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Cronaca
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Vittoria, 20 luglio 2015 – La Polizia di Stato – Commissariato di Vittoria, di Comiso e Sez. Polizia Stradale – ha tratto in arresto per rissa aggravata dall’uso di armi e dal ferimento dei partecipanti sette persone, tra cui due donne: italiani e tunisini.

 

All’interno del locale vi era una festa privata per il compleanno di un giovane rumeno, che quindi aveva riservato la sala.

Durante i festeggiamenti si presenta un gruppo composto da vittoriesi e tunisini che volevano entrare nel locale ma il titolare faceva presente che la serata era riservata e per tutta risposta proprio una delle ragazze sferrava due calci ma veniva allontanata.

Il gruppo all’esterno della discoteca aveva già bevuto così come quello all’interno e quando sono intervenuti gli amici del festeggiato è stata subito rissa.

Gli scalmanati hanno utilizzato qualsiasi cosa fosse reperibile sul posto, bottiglie, cric di un’auto, spranghe, tavole di legno, ogni oggetto, a dire dei testimoni, andava bene.

Pochi istanti dopo le prime richieste d’intervento, nei pressi dei luoghi segnalati era in transito una pattuglia della Polizia Stradale che prontamente interveniva e bloccava alcuni autori del reato. A dar subito manforte convergevano 2 Volanti da Vittoria ed una da Comiso.

Le ambulanze del 118 intervenute immediatamente iniziavano a curare i feriti sul posto per poi trasportarli in ospedale.

 

Le indagini sono state avviate, e in ausilio si portavano sul posto anche poliziotti liberi dal servizio, i colleghi non vanno lasciati mai soli e quando c’è bisogno l’intervento è immediato a prescindere da ciò che si sta facendo in quel momento.

Le ambulanze trasportavano i feriti in ospedale e la Polizia seguiva le operazioni di soccorso per poi identificare i partecipanti alla rissa che presentavano segni evidenti dell’aver poco prima partecipato al reato. Una volta presenti al pronto soccorso, i feriti volevano continuare a colpirsi ma venivano separati e per evitare il peggio veniva chiesto ausilio anche al personale del Commissariato di Comiso.

Una volta sedati gli animi al pronto soccorso, la Polizia continuava le indagini ed accompagnava tutti in Commissariato a Vittoria.

Il Pubblico Ministero di turno ha disposto gli arresti domiciliari per tutti, compreso quello che si trova in ospedale e non potrà uscire se non prima avrà avuto l’esito del giudizio per direttissima.


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