conducente stava effettuando una manovra di sorpasso, non era stato possibile fermare immediatamente il veicolo per la contestazione immediata della violazione e per il contestuale ritiro della patente di guida. Quindi veniva notificata la sanzione al domicilio dell’intestatario della vettura, il  cinquantenne ragusano, con l’invito a comunicare con apposito modulo, gli estremi anagrafici e numero di patente del conducente che era alla guida del predetto veicolo il giorno dell’infrazione. 

Il cinquantenne ha esibito all’ufficio verbali la patente di guida della madre,  consegnando il  relativo modulo sottoscritto dalla stessa, ove si dichiarava conducente del veicolo all’atto dell’accertamento dell’infrazione.

Sulla base della dichiarazione, la Prefettura di Ragusa conseguentemente alla violazione di cui all’art 142 comma 9° Codice della Strada,  ha emesso il Decreto di sospensione della patente di guida della signora, per la durata di mesi uno, intimando alla stessa di consegnarla presso gli uffici della Sezione Polizia Stradale. 

Alla notifica del provvedimento prefettizio, la signora si presentava presso i locali della Sezione per consegnare il documento; in quel momento era presente tuttavia uno degli agenti che aveva rilevato l’infrazione e che ricordava che il conducente dell’auto, al momento del controllo, era un uomo. Infatti, andando a verificare i fotogrammi dell’apparecchiatura, gli agenti avevano conferma che alla guida del mezzo era proprio un uomo, e non la signora. 

Alla luce degli ulteriori accertamenti, la Polizia Stradale di Ragusa ha proceduto, pertanto, alla denuncia dei due per il reato di falsa attestazione ad un pubblico ufficiale (punito dal codice penale con la reclusione fino ad un anno o con la multa fino a 516 euro) ed ha richiesto alla Prefettura di emettere un nuovo decreto di sospensione patente a carico del reale conducente. 


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