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Cronaca
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La Polizia di Stato, individua a Ragusa un finto B&B adibito a “casa del piacere”. Denunciato un italiano che contattava straniere su siti web specializzati nel settore, al fine di favorirne la prostituzione nella città Ragusa.

Le donne: «ci ha detto che aveva una casa disponibile per poterci prostituire e che qui a Ragusa avremmo guadagnato tanto perché c’era un buon mercato».

Le fedeli della chiesa dell’Ecce Homo preoccupate: «andiamo in chiesa e vediamo la fila di pervertiti davanti al B&B che ci guardano in modo strano quando passiamo: per favore intervenite».

Espulsa una delle prostitute, si tratta di una brasiliana irregolare sul territorio nazionale. Era già stata espulsa dall’Italia in quanto esercitava la prostituzione a Chieti. Salgono ad 8 le case chiuse individuate dalla Squadra Mobile nel 2014 a differenza delle 15 del 2015

 

Ragusa, 23 ottobre 2015 – La Polizia di Stato, continua l’attività di contrasto alla prostituzione nel centro storico di Ragusa chiudendo l’ennesima casa a “luci rosse”. 

La Squadra Mobile è stata informata questa volta da alcune fedeli della chiesa dell’Ecce Homo in via Carrubba a Ragusa che si dicevano certe che in quel palazzetto ragusano vi fosse uno strano movimento.

La Squadra Mobile di Ragusa dopo una prima attività di osservazione decideva di intervenire per identificare i soggetti all’interno del B&B dediti alla prostituzione. Predisposto il servizio, si è accertato che all’interno della struttura ricettiva vi erano 2 prostitute straniere ed il marito di una delle due che si era nascosto in casa. Il marito della donna attualmente è risultato estraneo da responsabilità penali, ma sono in corso approfondimenti investigativi nei suoi confronti. Convocata, la proprietaria si è dichiarata estranea ai fatti ed essendo un avvocato ragusano, ha indirizzato gli uomini della Squadra Mobile verso il soggetto al quale aveva dato in locazione l’immobile.

Le indagini hanno permesso di identificare colui che dietro corrispettivo di ingenti somme di denaro, anche 1.000 euro a settimana, affittava le stanze alle prostitute. 

L’uomo ragusano è stato denunciato per favoreggiamento della prostituzione in quanto era lui stesso che contattava le prostitute cercate su internet in siti specializzati per offrire la casa e forse anche i clienti, favorendo quindi la prostituzione.

L’immobile è stato affidato alla proprietaria che dovrà stare più attenta ai propri averi, cercando di scegliere in modo oculato i propri inquilini.

Nel 2014 sono state chiuse ben 15 case a Ragusa e diversi sono stati i sequestri, adibite dai proprietari o locatari a luoghi dove poter consumare sesso a pagamento. 

«È un giro d’affari rilevante –dice la Poliza– tutto dipende dalle richieste dei clienti, i prezzi oscillano da 50 a 200 euro, dipende dai “gusti” e dalle richieste sessuali, a volte possono arrivare a prezzi ancora più alti, come per il sesso di gruppo». 

Un cliente, è stato identificato ed ha riferito di essere andato da una delle donne per una prestazione a pagamento. 

La Squadra Mobile, per ordine del Questore di Ragusa Giuseppe Gammino, sta effettuando diverse verifiche sugli immobili segnalati dai cittadini, al fine di riconsegnare la zona agli onesti residenti.


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