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Argomento: Scuola

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Mogliano e Ragusa uniti idealmente dall’Erasmus plus con Irlanda, Spagna, Polonia e Grecia. Ne abbiamo già parlato in aprile [in questo articolo], quando le docenti dell’Istituto Comprensivo Berlinguer, diretto dalla dr. Ornella Campo, avevano partecipato al progetto, nel maceratese (dopo gli appuntamenti di Irlanda e a Sopot, in Polonia). Ora, dal 20 al 22 ottobre ecco l’appuntamento in terra iblea: la scuola di Ragusa ha ospitato non solo le colleghe di Mogliano e Petriolo, ma anche accolto entusiasti insegnanti dalle quattro nazioni partecipanti, con l’Italia ad Erasmus+, volto a promuovere il concetto di cittadinanza globale e di cittadinanza multipla, coniugando la conoscenza degli ambienti circostanti e le tradizioni locali su livelli europei e mondiali attraverso scambi linguistici e culturali riguardanti la tematica dei trasporti, nel passato, nel presente e nel futuro, in ambito locale e globale (‘Transport in Past, Present and Future’).

«Con questo progetto – dicono la referente, prof. Mariella Pitino e la dirigente Campo – si mettono in pratica nuove metodologie didattiche. La partecipazione al progetto Erasmus e l’introduzione di moduli CLIL nella pratica didattica ordinaria inerenti alla tematica, favoriscono la costruzione di conoscenze, abilità, valori e attitudini atti a costruire un mondo più inclusivo e attento alle scelte civiche (Service Learning and Citizenship)». L’inglese è, in questo caso, la “lingua franca” che permette un ampio scambio culturale e un travaso di esperienze notevole, e molto apprezzato dai docenti partecipanti e da tutti coloro che hanno preso parte alle iniziative.

L’accoglienza inizia nel plesso "G. Blangiardo" di Via Berlinguer con l’esposizione di carretti siciliani e auto d’epoca; accoglienza e partecipazione, dunque, con quattro peculiarità che caratterizzano le giornate dedicate al progetto Erasmus Plus che hanno avuto come luogo di incontro, moderna “agorà” didattica, l’Istituto Comprensivo Berlinguer. Sabato 20 ottobre Ragusa ha respirato aria europea come promotrice di uno scambio culturale che, come detto, ha avuto inizio in Irlanda e poi, in primavera quando le insegnanti dell’Istituto sono state ospitate a Mogliano e Petriolo, in territorio maceratese.  Carretti siciliani, veri e propri “libri illustrati” della nostra storia e della storia europea (da una parte l’epopea di Carlo Magno e dell’Impero, con Orlando Rinaldo, Angelica e Bradamante, dall’altra la Cavalleria Rusticana con Alfio e Turiddu, Lola e Santuzza, temi tipici illustrati spesso nelle “sponde” laterali dei carretti) come latori di cultura e folklore (la cultura e lo spirito del popolo) e auto (d’epoca, per l’occasione, insieme a vespe e motociclette, anch’esse d’epoca, che rappresentano l’evoluzione dei trasporti locali) e poi anche ricerche che gli alunni hanno svolto, con la collaborazione degli insegnanti, sui trasporti via strada ferrata (classica citazione a Ragusa, quella del famoso “Trenino di Ciccio Pecora”, ora venuto alle cronache con il progetto di metropolitana di superficie). Infine, trasporti del futuro con ricerche sulle “macchine che verranno” e studi sulla robotica, in cui il coding è parte fondamentale. Da notare che un carretto esposto all’interno della scuola, con un cavallo vero, era da ammirare (ed è stato ammirato) proprio per l’eccellente fattura artigianale e artistica e ben figurava come emblema del tema scelto, quello dei trasporti.

Non poteva mancare un momento con le danze folcloristiche siciliane, tipiche della nostra cultura, cui hanno assistito non solo i docenti italiani e stranieri ma anche il sindaco di Ragusa Peppe Cassì e l’assessore Giovanni Iacono, con una delegazione di genitori, il presidente del consiglio d’istituto e altri rappresentanti delle famiglie, perché la scuola è anche “famiglia” e condivisione dei progetti didattici. Poi un primo workshop in cui gli insegnanti hanno potuto prendere visione delle esperienze didattiche che le varie classe hanno presentato. Curiosità e interesse ed anche confronto di metodi educativi e di insegnamento.

«Il progetto Erasmus Plus, finanziato dalla Comunità Europea è biennale – ribadisce la dirigente Ornella Campo – in partenariato con altri paesi europei (capofila l’Irlanda, che ha aperto gli incontri a Galway) ed è rivolto quindi anche a tutti gli alunni e vuole promuovere il concetto di cittadinanza globale e di cittadinanza multipla coniugando la conoscenza degli ambienti circostanti e le tradizioni locali su livelli europei e mondiali attraverso scambi linguistici e culturali riguardanti la tematica dei “trasporti”. Tutto ciò rappresenta una grande opportunità di crescita e di riflessione sui temi dello sviluppo sostenibile per i nostri alunni e le loro famiglie». Campo sottolinea l’importanza di scambi culturali relativi a metodologie didattiche e buone pratiche, ma anche progetti educativi d’avanguardia, di cui certo la scuola che dirige si può vantare, essendo stata pioniera in questo ambito. «Ci sono momenti periodici di incontro – continua la dirigente – in cui le scuole si incontrano per verificare percorsi comuni o paralleli relativi a metodologie e percorsi che si è pensato di proporre nell’ambito del progetto».

«Attraverso Erasmus Plus – aggiunge la referente del progetto Erasmus, Marinella Pitino – si vuole mettere in evidenza il recupero dell’identità storica della nostra terra. Ciò attraverso la riscoperta dei mezzi di trasporto e della viabilità colta nel suo evolversi nel corso della storia. Questi obiettivi multidisciplinari consentono di restituire una visione globale e soddisfacente del territorio stesso anche in una prospettiva di promozione e sviluppo futuro».

Numerosa, dunque la presenza di docenti provenienti dai diversi Paesi che insieme a quelli di Mogliano hanno rappresentato un piccolo esercito “europeo”. Comune denominatore, è da sottolineare ancora una volta, la lingua parlata nel corso degli incontri, ovvero l’inglese che ha permesso ai partecipanti di scambiarsi idee ed esperienze senza barriere e preclusioni.

Entusiasta il sindaco di Ragusa: «Con Erasmus Plus – ha detto Cassì – si porta avanti un progetto europeo che per i nostri giovani rappresenta la possibilità di vivere esperienze formative all’estero che non solo arricchiscono il bagaglio culturale ma possono essere anche valorizzate nel nostro territorio. La scuola deve essere un luogo di aggregazione e luogo di crescita culturale dei nostri ragazzi futuri cittadini europei». Anche l’assessore Iacono ha ribadito queste linee guida, di cui l’amministrazione comunale si fa interprete.

Dopo l’accoglienza, splendida e gradita dai partecipanti, nel pomeriggio di sabato 20 ottobre i docenti hanno visitato Marina di Ragusa e poi, con visita guidata (la bravissima Desireé Marinero) Scicli, vista dall’alto, dall’acropoli di San Matteo e poi nel centro storico con la visita ad alcuni palazzi. Domenica non poteva mancare una visita culturale alla “metropoli della grecità negli Iblei”, la splendida Siracusa, sotto la sapiente guida di Pietro Piazza che ha condotto gli insegnanti prima nello splendore dei reperti del Museo Paolo Orsi, poi alla Neapolis (Teatro Greco, Ninfeo, Orecchio di Dionisio…) poi tra le viuzze medievali di Ortigia e della Giudecca, al Museo del Mare…

Lunedì dedicato al workshop in cui alunni e insegnanti hanno mostrato i loro lavori e le loro ricerche, nell’ambito del tema del progetto, descrivendo quanto prodotto nel passato anno e in questo, con un momento di drammatizzazione, dialoghi in inglese, dimostrazioni di coding e robotica e un simpatico momento musicale con l’esecuzione degli inni europeo ed italiano e di una canzone tipica siciliana (al pianoforte la prof. Laura Aprile, dirige il coro la prof. Letizia Rovella). Nel pomeriggio visita ad alcuni palazzi storici di Ragusa (e Ibla), poi tutti al teatro Perracchio, con un bel concerto offerto dagli alunni, sotto la guida dei proff. Nadia Tidona, Guido Massari, Giacomo Palermo e Biagio Spagna. Bravissimi gli alunni che hanno deliziato tutti con l’esecuzione di brani contemporanei in modo eccellente, e non va dimenticato che l’I.C. Berlinguer è anche un istituto a indirizzo musicale.

I prossimi incontri interculturali del progetto Erasmus Plus saranno dunque in Grecia ad aprile 2019 e in Spagna a giugno 2019.

Noi di Ondaiblea abbiamo partecipato, su invito della dirigente Ornella Campo a tutta la manifestazione ed abbiamo il piacere di condividere con i lettori impressioni, foto e filmati di questa splendida esperienza «che non potremo dimenticare», come ci dicono ad es. Fiona, Maire, Clare e Karen, della delegazione irlandese e come ci conferma Immanouil Kontogiannakis, preside di una dinamica scuola nei pressi di Iraklion (Creta). Erasmus plus è un progetto ben strutturato e riuscito, ed anche il momento ibleo ne è stato la dimostrazione.

 

Salvo Micciché (si ringrazia Giuseppe Nativo per la collaborazione)

 

Diario di Bordo

«Il mare di Marina di Ragusa è bellissimo – dicono Renata, Mariella, Marta e Roberta, della delegazione di Mogliano – ma le bellezze del vostro territorio, pieno di storia e cultura sono anche più belle e interessanti». Stanchi ma felici, confermano tutti e ci ringraziano per l’accoglienza.

Appena arrivati, due curiosità per le immancabili foto: la Vespa d’annata e il bel carretto siciliano con i “paladini di Francia” illustrati, su cui alcune entusiaste insegnanti hanno espresso il desiderio di salire, perché non è comune vedere una simile opera d’arte, con un cavallo vero, poi. «Pensavamo che fosse solo un carro – ci dice Eva, della delegazione polacca – ma questo è un libro illustrato, bello e significativo».

Arrivano sindaco e assessore e comincia l’omaggio folcloristico con balli e canti. Spontaneamente tutti partecipano al ballo. Ed ecco da dove cominciano gli scambi culturali, dalla curiosità e dalla voglia di imparare la cultura degli altri, dall’essere aperti e pronti alla condivisione e allo scambio reciproco di esperienze. La preside legge un discorso di benvenuto in inglese e poi in italiano e i responsabili di ogni nazione si presentano. Sembrano già tutti amici, e del resto alcuni si sono già incontrati nei momenti precedenti in ambito Erasmus (Irlanda, Polonia, Mogliano). La vicepreside Salvina Di Natale è ancora un po' preoccupata: «ce la faremo?» ci dice, e noi la tranquillizziamo: è palese l’aria di amicizia e collaborazione, andrà tutto bene (ed in effetti, ora lo possiamo dire, con lei: avevamo ragione).

Il sindaco era a suo agio, anche perché poteva parlare sotto a un canestro della palestra, lui un tempo affermato cestista e appassionatissimo di basket. Lo nota, lo cita con orgoglio, ma ovviamente non parla di sport, ora, ma del progetto e dell’importanza, al di là dello stesso, di scambi culturali, di cui Ragusa si può vantare di essere sempre pronta e all’avanguardia. E così conferma l’assessore.

Poi comincia il primo workshop (dopo la giusta pausa per il “coffee break”). Seguiamo gli insegnanti e li vediamo attenti e curiosi nel visionare i lavori che gli alunni mostrano o eseguono. «Molto interessante – dicono Maria del Pilar e Ruben Peris, catalani della delegazione spagnola – notare le similitudini ed anche le differenze tra le metodologie e gli ambiti di ricerca, siamo incuriositi molto…»

Pranzo insieme, poi dopo la pausa giù verso Marina di Ragusa. Attratti dal mare, non c’è dubbio: fine ottobre e c’è ancora gente che fa il bagno… Poi si parte per Scicli (da notare che il giorno prima gli insegnanti avevano visitato anche la bellissima città di Modica). Desireé (guida di Tanit) ci guida tutti verso la collina, verso San Matteo, l’antica chiesa madre, nel luogo in cui sorgevano pure le torri del Castello di Scicli. Arrivati in quella che fu una specie di “acropoli” nel medioevo, la vista dell’intera città che Vittorini definì “forse, la più bella del mondo”. «È affascinante – dice Lauretta Corridoni, dirigente della scuola Giovanni XXIII di Mogliano – si respira storia ovunque», e di storia antica e moderna accenniamo noi e la guida. Poi giù a visitare palazzi storici: Palazzo Bonelli Patané, con le splendide stanze e i dipinti, di fronte Palazzo Spadaro e l’Antica Farmacia Cartia. Alla fine, lo shopping è immancabile, prima della cena comune, sempre a Scicli.

Il progetto Erasmus plus non è solo workshop ma anche scambio culturale e visita ai luoghi più importanti del territorio. E dunque non poteva mancare la splendida Siracusa, visitata domenica 21 ottobre. Ci accoglie Pietro Piazza e con maestria ci guida al Museo Paolo Orsi, descrivendo un percorso archeologico che va dal bronzo antico alla civiltà ellenistica, per Siracusa e per altre città della Sicilia. Il prof. Immanouil si sente a casa, pensando alla sua Creta: «Rivedo anche Iraklion, qui dentro», dice. E non ha torto. E sembriamo tutti un po’ greci e cretesi mentre ci avviamo poi verso la Neapolis e stanchi ci sediamo nei gradini del Teatro Greco. «Sembra anche di rivivere quella storia» dice Renata (Mogliano). Vediamo il Ninfeo, poi ascoltiamo le due (o forse tre versioni) sulla storia e leggenda dell’Orecchio di Dionisio, e le latomie, in una splendida vegetazione, facendo innumerevoli foto per immortalare ricordi. Poi giù verso Ortigia. Traversiamo a piedi il ponte sul mare, poi il pranzo e dopo ancora tutti insieme per le viuzze medievali, verso la Giudecca, luogo affascinante e quasi misterioso, che parla di ebraismo e cristianità, di religione e cultura, di “siracusanità” anche.

I docenti possono ora visitare il “Museo del Mare” (detto “Sirmuna” e situato in uno storico palazzo del Cinquecento) che conserva la memoria di centinaia di strumenti tradizionali (la collezione del capitano Gaetano Rodante, strumenti raccolti nel cantiere navale siracusano) con cui i calafatari fabbricavano le barche tipiche di Siracusa, i buzzetti  [il termine deriva da gozzetto, che forse origina da Gozo] con le loro vele dai nomi curiosi (la “vela tunna” - vela tonda - ma anche quelle dette velaccazzo, billaccuni e miricanu: "vela malmessa", "fiocco o cappotto" e "americano"). Il professore che fa da guida, orgogliosissimo delle tradizioni e dei reperti che la sua famiglia ha conservato spiega ogni strumento, ogni gomena, ogni “manuzza e mazzuolu”, ogni uncino e ogni cima, con ammirazione e venendo ammirato a sua volta.

Poi si va allo svevo Castello Maniace e verso la Fonte Aretusa. È già il tramonto, e si visitano anche, tra gli altri, il Duomo, il Tempio di Athena, e si ammira il Palazzo Beneventano e la chiesetta dedicata a Santa Lucia. Infine, cena in un tipico ristorante di Ortigia.

Lunedì 22 ottobre intenso Workshop e laboratori nei locali Necker e Diodoro Siculo (sempre appartenenti all’IC Berlinguer). Anche qui gli alunni e gli insegnanti mostrano i lavori e i progetti, che vanno dalla pigiatura del vino e la produzione di torte al carrubo ai trasporti alla robotica, con una bella dimostrazione, al coding per un progetto musicale e tanto altro. Rita e Marta (Polonia) da una parte e Mateu Simó e Miriam (Valencia) dall’altra sono molto interessati e fotografano tutto per rivedere successivamente e catalogare e inventariare, come ci dicono, per poi approfondire.

Nel pomeriggio breve ma intensa visita a storici palazzi di Ragusa e in particolare di Ibla, tra cui Palazzo Cosentini.

In serata, la ciliegina sulla torta è il concerto offerto dai ragazzi del Berlinguer con i loro strumenti (tastiere, violini, fiati, percussioni) guidati dai maestri Tidona, Palermo, Massari e Spagna. Davvero bravi e ammirati e ovviamente applauditi da tutti noi italiani e in particolar modo dai docenti di Irlanda, Spagna, Grecia e Polonia. I brani scelti hanno posto l’accento sulla musica contemporanea, e molto apprezzata è stata l’esecuzione di brani di Pink Floyd. Un omaggio gradito cui hanno assistito anche genitori e insegnanti della scuola.

Per finire, l’ottima cena in un ristorante tipico di Ragusa ha posto le basi per amicizie che si coltiveranno in futuro, non solo tra Mogliano e Ragusa, ma anche con i simpatici insegnanti stranieri che hanno sottolineato questo aspetto autentico a conclusione del progetto Erasmus plus: approfondimenti, scambio di esperienze e proposte sul tema scelto (filo conduttore l’inglese) ma pure solidarietà, amicizia, scambi culturali che vanno al di là dell’ambito scolastico.

Una bellissima esperienza, momenti intensi, vissuti al Berlinguer, grazie anche alla lungimiranza di Ornella Campo e all’impeccabile coordinamento di Marinella Pitino, che ben si possono ritenere soddisfatte di tutto quanto si è proposto ed ha avuto il consenso dei colleghi stranieri e italiani, come conferma il prof. Kontogiannakis: «ho partecipato a diversi incontri Erasmus, e posso dire che la vostra scuola eccelle come organizzazione ed efficienza», gli fa eco la collega cretese Anna Maria Fragkiadaki. Bravi tutti, gli insegnanti e i collaboratori, gli alunni e le famiglie, la scuola nel complesso.

Un’ultima nota: noi di Ondaiblea ci siamo divertiti ed abbiamo appreso tanto. Grazie.

 

s. m.

 

*** I lettori possono visionare alcune foto nella galleria di questo articolo, inoltre, in [questo link] ulteriori foto e in [questo link] filmati dell’intero evento *** 

Vedia anche l'articolo sull'incontro a Mogliano, in aprile  Erasmus plus, da Ragusa a Mogliano: benvenute insegnanti del Berlinguer!

 

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Libri di Salvo Micciché

La Sicilia dei MiccichéScicli - storia, cultura, religione...Scicli: onomastica e toponomasticaZàghiri e Parmi...Argu lu cani...Dall'Alba ai Girasoli...
La Sicilia dei Micciché Scicli storia cultura e religione (secc. V-XVI) Salvo Micciché, Scicli: onomastica e toponomastica Salvo Micciché, Zàghiri e Parmi - Omaggio al Siciliano: poesia, grammatica, glossario Salvo Micciché, Argu lu cani - Cunti, stori, puisia in lingua siciliana Marco Iannizzotto e Salvo Micciché, Dall'Alba ai Girasoli, Edizioni Biancavela - StreetLib
Salvo Micciché e Giuseppe Nativo La Sicilia dei Micciché Carocci EditoreSalvo Micciché e Stefania Fornaro Scicli - storia, cultura, religione (secc. V-XVI) Carocci Editore Salvo Micciché Scicli: onomastica e toponomastica (con appendice araldica) Edizioni Biancavela - Il Giornale di Scicli - StreetLib Salvo Micciché Zàghiri e Parmi - Omaggio al Siciliano: poesia, grammatica, glossario Edizioni Biancavela - StreetLib Salvo Micciché Argu lu cani - Cunti, stori, puisia in lingua siciliana Edizioni Biancavela - StreetLib Marco Iannizzotto e Salvo Micciché Dall'Alba ai Girasoli Edizioni Biancavela - StreetLib

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I fatti del Sudest

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Ricordo del pittore modicano Enrico Maltese (1862-1920) nel centenario della morte. Un articolo di Antonio M. Di Raimondo su Archivio Storico Ibleo

 

Tra i personaggi che hanno dato lustro alla città di Modica, va senz’altro ricordato uno dei geniali artisti che la capitale della antica Contea ha prestato al campo delTarte. Ci si riferisce alla figura del valente pittore Enrico Maltese, di cui, quest’anno, ricorre il centenario della morte.


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Leggi tutto: Enrico Maltese, pittore modicano

Argomento: Storia
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Il presente saggio è stato pubblicato da Il Giornale di Scicli (Anno XLIV, n. 7, 5 luglio 2020), che ringraziamo per aver concesso la riproduzione su Archivio Storico Ibleo Ondaiblea

 

Il Collegio dei Gesuiti sin dalla sua istituzione, nel 1631, fu parte importante della storia culturale e sociale di Scicli, essendo stato, tra le altre cose, una delle prime scuole pubbliche della Sicilia post-medievale. Della storia di questa importante istituzione si sono occupati, tra gli altri, l’erudito Antonino Carioti (Carioti 1994), Alfio Crimi (Crimi 1979) e
in particolare Guglielmo Ferro e Luigi Scapellato nel Notiziario Storico di Scicli (Ferro, Scapellato 1998) e ne Il Giornale di Scicli (Ferro, 1991); di recente anche lo scrivente con Giuseppe Nativo, e con Stefania Fornaro per la collana ‘Studi Storici’ di Carocci Editore (Micciché, Nativo, 2019; Micciché, Fornaro 2018).


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Leggi tutto: Il Collegio dei Gesuiti, a Scicli (1631-1860)

Argomento: Poesia
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Modica, 24 giugno 2020 — Nella ricorrenza dei 700 anni dalla morte di Dante, è uscita, in omaggio al sommo poeta, un’opera dall’emblematico titolo Col dire Poesia…, Prova d’Autore editrice, 2020, alla cui stesura ha collaborato, insieme ad altri 39 studiosi poeti e critici italiani, il modicano Domenico Pisana, Presidente del Caffè letterario Quasimodo, con un contributo sul tema «Dove va la poesia contemporanea?»


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Autore: Domenico Pisana
Editore: Armando Siciliano
Titolo: Viaggio nell’area aretusea. Percorsi di poesia narrativa saggistica
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L’Editore Armando Siciliano pubblicherà nei prossimi giorni un nuovo libro di critica letteraria di Domenico Pisana

 

Modica, 28 giugno 2020 — Viaggio nell’area aretusea. Percorsi di poesia narrativa saggistica, 232 pagine, è il titolo del volume, in cui Pisana si occupa di alcuni poeti, scrittori e saggisti dell’area aretusea del Sud est siciliano: Giovanna Alecci - Giuseppe Blandino - Nicola Bono - Corrado Calvo - Luca Campi - Corrado Di Pietro - Angelo Fortuna - Salvatore Ignaccolo - Pina Magro - Piero Meli - Gioia Pace - Ignazia Iemmolo Portelli - Maria Lucia Riccioli -  Annalisa Stancanelli - Stefano Trombatore.


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Leggi tutto:  ‹Viaggio nell’area aretusea›: il nuovo libro di...

Autore: Salvo Micciché, Giuseppe Nativo
Editore: Carocci Editore
Titolo: La Sicilia dei Micciché
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Il direttore di RTM (Radio Tramissioni Modica) ha scritto una bella recensione su La Sicilia dei Micciché, il saggio storico di Salvo Micciché e Giuseppe Nativo (Carocci Editore). La riproponiamo qui a beneficio dei lettori di Ondaiblea

 

Da RTM

Nel quadro della ricerca storiografica che porta nuova luce alla conoscenza del tessuto politico, umano, sociale e culturale della Sicilia, merita certamente attenzione la pubblicazione del volume La Sicilia dei Micciché. Baroni e briganti, intellettuali e popolo, di Salvo Micciché e Giuseppe Nativo, dato alle stampe per i tipi di Carocci Editore.
Un testo pensato e costruito dagli autori con una chiara struttura teleologica, quella cioè di far convergere “in unum” e divulgare elementi nonché dati storici in ordine alla presenza di una famiglia siciliana molto influente, quella dei Micciché, nei vari territori dell’isola.


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Autore: Augusto Guida
Editore: Edizioni Dehoniane Bologna
Titolo: Replica a Giuliano Imperatore
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A fine 2019 le Edizioni Dehoniane Bologna hanno dato alle stampe la seconda edizione riveduta ed ampliata della Replica a Giuliano Imperatore di Teodoro di Mopsuestia, che già il curatore, Augusto Guida, aveva pubblicato nel 1994.

La Replica è il primo testo composto da uno scrittore cristiano, intorno al 380 d.C., in risposta all’opera Contro i Galilei che Giuliano (l’imperatore romano noto come ‘Apostata’) ha scritto nel 363, poco tempo prima di morire, facendo particolare riferimento all’opera di Celso e Porfirio, con l’intento di confutare dottrina, principi cristiani e sacri testi dalla religione che lui stesso in un primo momento aveva abbracciato e da cui poi si era allontanato polemicamente e che egli riteneva la religione dei ‘Galilei’. All’Apostata, con la Replica, risponde Teodoro, sicuramente il più importante teologo della scuola esegetica di Antiochia.


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Rubrica: Meeting cultura

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Articolo di Saro Distefano su La Sicilia del 13.07.2020

 

Ragusa, 13 luglio 2020 — L’idea è nata in piena chiusura da pandemia; esattamente a marzo. Domenico (per tutti Mimmo) Arezzo, docente di geometria all’Università di Genova ma ragusano di nascita e formazione, ha compiuto ottanta anni. Da quel momento ha pensato ad una riunione; a far incontrare, cioè, una quindicina di amici “indigeni”, che con lui hanno qualcosa in comune.

Si tratta di ragusani, modicani, sciclitani alcuni dei quali conoscono Mimmo personalmente (qualcuno è suo parente), altri, la gran parte, solo “virtualmente”. Si tratta di un gruppo che spontaneamente quasi ogni giorno si “incontra” sulla pagina Facebook di uno di loro, Piero Muré, titolare di una sterminata collezione di foto d’epoca dell’area iblea. Muré pubblica la foto, spesso la commenta – anche solo coi dati tecnici ma non disdegna il commento ironico – e gli altri amici, a cascata, commentano la foto e i pensieri degli altri. In poche parole, una sorta di cenacolo tra una dozzina di grandi appassioni (e alcuni anche grandi conoscitori) della storia locale.


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Leggi tutto: Indovina chi viene a cena a Piazza Torre

Rubrica: Poetando

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Poetando

 

Che cos’è l’affetto di una mamma verso la propria figlia? Non ha prezzo, non ha limiti di spazio né di tempo. È una sorta di tavolozza ricca di colori dalle sfumature diverse ma che serve a dare articolazione alla tela della vita. L’eco di ricordi e parole animano il cuore di Mamma ripercorrendo momenti gioiosi, talora dolorosi, ma sempre vissuti intensamente. Proprio in un pomeriggio estivo, afoso, dove la calura rende asciutti i pennelli che tracciano segni curiosi sul foglio, l’animo artistico ed eclettico di Margaret Carpenzano vola verso una dimensione lirica dove la successione dei lampi di memoria fornisce allo scritto la musicalità della poesia.


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Leggi tutto: Il cuore di mamma nella dimensione lirica della...

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Spigolature iblee

 

Ragusa, 23 giugno 2020 — Gli italiani lo chiamano «bagolaro». Nome anonimo. Il suo nome scientifico è invece molto bello: Celtis Australis. Noi iblei lo chiamiamo «milicuccu».

Però, a dirla tutta, gli italiani oltre che bagolaro chiamano questa pianta della grande famiglia delle Ulmacee, anche Albero dei Rosari e sopratutto “Spaccasassi”. Il motivo è palese: le radici di questa fortissima coltura sono in grado di penetrare anche la roccia – invero è questa una qualità che condivide con altre piante –. Tant’è che è possibile osservare bagolari arrampicati ovunque, che spaccano il calcare e sopravvivono in condizioni molto difficili (e ci si chiede come fanno).


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Leggi tutto: U Milicuccu, ovvero: quando la Natura si prende...

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8xmille Chiesa cattolica: il progetto modicano è una delle opere al centro della nuova campagna informativa C’è un Paese della CEI

 

C’è un Paese è il cuore del messaggio della campagna CEI 8xmille 2020 che mostra, nei fatti, un Paese che accoglie, sostiene, abbraccia e soprattutto consola. 

È l’Italia dell’8xmille alla Chiesa cattolica. Ogni anno, grazie alle firme dei contribuenti, si realizzano, in Italia e nei Paesi più poveri del mondo, oltre 8.000 progetti che vedono impegnati sacerdoti, suore e i tantissimi operatori e volontari che quotidianamente rendono migliore un Paese reale, fatto di belle azioni, di belle notizie. Un Paese che non si è mai fermato, che ha combattuto, che ha costruito e che merita di essere narrato.

 


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Leggi tutto: Crisci ranni: a Modica il contrasto alla povertà...

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Scicli, 6 dicembre 2019 – A Scicli, venerdì 6 dicembre nella Chiesa di San Bartolomeo sarà seguito un concerto in memoria di Giovanni Gazzé, che fu Rettore dell’Arciconfraternita del Santissimo Crocifisso di San Bartolomeo e presidente della Pro Loco e anche assessore al Comune di Scicli.  

Si esibirà il Corpo bandistico Ottavio Penna (diretto dal M° Carmelo Magro), che eseguirà le tradizionali Canzoncine dell’Immacolata, con una sorpresa nel programma relativamente a composizioni inedite di Federico Borrometi in onore alla Madonna Immacolata. 

Prima del concerto, Salvo Micciché ricorderà la figura di Giovanni Gazzé.

Solista sarà Amedeo Falla. Parteciperanno il soprano Giulia Immé e l’Ensemble Vocale “Cantate et Jubilate”.

L’appuntamento è fissato per le ore 20:30.


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Leggi tutto: Scicli. A San Bartolomeo concerto in onore di...

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Scicli, 26 novembre 2019 – Grande successo sabato 23 novembre a Scicli per il VI Meeting Regionale di Vie Sacre Sicilia, la rete regionale dei cammini tematici siciliani nata nel 2014. 

Organizzatrice della giornata è stata l'Associazione Culturale Tanit Scicli, ideatrice e fautrice di tre cammini sacri nella cittadina iblea e che quest'anno ha avuto l'onore di ospitare a Scicli tutti i camminatori siciliani.


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Ragusa, 7 luglio 2020 — Riapre l'arena di Casuzze. «Visti i problemi legati al post Covid, non siamo in grado di fornirvi il programma completo», dicono dalla direzione del Cinema Lumière.

Intanto ecco il programma della prima settimana (nelle foto).


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Ragusa, 5 maggio 2020  «C’era una volta...»: iniziavano così le favole, che poi proseguono con magiche storie di draghi, di principesse da salvare, di regine malvagie e principi azzurri. Leggere una favola con gli occhi di un adulto ha un doppio significato: vivere la vita con quella leggerezza e quella ingenuità che caratterizza i più piccoli, e poi poter riflettere sui pregi e difetti dell’essere umano. E ritornare bambini, anche solo per un’ora, è stato possibile grazie all’iniziativa “La Notte delle Favole - Home Edition” dell’attrice Francesca Morselli, veneta d’origine e ragusana d’adozione, via "social", sabato scorso.


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Continuano le numerose iniziative promosse in questo periodo per aiutare il prossimo: musica giovane per aiutare l'Ospedale Maggiore di Modica in tempo di emergenza

 

Ragusa, 20 aprile 2020 – La Musica, come spesso accade, è quella dimensione capace di portarci indietro nel tempo, facendo rivivere ricordi del passato; capace, anche, di portarci nel futuro facendo sognare. La Musica accompagna le nostre giornate, diventando una valvola di sfogo. Con il progetto #ilmondoinunastanza, l’autore e compositore Peppe Mavilla, pozzallese d’origine e di Capo Passero d’adozione, ha prodotto, insieme all’artista Biagio Puma, il brano “La mia vita adesso”, in questi giorni presente in varie piattaforme digitali pronto per essere acquistato. Cosa molto importante è che una parte dei proventi della vendita sarà donata al reparto di malattie infettive dell’Ospedale Maggiore di Modica, individuato come "ospedale Covid-19" per la provincia di Ragusa. 


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Ragusa, 15 maggio 2020 – È noto che attraverso smartphone, videochiamate etelematica è data a tutti la possibilità di sentirsi vicini, anche a diverse migliaia di chilometri di distanza. In Italia, come altrove, si cerca gradualmente di "ripartire", con la riapertura in primis dei negozi, le librerie, e tra qualche giorno la riapertura dei negozi di abbigliamento, bar, parrucchieri, non dimenticando che il miglioramento attuale è passato attraverso due mesi di quarantena e il rispetto di alcune norme.

Questo è ciò che è accaduto qui. E altrove? Com’è la situazione? Lo abbiamo chiesto a Giovanni Gagliano, un giovane di ventisei anni di Bagheria, che si è trasferito nella “Grande Mela” diversi anni fa. Anche lì si sta vivendo una situazione di “restrizione” simile a quella italiana. Ed ecco cosa ci risponde.


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Gli ‘Ultras’ Europei (e quelli del Marina di Ragusa) dicono «no» alla ripresa del Calcio  

 

Ragusa, 13 maggio 2020 – Gli Ultras di tutta Europa dicono «no» alla ripresa del Calcio. Gruppi Ultras e tifoserie, sia italiane che straniere, hanno firmato il documento dal titolo “Stop Football, No Football Without Fans”. Aderisce anche la squadra del Marina di Ragusa.

Oltre ai problemi riguardanti la sicurezza e la salute, la mancanza dei tifosi allo stadio durante una partita appare essere un controsenso rispetto alla natura stessa dello sport. Senza il supporto della tifoseria e del pubblico non si tratterebbe di un Calcio vero, bensì di un qualcosa privato della sua essenza più intrinseca. Da sempre i Tifosi sono considerati l’anima del gioco, il cosiddetto “dodicesimo uomo”, unitamente alla presenza degli striscioni e cori che con la loro presenza dimostrano vicinanza e grande sostegno alla squadra.


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Scicli, 15 luglio 2020 — Comincia venerdì 17 luglio la stagione delle passeggiate estive di Tanit che, come da tradizione ormai, accompagneranno durante la bella stagione sciclitani e viaggiatori desiderosi di scoprire gli angoli più nascosti e le meravigliose opere d’arte di Scicli. 


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Scicli, 11 luglio 2020 — Riscoprire il sentimento religioso ed il significato letterale e metaforico della festa di Pasqua all’interno di una tradizione cittadina in cui esaltazione, espressività e passione diventano, per i portatori e per la comunità di Scicli, rigenerazione e tripudio per la vita rinata. Questo è il filo conduttore del Convegno che l’Associazione Portatori di Gioia ha organizzato per venerdì 31 luglio 2020 alle ore 20.00 presso il Chiostro del Carmine.


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Scicli, 6 luglio 2020 — Ripartire per imparare, in sicurezza e all'insegna del divertimento.
Questo l'obiettivo dell'associazione culturale Tecne99 che inaugurerà il 13 Luglio 2020 il primo Campus delle Arti della provincia di Ragusa.
I laboratori, pensati per sviluppare il potenziale creativo di bambini e ragazzi dai 6 ai 14 anni, si svolgeranno all'aperto a Villa Penna, Scicli, nel pieno rispetto delle norme anti-Covid.


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Ragusa, 20 agosto 2020 — I direttori, la Redazione e i Collaboratori di Ondaiblea si associano al dolore dell'amico e collega Marco Iannizzotto per la perdita del caro padre, Giovanni Iannizzotto.

I funerali si terranno il 21 agosto 2020 a Ragusa, nella chiesa del SS. Salvatore (Via Salvatore / Via Ognissanti) alle 16:30.


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Ragusa, 6 luglio 2020 — Cambio al vertice del Rotary Club di Ragusa. Il più antico dell’area iblea (e il quinto più antico dell’intero Distretto 2110 Sicilia e Malta) ha celebrato il tradizionale passaggio della campana tra il presidente uscente, Pietro Di Quattro, e l’entrante, Patrizia Rosafalco.


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Covid-19: psicologia dell’emergenza o emergenza psicologica? Abbiamo intervistato la psicoterapeuta Maria Moschetto

 

Ragusa, 21 aprile 2020 – È ormai da diverse settimane che siamo chiamati a fronteggiare diversi interrogativi. Quotidianamente, avvolti in un turbinio di emozioni, siamo impegnati a riflettere sulla drammaticità degli eventi in cui si perdono affetti, si affievoliscono certezze, si alimentano paure. Paura del contatto con l’altro, paura del contagio. Non di rado ci sentiamo sopraffatti da quello che potremmo definire “contagio emotivo”. All’orizzonte si profila un nuovo stress e, non ultimo, l’instaurarsi di comportamenti non abituali. Parola d’ordine: evitare il contatto, lo stare insieme, ma anche lo stare vicini. Immersi in un sogno senza risveglio, sembriamo fantasmi di noi stessi in una città senza guscio, senza anima, dove in ogni istante si avverte, forte e chiara, la presenza inquietante della parola “rischio”. L’emergenza è sanitaria ma anche psicologica. Ma qual è la percezione del rischio, oggi in un momento così difficile? Abbiamo girato il quesito all’acese Maria Moschetto, psicologa e psicoterapeuta, master in psicologia oncologica e con maturata esperienza sul campo dell’assistenza psicologica ai terremotati (nell’ottobre 2009 ha fatto parte di un gruppo di volontari a sostegno della popolazione colpita dal sisma dell’Aquila e Camerino).


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Il dottor Renato Cannizzaro, originario di Scicli (RG) e direttore della struttura di Gastroenterologia Oncologica Sperimentale del CRO di Aviano, entra per rappresentare l’Italia nel prestigioso National Societies Forum di United European Gastroenterology (UEG)


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