fbpx

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie. Maggiori info sulla policy Ondaiblea.

Info generali: Garante per la Privacy

Typography
  • Smaller Small Medium Big Bigger
  • Default Helvetica Segoe Georgia Times
Stella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattiva

Modica, 24 marzo 2015 – Venerdì 27 marzo alle ore 17,30 a Palazzo Grimaldi (Corso Umberto I, 106) Giuseppe Barone, ordinario di Storia contemporanea nell'università di Catania, terrà una lezione su "Modica e il Risorgimento: 1848-1860". 

Si tratta del secondo dei quattro appuntamenti previsti dal ciclo di conferenze sulla storia di Modica nell'Ottocento e nel Novecento, organizzato dalla Fondazione Giovan Pietro Grimaldi e dall'Unitre di Modica. Introdurrà il presidente dell'Unitre Rinaldo Stracquadanio.

Dopo il successo di pubblico registrato dal primo incontro (dedicato al crepuscolo della Contea e alla prima metà dell'Ottocento), Giuseppe Barone racconterà una delle pagine meno note e più affascinanti della storia di Modica: gli anni del Risorgimento, le cospirazioni anti-borboniche, le lotte tra democratici e liberali, le concitate fasi della rivoluzione “dolce” che portarono i modicani a sventolare il tricolore al grido di “Viva la libertà!”, nonché la sostanziale continuità di uomini e famiglie alla guida della città. 

Una storia à part entiere, quella ricostruita e raccontata dallo storico modicano, che non trascurerà di lumeggiare sulla base di documenti e carte d'archivio il contesto locale dell'economia, la società e la cultura del tempo, arricchendoli con medaglioni biografici di illustri concittadini dell'epoca.

L'iniziativa, rivolta agli studenti delle scuole secondarie, agli universitari e a tutti gli appassionati di storia locale, si prefigge di colmare una lacuna nella storia di Modica che per la parte otto-novecentesca è ancora in larga parte da scrivere. 


© Ondaiblea - Biancavela Press, tutti i diritti riservati
Condizioni

Logo Ondaiblea


  

 

Lo scopo di un'opera onesta è semplice e chiaro: far pensare. Far pensare il lettore, lui malgrado

Paul Valéry