fbpx

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie. Maggiori info sulla policy Ondaiblea.

Info generali: Garante per la Privacy


Ondaiblea la Rivista del Sudest

Libri

Stella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattiva

Ragusa, 19 marzo 2018 – Giovedì 22 marzo 2018, alle ore 17.00, presso il Centro Studi Feliciano Rossitto di Ragusa (via Ettore Majorana 5), presentazione del volume “Da Camarina a Caucana. Ricerche di archeologia siciliana”, di Paola Pelagatti, pubblicato per i tipi di Gangemi editore. 

Questa raccolta di scritti su scavi e ricerche a Camarina, Santa Croce Camerina-Punta Secca, nelle necropoli sicule di Castiglione e Monte Casasia dell'entroterra e in altri siti del ragusano, consiste in una riedizione di contributi pubblicati in numerose sedi, dal Bollettino d'Arte del Ministero dei Beni Culturali, all'Istituto Italiano di Numismatica, a Kokalos (Istituto di Storia Antica, Università di Palermo), all'Archivio Storico Siracusano, e ad altre riviste, nell'arco degli anni della permanenza dell'Autrice a Siracusa, nella Soprintendenza alle Antichità della Sicilia Orientale.

La riedizione è arricchita da testi inediti, integrazioni e appendici frutto di nuovi dati e della continua attività di ricerca in ambito archeologico. 

Introduce Giorgio Chessari, presidente del Centro Studi “Feliciano Rossitto” di Ragusa . Saluti dei Presidenti e del Sindaco di Ragusa, Federico Piccitto.

Interventi di Giovanni Di Stefano (Museo di Camarina, Università della Calabria), Massimo Frasca (Università di Catania)Giuseppe Voza (Soprintendente Emerito di Siracusa).

La professoressa Paola Pelagatti (Accademia Nazionale dei Lincei) concluderà i lavori.

Sarà presente l’Editore Gangemi.

 

L’iniziativa è resa possibile grazie alla sinergica collaborazione di Centro Studi “F. Rossitto”, Comune di Ragusa, Archeoclub d’Italia-sez. Ragusa, Associazione Culturale “Genius”.

Giuseppe Nativo

Stella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattiva

Scicli, 14 marzo 2018 – Luca Spennacchio è uno dei massimi istruttori cinofili in Italia, oltre che docente di corsi di formazione per: educatori cinofili, operatori di canile, conduttori  in pet-therapy, consulente in zooantropologia applicata. 

Tra i fondatori della Scuola C.Re.A. per la formazione di Consulenti Educativi e Consulenti Istruttivi, è docente dei suoi master e corsi di formazione professionale. 

Nel 2005 è stato nominato Commissario Tecnico Nazionale per il CSEN (Centro Sportivo Educativo Nazionale)/ CONI (Comitato Olimpico Nazionale Italiano) del settore Cinofilia che ha contribuito a fondare allo scopo di promuovere il programma “Buon Cittadino a 4 Zampe”. 

Sarà a Scicli, nell’ambito delle manifestazioni per il 40esimo del “Giornale di Scicli”, il 16 marzo per presentare i suoi più recenti libri: “Canile 3.0″ e “Uno+uno= Infinito”. Converserà con Simone Puccia e il pubblico. 

L’appuntamento alle ore 18,30 presso il Mov. Brancati in via Aleardi. 

Ingresso libero.

 

Giuseppe Pitrolo

Autore: Ignazio La China
Editore: Il minuto d'oro
Stella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattiva

Scicli, 22 giugno 2017 – Una giornata alla scoperta del Beato Guglielmo, delle radici socio-culturali di Scicli, quella che si svolgerà nella cittadina barocca iblea il prossimo 24 giugno, alle ore 16:30 presso la Chiesa Madre, con la presentazione del libro, edito da Il Minuto d’Oro, di don Ignazio la China, Il processo di beatificazione di san Guglielmo Eremita.

Alla discussione interverranno, moderati dal Professor Giuseppe Pitrolo, i sacerdoti Ignazio Petriglieri, Antonio Sparacino e studiosi come i professori Paolo Militello, Paolo Nifosì e il dottor Alessio Ruta e, all’interno della chiesa, si potranno ammirare per tutta la giornata i manoscritti originali del processo di beatificazione di san Guglielmo.

Subito dopo la fine della conferenza, dalla Chiesa Madre partirà una passeggiata alla scoperta dei luoghi di San Guglielmo a cura dell’Associazione Culturale “Tanit Scicli” che toccherà diverse tappe fondamentali nella vita dell’eremita come la chiesa di San Matteo, l’eremo dove è vissuto e morto e la chiesa di Santa Maria la Nova, sito finale dell’escursione e sede, dalle 20.45 del concerto per organo a canne presso con musiche dal ‘500 al ‘700 tenuto dal M°. Marcello Giordano Pellegrino.

Originale iniziativa sarà, infine, quella che si potrà letteralmente gustare sabato e domenica nei ristoranti che hanno aderito all’iniziativa, ovvero un menu tematico e dedicato alla vita e ai miracoli di San Guglielmo.

Sarà possibile acquistare il libro durante la presentazione dello stesso, anche con pacchetti dedicati che comprendono anche la passeggiata o ancora la passeggiata e la cena tematica.

 

Per informazioni: 

Edizioni Il Minuto d’Oro, 3401268917

Associazione Culturale Tanit Scicli, 3388614973 –  Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo." Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Autore: Salvo Micciché
Editore: Biancavela - Il Giornale di Scicli

Valutazione attuale: 5 / 5

Stella attivaStella attivaStella attivaStella attivaStella attiva

Etimologia e storia dei cognomi e dei luoghi di Xicli con appendice araldica

 

Ragusa, 22 maggio 2017 – Nel 1991 nasce il primo volume dell’Onomastica di Scicli (edizioni Il Giornale di Scicli) e nel marzo 2017 Salvo Micciché pubblica l’evoluzione di tale libro con   “Scicli: Onomastica e toponomastica” (Biancavela - Il Giornale di Scicli). 

Il libro presentato  precedentemente  a Scicli al Caffè Letterario Brancati, ha avuto anche un momento di condivisione con i lettori ragusani nel saloncino della Libreria Flaccavento alla presenza dello storico Giuseppe Nativo, che ha curato la postfazione del volume (la prefazione è di Giuseppe Pitrolo), dell’archeologa Stefania Fornaro che ha contribuito alla stesura con la sua consulenza e con alcuni contributi nel libro. 

Il cospicuo volume di 326 pagine è frutto di un lavoro certosino e di grande conoscenza del territorio da parte di Salvo Micciché, direttore editoriale del quotidiano on line Ondaiblea, studioso di filologia, filosofia oltre che di sicilianità e storia locale, conoscitore di varie lingue come l’inglese, il russo, il francese, lo spagnolo, l’arabo, l’ebraico e, grazie ai sui studi classici, anche di greco e di latino. 

Questo nuovo libro si aggiunge ai fortunati volumi dedicati alla poesia in lingua siciliana, quali “Argu lu cani”, “Zaghiri e Parmi” e a quello di poesia italiana, “Dall’Alba ai Girasoli”, pubblicato insieme a Marco Iannizzotto.  

A 26 anni di distanza dal primo libro, di 85 pagine,  Salvo Micciché riesce  a fare un altro volume sull’etimologia e la storia dei cognomi e dei luoghi di Scicli, con 550 voci onomastiche del precedente libro (ora 1100), aggiungendo 200 toponimi, note storiche, archeologiche, araldiche, etimologiche e semantiche. Il volume, inoltre, fornisce un prezioso stemmario con 138 armi araldiche. Il professore Giuseppe Pitrolo ha  intitolato la prefazione al libro “Il mosaico dei nomi”. In una sorta di  lettera medievale all’autore, sottolinea come il volume “Scicli: Onomastica e Toponomastica, ha perfezionato l’interdisciplinare metodo di lavoro di Micciché, che si fa pure sociologo e storico della contemporaneità, unendo, dice Pitrolo, ”la tua accuratezza con la modestia di chi vuol offrire”materiali” per portare avanti la ricerca”.

“L’onomastica è una scienza - ha detto Nativo - che per troppo tempo ha lamentato interesse, una sorta di sorella minore di altre discipline. La carenza  si nota ancora di più se si pensa all’ampiezza e al fascino dei territori onomastici. Il nostro autore, invece ci fornisce un ampio panorama attraverso il suo libro. Stesso discorso credo si possa applicare alla toponomastica, ovvero a quella disciplina che scopre non solo l’origine ma anche il significato dei luoghi. Tracce  distinte della storia del nostro territorio, crocevia di popoli del nostro mar Mediterraneo. Salvo Micciché accompagna il lettore  in quello che fu il processo di formazione e di trasformazione del territorio sciclitano. Il nostro autore come una sorta di archeologo della lingua va a riportare alla luce del sapere autentiche schegge di lingue ormai dimenticate, incastonate come fossili negli apporti alluvionali delle parlate successive”.

 Importante contributo al libro rappresentano i medaglioni del dottor  Guglielmo Pitrolo (tratti da un libro edito da Il Giornale di Scicli), appassionato cultore di storia e di “spigolature sciclitane”.

L’autore, nella sua introduzione al libro, ci ricorda una descrizione di Scicli della metà del XII secolo, da parte del geografo arabo Al Idrisi che nel libro di Ruggero racconta come “La rocca di Siklah, posta in alto sopra un monte, è una delle più nobili, e la sua pianura delle più ubertose…”. Scicli, infatti, tra il 1100 e il 1200 era uno dei principali centri di vita civile e commerciale della Sicilia. Qui, come nel resto dell’isola, convivevano l’anima araba e quella cristiana. Anche i  cognomi ed i toponimi, dunque, risentono di questa presenza. “In questa prospettiva, dice l’autore, vengono spesso in soccorso la storia (e l’archeologia), l’araldica, l’antropologia e perfino la sociologia; ed è quanto abbiamo tentato cercando di mettere insieme tutte le fonti”.

Il volume non può non alloggiare in una libreria che si rispetti, contiene le origine dei cognomi più noti di Scicli ma anche della provincia, data la diffusione fisiologica, e la discendenza più o meno nobile del casato.

 

Curiosando tra le pagine ecco alcuni esempi: 

Blandino - probabile origine normanna o provenzale. In Francia si trova Blandin, pittore Andrè J. Blandin. 

 Criscione - In Sicilia cresciuni è il lievito madre per il pane. Il cognome è molto diffuso a Ragusa.Furono baroni di Corallo, succeduto a Occhipinti,.. titolo confermato nel 1872

Garofalo -  dal greco  moderno garúfalon. Intorno al 1640 un Biagio Garofalo si trasferì da Comiso a Scicli… A Scicli un Matteo Garofalo donò a Santa Maria della Pietà (poi Santa Maria La Nova) “un censo di 7 tarì con l’obbligo della celebrazione di una messa nei sette venerdì che precedono la festa si Santa Maria della Pietà”

Licitra - In siciliano li citra, gli agrumi (cedri, limoni). Vari toponimi portano questa denominazione. Si trova un atto, in Ragusa del 1543 in cui Andreana Licitra e suo marito Giuseppe Schirinà nominano eredi i figli Paolo, Antonino, Vincenzo e Augustino.

 

Anche sui toponimi riportiamo alcuni esempi:

Arizza - Vi sfocia il Torrente Modica-Scicli. Nel XIX sec. vi erano dei pantani, bonificati poi con l’avvento, dagli anni Trenta, del Consorzio di Bonifica delle Paludi di Scicli.

Cavalarica - Cavadaliga (Cava Larga ma anticamente anche Punta dell’Alga Grande. Comprende varie contrade…

Donnalucata - Si hanno testimonianze arabe (Idrisi):  “fonte delle orazioni”, perché l’acqua non vi sgorga se non durante le ore delle preghiera islamica,  poi anche “il fonte in mezzo al mare”(…). Carioti parla di due fonti e afferma che gli arabi avrebbero cambiato un originario nome di “Fons Acate” in “Ayn Lucat” (che poi fu latinizzato in Donna Lucata)…

 

Altri e più significati possono essere consultati ampiamente nel volume, disponibile già in libreria, in cui ognuno di noi può ritrovare la propria discendenza o catalogare la propria contrada.

 

Giovannella Galliano

Leggi tutto: Scicli: onomastica e toponomastica. Il mosaico...

Autore: Salvo Micciché
Editore: Biancavela - Il Giornale di Scicli
Stella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattiva

Ragusa, 19 maggio 2017 – Nel pomeriggio presso la Libreria Flaccavento di Via Mario Rapisardi a Ragusa il giornalista Giuseppe Nativo e l'archeologa Stefania Fornaro hanno presentato il nuovo libro di Salvo Micciché, Scicli: onomastica e toponomastica (Il Giornale di Scicli - Biancavela).

Sono stati evidenziati aggiunte e nuovi capitoli rispetto a "Onomastica di Scicli", il libro pubblicato da Micciché nel 1991 (edizioni Il Giornale di Scicli) e sono state evidenziate le relazioni tra l'onomastica di Scicli e il territorio vasto degli Iblei, in particolare modo con Ragusa e sono stati trattati alcuni toponimi (da Maulli a Mazzareddi) un tempo ricadenti nel Comune di Scicli ed ora in quello di Ragusa. Giuseppe Nativo ha presentato l'opera e intervistato l'autore, Stefania Fornaro ha illustrato le tesi del libro riprese anche dagli archeologi Elio e Pietro Militello. Salvo Micciché ha citato l'opera di Paolo Militello e Paolo Nifosì, in relazione alla storiografia locale ed ha spiegato alcuni riferimenti onomastici anche in relazione all'araldica e all'etimologia.

Un attento pubblico (tra gli altri, la scrittrice Marinella Tumino, l'archeologo Giovanni Di Stefano, lo scrittore e critico Federico Guastella, il giornalista Saro Distefano, la giornalista Giovannella Galliano...) ha posto poi domande all'autore, in una piacevole serata culturale.

L'Autore ha voluto ringraziare la Libreria Flaccavento per l'ospitalità e la TV Canale 74 per l'intervista di Lucia Nativo.

 

Autore: Salvo Micciché
Editore: Biancavela - Il Giornale di Scicli
Stella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattiva

Scicli, 17 maggio 2017 – Presentato, ieri sera, al Caffè Letterario Brancati, nell’ambito delle “Sere di maggio” il libro di Salvo Miccichè “Scicli: Onomastica e toponomastica”.

Tutti concordi i relatori (Giuseppe Pitrolo, Giuseppe Nativo, Stefania Fornaro) e gli intervenuti sulla serietà del lavoro dell’autore. Opera che allarga i temi della storia locale, che dà direttive a indagare in certe direzioni sulle parole, i cognomi, i toponomi del territorio.

Un libro da consultare per meglio capire l’interculturalità che nei secoli si è materializzata  a Scicli e in tanti altri borghi del SudEst siciliano.

Il testo fornisce anche una preziosa parte dedicata all’araldica, con sorprese e conferme che chiariscono l’origine di tante famiglie e casati dello sciclitano. 

 

Venerdì 19 maggio il libro verrà presentato a Ragusa presso la Libreria Flaccavento, alle 18. Interverranno il giornalista Giuseppe Nativo e l'archeologa Stefania Fornaro.

 

da Il Giornale di Scicli on line

Altri articoli...

Libri di Salvo Micciché

Salvo Micciché, Scicli: onomastica e toponomastica   Salvo Micciché, Scicli: onomastica e toponomastica Salvo Micciché, Zàghiri e Parmi - Omaggio al Siciliano: poesia, grammatica, glossario Salvo Micciché, Argu lu cani - Cunti, stori, puisia in lingua siciliana Marco Iannizzotto e Salvo Micciché, Dall'Alba ai Girasoli, Edizioni Biancavela - StreetLib
Salvo Micciché e Stefania Fornaro
Scicli - storia, cultura, religione (secc. V-XVI)
Carocci editore
Salvo Micciché
Scicli: onomastica e toponomastica (con appendice araldica)
Edizioni Biancavela - Il Giornale di Scicli - StreetLib
Salvo Micciché
Zàghiri e Parmi - Omaggio al Siciliano: poesia, grammatica, glossario
Edizioni Biancavela - StreetLib
Salvo Micciché
Argu lu cani - Cunti, stori, puisia in lingua siciliana
Edizioni Biancavela - StreetLib
Marco Iannizzotto e Salvo Micciché
Dall'Alba ai Girasoli
Edizioni Biancavela - StreetLib

Biancavela, Carocci Editore, Streetlib, Il Giornale di Scicli

Libri

Ignazio La China, San Guglielmo Cuffitella - un profilo agiografico, Edizioni ilminutod'Oro Ignazio La China, Appunti per una Storia della Pietà popolare a Scicli, Editrice Sion La Sacra Rappresentazione delle Milizie, Editrice Sion
Ignazio La China
San Guglielmo Cuffitella -
un profilo agiografico 
Edizioni ilminutod'Oro
Ignazio La China 
Appunti per una Storia
della Pietà popolare a Scicli 
Editrice Sion
Ignazio La China 
La Sacra Rappresentazione delle Milizie
Edizioni ilminutod'Oro

 

Lo scopo di un'opera onesta è semplice e chiaro: far pensare. Far pensare il lettore, lui malgrado

Paul Valéry