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Cronaca
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Ragusa, 1 settembre 2015 – L’ufficio Denunce della Questura di Ragusa ha smascherato l’uomo che qualche giorno fa aveva preso a pugni il titolare di una tabaccheria del centro cittadino, provocandogli lesioni al volto con una prognosi di 20 giorni, e tutto per   una ricarica di un cellulare di soli cinque euro. 

L’uomo, un cinquantenne ragusano, è entrato nella ricevitoria e ha richiesto di ricaricare di 5 euro un telefono cellulare. Al momento di pagare la somma non avendo a disposizione denaro contante ha richiesto di pagare con un bancomat, servizio però non offerto da parte dell’esercizio commerciale.

L’uomo, ottenuta la ricarica si è allontanato riferendo di portarsi allo sportello bancomat più vicino per prelevare denaro contante e saldare la somma.  Trascorsi diversi minuti ed essendo in orario di chiusura, il titolare ha raggiunto telefonicamente il cliente chiedendogli spiegazioni sul ritardo. 

L’uomo adirato per la richiesta telefonica gli ha riferito che stava arrivando. Giunto in tabaccheria ne è nato un alterco con l’esercente in quanto il cliente ritenutosi offeso dalla telefonata di sollecitazione ha deciso che non avrebbe più pagato, allontanandosi dalla ricevitoria.

Non ritenendo opportuna tale giustificazione il titolare dell’esercizio commerciale ha seguito l’uomo all’esterno venendo però colpito al volto da un violento pugno che gli ha causato una ferita da taglio al mento e l’avulsione di 4 denti. L’aggressore poi si è allontanato facendo perdere le proprie tracce.

Immediatamente sul posto una Volante della Polizia di Stato ha prestato le prime cure al malcapitato che è stato trasportato al locale pronto soccorso con il viso sanguinante, riportando lesioni personali per un totale di 20 giorni di prognosi.

Le ricerche sul territorio hanno dato inizialmente esito negativo. È quindi partita una prima attività di indagine curata dall’Ufficio Denunce della Questura di Ragusa. 

Presentando una denuncia formale dei fatti, l’aggredito ha descritto minuziosamente i tratti somatici dell’aggressore dando elementi utili alla sua identificazione. Fondamentale è stato poi il supporto dato dalle registrazioni video interne alla tabaccheria che hanno permesso di immortalare le effigi del reo.

La parte successiva è stata quella di identificare quel volto a cui ha partecipato anche la polizia scientifica. 

Rintracciate le precisa generalità, la vittima è stata poi richiamata dal personale dell’Ufficio Denunce e, dopo la visione di un album fotografico a ciò predisposto, ha individuato senza dubbio i tratti del suo aggressore.

All’esito dell’attività di indagine il cinquantenne ragusano è stato deferito all’autorità giudiziaria per i reati di lesioni personali e insolvenza fraudolenta.

«Ancora una volta si sottolinea come sia fondamentale per gli esercenti pubblici adottare sistemi di videoregistrazione interna che, come in questo caso, sono stati determinanti, insieme all’intuito dei poliziotti, all’individuazione del responsabile di una violenta aggressione per futili motivi», dicono in Questura.


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