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Ragusa, 3 novembre 2014 – La Nova Virtus spreca a Patti una grande chance per conquistare la prima vittoria stagionale e, dopo cinque giornate, rimane ancora ferma al palo, ultima in classifica a zero punti, insieme al Cocuzza San Filippo del Mela.

I virtussini hanno gettato alle ortiche un’occasione d’oro per muovere la classifica, cedendo il passo al cospetto del locale quintetto dello Sport è Cultura, ridotto davvero ai minimi termini. Se coach Pippo Sidoti ha potuto schierare il neo arrivato Mattia Ciman (devastante in certe fasi dell’incontro), infatti, Patti ha dovuto però fare a meno di Dispinzieri, Evotti e Bolletta, presentandosi, dunque, con un organico quanto mai “asfittico”.

È bastato un pivot di categoria, l’indemoniato Juric, per fare in modo che i tirrenici spadroneggiassero nel colorato, facendo il bello e cattivo tempo. Nessuno tra i virtussini, dai giovani Cascone a Ferlito (quest’ultimo, malgrado l’intelligenza tecnica, pivot, però, non lo è certamente), al più esperto Iabichella (anch’egli adattato nel ruolo), ha saputo frenare il lungo locale che anche nelle battute cruciali è stato determinante.

Avanti di un punto ad 1’ dal gong, grazie ad un gioco da tre di Giorgione Canzonieri, la Nova Virtus si era portata a più 2, grazie ad un libero di Andrea Sorrentino che, però, sprecava gli altri 2 liberi della stessa serie. Poi, la difesa iblea concedeva una facile penetrazione a Sidoti e, dopo aver fallito dall’arco con Alessandro Sorrentino, la Nova Virtus è andata sotto sul gioco da 3 del solito Juric. L’ultimo pallone, pur ben gestito dai ragusani, ha portato ancora Matteo Iabichella ad un tiro pesante frontale e senza marcature pressanti, ma la conclusione dell’ala si è infranta “lunga” sul ferro, insieme ai sogni della Di Gregorio-band.

Nova Virtus, dunque, che rimane ancora a secco di vittorie, anche nella giornata forse più consona, che ha fatto registrare, non a caso, l’incredibile sorpresa della vittoria a domicilio di Crotone sul parquet della corazzata Cefalù. Segno, insomma, che in questo torneo (dove non ci saranno comunque retrocessioni) tutto può accadere.

Nella fattispecie, la Nova Virtus avrebbe dovuto mettere a nudo i limiti d’organico dello <Sport è Cultura Patti>. Invece, ha pagato dazio per un primo “tempino” disarmante (30-17), per la solita cronica incapacità di contenere i “lunghi” avversari e, soprattutto, almeno questa volta nei momenti cruciali, per la scarsa propensione a giocare di squadra, senza forzature.

Nessun dramma, comunque, in casa Nova Virtus. L’obiettivo stagionale, come è ben noto, è quello di far crescere i giovani e di togliersi qualche soddisfazione. Il campionato, da questo punto di vista, è ancora lungo, ma certo, per ritrovare fiducia ed entusiasmo, urge anche individuare al più presto la via della vittoria.

Ora la Nova Virtus è attesa da due gare interne consecutive. Domenica prossima al PalaPadua sarà di scena il coriaceo e forte complesso del Green Basket Palermo che vorrà certamente sbancare il palazzetto ibleo per continuare a puntare in alto, mentre nell’anticipo del sabato successivo, Boiardi e soci ospiteranno proprio il sorprendente Crotone.


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