fbpx

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie. Maggiori info sulla policy Ondaiblea.

Info generali: Garante per la Privacy

Typography
  • Smaller Small Medium Big Bigger
  • Default Helvetica Segoe Georgia Times
Argomento: Mostre

Valutazione attuale: 5 / 5

Stella attivaStella attivaStella attivaStella attivaStella attiva
 

Articolo

Scicli (Mendrisio), 4 aprile 2019 – Inaugura sabato 6 aprile al Museo d’arte a Mendrisio, in Canton Ticino, la grande antologica dedicata al maestro siciliano Piero Guccione (1935-2018), tra i più grandi artisti italiani del secondo Novecento, attivo sino allo scorso anno, celebre per le sue magnifiche marine.

Non c’è mai stato un artista che sia riuscito a dare la dimensione della luce e della relazione tra l’azzurro, il mare e il cielo come Piero Guccione.  Nato nel 1935 a Scicli e recentemente scomparso, per oltre quaranta anni ogni mattina Guccione ha guardato il mare cercando di coglierne le variazioni, non per semplice descrittivismo, ma per trovarci sempre l’anima dell’uomo.

«Mi attira l'assoluta immobilità del mare, che però è costantemente in movimento.»  Guccione ha portato la sua ricerca ai limiti dell’astrazione, restando tuttavia ben ancorato alla realtà. Persino nelle ultime opere dove la rarefazione è condotta all’estremo e il senso di vuoto diventa qualità principale, egli vuole e sa rimanere pittore di un’antica tradizione radicata nel dato realistico, figurativo.

Con la prima retrospettiva post mortem, il Museo d'arte Mendrisio intende ripercorrere il viaggio attorno al mare di Guccione attraverso l’esposizione di 56 capolavori tra oli e pastelli, a partire dal 1970 fino alla conclusione del suo percorso. La scelta delle opere è stata curata dal Museo d’arte Mendrisio in collaborazione con l'Archivio Piero Guccione.

Un catalogo di 120 pagine, edito dal Museo d’arte Mendrisio, documenta con fotografie e schede tutte le opere in mostra, introdotte dai contributi di studiosi e seguite da apparati riportanti una bibliografia scelta e una selezione delle esposizioni.

Una mostra incantevole per ricordare un grande artista italiano.

Apertura al pubblico dal 7 aprile al 30 giugno 2019.

s. m.

Biografia di Guccione

Piero Guccione, biografia

1935

Piero Guccione nasce il 5 maggio a Scicli, in provincia di Ragusa, terzogenito di una famiglia della piccola borghesia. Suo padre era sarto, di buona scuola, la madre casalinga.

1948-1954

Grazie alla complicità sensibile del padre, abbandona gli studi classici per dedicarsi al disegno e alla pittura. Frequenta per un anno la Scuola d'arte di Comiso, quindi l’Istituto d'arte di Catania, dove si diploma. In questi anni, l'amico Ugo Caruso porta da Milano una grande monografia, dedicata all'opera di Cézanne, che diventerà un fondamentale punto di riferimento. 

1954-1955

Nell'autunno del 1954, poco dopo la morte del padre, Guccione si trasferisce a Roma, dove s'iscrive all'Accademia di Belle Arti. Trovandola priva di qualsiasi stimolo e interesse, la frequenta per un mese soltanto. Vive in un pensionato a San Francesco a Ripa, mantenendosi col sussidio di 500 Lire di una scuola parastatale di cartellonistica pubblicitaria, destinato a chi proveniva da fuori città. 

Nei primi due anni romani non dipinge quasi mai. Lavora, invece, come grafico in uno studio romano, dove ha la possibilità di cimentarsi in nuove forme espressive quali manifesti pubblicitari, caricature per giornali, disegni di mobili. 

1955-1958

All'inizio del 1955 incontra Renato Guttuso nel suo studio a Villa Massimo e gli mostra i propri disegni. Inizia a frequentare i pittori neorealisti della Galleria Il Pincio, a Piazza del Popolo (Astrologo, Attardi, Tornabuoni e Vespignani) e frequenti sono le sue visite alla Galleria Nazionale di Valle Giulia per ammirare, soprattutto, artisti quali Scipione, Mafai e Pirandello.

1958-1959

Spinto dall'entusiasmo giovanile, ma anche da esigenze economiche, Guccione accetta di partecipare alla prima missione paleontologica nel Sahara libico, diretta da Fabrizio Mori, esperienza che ripete nei successivi otto anni sino al 1969. Scopo di queste missioni era il rilevamento in grandezza naturale di pitture e graffiti rupestri delle civiltà sahariane preistoriche. 

1960 

Tiene la sua prima mostra personale alla Galleria Elmo di Roma, presentata dal critico d'arte Duilio Morosini. La sua pittura, in evidente formazione, mostra interesse verso l'espressionismo di Levine e, soprattutto, di Soutine.

1961

Si reca negli Stati Uniti dove, su richiesta dell'American Federation of Art, espone in una mostra alla Columbia University di New York le riproduzioni delle pitture e dei graffiti sulle civiltà preistoriche sahariane, poi itinerante nelle maggiori università americane.

1961-1964

Inizia a frequentare il gruppo neofigurativo "Il pro e il contro" formato dai pittori Attardi, Calabria, Farulli, Gianquinto, Vespignani e dai critici Del Guercio, Micacchi e Morosini, dai quali si allontanerà nel 1964. In quello stesso periodo, Guccione realizza alcune opere che rimandano alla pittura di Francis Bacon, scoperto nel 1962 assieme ad Attardi, in occasione della mostra dedicata al grande pittore irlandese a Torino. 

1962

Firma un contratto con la Galleria La Nuova Pesa, dove organizza la sua seconda personale: dopo quasi dieci anni di attività, Guccione riesce finalmente a vivere di sola pittura. 

1963

Illustra Il rosso e il nero di Stendhal per l'editore Parenti.

1965

Con il ciclo dei Giardini, esposto alla Galleria La Nuova Pesa, raggiunge una totale autonomia artistica: il racconto della realtà lascia spazio alle cose, tutte, degne di essere dipinte. 

1966-1969

Nel 1966 partecipa per la prima volta alla Biennale di Venezia, dove verrà invitato anche nel 1972, 1978, 1982, 1988, e 2011. Dal 1966 fino al 1969 è assistente di Renato Guttuso all’Accademia di Belle Arti di Roma, dove sarà anche titolare di cattedra.

1967

Dipinge Sulla spiaggia di Sampieri, la sua prima veduta di mare, dove forte è l'influenza di Edvard Munch, pittore molto amato, al quale dedicherà un viaggio a Oslo nel 1973. 

1968

Prima personale alla Galleria Il Gabbiano di Roma, dove presenta opere del ciclo Città riflessa: paesaggi riflessi sulle carrozzerie delle automobili. Inizia un lungo sodalizio, sia professionale sia umano, con Sandro Manzo e Laura Mazza, proprietari della galleria. 

1969

Costruisce una casa estiva tra Punta Corvo e la Baia di Sampieri, lembo estremo della Sicilia Orientale. Da questo momento la sua permanenza in Sicilia si fa sempre più assidua. 

1969-1970

Dipinge il ciclo Attese di partire, composto da una decina di tele poi esposte alla Galleria Forni di Bologna, dove tocca «un secondo momento di notevole compiutezza con una forma bloccata, talora al limite del virtuosismo» (cit. G. Giuffré).

1970

Il piccolo dipinto intitolato Le linee del mare e della terra dà l'avvio all’omonimo ciclo, tra i più caratterizzanti della sua pittura. 

1971

La città di Ferrara gli dedica la prima antologica a Palazzo dei Diamanti con l'esposizione di 80 opere dal 1962 al 1970, presentata da Enzo Siciliano.

1976

Espone per la prima volta a Parigi, con una personale alla Galerie Claude Bernard (dove sarà invitato nuovamente nel 1983, 1988 e 1998) presentato in catalogo da Dominique Fernandez. 

1977

Nella capitale francese visita una mostra sulla pittura del Romanticismo e viene “folgorato” dalla sala dedicata a Caspar David Friedrich, «dal suo occhio freddo ed incandescente, insieme», che tanto influenzerà la produzione degli anni successivi. 

1979-1980

Piero Guccione decide di lasciare Roma e di rientrare definitivamente in Sicilia. Il suo nuovo e permanente punto di osservazione sarà nell’altopiano modicano, a Quartarella, dove trascorrerà il resto della vita. 

La Galleria Il Gabbiano lo presenta per la prima volta alla FIAC di Parigi con una personale.

1980

Espone per la prima volta a New York, presso la Odyssia Gallery, presentato in catalogo da un testo di Alberto Moravia. 

1981

La grande tela L'ultimo mare, terminata nel 1983, segna significativamente il cambiamento di rotta dell'artista, e l'inizio di una nuova fase, che coincide con l’abbandono (momentaneo) della pittura a olio e del tema del mare, che riprenderà nel 1985. In questo periodo Guccione si dedica prevalentemente a disegni e pastelli, che porteranno alla nascita di due importanti cicli: Viaggio attorno a Caspar David Friedrich e la prima serie di pastelli dedicati al Carrubo: immagini e riflessioni intorno ad un albero che muore. 

Diviene punto di riferimento, assieme al pittore e amico fraterno Franco Sarnari, del "Gruppo di Scicli" che tiene la prima collettiva alla Galleria La Tavolozza di Palermo dal titolo Ombre e Luci del Sud. Renato Guttuso, che visita la mostra, conia per primo la definizione di "Gruppo di Scicli".

1984

Ritorna in America invitato dall'Hirshorn Museum di Washington alla mostra internazionale Drawings 1974-84. La Galleria Il Gabbiano, inoltre, lo espone per la prima volta alla Chicago International Art Exposition con una mostra personale presentata da Susan Sontag. 

1985

Si consolida l'interesse del suo lavoro a livello internazionale. Espone un’antologica di grafica al Metropolitan Museum/The Mezzanine Gallery of Art di New York, dove due sue opere grafiche figurano nella collezione permanente del Museo. La Galleria Il Gabbiano presenta il ciclo di pastelli Geometria e malinconia delle pietre alla Kunstmesse (ArtBasel) di Basilea.

Dopo qualche anno di sospensione, riprende il dialogo interrotto con la pittura a olio, soprattutto con il tema del mare. Parallelamente, lavora ai pastelli per il racconto Senso di Camillo Boito, che uscirà nel 1986 per le Edizioni Franca May, con un’introduzione di Alberto Moravia.

1986

Espone, prima a Milano e poi a Roma, il ciclo di pastelli su tema del carrubo Dopo il vento d'occidente, presentato in catalogo da Gesualdo Bufalino e Susan Sontag.

1987

Inizia a dedicarsi ai d'après come riaffermazione del valore salvifico dell’arte e omaggio nei confronti dei classici quali Caravaggio, Giorgione, Correggio, Leonardo, Masaccio, Michelangelo, Pontormo.

1988

La Biennale di Venezia, nel Padiglione italiano, gli rende omaggio con una sala personale dove viene esposto il grande dipinto L'ultimo mare.

È finalista (con Burri, Schifano e Perez) al premio Artista dell’anno a Napoli, promosso da 120 critici italiani. 

1989

La James Goodman Gallery di New York gli dedica un’importante personale. 

A Palazzo Sarcinelli di Conegliano s'inaugura una sua grande antologica (130 opere, tra dipinti e pastelli, dal 1957 al 1989) curata da Marco Goldin.

1991

Espone alla Galleria Il Gabbiano i bozzetti per le scenografie di Norma, di Vincenzo Bellini, andata in scena nel maggio del 1990 al teatro Bellini di Catania con la regia di Mauro Bolognini.

1993

In occasione della manifestazione per il 64° Premio Letterario Viareggio, espone la serie Il mare a Palazzo Paolina di Viareggio. 

Declina l’invito di Bonito Oliva a partecipare alla Biennale di Venezia.

1995

Guccione è nominato Accademico di San Luca. 

Declina l’invito di Jean Clair a partecipare alla Biennale di Venezia, edizione del centenario. 

1997

Si svolge presso la Villa Foscarini-Rossi di Stra (Venezia) la prima mostra antologica dedicata unicamente ai pastelli, con 80 carte che vanno dal 1974 al 1996, a cura di Marco Goldin.

1998

L’opera Verso Oriente invisibile e leggero esposta alla personale di Palazzo Reale a Milano.

1999

Riceve dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri il Premio Speciale per la Cultura unitamente a Riccardo Muti e Rita Levi Montalcini. 

1999-2000

Per il teatro Garibaldi di Modica realizza (con Franco Sarnari, Piero Roccasalva e Giuseppe Colombo) una tela del diametro di 440 cm, per la volta della sala. 

2000

I due dipinti Sul far della luna e Il grido della luna aprono l'ultimo ciclo dedicato al mare, non più superficie ma profondità assoluta e armonia dell'invisibile.

2001

Viene pubblicata da Il Cigno GG Edizioni di Roma, la riedizione dell’opera originale di Galileo Galilei Discorsi intorno a due Nuove Scienze, con la prefazione di Sua Santità Giovanni Paolo II e illustrato da dieci incisioni di Piero Guccione. 

2004

Il 14 dicembre 2004 riceve da Carlo Azeglio Ciampi la Medaglia d’oro della Presidenza della Repubblica Italiana come benemerito dell’arte e della cultura. 

2005

La Regione Siciliana onora i 70 anni dell’artista con una mostra curata da Enzo Siciliano e itinerante a San Pietroburgo, Monza, Barcellona e Modica.

2006

Nel mese di luglio la grande tela Il nero e l'azzurro è esposta sulla parete della Sala Italia di Palazzo Madama a Roma, sede del Senato della Repubblica Italiana. 

2008

Milano e Roma celebrano Piero Guccione  dedicandogli mostre importanti, rispettivamente a Palazzo Reale e alla Galleria Nazionale d'Arte Moderna (GNAM), curate da Vittorio Sgarbi e Maurizio Calvesi. 

2010

Si inaugurano Le pale della Maddalena per il Battistero della Basilica di Santa Maria degli Angeli e dei Martiri a Roma. 

2011

Al Festival Internazionale del film di Roma e alla Biennale di Venezia viene presentato il film documentario Piero Guccione, verso l’infinito, del regista Nunzio Massimo Nifosì.

2015

La città di Modica onora gli 80 anni di Guccione con una mostra antologica, curata da Paolo Nifosì e Tonino Cannata.

2017

Nel mese di luglio riceve il Premio Pio Alferano 2017 presso il Castello dell'Abate (Castellabate, Salerno), dove è allestita l'ultima mostra a lui dedicata, L’armonia dell’invisibile, a cura di Giuseppe Iannaccone.

2018

Piero Guccione si spegne il 6 ottobre, all'età di ottantatré anni, nella sua amata casa di Quartarella (Modica).

***

Esposizioni

Principali esposizioni

1960

Roma, Galleria Elmo

1962

Roma, Galleria La Nuova Pesa

1965

Roma, Galleria La Nuova Pesa

Bologna, Galleria De’ Foscherari 

1966

Milano, Galleria Toninelli 

Modena, Galleria La Sfera 

1967

Palermo, Galleria L’Incontro 

Salerno, Galleria La Seggiola

1968

Roma, Galleria Il Gabbiano

1969

Brescia, Galleria Fant Cagnì

Catania, Galleria Il Punto 

Ragusa, Galleria Ponte 2 

1970

Bologna, Galleria Forni, Attesa di partire

Francavilla, Galleria Il Modulo

Roma, Galleria Il Gabbiano, 40 Disegni per Paese Sera 

Sciacca, Galleria Le Tre Bifore

1971

Ferrara, Palazzo dei Diamanti, Mostra antologica

Livorno, Galleria Il Minotauro, Grafica

Roma, Galleria Il Gabbiano

Torre Annunziata, Happening

Viadana, Galleria Il Chiodo

1972

Francavilla, Galleria Il Modulo

Milano, Galleria Bergamini

1973

Bologna, Grafica Dürer; Comune di Alessandria 

Milano, Galleria L’Incontro

Palermo, Centro d’Arte 74

Roma, Grafica dei Greci 

1974

Roma, Galleria Il Gabbiano, Le linee del mare (pastelli)

1975

Messina, Galleria Arteoggi

1976

Parigi, Galerie Claude Bernard

Roma, Galleria Il Gabbiano, Pastelli

1978

Acqui Terme, Bottega d’Arte

1979

Busto Arsizio, Galleria Bambaia 

Genova, Galleria San Marco dei Giustiniani 

Parigi, FIAC (con la Galleria Il Gabbiano)

Roma, Galleria Il Gabbiano, Sei studi su una fotografia di Bacon (pastelli)

1980

New York, Odyssia Gallery

1981

Bolzano, Galleria Spatia

Busto Arsizio, Galleria Bambaia, Elogio dell’ombra (pastelli)

Catania, Galleria La Vite

Palermo, Galleria Arte Al Borgo 

Roma, Galleria Il Gabbiano, Immagini e riflessioni intorno a un albero che muore (pastelli)

1983

Comune di Paternò, Antologia di grafica 

Francavilla, Galleria Il Modulo

Parigi, Galerie Claude Bernard

Roma, Galleria Giulia, L’opera grafica 1961-1983 

1984

Bologna, Galleria Stamparte, Grafica

Busto Arsizio, Galleria Bambaia, Diario Parigino (pastelli)

Chicago, CIAE (con la Galleria Il Gabbiano) 

Roma, Galleria Il Gabbiano; Milano, Galleria Bergamini; Bologna, Galleria Forni, Omaggio a Friedrich (pastelli) 

1985

Basilea, Kunstmesse, ART 16, (con la Galleria Il Gabbiano), Geometria e malinconia delle pietre

Milano, Palazzo Dugnani, Dopo il vento d’occidente (pastelli)

New York, The Mezzanine Gallery; The Metropolitan Museum, Antologia di grafica

Scicli (Ragusa), Galleria L’Androne, Antologia di grafica

1986

Catania, Galleria Il Segno, 16 opere 1960/1970

Roma, Galleria Il Gabbiano, Dopo il vento d’occidente (pastelli) 

1987

Belluno, Galleria A. Boito, Senso

Roma, Galleria Il Gabbiano, Tridente due, Illustrazioni per Senso di Camillo Boito (pastelli)

1988

Busto Arsizio, Galleria Bambaia, Fogli sparsi (pastelli)

Chicago, CIAE, (con la Galleria Il Gabbiano)

Messina, Galleria L’Astrolabio

New York, Art At The Armony (con la Galleria Il Gabbiano) 

Parigi, Galerie Claude Bernard, Pastels

Parma, Galleria La Sanseverina, Guccione 1983-1987

Pordenone, Galleria Grigoletti, Mostra di grafica 

Roma, Galleria Dei Greci, Piero Guccione per Giorgio Soavi

Vicenza, Albanese Arte, Mostra di grafica 

1989

Bari, Galleria La Panchetta

Milano, Galleria Bergamini, Nero e Azzurro

New York, James Goodman Gallery

Roma, Galleria Il Gabbiano; Torino, Galleria Solomon, Presentazione della monografia di Guccione di Enzo Siciliano e Susan Sontag

1989-1990

Conegliano (Treviso), Galleria Comunale d’Arte Moderna, Piero Guccione: opere 1957/1989

1990

Catania, Foyer del Teatro Bellini, Bozzetti e scene per Norma del centenario

Lisbona, Istituto Italiano di Cultura in Portogallo, Palazzo FOZ, Antologica di grafica

Palermo, Galleria Basile, Pastelli

Parma, Galleria La Sanseverina, Il mio piccolo Louvre: 18 disegni da Masaccio a Michelangelo

Sciacca (Agrigento), Ex Convento di San Francisco, Mostra Antologica 

1991

Milano, Galleria Appiani Arte 32, Bozzetti e scene per Norma del centenario 

Palermo, Galleria La Tavolozza, Mostra antologica 

Roma, Galleria Il Gabbiano, Bozzetti e scene per Norma del centenario 

1992

Messina, Palazzo dei Leoni, Variazioni, mostra antologica

Roma, Galleria dei Greci, De Pisis. Ultime poesie

1993

Palazzo Paolina, LXIV Premio Viareggio, Omaggio al Maestro 

1994

Catania, Accademia di Belle Arti, Antologia di grafica

Comiso (Ragusa), Teatro Comunale, Retrospettiva di grafica

Forte dei Marmi, Galleria Pegaso

1995

Catania, Villa Cosentino, Antologica

Conegliano (Treviso), Galleria Comunale d’Arte Moderna, I colori del mare

Valverde (Catania), Biblioteca Comunale Villa Cosentino, I 60 anni di Guccione

1996

Bologna, XX Arte Fiera, (con la Galleria Il Gabbiano)

1997

Bologna, Galleria Forni, 22 disegni per Serafino Amabile Guastella 

Capo d’Orlando (Messina), Circolo Al 76

Cortina d’Ampezzo, Galleria Contini, Antologica

Stra (Venezia), Villa Foscarini Rossi, Guccione – pastelli 1974-1996

Wiesbaden, Galleria Zuta, Grafica e pastelli

1998

Bologna, Galleria Forni, Per Tristano e Isotta di Wagner

Milano, Palazzo Reale, Guccione – opere recenti

Parigi, Galerie Claude Bernard 

1998-1999

Palermo, Villa Lampedusa, Piero Guccione Opera Grafica 1961 – 1998

1999

Castello Ursino, Museo Civico, Piero Guccione a Castello Ursino – Opere dal 1957 al 1999

Conegliano (Treviso), Palazzo Sarcinelli, Guccione d’Après

Cremona, Galleria Il Triangolo, Per Tristano e Isotta di Wagner 

Firenze, Stamperia della Bezuga, Un pittore e un orientalista, Piero Guccione e Franco Battiato 

Scicli (Ragusa), Galleria L’Androne, Pastelli, disegni e grafica 

2000

Catania, Galleria d’Arte Club

Palermo, Galleria Trentasette

Udine, Stamperia Albicocco, Grafica

2001

Conegliano (Treviso), Linea d’ombra quadri, La luna, il mare, le pietre e altre cose 

Palermo, Palazzo Zino, Piero Guccione. Opere 1962-2000

2002

Siracusa, Chiesa La Badia, Da un’edizione de Il Cigno G. G. sui Discorsi intorno a due Nuove Scienze di Galileo Galilei

2003

Conegliano (Treviso), Palazzo Sarcinelli, Opere impressioniste e post-impressioniste dai musei africani 

Modica, Polo Commerciale, Emozioni in grafica

2004

Bruxelles, Parlamento Europeo; Palermo, Loggiato San Bartolomeo; Bologna, Palazzo D’Accurso; Berlino, Ambasciata d’Italia, Pittura tra Poesia e Teatro

Milano, Galleria Tonelli

Roma, Libreria Arion Via Veneto, Il Mediterraneo di Piero Guccione 

2005

Monza, Autodromo; San Pietroburgo, Museo dell’Accademia delle Belle Arti; Barcellona, Museo della Cattedrale; Modica, Palazzo della Cultura Modica, Piero Guccione pittore

2008

Milano, Palazzo Reale, Piero Guccione. Opere 1963-2008

Roma, Galleria Nazionale d’Arte Moderna, Piero Guccione

2009

Modica, Galleria Lo Magno, Piero Guccione, undici d’après

2010

Roma, Basilica di Santa Maria degli Angeli e dei Martiri, Le pale del Battistero 

Arcireale (Catania), Galleria Art’è, Piero Guccione

2010-2011 

Genova, Palazzo Ducale, Guccione. Il Mediterraneo

2011

Milano, Galleria Tega, Piero Guccione

Palermo, Palazzo Sant'Elia, Piero Guccione, Le Opere Monumentali

2012

Palermo, Fondazione Federico II, Luoghi dell'arte tra musica, letteratura e poesia 

2013

Comiso, Fondazione Gesualdo Bufalino, Piero Guccione, Sul segno degli artisti #18

Scicli (Ragusa), Movimento Culturale Vitaliano Brancati, L'altra faccia del Mediterraneo e i cammei grafici

2015

Modica, Ex Convento del Carmine, Piero Guccione, Lo stupore ed il mistero del creato

Scicli (Ragusa), Movimento Culturale Vitaliano Brancati, Amori

Vicenza, Palazzo Chiericati, Piero Guccione, Storie della luna e del mare

2017

Castellabate (Salerno), Castello dell'Abate, Premio Pio Alferano 2017; Piero Guccione. L’armonia dell’invisibile

2017-2018

Caltagirone, Museo Diocesano, Piero Guccione. L’armonia dell’infinito

2019

Mendrisio, Museo d’arte, Piero Guccione. La pittura come il mare.

Scheda tecnica della mostra

Scheda tecnica della mostra

Orari

ma-ve:   10.00 – 12.00 / 14.00 – 17.00    

sa-do e festivi:   10.00 – 18.00

Entrata: Intero Chf/Euro 10ridotto Chf/Euro 8

Catalogo: Monografia di 130 pag. con illustrazioni a colori di tutte le opere in mostra, in vendita a Chf/Euro 25 

Visite guidate e attività didattiche: Attività didattiche gratuite per allievi di scuola dell’infanzia, scuola elementare e scuola media. Visite guidate per scuole superiori: Chf/Euro 60.

Visite guidate di gruppo su richiesta con guida storica dell'arte (max 25 persone): Chf 100/Euro 90.

Possibilità di prenotazione su richiesta del pacchetto: ingresso + visita guidata + pranzo in caratteristico grotto ticinese.

Attività collaterali: Attorno alla mostra di Piero Guccione sono previste diverse attività collaterali intese ad approfondire la figura di questo straordinario artista:

Letture e performance teatrali in occasione della Giornata internazionale dei Musei

Conferenze: Un pomeriggio al museo: attività dedicate alle famiglie e ai bambini. Proiezione di film con tema il mare

Con il sostegno di Repubblica e Cantone Ticino, Fondo Swisslos

Informazioni: www.mendrisio.ch/museo, Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo., tel. +41. 058.688.33.50.

Museo di Mendrisio

Museo d'arte Mendrisio

IL MUSEO

Fondato nel 1982, negli spazi di un antico convento, il Museo d’arte di Mendrisio propone esposizioni dedicate a grandi maestri del ‘900.
Alterna a questa attività rassegne su temi e figure legati al territorio, approfondendo capitoli della storia locale e valorizzando artisti contemporanei. Istituto di riferimento per la regione, il Museo si concentra periodicamente in articolate mostre e pubblicazioni che riconsiderano l’arte e la storia del territorio.

Durante le esposizioni temporanee organizza visite guidate e animazioni per le scuole,
dando l’occasione ai più giovani di familiarizzare con gli spazi del Museo e di avvicinarsi attraverso attività didattiche alla storia e alle tecniche dell’arte.

LA COLLEZIONE

Grazie soprattutto a importanti donazioni, il Museo d’arte di Mendrisio può oggi contare su una notevole collezione che spazia dal XVI al XX secolo e che documenta capillarmente la storia artistica locale. Custodisce inoltre gli oltre 650 Trasparenti, luminose opere d’ornamento per
le Processioni notturne della Settimana Santa ed eseguiti dalla fine del XVIII secolo fino ai giorni nostri. Patrimonio di straordinario valore, essi costituiscono una testimonianza unica, storica e religiosa della regione.

IL COMPLESSO MONUMENTALE

In un’incantevole cornice paesaggistica, l’antico convento dei Serviti, sede del Museo, è inserito per il suo valore storico-architettonico tra i monumenti di interesse nazionale. La chiesa di
S. Giovanni, gioiello del XVIII secolo, di recente restaurata e l’oratorio della Madonna delle Grazie, con la preziosa lunetta attribuita a Giovanni da Milano (metà del XIV secolo) arricchiscono l’intero complesso ruotante attorno al suggestivo chiostro con arcate (XVI–XVII secolo).

Orari d'apertura

martedì – venerdì 10.00-12.00 / 14.00-17.00 sabato – domenica e festivi 10.00-18.00.

 

Milena Nicosia: «inseguendo il Sublime di Piero Guccione»

 2  3  4  5  6  7  8  9


© Ondaiblea - Biancavela Press, tutti i diritti riservati
Condizioni

{jathumbnail off images="images/logo.png"}  


Libri di Salvo Micciché

La Sicilia dei MiccichéScicli - storia, cultura, religione...Scicli: onomastica e toponomasticaZàghiri e Parmi...Argu lu cani...Dall'Alba ai Girasoli...
La Sicilia dei Micciché Scicli storia cultura e religione (secc. V-XVI) Salvo Micciché, Scicli: onomastica e toponomastica Salvo Micciché, Zàghiri e Parmi - Omaggio al Siciliano: poesia, grammatica, glossario Salvo Micciché, Argu lu cani - Cunti, stori, puisia in lingua siciliana Marco Iannizzotto e Salvo Micciché, Dall'Alba ai Girasoli, Edizioni Biancavela - StreetLib
Salvo Micciché e Giuseppe Nativo La Sicilia dei Micciché Carocci EditoreSalvo Micciché e Stefania Fornaro Scicli - storia, cultura, religione (secc. V-XVI) Carocci Editore Salvo Micciché Scicli: onomastica e toponomastica (con appendice araldica) Edizioni Biancavela - Il Giornale di Scicli - StreetLib Salvo Micciché Zàghiri e Parmi - Omaggio al Siciliano: poesia, grammatica, glossario Edizioni Biancavela - StreetLib Salvo Micciché Argu lu cani - Cunti, stori, puisia in lingua siciliana Edizioni Biancavela - StreetLib Marco Iannizzotto e Salvo Micciché Dall'Alba ai Girasoli Edizioni Biancavela - StreetLib

Biancavela, Carocci Editore, Streetlib, Il Giornale di Scicli

I fatti del Sudest

Grid List

Stella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattiva
 

“Archeologia rupestre a Canicattini Bagni e nell’altopiano degli Iblei”, conferenza dell’archeologo canicattinese Santino Alessandro Cugno venerdì 27 Dicembre 2019 al Museo Civico TEMPO di Canicattini Bagni

 

Canicattini Bagni, 26 dicembre 2019 – “Archeologia rupestre a Canicattini Bagni e nell’altopiano degli Iblei”, questo il titolo della conferenza che l’archeologo canicattinese Dott. Santino Alessandro Cugno terrà, col patrocinio del Comune di Canicattini Bagni e del Sistema Rete Museale Iblei, venerdì 27 Dicembre 2019, alle ore 17:30, nei locali del Museo   Civico TEMPO di via XX Settembre 132 a Canicattini Bagni.


© Ondaiblea - Biancavela Press, tutti i diritti riservati
Condizioni

{jathumbnail off images="images/logo.png"}  


Leggi tutto: Archeologia rupestre a Canicattini Bagni e...

Argomento: Letteratura
Stella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattiva
 

Consegna a Domenico Pisana, nella città di Matera, del  Premio “Dal Tirreno allo Jonio”, per il suo saggio letterario  sul Nobel  Eugenio Montale  

 

Modica, 26 dicembre 2019 – Lo scorso 21 dicembre  presso il Salone degli stemmi dell’arcivescovado di Matera, Capitale europea della cultura 2019, è stato consegnato al poeta modicano Domenico Pisana il Premio per la saggistica “Dal Tirreno allo Jonio” con la sua opera su Eugenio Montale, il “povero nestoriano smarrito” alla ricerca della fede,  che l’organizzazione del Premio ha già antologizzato in un libro, insieme alle poesie finaliste. Oltre alla pergamena e ad un’opera d’arte dell’artista Immacolata Zabatti, espositrice alla Biennale di Venezia, Pisana ha ricevuto un premio in denaro come previsto dal bando. Del Premio è stata effettuata in diretta Facebook e  si sono occupati vari organi di stampa, tra cui Policoro TV e RAI tre.


© Ondaiblea - Biancavela Press, tutti i diritti riservati
Condizioni

{jathumbnail off images="images/logo.png"}  


Leggi tutto: Dal Tirreno allo Jonio: premio a Domenico Pisana

Stella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattiva
 

Tra i premiati Salvo Micciché (saggista e direttore editoriale di Ondaiblea), la prof. Lucia Trombadore (poetessa), il sindaco di Catania Salvo Pogliese, il Console di Romania Ioan Iacob

 

Modica, 11 dicembre 2019 – Si svolgerà al Giardino della Contea (Strada provinciale Modica-Pozzallo), domenica 22 dicembre a partire dalle 18 la serata del Premio Federico II, organizzato da Caffè Letterario Federiciano e Sovrano Ordine Monastico Militare dei Cavalieri Templari Federiciani.

Nella stessa occasione si svolgerà l’elezione di Miss Prix TV & Donna In.

La serata sarà presentata dal patron Corrado Armeri e verrà trasmessa in diretta su Teletris Canale 172 (Sicilia e Calabria) e in diretta Facebook.

L'ingresso è gratuito.


© Ondaiblea - Biancavela Press, tutti i diritti riservati
Condizioni

{jathumbnail off images="images/logo.png"}  


Leggi tutto: Premio Federico II, a Modica il 22 dicembre 2019

Autore: Federico Guastella, Raffaele Puccio
Editore: Centro Studi Feliciano Rossitto
Stella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattiva
 

Il Centro Studi Feliciano Rossitto ha stampato un interessante volume, tra memoria e tradizione; autori Federico Guastella e Raffaele Puccio. Ripubblichiamo la recensione che Ondaiblea aveva pubblicato nel giugno del 2012, ritenendo interessante la rilettura del libro.

Nella galleria fotografica, con la copertina, riproponiamo la prima pagina della Rivista on line a quel tempo, con l'articolo.

 

«Si cunta e si rricunta…», chissà quante volte abbiamo ascoltato tale armonioso incipit che la progenie futura, forse, non ascolterà mai. Eppure è una porta che si dischiude, avvolgendo l’animo in un incantevole, dolce ed affabulante flusso narrativo dove l’istante, frantumato in una magica sequenza infinita, prende la consistenza di tempo mitico senza misura. Una dimensione altra, dunque, in cui figure umane e fantastiche, il castello, le montagne, il mare, il sole e la luna, le nuvole si ritrovano oggettivati in una simbologia che catapulta l’animo di chi ascolta verso un universo di significati ulteriori rispetto allo stesso testo. E’ questo, in estrema sintesi, il compito che si propone il volume fresco di stampa sulla figura di Colapesce, scritto a più mani da Federico Guastella, Raffaele Puccio e con illustrazioni di Giuseppe Baertucci (Centro Studi Feliciano Rossitto, Ragusa, pp. 62). 


© Ondaiblea - Biancavela Press, tutti i diritti riservati
Condizioni

{jathumbnail off images="images/logo.png"}  


Leggi tutto: Rileggendo Colapesce: la `favola non favola` di...

Autore: Salvo Micciché, Giuseppe Nativo
Editore: Carocci Editore
Stella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattiva
 

Ragusa, 25 novembre 2019 – Il libro “La Sicilia dei Micciché” (di Salvo Micciché e Giuseppe Nativo, Carocci Editore, Roma, 2019) sarà presentato in anteprima con un dialogo con i lettori condotto da Cecilia Tumino il 12 dicembre 2019 alle ore 18, con la partecipazione degli autori e della scrittrice Maria Carmela Micciché.

La Prefazione del libro è dello storico Carlo Ruta, la Posfazione del giornalista Leonardo Lodato (La Sicilia); il volume contiene un saggio del prof. Paolo Nifosì (storico dell’arte).


© Ondaiblea - Biancavela Press, tutti i diritti riservati
Condizioni

{jathumbnail off images="images/logo.png"}  


Leggi tutto: La Sicilia dei Micciché: incontro con i lettori...

Autore: Massimo Frasca, Dario Palermo
Editore: Edizioni di Storia e Studi Sociali
Stella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattiva
 

Viaggi, esplorazioni, colonizzazioni, in un volume di Massimo Frasca e Dario Palermo (EdS)

 

Il 21 novembre 2019 il prof. Massimo Frasca (Università di Catania), ospite di Archeoclub d’Italia, ha presentato a Ragusa questo nuovo volume di archeologia e storia del Mediterraneo, scritto insieme al prof. Dario Palermo (Università di Catania), edito da Edizioni di storia e studi sociali di Giovanna Corradini. Relatori sono stati l’archeologo prof. Giovanni Distefano (Università della Calabria e Roma Tre) ed Enzo Piazzese, presidente di Archeoclub sezione di Ragusa.

È stata una conferenza interessante, in cui si è potuto approfondire il complesso discorso sugli intricati rapporti tra Levante e Occidente, tra mondo egeo e cretese e Sicilia in particolare, dall’Età del Bronzo all’età storica.

Il volume ospita due saggi. Quello proposto da M. Frasca si intitola Le città alle foci dell’Ermo: Cuma, Smirne, Focea e l’Occidente, quello di D. Palermo è Creta e la Sicilia. Vite parallele di due grandi isole del Mediterraneo.


© Ondaiblea - Biancavela Press, tutti i diritti riservati
Condizioni

{jathumbnail off images="images/logo.png"}  


Leggi tutto: Le Civiltà egee alla scoperta dell’Occidente

Stella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattiva
 

Una nuova storia di navi e nuova avventura. La storia racconta un Natale particolare, quello del 2007, vissuto da tutto l’equipaggio della ‘Polar Aegle’

Nel 1969 iniziò l’avventura in grande stile, forse la prima al mondo, di trasporto di Gas Naturale Liquefatto, tra l’America (Alaska) e il Giappone. Le Compagnie petrolifere americane, Phillip 66 o Phillips Petroleum Company (in seguito divenuta ConocoPhillips) e la Marathon Oil Corporation proprietarie di alcuni pozzi di Gas Naturale in Alaska, avevano concluso un contratto ventennale con le società giapponesi Tokyo-Gas (TG) e Tokyo Electric Power Company (TEPCO). Alla scadenza il contratto veniva ridiscusso e rinnovato in base quinquennale. Agli inizi del nuovo secolo, avvicinandosi l'esaurimento dei pozzi di Gas delle due compagnie americane, si cominciò a vociferare della fine del contratto e della possibile vendita delle navi a nuova Compagnia per impiego su altre rotte. Agli inizi del 2007 la voce della compravendita delle navi si fece sempre più insistente e certa. Cominciò allora una contrattazione tra gli equipaggi e la Marathon circa la fine degli equipaggi e un eventuale compenso economico in base agli anni di servizio prestati sino al momento della compravendita nei mesi tra agosto e ottobre dello stesso anno fu raggiunto un accordo tra le parti, la Marathon e la ConocoPhillips che a compravendita avvenuta avrebbero noleggiato le navi dal nuovo armatore sino allo scadere del contratto con il Giappone previsto a fine 2010.

Il capitano Gaetano D’Agostino è protagonista di questo viaggio e di questo racconto. A Dicembre 2007 infatti, si trovava a bordo e al comando della nave denominata ‘Polar Eagle’ mentre sulla gemella ‘Arctic Sun’ si trovava il suo collega M. Bianco.

 

Capitano, ricorda cosa accadde il 16 dicembre del 2007 quando lei si trovava a bordo della “Polar Eagle”?

Con la Polar Eagle siamo partiti in zavorra da Yokohama il 16 dicembre alle 08:30 ora locale (JST) mentre la Artic Sun era partita carica qualche ora dall'Alaska, dopo qualche ora ad un orario prefissato (GMT) quando ormai entrambi le navi ci trovavamo in acque internazionali ci hanno comunicato telefonicamente e in simultanea l'avvenuta vendita delle navi e quindi la dismissione (cambio) ufficiale di bandiera da quella della Liberia a quella delle Marshall Islands. A bordo abbiamo dovuto registrare il tutto autocertificando anche il giuramento di fedeltà alla nuova nazione di bandiera acquisita dalla nave. Mi è stato ordinato di dirigermi nel porto giapponese di Muroran in Hokkaido. Arrivammo il giorno dopo all’alba e verso le ore 11 salpammo e ripartimmo alla volta del porto di caricazione, Nikiski (Alaska).

Durante la traversata fummo avvisati che avendo la nave, avendo cambiato ufficialmente il nome da Polar Eagle a Polar Spirit e cambiato anche il colore e il logo di Compagnia della ciminiera, non poteva ritornare in Giappone se non avesse cambiato il nome scritto sui due masconi e a poppa della nave stessa e contemporaneamente il colore della ciminiera e il logo sociale di appartenenza. Cosa questa impossibile da fare in navigazione e non facile da fare anche in porto in Alaska in quel periodo dell'anno.

 

Ricevette dunque un ordine praticamente impossibile... Ci racconti del grande sforzo e del lavoro del suo equipaggio per onorare quella richiesta…

Si doveva a tutti i costi cambiare la vecchia scritta  con il nuovo nome e con i colori e il logo sulla ciminiera per evitare che al prossimo arrivo in Giappone potessimo avere problemi burocratici che ci avrebbero costretto a grossi ritardi e pesanti sanzioni pecuniarie. Feci quindi radunare tutto l’equipaggio libero dal servizio, ufficiali e comuni, ed esposi loro le richieste della Compagnia. Collaboratori e professionali come sempre tutti mi dissero: «Faremo ciò che è necessario anche se le condizioni di tempo non ci saranno favorevoli». Studiammo e stilammo il piano come procedere per minimizzare rischi e prevenire qualsiasi possibilità di incidente.

Arrivammo in porto il mattino del 24 Dicembre 2007, era molto freddo, la temperatura era oltre i 10 - 15 gradi sottozero, in mare lastroni di ghiaccio andavano su è giù strusciando sulla fiancata della nave, a tratti nevicava. Avevamo preparato tutto il materiale necessario per il lavoro e appena finite le pratiche burocratiche e iniziato le operazioni di caricamento, con tutto il personale disponibile organizzammo tre squadre di lavoro, una per cambiare il nome della nave sui masconi di prua, una a poppa e una per iniziare a cambiare colore alla ciminiera per poi dipingere il nuovo logo sociale. Il personale si alternava, un paio di ore di lavoro con brevissime pause per bere qualcosa di caldo e un paio di ore di riposo.

Gli ufficiali si alternavano tra il turno in sala controllo carico e quello che seguiva le squadre all’opera. Io mi alternavo tra la sala radio da dove comunicavo e mandavo foto agli uffici di terra per mostrare lo stato di avanzamento del lavoro, il mio studio dove di tanto in tanto riposavo una mezz'oretta e i vari posti di lavoro per vedere come andava, per far vedere ai ragazzi che ero con loro e per assicurarmi che di tanto in tanto gli addetti alla cucina provvedessero a portare latte e caldo per riscaldare chi lavorava.

 

Un’operazione in cui remavano contro sia il tempo a disposizione che le condizioni atmosferiche e il mare ghiacciato dell’Alaska. Quante ore impiegaste per riuscire in questa difficile operazione?

Quel giornosmettemmo che erano le 22 passate, mandai tutti a riposare dicendo che il giorno dopo, che era Natale, si sarebbe ricominciato alle 5 dell'alba e si sarebbe proseguito sino la fine. Non avremmo otuto festeggiare il santo Natale, non avremmo fatto pranzi speciali, potevamo avere solo brevi pause per far riposare e scaldare chi era sottoposto maggiormente al tempo poco amichevole, per mangiare qualcosa di leggero e caldo. Il lavoro doveva essere completato il prima possibile: il giorno seguente, il 26 dicembre dovevamo ripartire e il lavoro doveva essere completato. Avevo anche ordinato che un rimorchiatore stazionasse nei pressi della nave pronto ad intervenire nel caso disgraziato che qualcuno, non seguendo tutte le norme di sicurezza ce avevamo stabilito, potesse cadere in mare (con quelle temperature pochi minuti in acqua potevano essere letali).

Tutto il personale lavorò sodo, senza tregua, erano ammirevoli, alla mia richiesta avevano risposto senza indugio alcuno, sapevano che io ero con loro. Ricordo che un marinaio mentre si trovava sulla sommità della ciminiera per pitturarne l'esterno, con una mano calzata da un guanto ormai bagnato, toccò erroneamente uno dei tubi di scarico della ciminiera che era molto caldo, rischiando una brutta scottatura. Ebbe la sveltezza di togliersi il guanto e scendere giù per essere assistito, gli feci immergere la mano in acqua ghiacciata per alcuni minuti affinché il calore preso si disperdesse e non avesse il tempo di procurargli scottature alla pelle e bolle… Andò bene, non si manifestò nessuna bolla dovuta alla scottatura e dopo un'oretta di riposo, decise di ritornare a lavorare.

Durante l'avanzamento progressivo dei lavori di tanto in tanto scattavo foto sia da bordo che da sopra il pontile per documentare. Il meteo variava: nevischio, neve, nuvoloso, ma fortunatamente non soffiava un alito di vento, calma piatta; se fosse stato altrimenti tutto sarebbe stato vano, direi impossibile da farsi. Quando finalmente, dopo un giorno e mezzo di lavoro, tutto fu finito, abbiamo consumato tutti insieme un pasto più abbondante, che niente aveva a che fare con i nostri soliti pranzi luculliani delle feste natalizie.

 

Un Natale particolare, senza fasti o grandi pranzi ma col morale alle stelle per il lavoro ben riuscito. Come si sentivano i suoi ragazzi?

Erano contenti del lavoro fatto e fatto professionalmente bene e senza intoppi. Io ero e sono ancora orgoglioso di loro. Pensai che si meritavano a pieno titolo un’ottima ricompensa. Ma le cose non andarono proprio in questo modo… Ripensandoci oggi, però, mi sento ancora mortificato per quei ragazzi che hanno dato l’anima per completare il lavoro e sacrificare il giorno di festa.

 

Cosa accade di preciso il giorno dopo?

Il giorno seguente partimmo, con il nostro carico di Gas Naturale Liquefatto alla temperatura di 161° C sotto lo zero, dentro le nostre stive , alla volta del Giappone. Destinazione Negishi-Yokohama.

Il 27 di mattina contattai il ‘Vessel Team Manager’ che era responsabile del gruppo di navi al quale appartenevamo Team Libra mandandogli il resoconto dettagliato di tutto ciò che era stato fatto e le foto di prima e dopo del lavoro. Gli chiesi pure di farmi sapere come e con cosa la Compagnia avrebbe compensato coloro che fisicamente avevano fatto il lavoro, disagiato, in condizioni avverse e sopratutto non di routine, fatto senza neanche festeggiare i Natale.  La risposta mi lasciò di stucco.

 Vessel Team Manager mi rispose il giorno seguente con una email, scrivendo che era orgoglioso del lavoro fatto e che come premio avrebbe potuto pagare 5 - 6 ore extra di straordinario (in più della normale paga prevista come straordinario fatto), come regalo, a coloro che lo avevano eseguito.  Mi sentii fortemente offeso: ciò che offriva equivaleva a circa 20-30 dollari a persona, in tutto più o meno 500 dollari. Risposi con distacco che ringraziavo a nome dell'equipaggio ma che a nome loro non accettavo elemosine alcune e che 500 dollari al mio equipaggio eventualmente avrei potuto darli prelevandoli dal mio stipendio. Sinceramente mi aspettavo qualcosa di molto più congruo, qualche centinaio di dollari a persona almeno. La precedente Compagnia mi avrebbe sicuramente risposto: «Comandante, vedi tu cosa pensi che meritano e facci sapere».

 

Come reagirono i suoi uomini?

Chiamai a raccolta l'equipaggio e feci leggere loro tutta la comunicazione avvenuta, dicendo che quella somma se loro avessero accettato l'avrei pagata io poiché io avevo rifiutato l'offerta della Compagnia. In coro mi risposero: «Comandante, abbiamo fatto il lavoro perché ce lo hai chiesto tu, questi nuovi padroni non li conosciamo ancora, come loro non conoscono noi. Non vogliamo niente. Scrivilo pure a Glasgow, che abbiamo fatto questo regalo a loro perché noi a bordo da anni ormai siamo un vero team». Mi si rigavano gli occhi, e li avrei abbracciati uno ad uno.

Alcuni mesi dopo l’autore dell’email cadde in disgrazia da parte del Consiglio di Amministrazione della Compagnia (Board of Directors) e fu epurato in maniera che potrei definire ‘poco ortodossa’. In quell'occasione scrisse a tutti i Comandanti delle navi del Team Libra, come a chiedere supporto affinché lo sostenessimo per non farlo mandar via. Gli risposi: «Ognuno ha quel che si merita, umanamente mi dispiace, ma non ho altro da dire», solo queste parole...

Il nuovo Vessel Team Manager, era un indiano, che una volta assunta la responsabilità del suo nuovo incarico societario, mi chiamò al telefono per dirmi che sapeva tutto ciò che era accaduto e che probabilmente sarebbe venuto a trovarmi a bordo e fare una traversata con noi. E infatti fu così. Da allora cominciammo ad avere nuovamente un rapporto umano, ci siamo rivisti diverse volte, sia a bordo che durante alcuni seminari professionali, in Spagna, in Scozia, in Norvegia. Un vero amico.

  

***

Una storia di navi e una storia di uomini. Uomini diversi che popolano il mondo, che solcano mari, che soffrono, che amano il loro lavoro, che fanno la differenza. Appare chiaro che gli uomini dell’equipaggio ci misero il cuore oltre che le braccia per eseguire un ordine del loro comandante. Chi un cuore non lo possedeva non avrebbe potuto apprezzare quel piccolo grande gesto sotto Natale. Onore al merito!

Giovannella Galliano

2 3 4 5 6


© Ondaiblea - Biancavela Press, tutti i diritti riservati
Condizioni

{jathumbnail off images="images/logo.png"}  


Stella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattiva
 

Scicli, 6 dicembre 2019 – A Scicli, venerdì 6 dicembre nella Chiesa di San Bartolomeo sarà seguito un concerto in memoria di Giovanni Gazzé, che fu Rettore dell’Arciconfraternita del Santissimo Crocifisso di San Bartolomeo e presidente della Pro Loco e anche assessore al Comune di Scicli.  

Si esibirà il Corpo bandistico Ottavio Penna (diretto dal M° Carmelo Magro), che eseguirà le tradizionali Canzoncine dell’Immacolata, con una sorpresa nel programma relativamente a composizioni inedite di Federico Borrometi in onore alla Madonna Immacolata. 

Prima del concerto, Salvo Micciché ricorderà la figura di Giovanni Gazzé.

Solista sarà Amedeo Falla. Parteciperanno il soprano Giulia Immé e l’Ensemble Vocale “Cantate et Jubilate”.

L’appuntamento è fissato per le ore 20:30.


© Ondaiblea - Biancavela Press, tutti i diritti riservati
Condizioni

{jathumbnail off images="images/logo.png"}  


Leggi tutto: Scicli. A San Bartolomeo concerto in onore di...

Stella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattiva
 

Scicli, 26 novembre 2019 – Grande successo sabato 23 novembre a Scicli per il VI Meeting Regionale di Vie Sacre Sicilia, la rete regionale dei cammini tematici siciliani nata nel 2014. 

Organizzatrice della giornata è stata l'Associazione Culturale Tanit Scicli, ideatrice e fautrice di tre cammini sacri nella cittadina iblea e che quest'anno ha avuto l'onore di ospitare a Scicli tutti i camminatori siciliani.


© Ondaiblea - Biancavela Press, tutti i diritti riservati
Condizioni

{jathumbnail off images="images/logo.png"}  


Leggi tutto: Un successo il meeting Vie Sacre Sicilia a Scicli

Stella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattiva
 

Scicli, 27 dicembre 2019 – Il 30 dicembre e il 4 gennaio sono le due occasioni in cui poter scoprire Le Vie dei Presepi di Scicli insieme a Tanit, l'associazione culturale sciclitana che torna con un classico natalizio dei suoi percorsi cittadini volti a raccontare le bellezze della nostra città.


© Ondaiblea - Biancavela Press, tutti i diritti riservati
Condizioni

{jathumbnail off images="images/logo.png"}  


Leggi tutto: A Scicli Tanit presenta le Vie dei Presepi

Stella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattiva
 

Ragusa, 20 dicembre 2019 – La comunità di volontari ed appassionati di presepi che ruota attorno l’antica Chiesa di San Filippo Neri a Ragusa Ibla anche quest’anno si sono organizzati, con l’impegno e la dedizione di sempre, a promuovere diversi momenti dal sapore prettamente natalizio.


© Ondaiblea - Biancavela Press, tutti i diritti riservati
Condizioni

{jathumbnail off images="images/logo.png"}  


Leggi tutto: Natale a Ibla. Iniziative a San Filippo Neri

Stella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattiva
 

Tra gli esperti riuniti a Vinci, anche il ragusano Giuseppe Nuccio Iacono


Ragusa, 20 dicembre 2019 – Le Associazioni che rappresentano le case museo di Francia, Portogallo, Spagna, Croazia, Federazione Russa, Olanda, Grecia, Ungheria, Germania, hanno sottoscritto l’accordo per la rete europea della cosiddetta Casa della Memoria. L’incontro internazionale “L’Europa dei Grandi. Coordinamento europeo delle Case della Memoria” è stato promosso dalla Rete Nazionale Case della Memoria in collaborazione e con il contributo del Comune di Vinci, in occasione dell’importante centenario vinciano.


© Ondaiblea - Biancavela Press, tutti i diritti riservati
Condizioni

{jathumbnail off images="images/logo.png"}  


Leggi tutto: Ragusa. Iacono a Vinci per la `Rete nazionale...

Stella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattiva
 

Il direttore editoriale, i direttori responsabili, la redazione, i collaboratori di Ondaiblea e Biancavela Press augurano a tutti i lettori e a tutti gli amici Buon Natale, buone feste, e un felice anno nuovo, 2020.

Sia per tutti voi un periodo di gioia e graditi regali e un nuovo anno di realizzazione, pace, amore, letizia, gratificazione e crescita culturale e morale.

 

***

Merry Christmas and Happy New Year, Joyeux Noël et Bonne Année, , Buon Natale e buon anno nuovo, с рождеством Христовым и с Новым годом

***

 




© Ondaiblea - Biancavela Press, tutti i diritti riservati
Condizioni

{jathumbnail off images="images/logo.png"}  


Stella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattiva
 

Ragusa, 27 dicembre 2019 – Un grande Presepe vivente alla scuola dell’Infanzia Paritaria “Arcobaleno Friend” che ha coinvolto nella realizzazione grandi e piccini in un unicum di grande armonia e scambi relazionali non indifferenti.

I piccoli dal nido ai 5 anni hanno fatto parte dei personaggi che hanno animato il Presepe realizzato  in un contesto scenico molto veritiero visti i vari ambienti riprodotti con cura da insegnanti, alunni e genitori. Ed è stato proprio il coinvolgimento dei genitori dei piccoli a dare il vero senso a questo lavoro. Tutti si sono lasciati coinvolgere lavorando fianco a fianco come in una grande famiglia, quella che anche il Natale ogni anno ci ricorda . Il direttore della scuola “Arcobaleno Friend”, Thomas Brugaletta, molto attento alle innovazioni pedagogiche per lo sviluppo armonico dei piccoli, ha voluto sottolineare proprio l’aspetto del Natale oggi.


© Ondaiblea - Biancavela Press, tutti i diritti riservati
Condizioni

{jathumbnail off images="images/logo.png"}  


Leggi tutto: Ragusa. Presepe vivente ad Arcobaleno Friend

Stella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattiva
 

Ragusa, 26 dicembre 2019 – Le Città di Ispica, Scicli e Pozzallo ospiteranno l'iniziativa Natalizia, patrocinata dalla Regione Siciliana "Christmas Spectacular  Show - Lo Spettacolo di Natale" con i due spettacoli dal titolo "Pinocchio, quel Fantastico "Pezzo di Legno"   &   "Nativity", Storia di un Presepe Volante,  fuori dal Comune".  Eventi in collaborazione con  l'Olimpo Dance Company, l'Etoile Arts, DanzArte, Gruppo Inventa, Confeserfidi-Fondazione Cofeserfidi. 

Si tratta di due eventi nello stesso giorno; un primo spettacolo ore 17:30 con "Pinocchio, quel fantastico Pezzo di Legno, ed un secondo spettacolo ore 19:30 con "Nativity", storia di un Presepe Volante fuori dal "Comune".   


© Ondaiblea - Biancavela Press, tutti i diritti riservati
Condizioni

{jathumbnail off images="images/logo.png"}  


Leggi tutto: Ispica, Scicli e Pozzallo: Christmas spectacular...

Valutazione attuale: 5 / 5

Stella attivaStella attivaStella attivaStella attivaStella attiva
 

Scicli, 15 dicembre 2019 – Sono state due bellissime giornate di studio al convegno “Crisi della Democrazia e democrazia in crisi in Grecia e a Roma - Per il 550° anniversario della nascita di Niccolò Machiavelli”, dal 13 al 14 dicembre 2019.

Nell’aula magna dell’Istituto Quintino Cataudella di Scicli filologi, medievisti, romanisti, filosofi e storici si sono confrontati sul tema della nascita della democrazia, ma anche sulla sua crisi, sia con riguardo all’antico sia con riguardo all’attualità.


© Ondaiblea - Biancavela Press, tutti i diritti riservati
Condizioni

{jathumbnail off images="images/logo.png"}  


Leggi tutto: La crisi della democrazia dall’età classica ad...

Ultim'ora su

Il Giornale di Scicli 

novetv-siracusanews

  • coll@bora

  • Sostieni Ondaiblea

  • Promo

Invia news, recensioni, foto, video, curiosità, lettere a

press@biancavela.it (fax +39-0932.483117)

Scrivici su Facebook Scrivici su Twitter

Pubblicizza la tua attività su Ondaiblea
Per info scrivi a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Sostieni #Ondaiblea

Puoi sostenerci con un'offerta libera,
con transazione sicura con Paypal

Sudest :: Val di Noto

Ondaiblea promo
Un giornale libero, per spiriti liberi
 
Segnala a Zazoom - Blog Directory

Link suggeriti

  • » Biancavela Editore «
  • » Agenzia Stampa Biancavela Press «
  • » Salvo Micciché «
  • » DiversiVersi «
  • » Archivio Storico Ibleo «
  • »intopic.it «
  • » ARI Ragusa «
  • » Meristemi: sincretismi erboristici «
  • » Barbara Carle Blog «

radiopassioni

 

Promozione Cineteatro Lumière - Ondaiblea

Porta una stampa di un articolo di Ondaiblea
in cui appare questa pubblicità (con la data del giorno)
e avrai una riduzione sul biglietto d'ingresso al Cinema.

Lumiere

Cine Teatro Lumière, Via Archimede 214, Ragusa
tel. +39.0932.682699


NoveTV logo


Lettori

Abbiamo 301 visitatori e nessun utente online

Ondaiblea  la Rivista del Sudest

Libri consigliati

San Guglielmo Cuffitella...Appunti per una Storia della Pietà...La Sacra Rappresentazione delle Milizie...
Ignazio La China, San Guglielmo Cuffitella - un profilo agiografico, Edizioni ilminutod'OroIgnazio La China, Appunti per una Storia della Pietà popolare a Scicli, Editrice SionLa Sacra Rappresentazione delle Milizie, Editrice Sion
Ignazio La ChinaSan Guglielmo Cuffitella - un profilo agiografico Edizioni ilminutod'OroIgnazio La China Appunti per una Storia della Pietà popolare a Scicli Editrice SionIgnazio La China La Sacra Rappresentazione delle MilizieEdizioni ilminutod'Oro

 

Lo scopo di un'opera onesta è semplice e chiaro: far pensare. Far pensare il lettore, lui malgrado

Paul Valéry