Sport
Typography
  • Smaller Small Medium Big Bigger
  • Default Helvetica Segoe Georgia Times

Palazzolo Acreide, 10 dicembre 2014 – È stata un’esperienza entusiasmante che resterà per sempre nel cuore e nella mente di tanti piccolissimi atleti quella che, nei giorni scorsi, hanno vissuto gli “esordienti” del Palazzolo partecipando al torneo nazionale “Futuri campioni” di Roma. 

La prestigiosa manifestazione, che si svolge ogni anno in questo periodo, ha visto ben 17 bambini del Palazzolo (Giorgio Sortino, Gabriel Sorrentino, Gabriele Spina, Franz Ferlisi, Andrea Miceli, Federico Infantino, Manuel Illustre, Vincenzo Scibetta, Bruno Frassetto, Lorenzo Di Pietro, Lorenzo Di Domenico, Marco Di Domenico, Giuseppe Pantano, Stefano Adamo, Emanuele Fazzino, Michele Corsino e Thomas Giardina) prendere parte alla “Barcellona champion’s cup” insieme ad altre 7 squadre. La formazione allenata Giuseppe Matarazzo ha davvero ben figurato dimostrando di essere all’altezza delle altre partecipanti e totalizzando 3 vittorie, 2 pareggi e 2 sconfitte che le hanno permesso di chiudere al quarto posto. 

Ha vinto il combattutissimo torneo, alla fine, la “Segato Viola”, ma tanti, al termine della manifestazione e durante le premiazioni, sono stati gli applausi riservati ai piccoli calciatori gialloverdi, che la scorsa notte, accompagnati dai dirigenti Rosadea Angelico e Marco Lanza, hanno fatto rientro in Sicilia. La splendida iniziativa rivolta al settore giovanile è stata voluta fortemente dal presidente Graziano Cutrufo, il quale, da qualche anno a questa parte, continua a dedicare tanta attenzione proprio ai più piccoli. 

“Abbiamo vissuto tre giornate splendide all’insegna dello sport e del puro divertimento, – ha sottolineato Rosadea Angelico - partecipando ad una competizione che vedeva la presenza di alcune tra le società più all’avanguardia del panorama calcistico nazionale”. “Un ringraziamento particolare, oltre che al presidente, va ai familiari, – hanno aggiunto i rappresentanti della società iblea - per la loro disponibilità nell’accompagnare i bambini fino a Roma”.

 

 

Lo scopo di un'opera onesta è semplice e chiaro: far pensare. Far pensare il lettore, lui malgrado

Paul Valéry