Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie. 

Info: Garante per la Privacy

Ragusa e dintorni

Notizie della zona iblea del Sudest: Ragusa, Scicli, Modica, Pozzallo, Vittoria, Santa Croce Camerina, Comiso, Giarratana, Monterosso Almo, Chiaramonte Gulfi, Ispica, Acate...

Valutazione attuale: 0 / 5

Stella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattiva

Domani a Palazzo Cosentini  il primo evento  dell'incubatore culturale di Ragusa  Ibla,  aperto  agli operatori che da anni promuovono cultura e buone pratiche

 

Ragusa, 23 marzo 2017 – Domani venerdì 24 marzo, alle ore 10, presso Palazzo Cosentini a Ragusa Ibla, l'associazione L'Argent, Farm Cultural Park, Impact Hub Siracusa, il Circolo Lebowski  ed il Comune di Ragusa, promotori  del Progetto “Bassi Comunicanti”, Laboratori creativi di Impresa,  organizzano il primo di una serie di appuntamenti dedicati alle realtà imprenditoriali culturali e creative.

Il programma della giornata prevede alle ore 10 la presentazione dei partecipanti, delle attività e del programma dell'incubatore. Alle ore 15 seguirà una visita guidata di Palazzo Cosentini  con  Giuliana Occhipinti di Uncovered Sicily per una sessione dedicata ai Bassi Comunicanti.

Alle 16 verrà inaugurata quindi la mostra fotografica Still Festiwall 2016 con scatti di Marcello Bocchieri.  Alle 16,30 organizzata una conversazione ( Fare cultura, creare opportunità) con Alessandro Di Salvo, direttore del festival “A tutto volume” Elena Biazzo, di “Scenica Festival” e Vincenzo Cascone,  ideatore di “Festiwall”. La Presenza dei tre ospiti servirà per fare il punto sull'offerta culturale del territorio e sulle risposte ai vari interessi del pubblico. 

All'iniziativa saranno presenti anche Federica Schembri, project manager di Bassi Comunicanti e presidente dell'associone L'Argent, Bruna Natoli del Circolo Lebowski, Andrea Bartoli di Farm Cultural Park di Favara,  Impact Hub Siracusa e l'assessore allo sviluppo economico  e turismo Nella Disca.

I partecipanti al talk concluderanno la giornata in uno dei più noti locali della città frequentato dai giovani con musica live di Stefano Meli. 

Valutazione attuale: 0 / 5

Stella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattiva

Ragusa, 16 marzo 2017 – Nel pomeriggio  visita ufficiale a Palazzo dell’Aquila  di una delegazione di ufficiali romeni ricevuta dal sindaco Federico Piccitto e dall’assessore con delega alla cooperazione e relazioni internazionali, Gianluca Leggio.

Della delegazione facevano parte il ministro  per le Relazioni con i Romeni che vivono all’estero, Andreea Pastarnac, il  console  del Consolato di Romania a Catania  Ioan Iacob, la dott.ssa Adriana Danila (referente per le relazioni e la comunicazione del Ministero romeno per le Relazioni con i Romeni che vivono all’estero), il rappresentante del ministero dell’Interno romeno presso l’ambasciata di Romania a Roma, Catalin Chiriac, il ministro consigliere presso l’ambasciata di Romania a Roma, George Milosan ed il dott. Andrei Sfirloaga (addetto del ministero romeno del Lavoro, della Famiglia, della Protezione sociale e degli Anziani presso l’ambasciata di Romania a Roma).  La delegazione, inviata dal  governo romeno,  si trova in questi giorni nella nostra provincia  per avere maggiori informazioni dalle autorità locali sulla situazione dei lavoratori  romeni, specie delle donne,  che lavorano nel settore dell’agricoltura,  dopo  il reportage di “The Guardian” sui numerosi casi di sfruttamento e abusi. 

Dopo il proficuo incontro della delegazione con il prefetto di Ragusa, Maria Carmela Librizzi,  il ministro Andreea Pastarnac  ha  rappresentato al primo cittadino l’opportunità di avviare collaborazioni e scambi culturali  con le comunità romene, anche attraverso un gemellaggio, per facilitare  percorsi di integrazione  più consapevoli e rispettosi delle proprie peculiarità. Il ministro ha rimarcato la necessità per il governo romeno di istituire un apposito ministero per le relazioni con i romeni che vivono all’estero, considerato  il notevole numero di cittadini romeni che sono emigrati e che fa registrare, ad esempio,  un maggiore numero di nati all’estero rispetto al dato di nascite in patria.   Il sindaco Piccitto ha offerto la piena collaborazione dell’amministrazione comunale  per  stringere patti di collaborazione, evidenziando  che nel territorio ibleo le autorità  preposte si sono già dotate sinergicamente  di strumenti e strutture  di  accoglienza, controllo e sostegno a favore degli immigrati e delle comunità straniere, a riprova del fatto che i dati reali relativi alle condizioni lavorative e sociali dei residenti romeni non sono quelli allarmanti descritti  dalla stampa  inglese. 

A fine visita un crest con il simbolo della città di Ragusa, realizzato dall’artista locale Roberto Lo Magno, e una pubblicazione  sul Castello di Donnafugata  sono stati dati in dono ai componenti della delegazione. 

Leggi tutto: Ufficiali rumeni  a Ragusa

Valutazione attuale: 0 / 5

Stella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattiva

Ragusa, 14 marzo 2017 – C’è condivisione sulla proposta del commissario straordinario del Libero Consorzio Comunale di ragusa, Dario Cartabellotta, di procedere alla costituzione della ‘Comunità iblea’ della Dieta mediterranea Unesco. I sindaci dei comuni iblei, i rappresentanti dei consorzi di tutela e delle associazioni datoriali si sono espressi favorevolmente per la nuova ‘mission’ che l’ex provincia di Ragusa vuole intestarsi coniugando valorizzazione del bene Unesco immateriale per arrivare a presentare il format che dovrà avere l’approvazione del ministero delle Politiche Agricole in forza della carta dei valori della Dieta Mediterranea, approvata nel 2015.

“La provincia di Ragusa sarebbe la prima Comunità – dice il commissario straordinario Dario Cartabellotta – a costituirsi forte della sua vocazione agricola ed imprenditoriale. Dobbiamo come Istituzione favorire un’educazione trasversale facendo convergere salute, ambiente ed identità. Le istituzioni devono diventare ‘cabina di regia’ in modo da regolamentare l’azione di conoscenza ed educazione della dieta mediterranea. Sul piano operativo c’è da dire che il mode,llo di comunicazione deve diventare capillare e diffuso, coinvolgendo anzi tutto gli insegnanti in modo che venga trasmessa un’idea della sostenibilità e della sicurezza alimentare come virtuosa e felice. L’obiettivo è in un rinnovato patto ‘pubblico-privato’ di istituzionalizzare il ‘brand’ della dieta mediterranea riconoscibile e vendibile ma con l’identità iblea”.

In questo senso si era pensato di caratterizzare la Comunità iblea col marchio collettivo ‘Cestobarocco’ già istituito dalla Provincia nel 2003 sfruttando l’attività di promozione messa in campo in questi anni. Su questa scelta si è deciso di imporsi una pausa di riflessione perché a detta di alcuni amministratori e di alcuni imprenditori la scelta di ‘cestobarocco’ non va verso un ‘brand’ di identità della Comunità iblea della dieta mediterranea.

“A parte la scelta del ‘brand’ – aggiunge Cartabellotta – ho potuto riscontrare grande interesse sulla proposta di costituire la Comunità per la Dieta mediterranea dove il valore aggiunto deve essere un nuovo approccio antropologico e culturale. Abbiamo qualcosa in mano in fatto di biodiversità, convivialità, tradizione che gli altri non hanno. E su questo dobbiamo insistere procedendo a grandi passi a costituire la Comunità e a presentare l’istanza al Ministero che deve certificare il nostro ruolo ma inaugurare soprattutto educare e sensibilizzare ad un nuovo stile di vita”.

Valutazione attuale: 0 / 5

Stella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattiva

Ragusa, 14 marzo 2017 – Il Comando di Polizia Municipale comunica l’istituzione di due nuovi servizi che saranno attivati a partire dal prossimo 20 marzo, sulla base di una apposita direttiva dell'assessore al ramo, Massimo Iannucci.

La prima tipologia  riguarda  il servizio denominato  "sicurezza urbana". 

Si tratta di un supporto operativo specialistico alle attività e/o segnalazioni degli operatori addetti al servizio di  vigilanza di zona, con particolare riguardo alle violazioni al Codice della Strada che richiedono accertamenti conseguenziali (a titolo esemplificativo, polizza assicurativa) e di interventi rapidi e mirati in materia di sicurezza urbana (ex D.L. n. 14/2017) riferiti a determinati siti: stazione ferroviaria, stazione autobus, ville comunali, Giardini Iblei, Villa Margherita, Villa S. Domenica, Villetta via Stiela, Villetta Citelli – Caboto, edifici pubblichi, chiese (specie in coincidenza delle celebrazioni a tutela delle fasce più  deboli come minori ed anziani), cimiteri, ritrovi giovanili,  interno di mezzi pubblici e autobus urbani.

La seconda fattispecie  riguarda  il “servizio in borghese”.  In alcune giornate della settimana, operatori appartenenti all’ Unità Operativa ambientale svolgeranno attività di controllo in materia di rifiuti in abiti civili per una maggiore efficacia delle azioni di contrasto a pratiche scorrette o illegali. 

“La necessità di istituire questi due nuovi servizi – rimarca l'assessore alla Polizia municipale, Massimo Iannucci – non scaturisce solo dalle nuove disposizioni in materia di sicurezza, ma dall’individuazione in conferenza di servizi di interventi finalizzati a potenziare e intensificare i servizi di istituto in modo da garantire un controllo più efficiente del territorio comunale”.

Valutazione attuale: 0 / 5

Stella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattiva

Ragusa, 14 marzo 2017 – “Buona parte della propria vita professionale dedicata allo studio,  conservazione, fruizione e tutela del notevole patrimonio archeologico della Sicilia sud-orientale”: questa la motivazione contenuta nella pergamena che il sindaco Federico Piccitto ha consegnato nel corso di una cerimonia all'archeologa, professoressa Paola Pelagatti in occasione del conferimento della cittadinanza onoraria di Ragusa all'illustre studiosa.

Presso la sede dell'auditorium San Vincenzo Ferreri di Ragusa Ibla si è svolta infatti martedì 14 marzo la cerimonia promossa dall'Amministrazione comunale per attribuire tale onorificenza alla professoressa Pelagatti.

Il sindaco Federico Piccitto nel corso del suo intervento ha sottolineato i grandi meriti della professoressa Paola Pelagatti, un'archeologa - ha affermato -  che con le sue ricerche e le sue numerose pubblicazioni  dedicate al nostro patrimonio storico,  è riuscita a valorizzare e calamitare sempre più all'attenzione di studiosi e ricercatori verso il nostro inestimabile patrimonio archeologico.

La professoressa Pelagatti, dopo aver ringraziato il primo cittadino per averle voluto attribuire la cittadinanza onoraria di Ragusa, ha colto l'occasione per rimarcare  l'interesse che il territorio deve avere sia per il Museo Archeologico di Ragusa, sia per Camarina.  Parlando della struttura museale della città, nata  nel 1960,  ha ricordato l'intervento dell'allora sindaco prof. Camelo Pisana che si prodigò per mettere a disposizione i locali. Il Museo di Ragusa ubicato nella centralissima via Roma è della provincia di Ragusa e deve essere custodito e valorizzato ulteriormente, ha affermato la Pelagatti. Parole di apprezzamento per il lavoro svolto nel campo dell'archeologia nel territorio ragusano sono state rivolte dalla stessa professoressa Pelagatti  anche all'archeologo prof. Giovanni Distefano che tanto ha fatto sia per il Museo archeologico di Ragusa che per Camarina. Parlando proprio dell'importante parco archeologico la professoressa Paola Pelagatti, rivolgendosi al primo cittadino, lo ha invitato a considerarsi non solo sindaco di Ragusa ma anche sindaco di Camarina, un luogo che deve essere salvaguardato affinché non vada irrimediabilmente perduto è diventare così solo un ricordo per gli eruditi.

Altri articoli...

 

Lo scopo di un'opera onesta è semplice e chiaro: far pensare. Far pensare il lettore, lui malgrado

Paul Valéry