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La XIX edizione conferma la qualità del festival che per tre giorni ha portato a Ragusa attori e registi di grande carattere 

 

#Ragusa, 31 dicembre 2015 – Al Cinema Lumière va in archivio con grande successo la XIX edizione di Costaiblea Film Festival  e gli ospiti hanno fatto la differenza, da Gianni Amelio ad Enrico Lo Verso, da Piero Messina a Greta Scacchi ai giovani registi emergenti come il ragusano  Massimo Denaro.  

Tre giorni intensi con pellicole che hanno affascinato il folto pubblico intervenuto, prestatosi, tra l’altro anche al dialogo con gli ospiti del festival. Grande attrazione anche per la band ragusana “Baciamolemani” il cui videoclip “Il Natale è il 24”, con Enrico Lo Verso protagonista,  è stato proiettato per tutte e tre le giornate del festival. Plauso anche per questo filmato al regista Danilo Schininà. 

Ieri sera, giornata conclusiva del festival, si sono susseguite  le interviste  da parte della stampa alla grande Greta Scacchi, attrice che nel lontano 1986 girò in provincia e soprattutto nelle spiagge di Punta Secca e Cava D’Aliga il film “La donna della luna “ di Vito Zagarrio, proiettato in sala.  Della Scacchi é stato proiettato anche il film  “Terza Generazione”, un film commedia drammatico australiano diretto da Kate Woods, regista di tantissimi telefilm tra cui “Senza traccia”

La Scacchi, donna di grande  fascino ha  conquistato anche il pubblico ragusano che ha apprezzato i suoi racconti di vita passati sul set con Harrison Ford, (Presunto  Innocente) con George Clooney, (Syriana) con Colin Farell (la signora delle camelie) e altri grandi miti.  

Scacchi ha voluto sottolineare la differenza di girare in Sicilia ed in Ametica: “In America -ha detto- c’è una specie di gerarchia, gli attori sono sopra un piedistallo quando si gira un film, sono inavvicinabili dalle altre figure e dalle comparse.  Quando ho girato con Harrison Ford c’era una distanza enorme tra lui ed il resto della troupe. Quando lui passava la gente guardava in basso. Con me  è stato diverso anche se si è distinto per la sua timidezza. Qui, girando questo piccolo film con Vito Zagarrio l’atmosfera è stata diversa. Tutti aiutavano e c’era uno spirito di collaborazione ed uguaglianza che ancora ricordo con piacere”.  

Greta Scacchi ha visitato nuovamente i luoghi del set insieme a Zagarrio che l’ha portata anche sull’Etna.  Zagarrio ha poi ricordato alcune location del film tra le quale piazza Duomo ad Ibla, vicino alla fontanina, luogo in cui la Scacchi nel film incontra l’attore Pasquale Spadola. E in questi giorni girano dei film in cui ci sono varie sequenze con i luoghi de “La donna della luna”. Tra questi anche i tornanti neri dell’Etna usati anche da Piero Messina nei suoi filmati in maniera poco verosimile. 

“Oggi si parla tanto la scoperta del paesaggio nel cinema italiano -ha detto Vito Zagarrio, direttore artistico del festival-  ma sul volto di Greta nel film “La donna della luna” il paesaggio  era molto a tavolino: i colori della Sicilia,  l’azzurro del mare, il nero dell’Etna,il giallo del campi.” 

Uno spaccato di vera poesia, verrebbe da dire, e tra questo anche il famoso nudo di Greta nella spiaggia di Cava D’Aliga, un nudo artistico che molti ricordano ancora con  piacere vista la giovane età dell’attrice e la sua bellezza elegante e vera. L’attrice anche oggi mantiene il suo fascino e soprattutto la sua innata capacità comunicativa che l’ha portata a parlare di se con chiunque l’avvicinasse raccontando aneddoti carini anche dal punto di vista della frivolezza delle donne. Uno in particolare si riferiva alla sua prima volta sul set con George Cooney.Felice ed impaziente di poterlo incontrare in una scena in cui i due devono abbracciarsi perché marito e moglie e perché entrambi lontani da tempo. La Scacchi lo saluta prima con un sorriso, poi ha uno slancio affettivo abbastanza sostanzioso, gli si butta addosso: insomma se lo abbraccia  fortemente e se lo bacia. “Subito dopo- racconta la Scacchi- sento il regista che mi dice di rifare la scena ed io..contentissima ma lui puntualizza: in questo film voi siete sposati da quasi 20 anni, quindi nella prossima scena cerca di salutare tuo marito con  meno entusiasmo”.  Io sono diventata rossa e mi sono vergognata tanto, però è stato bellissimo”

Greta Scacchi, di origine italiane, oggi vive tra Londra,  Sydney  e l’ America ed è stata insignita dall’ambasciata inglese Cavaliere della Repubblica Italiana. “Per me è una cosa di poca importanza- ha detto la Scacchi- mentre per Colin Farrel che ha sposato una italiana e che aveva ricevuto lo stesso riconoscimento un anno prima di me penso fosse qualcosa di esclusivo, infatti notai una certa invidia nei miei confronti quel giorno. Naturalmente scherzo perché siamo molto amici e sono stata anche al suo matrimonio”.   Simpatica, autoironica e di una semplicità disarmante per una grande attrice,  Greta Scacchi ieri sera è salita sul palco del Lumière per ricevere  il Premio Costaiblea. Dalle mani di Vito Zagarrio. 

Il festival si è chiuso con la speranza di una ventesima edizione sempre che le istituzioni, alte o basse che siano, abbiamo per questo esclusiva vetrina cinematografica un pizzico di interesse in più per non farla morire.

Di Costaiblea, XIX edizione è direttore artistico Vito Zagarrio, la direzione organizzativa è di Pasquale Spadola, dell’ufficio romano di Emiliano Aiello. 

L’organizzazione è stata coadiuvata da Valentina Pez, Tondaro Trimarchi, di Roma, Amalia Spadola e Saverio Nicastro, Ragusa.  La realizzazione del festival gode della collaborazione del Centro Servizi Culturali di Ragusa, del Centro Produzione Audiovisivi Università Roma Tre, Cavadaliga Film, Associazione Culturale Sikania. 

C’è il patrocinio del Ministero dello Spettacolo.

 

Giovannella Galliano

 


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La XIX edizione conferma la qualità del festival che per tre giorni ha portato a Ragusa attori e registi di grande carattere 

 

#Ragusa, 31 dicembre 2015 – Al Cinema Lumière va in archivio con grande successo la XIX edizione di Costaiblea Film Festival  e gli ospiti hanno fatto la differenza, da Gianni Amelio ad Enrico Lo Verso, da Piero Messina a Greta Scacchi ai giovani registi emergenti come il ragusano  Massimo Denaro.  

Tre giorni intensi con pellicole che hanno affascinato il folto pubblico intervenuto, prestatosi, tra l’altro anche al dialogo con gli ospiti del festival. Grande attrazione anche per la band ragusana “Baciamolemani” il cui videoclip “Il Natale è il 24”, con Enrico Lo Verso protagonista,  è stato proiettato per tutte e tre le giornate del festival. Plauso anche per questo filmato al regista Danilo Schininà. 

Ieri sera, giornata conclusiva del festival, si sono susseguite  le interviste  da parte della stampa alla grande Greta Scacchi, attrice che nel lontano 1986 girò in provincia e soprattutto nelle spiagge di Punta Secca e Cava D’Aliga il film “La donna della luna “ di Vito Zagarrio, proiettato in sala.  Della Scacchi é stato proiettato anche il film  “Terza Generazione”, un film commedia drammatico australiano diretto da Kate Woods, regista di tantissimi telefilm tra cui “Senza traccia”

La Scacchi, donna di grande  fascino ha  conquistato anche il pubblico ragusano che ha apprezzato i suoi racconti di vita passati sul set con Harrison Ford, (Presunto  Innocente) con George Clooney, (Syriana) con Colin Farell (la signora delle camelie) e altri grandi miti.  

Scacchi ha voluto sottolineare la differenza di girare in Sicilia ed in Ametica: “In America -ha detto- c’è una specie di gerarchia, gli attori sono sopra un piedistallo quando si gira un film, sono inavvicinabili dalle altre figure e dalle comparse.  Quando ho girato con Harrison Ford c’era una distanza enorme tra lui ed il resto della troupe. Quando lui passava la gente guardava in basso. Con me  è stato diverso anche se si è distinto per la sua timidezza. Qui, girando questo piccolo film con Vito Zagarrio l’atmosfera è stata diversa. Tutti aiutavano e c’era uno spirito di collaborazione ed uguaglianza che ancora ricordo con piacere”.  

Greta Scacchi ha visitato nuovamente i luoghi del set insieme a Zagarrio che l’ha portata anche sull’Etna.  Zagarrio ha poi ricordato alcune location del film tra le quale piazza Duomo ad Ibla, vicino alla fontanina, luogo in cui la Scacchi nel film incontra l’attore Pasquale Spadola. E in questi giorni girano dei film in cui ci sono varie sequenze con i luoghi de “La donna della luna”. Tra questi anche i tornanti neri dell’Etna usati anche da Piero Messina nei suoi filmati in maniera poco verosimile. 

“Oggi si parla tanto la scoperta del paesaggio nel cinema italiano -ha detto Vito Zagarrio, direttore artistico del festival-  ma sul volto di Greta nel film “La donna della luna” il paesaggio  era molto a tavolino: i colori della Sicilia,  l’azzurro del mare, il nero dell’Etna,il giallo del campi.” 

Uno spaccato di vera poesia, verrebbe da dire, e tra questo anche il famoso nudo di Greta nella spiaggia di Cava D’Aliga, un nudo artistico che molti ricordano ancora con  piacere vista la giovane età dell’attrice e la sua bellezza elegante e vera. L’attrice anche oggi mantiene il suo fascino e soprattutto la sua innata capacità comunicativa che l’ha portata a parlare di se con chiunque l’avvicinasse raccontando aneddoti carini anche dal punto di vista della frivolezza delle donne. Uno in particolare si riferiva alla sua prima volta sul set con George Cooney.Felice ed impaziente di poterlo incontrare in una scena in cui i due devono abbracciarsi perché marito e moglie e perché entrambi lontani da tempo. La Scacchi lo saluta prima con un sorriso, poi ha uno slancio affettivo abbastanza sostanzioso, gli si butta addosso: insomma se lo abbraccia  fortemente e se lo bacia. “Subito dopo- racconta la Scacchi- sento il regista che mi dice di rifare la scena ed io..contentissima ma lui puntualizza: in questo film voi siete sposati da quasi 20 anni, quindi nella prossima scena cerca di salutare tuo marito con  meno entusiasmo”.  Io sono diventata rossa e mi sono vergognata tanto, però è stato bellissimo”

Greta Scacchi, di origine italiane, oggi vive tra Londra,  Sydney  e l’ America ed è stata insignita dall’ambasciata inglese Cavaliere della Repubblica Italiana. “Per me è una cosa di poca importanza- ha detto la Scacchi- mentre per Colin Farrel che ha sposato una italiana e che aveva ricevuto lo stesso riconoscimento un anno prima di me penso fosse qualcosa di esclusivo, infatti notai una certa invidia nei miei confronti quel giorno. Naturalmente scherzo perché siamo molto amici e sono stata anche al suo matrimonio”.   Simpatica, autoironica e di una semplicità disarmante per una grande attrice,  Greta Scacchi ieri sera è salita sul palco del Lumière per ricevere  il Premio Costaiblea. Dalle mani di Vito Zagarrio. 

Il festival si è chiuso con la speranza di una ventesima edizione sempre che le istituzioni, alte o basse che siano, abbiamo per questo esclusiva vetrina cinematografica un pizzico di interesse in più per non farla morire.

Di Costaiblea, XIX edizione è direttore artistico Vito Zagarrio, la direzione organizzativa è di Pasquale Spadola, dell’ufficio romano di Emiliano Aiello. 

L’organizzazione è stata coadiuvata da Valentina Pez, Tondaro Trimarchi, di Roma, Amalia Spadola e Saverio Nicastro, Ragusa.  La realizzazione del festival gode della collaborazione del Centro Servizi Culturali di Ragusa, del Centro Produzione Audiovisivi Università Roma Tre, Cavadaliga Film, Associazione Culturale Sikania. 

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