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Cronaca
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Siracusa, 26 giugno 2015 – Conclusa con successo l’esercitazione Aretusa 2015 che ha visto impegnati nella Baia di Santa Panagia mezzi aereo navali della Guardia Costiera, della Marina Militare, dei servizi tecnico nautici, della locale concessionaria per i servizi antinquinamento unitamente ad una unità navale del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, coordinati dalla Capitaneria di porto di Siracusa.

Proprio all’Autorità Marittima la Legge, affida la responsabilità di pianificare e condurre simili operazioni al fine, in caso di emergenza reale, di poter intervenire nel modo più rapido ed efficace possibile impiegando un articolato e  complesso dispositivo di risorse pubbliche e private secondo il ruolo che per ciascuna di esse è indicato nel piano locale antinquinamento redatto da ciascun capo di Compartimento Marittimo.

L’esercitazione ha consentito di verificare le tecniche di intervento e le procedure di comunicazione tra i diversi soggetti intervenuti e l’Autorità coordinatrice, evidenziando la bontà delle attrezzature e delle unità navali impiegate ma anche, e soprattutto, la professionalità e preparazione degli equipaggi impegnati nonché la capacità di operare in modo sinergico, rapido ed efficace,  in modo particolare con la Forza Armata.

Nel corso della consueta successiva riunione tecnica presieduta dal Capo del Compartimento Marittimo, ed a cui hanno preso parte i rappresentanti delle società di rimorchio portuale Augustea S.p.A., di disinquinamento San Giorgio Mare e Castalia, nonché i Capi dei gruppi ormeggiatori e barcaioli locali unitamente al Capo della Corporazione dei piloti dei porti di Augusta-Siracusa e Pozzallo,  si è proceduto ad una attenta analisi dei dati raccolti e delle attività svolte.

Il tutto allo scopo di ottimizzare ancor di più il complesso dispositivo antinquinamento, dato l’alto numero dei soggetti coinvolti,  coordinato e diretto dalla Capitaneria di porto di Siracusa, il cui immediato ed efficace impiego ne costituisce una delle principali e più importanti linee di attività.  

Il test effettuato assume un particolare rilievo in considerazione delle peculiari caratteristiche del litorale siracusano di assoluto pregio e valenza turistica, entro il quale convivono impianti industriali, l’Area Marina protetta del Plemmirio, l’oasi faunistica di Vendicari.

Tale attività, tuttavia,  è solo una delle diverse e complesse modalità di azione  che da sempre vedono il  Corpo delle Capitanerie di porto protagonista in prima linea nella lotta agli inquinamenti per la tutela dell’ambiente marino e delle risorse ittiche.

Lotta che è anche, e soprattutto, prevenzione che inizia a terra, con il contrasto all’abusivismo demaniale ed  al controllo degli scarichi sia industriali sia degli insediamenti urbani, per estendersi alla verifica delle condizioni di sicurezza delle navi al fine di garantire un trasporto via mare “ecosostenibile”. 

Anche a ciò mira l’operazione “Mare Sicuro”, avviata anche quest’anno sull’intero territorio nazionale, che,  finalizzata principalmente ad una sicura fruizione del mare, consente anche di effettuare quel monitoraggio delle coste siracusane per individuare ed eliminare possibili fonti di inquinamento nonché di rispondere rapidamente e con efficacia alle segnalazioni dei cittadini.   


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