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Cronaca
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Vittoria, 23 agosto 2014 – Le Polizia del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Vittoria nel corso dei servizi di controllo del territorio ad ampio raggio e di vigilanza ai beni appartenenti alla collettività, molto spesso aggrediti da persone senza scrupoli al solo scopo di commettere meri atti di vandalismo o avvantaggiarsi privatamente della cosa publica, ha scoperto il furto di un carrubo secolare sradicato dall’interno del centro sportivo polivalente “Francesco Raffa” di contrada Monte Calvo.

La Volante nel giro di perlustrazione ha notato prima il cancello d’ingresso alla struttura aperto col lucchetto tranciato. Una volta dentro i poliziotti hanno notato una grande quantità di fronde d’albero di carrubo sparse a terra ed un’enorme buca con terreno ancora umido dalla quale evidentemente era stato estirpato l’albero. 

Dall’accurata ispezione dei luoghi gli Agenti notavano che dalla buca partivano le tracce dei cingoli di un mezzo pesante tipo escavatore che seguite portavano dritte ad una proprietà privata in Contrada Bosco Rinelli in comune di Acate. 

Là i poliziotti hanno trovato, appena messo a dimora, un albero di carrubo dell’altezza di sei metri, col tronco principale della circonferenza di un metro circa, completamente potato e privato delle fronde, probabilmente per facilitarne il difficile attecchimento.

Il proprietario del terreno dove è stato trovato l’albero, è C.F. 32enne vittoriese.

Ha dichiarato agli agenti che in prima mattinata transitando per Monte Calvo, dentro la struttura di proprietà comunale, aveva notato due individui intenti a tagliare l’albero. Preso da compassione li aveva esortati a lasciare vivere l’albero e si era offerto di prenderselo in carico e curarlo, portandoselo però in casa propria, richiesta accettata dagli ignoti taglialegna. Così subito dopo ricercava un grosso escavatore ad Acate e con dei mezzi pesanti faceva espiantare l’albero che insisteva sul suolo pubblico e lo trasportava all’interno del suo giardino sistemandolo in bella mostra.

C.F. è stato denunciato in stato di libertà alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Ragusa  per il reato di furto pluriaggravato poiché è stata usata violenza sulla cosa ed è avvenuto su stabilimento pubblico. 

L’albero è stato posto sotto sequestro.


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